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riflessioni

Amadeus 3, la vendetta

Contestualmente all’ultima edizione del festival della canzone italiana di Sanremo, o immediatamente dopo, Amadeus e Fiorello hanno dichiarato di non voler curare la prossima edizione della kermesse, in onda nel 2022. A limite in seguito, chissà, per i settant’anni, ha detto l’uno; con teatro pieno e Auditel vuoto, ha scherzosamente augurato l’altro a chi verrà.
Come ogni anno, è in auge il “totoconduttore”; fioccano, in altri termini, le illazioni e le presunte indiscrezioni su chi presenterà il prossimo festival e su chi ne sarà il direttore artistico.
A nostro modestissimo avviso, Amadeus & Fiorello potrebbero tranquillamente (more…)


spicchi di speranza tra baffi di virus (12)

Aggiornamenti e riflessioni: nonostante il via libera del Comitato tecnico scientifico alle aperture, qualche perplessità è stata espressa. Mario Lorini, presidente Anec, ha parlato di “un primo passo, un segnale” ma ha aggiunto che “in questi termini non si può parlare di ripartenza. Per far ripartire il mercato ci vuole altro”. Molti lamentano che le misure andrebbero differenziate, essendo ben diverse la situazione della grande struttura di respiro internazionale e quella della piccola realtà di provincia. Tra i problemi, c’è anche il “coprifuoco” delle 22. I grandi titoli del cinema sembrano lontani, anche se la nostra speranza, come professionisti e cinefili, è che alcune produzioni già distribuite sulle piattaforme o sulla pay tv possano essere riproposte, anche in ragione della diversa efficacia della proiezione cinematografica su grande schermo. Oggi, 17 aprile, ha avuto luogo la manifestazione dei Bauli in piazza che, come in passato, hanno espresso la loro dignità ma anche le loro preoccupazioni.


Attingiamo dal sito Governo.it il testo della conferenza stampa tenuta dal Presidente del Consiglio Draghi e dal ministro Roberto Speranza, nell’ambito della quale sono state trattate, tra l’altro, le possibili riaperture di cinema e teatri:

Conferenza stampa del 16 aprile 2021
Nella conferenza stampa di oggi il Presidente Draghi ha esposto i tre pilastri della strategia di rilancio del Paese: una chiara road map delle riaperture, misure di sostegno all’economia e alle imprese, rilancio della crescita grazie agli investimenti.
Questa strategia si fonda su una migliore situazione sanitaria, con il rallentamento della curva dei contagi e l’accelerazione della campagna vaccinale. “Si può guardare al futuro con prudente ottimismo e fiducia”, ha spiegato Draghi.
Le riaperture
A partire dal 26 aprile tornano le zone gialle, ma

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spunti di riflessione (10)

  • “Dio è puro spirito”, dice san Giovanni*. Pura energia, dunque, in alternativa a quel Deus sive natura tante volte invocato dai filosofi. Se cosí non fosse e gli dèi davvero ci avessero fatto a loro immagine e somiglianza, avrebbero fatto epigenetica. (⇒De Natura Deorum).
  • Nell’animo umano c’è piú Bene o piú male? Di sicuro, c’è meno ragionamento di quanto ce ne vorrebbe.
  • Dove finisce la nobiltà d’animo e dove comincia l’ingenuità?
  • Con un occhio bisogna guardare la realtà in modo spregiudicato. Con l’altro si deve (more…)

8 marzo al cinema. Noir ma anche d’Essai.

Ricorre domani, 8 marzo, la Giornata internazionale della Donna. Le Muse non potevano rimanere insensibili.

  • Si svolge infatti dall’8 al 13 marzo (con una giornata di pre-apertura già quest’oggi, dedicata al cinema italiano) la trentesima edizione del ‘Noir in festival’, storica manifestazione dedicata al mistero in tutte le sue forme: cinema, letteratura, televisione, new media. “Il fil rouge di un’edizione che prende volutamente il via nella giornata internazionale della donna è certamente il prepotente affacciarsi del talento femminile nel mondo del noir: autrici, personaggi, storie che cambiano radicalmente il punto di vista e che hanno quest’anno un riferimento nel centenario della nascita di Patricia Highsmith. In quest’edizione è naturale quindi partire da una riflessione sull’evoluzione del noir al femminile con alcune scrittrici come Gabriella Genisi, Margherita Oggero, Grazia Verasani, Rosa Teruzzi, Antonella Lattanzi, Francesca Serafini, Nicoletta Vallorani. Ma al Noir in Festival incontreremo anche: il vincitore del Raymond Chandler Award (l’irlandese John Banville); la regista-rivelazione del decennio, Jennifer Kent (The Nightingale); due maestri dell’eccesso visuale come Kurosawa Kiyoshi e Brian Yuzna; la regina del giallo scandinavo, Camilla Läckberg; la “madre” di Pedra Delicado, Alicia Giménez-Bartlett; tre campioni del noir italiano come Roberto Costantini, Maurizio De Giovanni, Gianrico Carofiglio e un outsider d’eccezione come Nicola Lagioia; due protagonisti internazionali (Charlotte Link e Anthony Horowitz). E nel gran finale della serata dedicata ai premiati dell’anno, due autori che hanno legato la loro storia al Noir in Festival, dal lungometraggio d’esordio (Piano 17) fino a uno dei titoli più attesi dell’anno (Diabolik): i Manetti Bros. Sei i film internazionali in concorso tra cui la giuria (Carlo Degli Esposti, Camilla Filippi, Gianluca Maria Tavarelli) assegnerà il Black Panther Award al miglior film; sei anche i film italiani del 2020 scelti per il Premio Caligari e giudicati dalla giovane giuria di 90 studenti IULM e amanti del cinema, guidata da Claudio Giovannesi; cinque gli eventi speciali fuori concorso tra cui l’atteso Fulci Talks di Antonietta De Lillo con una esplosiva “autobiografia uncut” del maestro del cinema di genere, Lucio Fulci, l’autore a cui il Noir in Festival dedica il suo omaggio con cinque titoli diventati di culto. Il Noir in Festival è diretto da: Giorgio Gosetti, Marina Fabbri e Gianni Canova (Delegato IULM). Una realizzazione: Studio Coop. Promosso da: MiBACT (adesso MiC, nota del blogger) – DGCA. In collaborazione e con il sostegno di: IULM. Partner: Istituto Luce – Cinecittà, Associazione Amici di Como, SIAE. In collaborazione con: MYmovies, Ibs.it, laFeltrinelli. Media Partner: Cinecittà News, Cinefilos.it, Sky Cinema, Cinematographe.it, Magic Lake, MilanoNera.it. Technical Partner: Sub-Ti. Associato: AFIC, FIAPF.
  • La FICE – Federazione Italiana Cinema d’Essai ha chiesto alle cinquecento sale associate di riaprire simbolicamente proprio l’8 marzo, alle ore 20, “contro ogni chiusura mentale e culturale” e per schierarsi contro la violenza di genere “con film che parlano di donne, della loro lotta quotidiana”. Oltre alla festa della Donna, ricorre peraltro in questi giorni il triste anniversario dalla chiusura di cinema e teatri causata dalla pandemia. Ecco quanto ufficialmente comunicato: (more…)

Sanremo 2021 ed il possibile orrore del vuoto

aggiornamento 21 febbraio: Gaetano e Maria Castelli hanno presentato la scenografia ufficiale del festival. Intervistati dall’agenzia Ansa, hanno dichiarato: “Abbiamo cercato di sfruttare il piú possibile gli spazi, anche per la necessità, ad esempio, di distanziare l’orchestra. E allo stesso tempo di sopperire al senso di vuoto, utilizzando anche le pareti laterali fino alla galleria, creando un ‘involucro’ che con la sua forma di astronave aumentasse la profondità. In realtà, la lunghezza della scena è uguale a quella dello scorso anno, ma ora è avanzata molto l’orchestra e per questo abbiamo cercato di lavorare sulla prospettiva, con due punti di fuga centrali e con una scenografia che riducendosi progressivamente in ampiezza e in altezza crea un effetto prospettico importante, che dà profondità a tutto. E a questo si aggiunge che anche il soffitto diventa elemento scenografico, tra luci, schermi e materiali video-luminosi che sono parte integrate della scena. (…) Un lavoro avviato da molti mesi con loro (il regista Stefano Vicario e il direttore della fotografia Mario Catapano, nota del blogger) e con una squadra di professionisti eccezionali con i quali, per la prima volta, siamo anche ‘usciti’ dall’Ariston in un nuovo spazio scenografico dove ci sarà una telecamera che, dall’alto, potrà varcare la soglia del teatro“.
aggiornamento 9 febbraio: ha avuto luogo oggi la conferenza stampa del festival. Con riguardo ai contenuti specifici di questo post, ci sovviene che un altro modo per controbilanciare le poltrone vuote potrebbero essere i fiori, i tipici e tradizionali fiori di Sanremo. Oppure, chissà, una passerella in stile alta moda o premio cinematografico…

Come si sa, il Comitato tecnico – scientifico ha approvato il protocollo igienico – sanitario studiato dalla Rai per Sanremo 2021 ed il festival andrà regolarmente in onda dal 2 al 6 marzo. È pronta anche la scenografia, firmata dal maestro Gaetano Castelli. Si vorrà convenire, tuttavia, che un teatro Ariston senza pubblico correrà il rischio d’essere poco estetico e poco televisivo. La domanda, pertanto, sorge spontanea e vorremmo esprimerla con il seguente sondaggio: (more…)


coreografico, questo sconosciuto

aggiornamento non contestuale al post ma attinente alle Muse: per quanto riguarda Sanremo, con gli ultimi sviluppi, cliccare qui.
È opportuno ed è giusto restituire all’aggettivo “coreografico” il suo corretto ambito d’utilizzo. Contrariamente a quello che alcuni pensano, infatti, “coreografico” non significa “scenografico” ma (more…)


studiare o non studiare, questo è il problema

Spett.le Presidenza del Consiglio, signori Ministri, signori Presidenti di Regione,
fatta salva la priorità delle scuole primarie e secondarie, quali sono gli orientamenti riguardo alle riaperture di Conservatori, scuole di danza, accademie di recitazione?

Per non parlare di cinema e teatri…

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quaranta e poco piú

primo logo di Canale 5

Aggiornamento 12 novembre. È stata notata da molti la mancata celebrazione del quarantennale di Canale 5 sulle reti del Biscione. Secondo gli informatissimi amici di TvBlog, s’è trattato di una scelta editoriale precisa, legata ad un contesto che avrebbe fatto apparire stonata qualsiasi forma di festeggiamento. A nostro modestissimo avviso, qualche rievocazione in stile giornalistico, non particolarmente lunga, all’interno di un programma d’infotainment, forse con un piccolo “40” affiancato al logo della rete, si sarebbe potuta prendere in considerazione. In fin dei conti si tratta della rete commerciale piú seguita d’Italia e la sua nascita ha segnato un vero e proprio spartiacque nella storia dei mezzi di comunicazione nel nostro Paese.

primo logo di Canale 5

logo Canale 5 1980

Canale 5 logo attuale (dal 16/08/2018 a tutt'oggi)

Canale 5 logo attuale (dal 16/04/2018 a tutt’oggi)

La data di nascita ufficiale di Canale 5 è fissata all’11 novembre 1980. Quanto al titolo,

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spunti di riflessione (9)

  • Qualsiasi legge, anche quella meglio concepita, potrà tentare di prevenire il male, al massimo punire chi ha sbagliato. Sta a ognuno di noi impedire che il male si compia.
  • Gli esseri umani devono ricercare Verità e Giustizia quanto piú è possibile ma (more…)

professore

ovvero: sulla conoscenza scolastica del mondo

Professore Professore
cosa sai?
Di nozioni è piena la tua testa,
di schemi è fatto il tuo pensare.
Il tuo mondo è ovvio, squallido, banale.
Ti alzasti da un banco ed in cattedra ponesti il tuo sedere. Un semicerchio.
Non conosci le battaglie della vita,
il (more…)


la questione (accademica) del naming*

Da tempo l’università per stranieri ‘Dante Alighieri’ di Reggio Calabria ha cambiato denominazione: Università internazionale Dante Alighieri.

Perché le altre università italiane “per Stranieri”, elettivamente nate con l’obiettivo di accogliere studenti dall’estero (Siena, Perugia) non (more…)


Joker and the Man who laughs, just to be clear

“εἰς τὰ ἴδια ἦλθεν καὶ οἱ ἴδιοι αὐτὸν οὐ παρέλαβον”
(‘He came to His Property, and His ones did not accept Him’).
(From the Gospel according to saint John,
also quoted in V. Hugo’s ‘the Man who laughs’).

Crazy about Victor Hugo’s masterpiece, we have always had an ill-concealed disappointment about the possibility that our Hero Gwynplaine could have inspired the Joker, a negative character, a villain, dressed as a dandy but with that villain purple-violet that has always characterized the bad ones.
Nor will ever be tolerable anyone who speaks without knowledge of the cause.
Nor, above all, the reading of the ‘the Man who laughs’ leaves anyone who has faced it as shallow as he was before.
Anyone who has read the Book is perfectly aware of how deep, sublime, even devastating the adventure can be.
The quotations that later literature, cinema and other arts have recognized him are innumerable, certainly impossible to be listed here. When one mentions it, however, precisely because of the already mentioned depth, he can quotes it in pieces, just extrapolating some atoms of meaning.

In his artbook – autobiography ‘Jerry and the Joker’ (Dark Horse, 2017), Jerry Robinson, the first hour historian of Bob Kane and Bill Finger, tells the genesis of what is probably one of Batman’s best antagonists. He tells of a frantic search in the drawers of the house, looking for a deck of cards and, from these, the perfect image for what had flashed in his mind.
Robinson also tells that Bill Finger, after having seen in a magazine the photo of the actor Conrad Veidt, rigged to act in ‘The Man Who Laughs’ (1928), showed it to him too, considering it suitable . *

Our belief is that the inspiration, if it really happened in the terms described above, had been merely iconic, free from any psychological or spiritual ambition.

With regards to the excellent ‘Joker’ by Todd Phillips, (more…)


Rigoletto al Circo Massimo, tra joker, pupi e ballerine

Il ‘Rigoletto’ del Circo Massimo è stato oggetto delle nostre attenzioni giovedí 16, grazie alla trasmissione in diretta su Rai5. L’occasione è gradita, anzi, per ricordare che il medesimo Rigoletto, diretto da Daniele Gatti, per la regia di Damiano Michieletto e un cast nel quale spiccano, tra gli altri, Ivan Ayon Rivas (Duca di Mantova), Luca Salsi (Rigoletto) e Rosa Feola (Gilda), avrà una replica stasera, 18 luglio, e una lunedí prossimo, 20 luglio.
Hanno colpito la multimedialità ed il coraggio. La nostra impressione è che si sia voluto strizzar l’occhio, anche solo citando, all’‘Arancia meccanica’ di Stanley Kubrik, al ‘Joker’ di Todd Phillips, ad un’intera tradizione cinematografica di gangster, bulli e pupe.
Come si ricorderà, il Rigoletto di Giuseppe Verdi, su libretto di Francesco Maria Piave, fu ispirato da ‘Le Roi s’amuse’, dramma in cinque atti di Victor Hugo nel quale erano trattati temi quali la cattiveria dei potenti, la cattiveria dei “diversamente potenti”, il grottesco.
Tutti argomenti che, elevati alla massima potenza e uniti a innumerevoli altri, trovarono la loro migliore espressione in quell’‘Uomo che Ride’ che, come i lettori di questo blog ben sanno, è il nostro romanzo preferito, al di sopra di qualunque altro.
Ci permettiamo di sospettare che anche quest’ultimo ‘Rigoletto’, rappresentato al Circo Massimo,

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spunti di riflessione (8)

  • Gli esami di Stato si terranno in modalità orale, nell’assoluto rispetto delle distanze e dei dispositivi di protezione. E l’equazione di matematica? Si deve ritenere che si farà alla lavagna, collocando quest’ultima dal lato opposto ai commissari, debitamente distanziati. A nostro modestissimo avviso, peraltro, la prova di matematica si dovrebbe fare alla lavagna anche in tempi non pandemici…
    • E la firma sui verbali?
  • Cosa dovranno fare i devoti di santaromanachiesa per accedere all’eucaristia? La distanza di un metro e mezzo non può essere sottesa, la pisside e le ostie non possono essere toccate da troppi polpastrelli e chiunque, anche dotato di guanti, vivrebbe nel terrore di non avere le mani abbastanza pulite. Il Protocollo con la Conferenza Episcopale Italiana circa la ripresa delle celebrazioni con il popolo recita testualmente:

(…) 3.4. La distribuzione della Comunione avvenga dopo che il celebrante e l’eventuale ministro straordinario avranno curato l’igiene delle loro mani e indossato guanti monouso; gli stessi – indossando la mascherina, avendo massima attenzione a coprirsi naso e bocca e mantenendo un’adeguata distanza di sicurezza – abbiano cura di offrire l’ostia senza venire a contatto con le mani dei fedeli.

Il Signore capisce.

aggiornamento 24 maggio: apprendiamo che alcuni sacerdoti hanno somministrato l’eucaristia muovendosi tra i banchi.


madri e matrigne

Vogliamo proporre una poesia sui tempi che stiamo vivendo:

Madre Natura è talvolta Matrigna.
Dal Male talvolta il Bene proviene. Non sempre.
Se tale, tuttavia, è il volere del Mondo,
del quale l'Uomo è particola,
che mai tanta malizia?
Perché tanto accanirsi?
E com'è che ciò che vien da Natura
all'acciaio s'aggancia*
e all'intime fibre dell'uomo,
all'inquinamento si mostra sodale? (© Pasquale Curatola 2020)

*mi è stato spiegato che il Covid-19 si attacca facilmente all’acciaio e alle superfici lucide perché si aggancia allo sporco che può accumularcisi sopra, non al metallo in quanto metallo.
Voliamo adesso piú in alto. In occasione della festa della Mamma, proponiamo anche la ‘Lettera alla Madre’, di Salvatore Quasimodo: (more…)


guelfi e ghibellini ai tempi del Covid

papa Francesco su Covid e provvedimenti del Governo

“La religione per gli esseri umani è soprattutto un bisogno”, diceva la prof del liceo. È di queste ore la diatriba sollevata dai vescovi di santaromanachiesa contro i provvedimenti del governo perché lesivi, a loro dire, del diritto di culto. Dio abita (anche, forse soprattutto) nel cuore, oltre che nei templi. Non sfugge ad alcuno, d’altra parte, che i provvedimenti dell’esecutivo nascono dall’intento di tutelare la salute di tutti, non a soddisfare chissà quale sadismo.
Qualche perplessità la si può nutrire. Certo, diventa piú difficile riscuotere le offerte…

Rispetto ai vescovi, l’attuale pontefice si è espresso con maggiore equilibrio, come evidente dalla schermata che riportiamo a fine post.
Anche a prescindere dal contesto in cui stiamo vivendo, (more…)


season whishes

Star Wars in Vatican, Pope Francis vs Covid19 Darth Vader
Star Wars in Vatican, Pope Francis vs Covid19 Darth Vader

Just for fun: Star Wars in Vatican, Pope Francis vs Covid19 Darth Vader (pic appeared on Facebook without copyright, a little modified)

Whatever spiritual orientation you could have, (more…)


“Prima e dopo il Virus: parla il cinema italiano”

Prima e dopo il virus: parla il cinema italiano

Prima e dopo il Virus: parla il cinema italiano” è il titolo della nuova iniziativa, realizzata dalla Fondazione Cinema per Roma e curata da Mario Sesti, che raccoglie in video le testimonianze di autori, produttori e attori del nostro cinemaDal 25 marzo, le clip saranno condivise sul sito www.romacinemafest.org e attraverso i canali social della Fondazione @romacityfest con gli hashtag #CityFest, #IoRestoACasa, #LaCulturaInCasa.  

Numerose le personalità che hanno deciso di aderire al progetto: (more…)


le frontiere dello Spirito (9)

aggiornamento 23 marzo: la messa di Canale 5 è stata salutata da 1.527.000 spettatori, share del 10.58%.

“Non c’è alcuna cosa inattesa né scongiurabile né meravigliosa, da quando Zeus, padre degli Olimpi, fece notte a mezzogiorno, nascondendo la luce del fulgido Sole. Il timore umido scese sugli uomini. Dopo questo, tutte le cose per gli uomini sono credibili e spettabili, nessuno fra voi guardando si meravigli, neppure se le fiere con i delfini si scambiassero il pascolo salmastro e le onde riecheggianti del mare diventassero alle une piú gradite della terraferma, agli altri i monti boscosi.”

Archiloco

La messa cattolica su Canale 5…

Fin troppo facili le spiegazioni tecniche, che cadono nell’attualità e nel successo delle trasmissioni religiose su altre reti. Basterà ricordare, peraltro, che la messa di santaromanachiesa ha sempre costituito il peak time di Rete 4 laddove la pur garbata rubrica ‘Le frontiere dello Spirito’ ha sempre costituito, per Canale 5, una sorta di fossa delle Marianne.

Nelle sedi ufficiali, il Biscione ha cosí comunicato:

«Con l’emergenza in atto, la Santa Messa in TV diventa un servizio per il grande pubblico: domani mattina, domenica 22 marzo, Mediaset la trasmette su Canale 5. La celebrazione verrà trasmessa in diretta, alle ore 10.00, dal Santuario della Madonna del Divino Amore di Roma».

To be continued… (more…)


la (retoricamente) ineluttabile figura di Thanos

Ha destato molto scalpore, l’anno scorso, il fatto che molti italiani abbiano avuto bisogno di consultare il vocabolario per verificare il significato della parola ineluttabile, usata dal personaggio Thanos in un film* della saga degli Avengers, o del Marvel Cinematic Universe, se si preferisce. Dando per scontato che il significato di ineluttabile sia ormai noto ai piú, se non altro per averlo recuperato, vogliamo riflettere sulla possibilità che “Thanos ineluttabile” sia una figura retorica ben precisa: (more…)


per favore

il cambiamento si fa dentro la cabina elettorale, con la matita in mano

Paolo Borsellino*

Si svolgono in data 26 gennaio 2020 le elezioni per il rinnovo dei consigli regionali dell’Emilia Romagna e della Calabria.
Secondo fonti autorevoli, rilanciate da tutte le testate italiane, il magistrato Nicola Gratteri è in pericolo di vita, si starebbe organizzando un attentato a suo danno.

È opportuno come non mai votare secondo coscienza, nella speranza che il cambiamento porti con sé le migliorie opportune alle strutture economiche ed amministrative ma, soprattutto, maggiore legalità.
(more…)


libertà a confronto (3)

  • Il grande insegnamento della ‘Tosca’ di G. Puccini è la Libertà. Libertà morale, libertà politica, libertà nei sentimenti. Fino alle conseguenze estreme. Ci piace esordire con questo, in un’epoca in cui la tirannide sembra dietro l’angolo.
  • Libertà è anche quella propugnata e rivendicata da Bubbly Malik, attivista transgender pachistana, fra le protagoniste di ‘Allah Loves Equality’, film documentario di Wajahat Abbas Kazmi presentato alla sedicesima edizione del Corto Dorico Film Fest di Ancona, con il patrocinio di Amnesty international. È la storia vera della quotidiana lotta di un qualsiasi esponente della comunità lgbtq contro le violenze (pestaggi, stupri, omicidi d’onore) e le discriminazioni in un Paese come il Pakistan, in cui la religione musulmana non è scissa dalla politica e dal governo. Wajahat Abbas Kazmi è un regista pakistano, italiano d’adozione, attivista dei diritti umani.
  • Nei sistemi basati sui dogmi Libertà e necessità coincidono. È nelle sale dal 2 dicembre ultimo scorso, per rendersi disponibile in streaming dal 20, il film ‘I due papi’, di Fernando Meirelles, con Anthony Hopkins nel ruolo di Benedetto XVI e Jonathan Pryce in quello del cardinale Bergoglio, futuro papa Francesco. È una produzione Netflix. Lo sfondo della narrazione potrebbe sembrare quello del passaggio di testimone tra papa Ratzinger, divenuto pontefice emerito, ed il suo successore. In realtà il film parte dall’elezione di Joseph Ratzinger, nel 2005, per raccontare il suo abbandono otto anni dopo, seguito dall’elezione di Bergoglio; vi si racconta di come quest’ultimo, interpretato da Jonathan Pryce, frustrato dalla direzione intrapresa dalla Chiesa, abbia chiesto a papa Benedetto (Hopkins) il permesso di ritirarsi. E di come questi, lungi dall’accordargli il ritiro, gli abbia piuttosto rivelato un segreto destinato a scuotere le fondamenta della Chiesa Cattolica. Al cui interno, dietro le mura Vaticane, inizia una lotta tra tradizione e progresso, senso di colpa e perdono.
  • Sorrentinus in fundo, (more…)

Dreyfus, Roman Polanski, and the anti-Semitism

The film ‘J’accuse’, in Italy ‘The officer and the spy’, by Roman Polański, starred by Jean Dujardin and Louis Garrel, is based on the Dreyfus affair, and takes the title from the article that the writer Émile Zola wrote to defend the innocent defendant.
It is technically perfect, artistically admirable and allows us to reflect on how much anti-Semitism there has always been in Europe and in the world.
As will be recalled from scholastic reminiscences, the Jewish population has been the object of prejudice, discrimination and persecution in all periods of history; in ancient times, the Jews were frequently subjugated and deported, in later periods, aided by some imperial constitutions, accusations of deicide and prohibitions relating to entire working environments, they were often vilified and marginalized. Even earlier, therefore, to arrive at the Shoah and the most known atrocities of the twentieth century.
The present blogger remembers having even found an anti-Semitic fairy tale collected by the Brothers Grimm
Il film ‘J’accuse’, in Italia ‘L’ufficiale e la spia’, di Roman Polański,interpretato da Jean Dujardin e Louis Garrel, si basa sul caso Dreyfus e mutua il titolo originale dall’articolo che lo scrittore Émile Zola scrisse per difendere l’innocente imputato.
È tecnicamente perfetto, artisticamente mirabile e consente di riflettere su quanto antisemitismo ci sia sempre stato in Europa e nel mondo.
Come si ricorderà dalle reminiscenze scolastiche, la popolazione ebraica è stata oggetto di pregiudizi, discriminazioni e persecuzioni in tutte le epoche della storia; nell’antichità, gli Ebrei erano di frequente sottomessi e deportati, nelle epoche successive, complici alcune costituzioni imperiali, accuse di deicidio e divieti relativi a interi ambiti lavorativi, sono stati spesso vilipesi ed emarginati. Ancor prima, dunque, d’arrivare alla Shoah e alle  piú conosciute atrocità del Novecento.
Chi scrive ricorda d’avere addirittura trovato una fiaba antisemita nella raccolta dei fratelli Grimm 

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morte a Venezia

In queste ore il nostro cuore è a Venezia.

Sta soffrendo per le vite umane, per le strutture civili e per le bellezze artistiche in pericolo per l’acqua alta.

Se è vero che la Bellezza salverà il mondo,

è anche vero che il mondo deve salvaguardare la Bellezza.


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