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Posts tagged “Sky Atlantic

Frozen 2, Arbore, Boncompagni e… altri demoni…

  • Oltre a ‘Non è la Rai’, Gianni Boncompagni aveva pensato a ‘Non è la BBC’. L’ha confidato Renzo Arbore al Prix Italia, presentando infatti ‘No, non è la Bbc’, il programma – evento in onda questa sera su Rai 2. Arbore promette uno spettacolo divertente, basato su come Boncompagni avrebbe voluto essere ricordato. ‘No, non è la BBC’, oltre che da Arbore, è scritto da Luca Nannini, Ugo Porcelli, Giorgio Verdelli e dalla stessa Barbara Boncompagni, figlia del compianto.
  • Prende il via oggi l’edizione 2019 del Bellaria Film Festival, cinematografica kermesse tradizionalmente dedicata al cinema indipendente, tradizionalmente ospitata nella ridente cittadina romagnola da cui prende il nome. A questo link il programma completo.
  • È dedicato squisitamente alla democrazia il Trevignano FilmFest, in programma da oggi, 26 settembre, fino al 30 del mese nella ridente cittadina in provincia di Treviso. La rassegna, patrocinata dalla Camera dei deputati, giunta all’ottava edizione, propone quest’anno quattordici film (otto di fiction e sei documentari), con alcune interessanti anteprime, tra cui (more…)

a volte ritornano (22)

Aggiornamento: Hbo ha annunciato un prequel di ‘Games of Thrones’, le cui riprese sono imminenti. Tale serie, creata da Jane Goldman e George R.R. Martin, racconterà la discesa del mondo dall’età d’oro degli Eroi all’ora piú buia, dai segreti della storia di Westeros alla vera origine dei White Walker, dai misteri dell’Oriente agli Stark della leggenda. Già nota parte del cast: Naomi Watts, Miranda Richardson, Marquis Rodriquez, John Simm, Richard McCabe, John Heffernan e Dixie Egerickx. SJ Clarkson dirigerà l’episodio pilota.

  • Il prossimo 18 dicembre sarà in sala l’epilogo della saga di ‘Star Wars’, ‘Episode IX – The Rise of Skywalker’. Nella suggestiva cornice della ‘Star Wars Celebration 2019’, che si è tenuta a Chicago, con il trailer, migliaia d’appassionati, cosplayer, postulanti vari, J. J. Abrams ha lasciato trapelare che l’ultimo episodio “oltre ad essere il capitolo conclusivo di nove film spalmati in quarant’anni di cinema, funziona anche come storia a sé. Ci mostra una nuova generazione di combattenti, parla della luce e dell’oscurità che i figli ereditano dai padri e del grande male che stanno per affrontare”. La principessa Leila, interpretata dalla scomparsa Carrie Fisher, sarà presente dal vero, in virtú dei materiali già girati e non, come accaduto, ricostruita con la computer grafica. Reciterà accanto alla figlia, Billie Lourd. Sorprese potrebbero derivare, il prossimo dicembre, anche dal (more…)

per grandi e per piccini (10)

  • Matt Groening, creatore dei Simpson e di Futurama, ne ha creata un’altra delle sue. Si chiama Bean, è una principessa dedita all’alcol che vive nel magico regno di Dreamland, in compagnia del suo compagno Elfo e di Luci, suo demone personale. A dire il vero, Dreamland, piú che magico, come regno è alquanto improbabile, dissacrante rispetto ai parametri tradizionali di una fiaba, definito addirittura “fatiscente”* nei comunicati; è il mondo, d’altra parte, di una serie animata per adulti, come le altre di Groening, ospita “orchi, spiritelli, arpie, folletti, troll, trichechi e molti sciocchi umani”. La serie ‘Disenchantment’, in Italia ‘Disincanto’, è prodotta da The ULULU Company per Netflix, Matt Groening e Josh Weinstein (insieme anche nei Simpson e in Futurama) sono i produttori esecutivi, l’animazione è a cura dei Rough Draft Studios (Futurama); sarà disponibile su Netflix a partire dal 17 agosto 2018 in tutti i Paesi in cui il servizio è attivo, in dieci emozionanti episodi.
  • Un’altra rivisitazione delle fiabe, decisamente piú romantica, è ‘Prince & Knight’, scritta da Daniel Haack e illustrata da Stevie Lewis. Come nelle migliori tradizioni, il protagonista è un principe ma (more…)

Sanremo 2018 e altri demoni

Aggiornamento 7 febbraio: Curatola porta fortuna ed è bastato un suo saluto beneaugurante, unito alla presenza di Fiorello e ad alcuni altri elementi, per garantire alla prima serata del festival un ascolto addirittura superiore all’esordio di Conti nel 2017.
La puntata di ieri sera è stata seguita, infatti, da 11 milioni e 603mila telespettatori, per una share del 52,1%; l’anno scorso, la prima serata del festival targato Conti – De Filippi era stata seguita da 11 milioni 374 mila spettatori, con il 50.4% di share. In valori assoluti, anzi, è stata la prima serata piú vista dal 2015 mentre la share è la piú alta dal 2005 (prima edizione di Bonolis). Carine le canzoni.
Aggiornamento 6 febbraio: È cosa buona e giusta, in ogni caso, formulare il migliore degli in bocca al lupo a Claudio Baglioni e a tutta la squadra di Sanremo 2018. Cogliamo l’occasione, anzi, per salutare il grande cantautore, colonna sonora ufficiale di gran parte della nostra vita, e riprodurre il testo di una sua canzone*:

Ogni uomo semplice porta in cuore un sogno /con amore ed umiltà potrà costruirlo.
Se davvero tu saprai vivere umilmente/ piú felice tu sarai anche senza niente.
Se vorrai/ ogni giorno/ con il tuo sudore /una pietra dopo l’altra/ alto arriverai.
Nella vita semplice / troverai la strada/ che la calma donerà/ al tuo cuore puro.
E le gioie semplici/ sono le piú belle / sono quelle che alla fine / sono le piú grandi.
Se vorrai/ ogni giorno / con il tuo sudore / una pietra dopo l’altra/ alto arriverai.

Come ognun sa, la settimana che vede la messa in onda del festival di Sanremo è particolarmente delicata dal punto di vista delle strategie di programmazione. Data l’incetta d’ascolti che la canora manifestazione (normalmente) s’accaparra, le altre reti si organizzano e, in qualche caso, si chiamano fuori dal periodo di garanzia**.

  • Martedí 6 febbraio, al debutto del festival, Canale 5 (more…)

spicchi d’arte tra baffi di storia (13)

Aggiornamento 3 ottobre, fonti vicine ai broadcaster esprimono malcelato disappunto: «Da quanto trapela sullo schema di decreto sugli obblighi di programmazione e investimento in opere europee ed italiane, approvato oggi dal Consiglio dei ministri, i broadcaster non possono che esprimere profonda delusione per aver dovuto constatare che le loro richieste costruttive, supportate da dati sugli investimenti e sulle dinamiche di mercato, non sono state accolte. L’impostazione anacronistica, dirigistica (quasi ad personam) e punitiva del ministro Franceschini è rimasta infatti sostanzialmente immutata nel testo condiviso dal Consiglio dei ministri. Ad essere danneggiata sarà così l’intera produzione audiovisiva italiana, con pesanti ricadute negative sull’occupazione del settore. Spiace anche leggere nel comunicato del ministero affermazioni non veritiere relative all’accoglimento di tutte le richieste dell’Autorità e sull’applicazione in anticipo e in coerenza alla nuova direttiva europea sui servizi media audiovisivi. In realtà la direttiva, per quanto riguarda l’attività di broadcasting tradizionale, non ha modificato in alcun modo l’attuale regime degli obblighi di programmazione e di investimento (peraltro calcolata in maniera non cumulativa e solo su parte degli introiti), al contrario di quanto è previsto nella riforma Franceschini, che trasferisce nel nostro ordinamento solo la parte peggiore di un sistema francese che si è dimostrato inadeguato e inefficiente per la stessa Corte dei Conti di quel Paese. Le imprese di broadcasting sono in realtà quelle che, duramente penalizzate dalle nuove disposizioni oggi approvate, con i loro investimenti garantiscono lo sviluppo dell’industria creativa e difendono la cultura in ambito europeo» Fonte: Digital-News (com.stampa)
Aggiornamento 2 ottobre: il decreto per le quote televisive, modificato, è stato approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri, dove riapproderà l’11 dicembre per l’eventuale approvazione definitiva. Ecco il comunicato stampa ufficiale: (more…)


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