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Posts tagged “Ugo Tognazzi

Fellini, Spike Lee, Tognazzi, Hitchcock e altri demoni

  • ‘La famosa invasione degli Orsi in Sicilia’ è stata visione tra le piú interessanti, un buon modo, se non altro,  per rendere omaggio allo scrittore Dino Buzzati e al regista Lorenzo Mattotti, quantunque la gran parte degli animatori sia francese. Né, tampoco, sono da trascurare le brillanti performance di Toni Servillo, Antonio Albanese, Linda Caridi, Maurizio Lombardi, Corrado Invernizzi.
  • Torna al cinema proprio oggi, 18 novembre, in versione restaurata dalla Cineteca di Bologna, ‘La donna che visse due volte’, di Alfred Hitchcock. Come si ricorderà, ‘Vertigo’ – questo il titolo originale – interpretato da Kim Novak e James Stewart, tratto dal romanzo ‘D’entre les morts’ di Thomas Narcejac e Pierre Boileau, è da considerarsi una delle pellicole piú riuscite di Hitchcock e di tutta la storia del cinema, assolutamente magistrale nella descrizione dei sentimenti e nelle scelte registiche.
  • Ancora con riguardo a Hitchcock, è da segnalare la mostra ‘Alfred Hitchcock nei film della Universal Pictures’, allestita a Genova, al Palazzo Ducale; in tale encomiabile allestimento sono esposte settanta fotografie scattate sui set e nei backstage dei film piú celebri di Hitchcock, da ‘Psyco’ a  ‘La finestra sul cortile’, al testé citato ‘Vertigo’. C’è tempo per visitarla fino al prossimo 8 marzo.
  • Anche Giulietta e Romeo di Shakespeare, nel loro piccolo, (more…)

Caro(sello)

Dall’8 febbraio al 14 aprile 2013 WOW Spazio Fumetto, già suggestiva cornice della mostra evento sugli ottant’anni di Topolino, ospita “La Fabbrica di Carosello”.

Nato in simpatica coincidenza astrale il 3 febbraio 1957 (il 3 febbraio ’76 è nato il sottoscritto) e morto il 1° gennaio 1977 (scongiuri), Carosello ha rappresentato una pagina importantissima della nostra televisione, della nostra pubblicità, del nostro marketing: quelli che, con ogni ragione, possono essere considerati pionieri e fondatori della pubblicità italiana creavano un sipario televisivo che andava in onda ogni sera dopo il telegiornale e faceva entrare le aziende e i prodotti nelle case degli italiani con tutta la simpatia che un buon creativo italiano sarà sempre in grado di esprimere.

Era un must, adesso è un cult e, se la trita citazione “A letto dopo Carosello!” è forse da evitare, non si vuol nascondere che anche chi cura questo blog frequentava lezioni seminariali sull’argomento (come non dare spazio in sede accademica a professionisti come i fratelli Pagot, Osvaldo Cavandoli, Pierluigi De Mas, Bruno Bozzetto, Guido De Maria, Carlo Peroni, Paolo Piffarerio, Secondo Bignardi, Paul Campani, Marco Biassoni, Armando Testa?).

Nell’ambito del detto sipario e del mondo che veniva a nascerne, molti deliziosi personaggi vedevano la luce: Calimero, i cui cinquant’anni sono stati ricordati in un altro post, Jo Condor, Caballero e Carmencita di Armando Testa per il caffè Lavazza, la Linea di Cavandoli per le cucine Lagostina, l’Omino coi baffi di Paul Campani e Max Massimino-Garnier per le caffettiere Bialetti, Unca Dunca di Bruno Bozzetto, innumerevoli altri.

Né erano pochi gli attori e i cantanti coinvolti: Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello, Alberto Sordi, Peppino De Filippo, Totò, Carlo Dapporto, Virna Lisi (che, con quella bocca, poteva dire quello che voleva), Nilla Pizzi, il Quartetto Cetra, Luciano Emmer, Marcello Marchesi, Gino Cervi con la Vecchia Romagna e Sorbolik, il tenente Sheridan, Ernesto Calindri per Cynar.

La mostra presenta un interessante percorso sugli Studi, gli autori, i registi e gli interpreti: fotografie, rodovetri, schizzi e disegni originali, storyboard, dischi, albi, libri e giornali a fumetti, giochi, video e centinaia di pezzi di merchandising, da Susanna e la Mucca Carolina agli abitanti del pianeta Papalla, da Carmencita al pupazzo di Unca Dunca fino a Ercolino Sempreinpiedi.


Tognazzi secondo Michel Piccoli

Il Festival internazionale del Film di Roma ha tributato doveroso omaggio a Ugo Tognazzi, i cui film non vengono mandati in onda in televisione perché non si riesce a capire a chi debbano andare i diritti, i familiari stessi non si raccapezzano (io ne so qualcosa perché una volta mi sono recato al Pubblico Registro Cinematografico, ho consultato i faldoni e… mi sono portato le mani al cuoio capelluto!).
Nel 2004 Cinecittà Entertainment ha organizzato un’intervista a Michel Piccoli, grande amico e collega dell’artista, in quei giorni di passaggio a Roma per uno spettacolo. 
Le domande le faceva Katia Ippaso di SKY, io fornivo consulenza, con particolare riguardo alla traduzione dal francese.
A seguire, parte dell’intervista, ai tempi scrupolosamente scalettata e archiviata. (more…)


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