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Posts tagged “scuola e società

maestri a confronto (2)

  • Nasce domani, 8 aprile, alla Triennale di Milano, il museo del Design, spazio concepito per ripercorrere la storia del mondo dal 1946 al 1981 attraverso gli oggetti e le forme che sono stati concepiti e hanno caratterizzato, forse anche simboleggiato, i rispettivi periodi. Si tratta di fulgidi esempi di Made in Italy, dalla poltrona ‘Proust’ di Alessandro Mendini alla radio Brionvega, dal telefono ‘Grillo’ ai ‘Moon Boot’, spesso presentati con il corrispondente prototipo in legno, fornito dalla Regione Lombardia. A ulteriore dimostrazione dei diversi volti della Storia, sul muro del lungo salone che ospita la mostra sono riportati gli eventi fondamentali che si sono verificati nel lasso di tempo analizzato, dall’allunaggio al sequestro Moro. Simpatica coincidenza, la mostra prende il via il giorno prima del Salone del Mobile e della Design Week.
  • È in onda su Rai Play, sul portale web di Rai Gulp nonché, da maggio, su Rai Gulp stessa, ‘Missione Spazio Reloaded’, una produzione di Rai Ragazzi, realizzata in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e l’Aeronautica Militare. (more…)

il futuro della scuola (4)

Ministro Bussetti, credo anch’io che dovrebbe vietare l’uso in classe di telefonini e smartphone.
In Francia l’hanno fatto qualche settimana fa, mica possiamo lasciar loro la convinzione d’essere migliori…

PS: potrebbe dare un’occhiata anche alle altre mie riflessioni sul mondo della scuola e dell’istruzione? Sono in questo blog, nella medesima categoria


l’ora (multietnica) di religione (2)

“Chi scrive ha sempre ritenuto che la religione a scuola non andrebbe insegnata per nulla, essendo altre le sedi che possono tranquillamente farsi carico di questo compito.
Se cosí non può essere, che si riconosca, almeno, che le religioni chiamano in modo diverso un Dio che, con ogni probabilità, è lo stesso per tutti.”

il sottoscritto, in un precedente post
Non di solo cattolicesimo vive il fanciullo e a Bologna, a quanto sembra, lo sanno. Leggo* di una lodevole iniziativa posta in essere in alcune scuole del petroniano capoluogo dove, in alternativa alla religione cattolica tradizionalmente insegnata, si pone in essere un progetto dedicato alle culture religiose di tutto il mondo.
Il progetto della primaria Don Minzoni in san Donnino si chiama (more…)


bambini, adolescenti e internet (2)(con un po’ di tv…)

Aggiornamento 30 gennaio, h. 16.55: con riguardo, invece, alla televisione, si è insediato oggi il comitato Media e minori, ricostituito dal Ministero per lo Sviluppo economico. L`organismo è chiamato a controllare i contenuti televisivi e a far rispettare il Codice di autoregolamentazione della televisione in rapporto ai minori firmato dalle reti nel 2002 e recepito nel Testo unico della radiotelevisione; eventuali violazioni al Codice di autoregolamentazione, se accertate, saranno trasmesse all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AgCom). Il comitato è composto da quindici membri in rappresentanza delle istituzioni, delle emittenti televisive e degli utenti; la presidente è la professoressa Donatella Pacelli, docente di sociologia presso la Lumsa, nipote di papa Pio XII e zia di Ascanio del Grande fratello; è affiancata da Paolo Maria Ferri, Mihaela Gavrila, Iside Castagnola e Mario Cabasino in rappresentanza delle istituzioni; a rappresentare le emittenti televisive e le associazioni di emittenza sono stati nominati Marcello Ciannamea (Rai), Maria Eleonora Lucchin (Mediaset), Carlotta Ca` Zorzi (La7), Rosario Alfredo Donato (Confindustria Radio tv) e Alessia Caricato (Aeranti Corallo). Infine, per gli utenti e i telespettatori figurano Giovanni Biondi, Vincenzo Brogi, Remigio Del Grosso, Massimiliano Padula ed Emilia Visco.
Sono stati presentati a Milano i dati della ricerca ‘EU Kids Online per Miur e Parole O_Stili’, condotta dall’Università Cattolica, in occasione dell’evento ‘Crea, connetti e condividi il rispetto: un’Internet migliore comincia con te’, organizzato dal Ministero della pubblica istruzione.
Si tratta, in realtà, del primo di tutta una serie d’eventi e iniziative che avranno luogo nel mese di febbraio, dedicati alla riflessione su internet e all’esigenza di navigare in rete in modo sicuro e responsabile: il prossimo 6 febbraio, infatti, al teatro Brancaccio, si celebrerà il (more…)


W la scuola! (3)

La scuola è il “meccanismo” che il Sistema prevede per formare i suoi cittadini. Potrà essere “sano” e “ben funzionante”, dunque, nella stessa misura in cui sarà “sano” e “ben funzionante” il Sistema di cui è parte.
Alcuni hanno parlato di “fine dell’utopia della scuola pubblica”, altri paventano che siano la società e le famiglie a non credere piú nell’istituzione.
Sarebbe bello creare (more…)


Dyslexia Auction, video sulla dislessia

Il Cinema ed il Cinema d’animazione hanno, tra le loro potenzialità, quella di poter dimostrare attenzione e sensibilità verso il sociale ed in questo blog lo si è piú volte dimostrato, ad esempio qui e qui. L’ennesima riprova è quella fornita dall’associazione inglese Dyslexia Action, che ha creato sei video animati per spiegare che cos’è la dislessia e come si sentono i bambini che hanno questo disturbo. Dyslexia Action lavora da quarant’anni in campo educativo e da quarant’anni combatte affinché temi di questo tipo vengano affrontati con la dovuta attenzione anche dalla politica. Si tratta di un problema grave, d’altra parte, che crea alle persone difficoltà immense nello studio e nella vita sociale. La realizzazione dei video, curata da studenti inglesi e professionisti vari in collaborazione con il Festival (more…)


santi, poeti, navigatori, analfabeti

“L’unico pericolo sociale è l’ignoranza.”

Victor Hugo

Quattro italiani su dieci sono privi di titoli di studio o hanno conseguito la sola licenza elementare, tre su dieci soltanto la media inferiore. Ad essere precisi, è analfabeta o semianalfabeta il 39, 2% degli italiani, corrispondente a ventidue milioni e mezzo di persone; alcune regioni del Paese sono particolarmente a rischio, soprattutto al Sud, dove la percentuale si arrotonda ad un inquietante 40%. La Calabria, pur figurando tra le regioni “a rischio”, vanta un numero di laureati superiore a quello del Veneto e della Valle d’Aosta, praticamente pari al Piemonte (5,1% contro 5, 4,2 e 5,5).

Rispetto ad altri trenta Paesi del mondo civilizzato, (more…)


la società nasce dalla scuola

o è la scuola che nasce dalla società?

vignetta di Antonio Petruccelli su Facebook


la notte della civetta

La civetta, animale sacro della dea Athena, è da sempre simbolo d’Intelligenza e Istruzione.

Qualcuno ha detto che è solita volare sul far della sera.

In alcuni momenti della storia, quando la luce della Ragione ha squarciato le tenebre dell’ignoranza, ha volato con fierezza, compiendo suberbe evoluzioni in cielo.

Ma il dibattito sull’istruzione in questi giorni è decisamente aspro.

Si parla di “scuola ammortizzatore sociale”, di “blocco del turn over”, di epurazione etnica dei “fannulloni”.

Si legge (Panorama della scorsa settimana, ad esempio) di atenei indebitati che foraggiano aziende agroalimentari, assumono al di là del possibile, aprono sedi succursali non necessarie e gestiscono corsi di laurea per 1 o addirittura 0 iscritti.

Si teme per il diritto allo studio, all’istruzione pubblica, alla promozione sociale.

Si combatte per la dignità del posto di lavoro, per il riconoscimento della propria missione sociale, contro lo spettro di un riposizionamento lavorativo difficile (andiamo, cosa può fare un laureato in Lettere di quarant’anni, se non insegnare?).

Ricordo che anche i miei professori delle medie, illo tempore, temevano i decreti “mangiaclassi”, c’erano scioperi e manifestazioni.

Stavolta, però, le istanze relative all’istruzione si sono mescolate ai problemi di un intero sistema sociale, e la lucidità del dialogo si è persa nella confusione degli interessi e nel rumore delle piazze.

La civetta, credo, è rannicchiata nel suo nido, tremolante e impaurita, forse anche disgustata…


W la scuola!

Le recenti vacanze sono state un ottimo pretesto per mettere un po’ in ordine, tra le altre cose, il mio pensiero pedagogico e didattico. (more…)


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