Non so se avete saputo ma domani, 12 agosto 2026, avremo ben tre interessanti appuntamenti celesti: l’eclissi di Sole, un allineamento dei pianeti e, nella notte, il picco delle Perseidi.
Siamo astrofili, certo, non astronomi. Ma raccogliere informazioni sul modo corretto di guardare il cielo è un diritto inalienabile, sancito anche in sedi internazionali, in modo piú o meno esplicito.
Cosa fare, dunque, per ammirare questi tre fenomeni?
L’eclissi di Sole
Un’eclissi solare è sempre suggestiva, cavolo.
Tecnicamente, la Luna s’interpone tra la Terra ed il Sole, creando un cono d’ombra che ne oscura i raggi.
Nella storia non scientifica della cultura, l’eclissi ha giuocato ruolo non secondario.
Come ricordavamo in altra sede, per tutt’altri motivi, il poeta greco Archiloco ebbe a scrivere:
“Non c’è alcuna cosa inattesa né scongiurabile né meravigliosa
da quando Zeus, padre degli Olimpi,
fece notte a mezzogiorno,
nascondendo la luce del fulgido Sole.
Il timore umido scese sugli uomini.
Dopo questo, tutte le cose per gli uomini sono credibili e spettabili,
nessuno fra voi guardando si meravigli,
neppure se le fiere con i delfini si scambiassero il pascolo salmastro
e le onde riecheggianti del mare diventassero alle une piú gradite della terraferma,
agli altri i monti boscosi.”
Ed è stato proprio durante un’eclissi che, nella saga di Sailor Moon, è arrivato sulla Terra l’inquietante Dead Moon Circus: era la base della Regina Nehelenia e dei suoi servitori, che stavano cercando Pegasus/Helios.
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