Get a site

Turing and the Imitation Game

Once out of the theater, everyone should hope that ‘The Imitation Game‘ get the nominations for two Oscars at least: Best Editing and Best Actor in a leading role. (To be honest, I hope the same for Eddie Redmayne and ‘The Theory of Everything’…).
Benedict Cumberbatch has been wonderful in replicating the complex and fragile personality  of Alan Turing, the mathematical genius who made  the United Kingdom win the Second World War interpreting the secret German messages.
(And his story was beautifully told in the film, as regards film categories).

A very special one, unlucky in feelings and social relationships, hated for his intelligence and for being Jew, Turing grew as a solitary genius, interested in mathematics, logics and cryptography. He dealt with his passions with his best friend, Christopher, who was going to become the most important love of his life, if an illness would have not killed him too early.
Una volta uscito dalla sala, chiunque dovrebbe sperare che ‘The Imitation Game‘ ottenga almeno due candidature agli Oscar: Miglior Montaggio e Miglior attore protagonista (ad essere sincero, spero lo stesso per Eddie Redmayne e ‘la Teoria del Tutto’…). Benedict Cumberbatch è stato meraviglioso nel riprodurre la personalità complessa e fragile di Turing, il genio della matematica che fece vincere la Seconda guerra mondiale al Regno Unito interpretando i messaggi tedeschi segreti (e la sua storia è stata meravigliosamente raccontato nel film, per quanto riguarda le categorie cinematografiche).
Tipetto tutto particolare, sfortunato nei sentimenti e nelle relazioni sociali, odiato per la sua intelligenza e per il fatto di essere Ebreo, Turing crebbe come un genio solitario, interessato alla matematica, alla logica e alla crittografia. Si occupò delle sue passioni con il suo migliore amico, Christopher, che sarebbe stato il piú importante amore della sua vita se una malattia non lo avesse ucciso troppo presto.

The name ‘Christopher‘ was important as well in the live of Turing, since it was the name he gave the machine that interpreted Enigma, the German system that encrypted mysterious German messages.
Some people say they have read the book the original story of Turing was drawn from, and criticize some inaccuracies in the film, e.g. the name of the machine, which was ‘Bombe‘ and not ‘Christopher‘, and that Turing, a little different than presented in the film, also took advantage of the discoveries of someone else, despite its undeniable mastermind.
Nemo prophaeta in patria sua, Someone said. Perhaps because of his intelligence, perhaps because of his enemies and, above all, because of prejudices and laws based on prejudices against gay people, Turing had to live his last season in an absurd way, and closed it by committing suicide.
(According to the official version, he bit a poisoned apple, as in ‘Snow White and the Seven Dwarfs‘, his favorite tale).
Only in 2009, following an Internet campaign, British Prime Minister Gordon Brown made the official public apology on behalf of the British government for “the appalling way in which he was treated.”
Queen Elizabeth II in 2013 granted a posthumous pardon.
Il nome ‘Christopher‘ fu importante comunque nella vita di Turing, poiché fu il nome che egli diede alla macchina in grado di interpretare Enigma, il sistema che codificava i misteriosi messaggi tedeschi.
Alcune persone dicono di aver letto il libro dal quale la storia originale di Turing è stata tratta e criticano alcune imprecisioni nel film, ad esempio il nome della macchina, che era ‘Bombe‘ e non ‘Christopher‘, e che Turing, un po’ diverso da come presentato nel film, si avvalse anche delle scoperte di qualcun altro, nonostante il suo innegabile genio.
Nemo prophaeta in patria sua, ha detto Qualcuno. Forse a causa della sua intelligenza, forse a causa dei suoi nemici e, soprattutto, a causa dei pregiudizi e delle leggi basate sui pregiudizi contro le persone omosessuali, Turing dovette vivere la sua ultima stagione in un modo assurdo e la chiuse suicidandosi. Secondo la versione ufficiale, morse una mela avvelenata, come in ‘Biancaneve e i Sette nani‘, la sua fiaba preferita.
Solo nel 2009, a seguito di una campagna su Internet, il primo ministro britannico Gordon Brown ha formulato le scuse pubbliche ufficiali per conto del governo britannico per “il modo spaventoso in cui fu trattato“.
La regina Elisabetta II ha concesso nel 2013 la grazia postuma.

One Response

Leave a Reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Follow

Get every new post on this blog delivered to your Inbox.

Join other followers:

%d bloggers like this: