io (e i) robot

Leggo su Fantascienza.com la recensione del libro “Robot e Robottoni”, di G. di Fratta.

Robot e robottoni, inutile negarlo, hanno costituito uno dei piatti forti della nostra tv dei ragazzi negli anni ’80, in giro se ne vedono ancora, ogni tanto.

Criticati da molti, odiati dai genitori, presi spesso a capro espiatorio di tristi fatti di cronaca. In realtà ben pochi bambini hanno resistito al fascino discreto di quelle macchine fantascientifiche, piene di armi avveniristiche, che sconfiggevano il male con relativa facilità. 

Io trovo che avessero anche una funzione celebrativa della cultura giapponese.

Erano i nuovi samurai, in versione ipertecnologica, e celebravano la gloria della loro nazione, oltre a difendere la Terra.

E a far vendere giocattoli.

Vi confiderò una mia debolezza… A molti piacevano Mazinga e Goldrake.

Io andavo matto per Voltron…

Author: Pasquale Curatola

Pasquale Curatola holds degrees in Advertising studies and International Communication, alongside Master's degrees in Marketing & Brand Communication, Film & TV management, and Animated Films management. He has also trained in acting, participating in several workshops. As a manager, his 1st professional experience dates back to 1999 (Carat), though he likes to begin by telling of a letter he wrote at the age of 14 to Mediaset, offering his own strategic advice on schedules and programming. In 2003, he joined Cinecittà Entertainment, a company closely related to Cinecittà Studios and Italian Dreams Factory, where he contributed to the realization of several events and shows broadcast by SKY Italia and other channels, including Sinners, Non aprite quella porta, and Sulle rotte del cinema. In 2006, he worked on 'Santa Caterina', an animated short created by Mondo TV as a project work, and was involved in organizing I castelli animati as well as in the start-up phase of La città dell'animazione. That same year, he also launched his activity as a blogger (Pasquale Curatola's Blog) and author, with works spanning from essays and non-fiction to fantasy and comedy-thrillers (attività letteraria). His career also includes collaborations with news outlets and live shows for private channels, alongside PR experiences for high-profile clients such as AC Milan, Bank of New York, and Orange Business Services. He is a dedicated blood and organ donor.

2 thoughts on “io (e i) robot”

  1. Roberts, grazie per il tuo commento, come sempre molto gradito.
    Daltanious se poteva vede’, Megaloman era un po’ bruttino… poi, non era un robot ma un tizio che si trasformava in un gigantesco androide dalla chioma improbabile…

    Quanto alla Reggina, sì, ho visto. 🙂

  2. Io per Daltanius…. però mi piaceva un sacco anche Megaloman che tutto sommato ricalcava lo stesso filone…

    Visto che la Reggina ha vinto?

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