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brevi dai media (89)

  • aggiornamento 15 luglio: sono iniziate sui terreni dietro Cinecittà World, a Castel Romano, le riprese della serie in dieci puntate ‘Romulus’, che muove le mosse dal coraggioso e filologico film ‘il Primo Re’, di Matteo Rovere. L’ambientazione è quella di un’Alba Longa dell’800 a.C; Matteo Rovere, creatore, show runner e regista degli episodi insieme con Michele Alhaique e Enrico Maria Artale, spiega che nella serie sarà raccontata la “realtà che ha fatto da genesi a quella leggenda, sui movimenti e gli scontri delle tribú latine, su chi ci sia dietro il personaggio leggendario di Romolo”. Produzione Sky, Cattleya e Groenlandia, distribuita da Itv, ‘Romulus’ debutterà nel 2020.
  • Una conduttrice, anche attrice, che stimo particolarmente, tornerà finalmente in televisione con un programma tutto suo. La conduttrice è Enrica Bonaccorti, la trasmissione si chiamerà ‘Ho qualcosa da dirti’ e andrà in onda su Tv8, nel pomeriggio; sorta di emotainment, ospiterà persone vere che non sono mai riuscite a dire qualcosa davvero importante a chi tenevano davvero. Per partecipare basta mandare un messaggio di posta elettronica a [email protected] o chiamare il numero 3914173072.
  • Carlo Verdone è stato invitato dall’Academy of Motion Pictures Arts and Sciences ad entrare nella giuria che, ogni anno, assegna le preziose statuette. L’attore simpaticamente confessa d’averlo saputo da un messaggino di Anna Praderio, la giornalista del Tg5, e d’aver esclamato: «Ma davero? Famme guarda’ su Internet…». Bisogna precisare, ma la cosa assolutamente non va a detrimento di Carlo, che l’Academy prevede l’iscrizione dei membri in una sola delle diciassette categorie; Carlo è stato inserito in quella degli attori, in compagnia, tra gli italiani, di Giancarlo Giannini, Matteo Garrone e Toni Servillo.
  • Il liquidatore della società “Edizioni Musicali Acqua Azzurra”, che custodisce i dodici album storici di Lucio Battisti, ha deciso di restituire alla Siae il mandato per l’utilizzo dei diritti online del catalogo di Battisti: potremo ascoltare Lucio Battisti su internet. Ovviamente sono stati avvertiti i soci di “Acqua Azzurra”, Giulio Rapetti -Mogol, 82 (che detiene il 9% del capitale), la casa discografica Universal Ricordi, del gruppo francese Vivendi (35%) nonché la vedova di Lucio, Grazia Letizia Veronese, 75 anni, ed il figlio Luca Battisti, 46 (56% del capitale).
    • Non si sa ancora quale iniziativa possano porre in essere il figlio e la vedova del cantante, che da sempre impongono la diffusione del repertorio solo attraverso i vecchi supporti fisici; fino a due anni fa, la signora Veronese faceva il bello ed il cattivo tempo e si è sempre opposta a qualsiasi «mercificazione a scopo di lucro» dell’opera del marito e a qualsiasi sfruttamento ritenuto svilente, come il possibile utilizzo in pubblicità o film. Al tribunale delle imprese si è arrivati per la guerra tra i soci, che ha paralizzato la gestione della cassaforte dei dodici album; chiudere la liquidazione per ora è impossibile perché altre cause legali in corso, con Sony e il figlio di Lucio, tengono alla larga possibili acquirenti.
    • Intervistata dall’Ansa, Grazia Letizia Veronese si è detta all’oscuro di tutto; il presidente della Sony, Andrea Rosi ha commentato: «valuteremo nei prossimi giorni cosa si può fare, sempre naturalmente nel rispetto delle regole, noi abbiamo solo recepito questa decisione, credo si tratti di una buona notizia, ma le ripeto, dobbiamo avere il tempo di valutare».
    • Si sta organizzando per i prossimi 26, 27 e 28 ottobre, nell’ambito dei festeggiamenti per il 150° anniversario dell’apertura del Canale di Suez, la rappresentazione di un’Aida di Giuseppe Verdi, che andrà in scena nella spianata antistante il Tempio funerario della regina egizia Hatshepsut, a Luxor, nel sud dell’Egitto; come si ricorderà, tale tempio è connotato dalla triplice fitta serie di pilastri sovrastati dalle spettacolari rocce verticali di Deir el-Bahari, sulla riva occidentale del Nilo, vicino alla Valle dei Re.
    • Alla posizione 55 del digitale terreste non c’è più Cinesony ma, almeno provvisoriamente, Mediaset Extra “2”. Cinesony, canale tematico dedicato al cinema, ha chiuso i battenti, dunque, e Mediaset gestisce lo spazio in attesa, forse, di un posizionamento definitivo. Secondo Il Sole 24ore, la decisione dovrebbe essere presa entro la fine di luglio, e potrebbe riguardare un nuovo canale dedicato alla decima musa. A ulteriore ratifica delle cessioni di Sony a Mediaset, sono cominciate da qualche giorno le trasmissioni di Boing Plus sul canale 45, occupato in precedenza da Pop di Sony.
    • La Panini, storica azienda italiana operante nel settore delle figurine e, da alcuni anni, dei fumetti, fa gola agli americani. Secondo la Gazzetta di Modena, gli abboccamenti sarebbero già in corso, si starebbe cercando di calibrare un’offerta d’acquisto, già definita “importante”, per rilevare il pacchetto azionario dall’italo-argentino Aldo Hugo Sallustro, attuale amministratore delegato, e dalla famiglia bolognese Baroni. La valutazione dell’intera azienda, comprensiva di tutti gli asset, è di un miliardo di euro; Panini, 450 dipendenti a Modena, altri 700 nel mondo e nelle consociate piú importanti in Usa, Francia, Inghilterra, Spagna e Germania – ha un fatturato che, mediamente, si aggira sui 550 milioni di euro, con forti up-trend negli anni degli Europei e dei Mondiali di calcio. L’ultimo bilancio, che l’anno scorso coincideva con i Mondiali in Russia, è particolarmente atteso e, riferisce il quotidiano, non dovrebbe essere molto lontano dal registrare 700-750 milioni di euro. Sallustro, amministratore delegato e socio di riferimento del gruppo, vorrebbe mantenere il cuore del sistema produttivo a Modena. La nostra speranza è che non vengano danneggiati né il made in Italy né il know how dei prodotti

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