la fortuna della Ruota

La ruota della fortuna ha una formula che non si corrode!
Mike Bongiorno

Aggiornamento 14 maggio: ieri, 13 maggio, ‘Gira La Ruota della Fortuna’ ha intrattenuto 1.671.000 spettatori (per una share del 16.2%) mentre ‘La Ruota della Fortuna’ ne ha conquistati 2.944.000 spettatori (21.4%); ‘L’Eredità – La Sfida dei 7’ è stata seguita da 2.690.000 spettatori (23.4% di share), ‘L’Eredità’ da 4.030.000 spettatori (26.8%).
Aggiornamento 12 maggio: ieri ‘Gira La Ruota della Fortuna’ ha ottenuto un ascolto medio di 1.870.000 spettatori (20.5% di share), ‘La Ruota della Fortuna’ “vera e propria” 2.579.000 spettatori (22.7%).
Su Rai 1, ‘L’Eredità Weekend – La Sfida dei 7’ è stata seguita da una media di 2.101.000 spettatori (21.4%), ‘L’Eredità Weekend’ da 2.945.000 spettatori (24.4%).
Aggiornamento 9 maggio: la terza puntata della ‘Ruota della Fortuna’ 2024 ha ottenuto l’attenzione di 3.136.00 spettatori, per il 20.8% di share (il segmento ‘Gira La Ruota della Fortuna’, invece, 2.068.000, per il 17.2%).
Il segmento ‘L’Eredità – La Sfida dei 7’ ha ottenuto un ascolto medio di 3.055.000 spettatori, pari al 23.2%, mentre ‘L’Eredità’ vera e propria, in onda fino al TG1, è stata seguita da 4.225.000 spettatori pari al 26.5%.
Aggiornamento 8 maggio: la seconda puntata 2024 della Ruota della Fortuna è stata seguita da 3.088.000 spettatori (21.2%), 1.926.000 spettatori (17.5%) nel segmento ‘Gira la Ruota’. ‘L’Eredità – La Sfida dei 7’ ha avuto 2.843.000 spettatori (23.2%), ‘L’Eredità’ 4.118.000 spettatori (26.1%). 
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osservatorio AgCom, i dati sulla TV

È stato pubblicato ieri, 29 aprile, sul sito di Agcom, l’Osservatorio sulle Comunicazioni relativo all’intero 2023.

(…) TELEVISIONE

Nel settore televisivo nel suo complesso, gli ascolti medi giornalieri relativi all’intero 2023 mostrano, rispetto al 2022, una flessione del 2,6% nell’ “intero giorno” (da 8,44 a 8,22 milioni di spettatori); un andamento analogo (-2,5%) si registra anche per la fascia oraria “prime time” (da 19,48 a 18,99 milioni di spettatori). Risultati simili si osservano relativamente all’ultimo trimestre dell’anno (ottobre-dicembre) con ascolti che nell’”intero giorno” rispetto al corrispondente periodo del 2022 flettono dello 0,7% (da 8,72 a 8,66 milioni) mentre nel “prime time” si riducono dell’1,1% (da 20,31 a 20,09 milioni). Ampliando l’arco temporale dell’analisi al 2019, gli ascolti medi del 2023 si sono ridotti, nell’“intero giorno” e nella fascia “prime time” e rispettivamente di 1,16 milioni (-12,4%) e 2,94 milioni di unità (-13,4%). Risultati analoghi si osservano relativamente all’andamento degli ascolti nell’ultimo trimestre dell’anno, rispetto al 4° trimestre del 2019: -11,4% nell’”intero giorno” e -12,6% nel “prime time”.

Con riferimento ai principali gruppi televisivi, (altro…)

panel contro panel (5)

Stando a quanto riportato dal ‘Sole 24Ore’ (Andrea Biondi), nel prossimo mese di marzo Auditel dovrebbe conoscere un passaggio molto importante nella rilevazione degli ascolti televisivi: non piú il solo televisore di casa ma anche computer, smartphone e tablet, qualsiasi tecnologia, dunque, che possa consentire la fruizione di un programma. Si chiamerà Total Audience e nascerà dopo un percorso durato anni. Nel 2017 un’indagine di AgCom sui sistemi di rilevazione evidenziava la «sfida relativa alla rilevazione del consumo di contenuti televisivi, e più in generale audiovisivi, su device connessi, quali in particolare pc, smartphone, tablet e televisori connessi»;  dall’estate del 2019, come si ricorderà, è possibile sapere quanti dispositivi hanno fatto accesso ad un contenuto trasmesso attraverso il web o Iptv. Il lavoro è poi proseguito, mettendo a confronto sia le 16.100 famiglie già rilevate dall’Auditel, sia i dati censuari sui video fruiti attraverso dispositivi mobili (i device), al quale ultimo scopo i broadcaster hanno creato un tag specifico, identificativo.
La rivoluzione marzolina sembra davvero un passaggio delicato e c’è di che riflettere anche perché gli addetti ai lavori sanno che, ad esempio, le generazioni piú giovani la televisione tradizionale la guardano sempre meno.
Quanto alle piattaforme, ai colossi dello streaming, (Netflix, Amazon Prime Video, Disney+ ecc…), (altro…)

brevi dai media (99)

  • Sarà inaugurata lunedí prossimo, 14 giugno, al Teatro alla Scala, la settantatreesima edizione del ‘Prix Italia’, il concorso internazionale organizzato dalla Rai per programmi di qualità radio, tv e web. Saranno cinque giorni di anteprime, incontri, dibattiti, in presenza e online; 241 programmi in concorso nelle sezioni radio, tv e web, presentati da 56 organismi di 33 Paesi valutati da 66 giurati, in rappresentanza di 43 broadcaster da 29 Paesi. Per questa edizione si segnala il ritorno all’agone della principale emittente pubblica della Russia, Russia Television and Radio (Rtr), membro del Prix Italia dal ’74 e assente dal Concorso TV dal 2003, e di Mediaset, membro dal ’96 e assente dal 2015, quest’anno in concorso con tre programmi televisivi e un giurato. Quanto alle emittenti radiofoniche, torna a partecipare Radio 24 – Il Sole 24 Ore, nel board del Prix Italia dal 2010 e già vincitrice del Concorso Radio.
  • È evidente a chiunque come il consumo di televisione, anche a causa della pandemia e delle quarantene, sia aumentato e virato a favore delle piattaforme. Anche se, a onor del vero, è stata anche l’offerta di Disney+, Netflix, Amazon Prime Video e degni compari a farsi piú allettante.
  • Un recentissimo studio dell’Osservatorio Studio Frasi ha peraltro posto l’accento sulle smart tv, cioè sui televisori che possono essere connessi ad internet. Secondo tali analisi, il dato in maggior crescita nel consumo di televisione è proprio la presenza in casa dei televisori connessi a internet: tra 1° ottobre 2020 e 31 maggio 2021 ventidue milioni di persone hanno seguito i programmi televisivi da una smart tv connessa, con un +39% rispetto alla scorsa stagione, in particolare in soggiorno (75%).
  • Quanto agli ascolti, la Rai si conferma in testa, con un ascolto medio di 4,2 milioni nei 243 giorni della stagione, pari al 36%, seguita da Mediaset al 32,5%; al terzo posto Discovery con il 7,2% e Sky. Rai1 è ancora il canale piú seguito, con 1,9 milioni e il 17%; segue Canale 5 con 1,8 milioni di spettatori medi e il 15,9%. Terza Rai3 al 7,6%, quarta Rai2 al 4,8%; dietro di loro Italia1 con il 4,6% e Rete4 al 3,8% che precede La7 al 3,5%. A seguire Tv8 (1,8%), Nove (1,7%), Rai4, Rai Premium, Real Time, Iris, Rai Movie, Top Crime, Tv2000, Paramount Network, infine 20, la quarta generalista Mediaset.
  • Quanto ad Auditel nel suo complesso, (altro…)

relazione annuale Auditel, comunicato stampa

Una grande corsa mondiale al “nuovo oro televisivo”, con processi di concentrazione e alleanze trasversali senza precedenti. Uno squilibrio tra globale e locale scatenato dall’irrompere sul mercato dei giganti OTT. E, contestualmente, favorito dalle nuove tecnologie di accesso e dalla crescita esponenziale degli schermi, un grande cambiamento sul fronte dei consumi TV: nuovi fruitori (Millennials e Generazione Z), nuovi comportamenti di fruizione, nuove abitudini di visione.

Con una forte crescita della cosiddetta “TV fuori dal televisore”, ovvero della visione di contenuti televisivi, live e on demand, su smartphone, tablet e personal computer. È questa la sintesi della Relazione al Parlamento 2021 che il Presidente di Auditel, Andrea Imperiali, ha tenuto stamane al Senato illustrando l’andamento del mercato televisivo.

Imperiali ha detto (altro…)

Roberto Bolle e… altri demoni (3)

  • Prende il via il 22 dicembre, contestualmente al novantunesimo genetliaco di Piero Angela, il nuovo programma ‘SuperQuark+’. Lo condurrà, come intuibile, Angela sr., per dieci emozionanti puntate, in proficua compagnia di cinque giovani ricercatori, occupandosi di argomenti che andranno “dall’amore allo sport, dal sonno alla dieta, dal gioco alla vita extraterrestre ma anche la memoria, la vista, l’acqua e il freddo”. Con riguardo all’acqua, Piero Angela ha voluto ricordare in conferenza che si tratta di un argomento delicatissimo: “le prossime guerre riguarderanno l’acqua. D’acqua dolce ce n’è poca e noi, in Italia, ad esempio, ne sprechiamo tantissima. E poi c’è l’acqua che sale, come a Venezia.”
    Si badi, stavolta l’appuntamento con SuperQuark, non per niente in versione ‘+’, è su RaiPlay…
  • Angela jr., nel suo piccolo, tornerà invece il 4 gennaio, con le ‘Meraviglie’.
  • “Una musica suggestiva in un video dai toni chiari in cui, tra voli di nuvole e uccelli, scorci di collina e mare, un uomo di spalle scruta l’orizzonte e 22 splendide e celebri voci della canzone d’autore pronunciano le parole di un capolavoro eterno della poesia italiana:è l’iniziativa che insieme Rai e Mibact hanno ideato per chiudere l’anno delle celebrazioni del bicentenario dell’Infinito di Giacomo Leopardi, scritto dal poeta recanatese nel 1819. In onda su tutti i canali Rai e sulla piattaforma RaiPlay dal 19 al 31 dicembre, questo viaggio sonoro e visivo – firmato da Rai Cultura che lo ospita sulla pagina raicultura.it/200infinito e da Direzione Creativa Rai – è un sorprendente mosaico di voci avvolto dal mistero, perché al pubblico non saranno rivelati i nomi degli artisti che hanno donato gratuitamente la propria voce leggendo un frammento della poesia. Alcune voci sono molto riconoscibili, e sono big di primissima grandezza, da Mina a Celentano, da Claudio Baglioni a Gianna Nannini e Laura Pausini, ma (altro…)

Auditel delle emozioni, museo Freddie Mercury, sicurezza in rete, Fellini, Cine34 e altri demoni

  • È trascorso da qualche giorno il trentesimo genetliaco di Internet; Tim Berners Lee ha reso noti i punti di un “contratto per la Rete”, con una serie d’intenti che dovrebbero salvare il web e controbilanciare gli aspetti negativi che lo riguardano. Secondo Lee, quello di entrare nel mondo digitale dovrebbe essere riconosciuto fra i diritti umani ed è triste che in Africa solo il 28 per cento della popolazione possa accedervi, rispetto all’83 per cento di quella europea. Cosí come è odioso che, in almeno quarantacinque democrazie (!), fra cui Gran Bretagna e Stati Uniti, i partiti politici abbiano acquisito falsi follower sui social e diffuso notizie infondate; che il 37 per cento degli adolescenti americani sia stato vessato on line almeno una volta; che una notizia “bufala” raggiunga ormai 1500 persone, sei volte piú velocemente di una vera. Che il 46% della popolazione mondiale non abbia ancora accesso alla rete. La World Wide Web Foundation di Berners Lee ha dunque proposto ai giganti di internet e a tutti i cittadini nove princípi e settantasei clausole: (altro…)

brevi dai media (88)

Aggiornamento 26 giugno: stasera riparte ‘SuperQuark’! In programma scimpanzé del Senegal, Museo archeologico di Napoli, grotte di Bueno Fonteno, sul lago d’Iseo, artificieri del Genio Militare, bistecca senza carne stampata in 3d, indiani d’America, prolattina, alimentazione degli astronauti e molto altro.

  • Buon lavoro! Sky Italia ha annunciato che Maximo Ibarra, a partire dal 1° Ottobre 2019, assumerà il ruolo di CEO di Sky Italia riportando ad Andrea Zappia, che dallo scorso novembre è alla guida dell’area europea continentale di Sky.
  • Il positivo verdetto del Comitato olimpico internazionale, riprodotto in altre sedi, ha premiato le risorse naturali, il know how ma anche la sostenibilità che la candidatura Milano – Cortina per Olimpiadi e Paralimpiadi invernali 2026 poteva garantire. Bellezza delle Dolomiti, suggestione delle metropoli ma anche ricadute economiche positive sul Pil per 2.3 miliardi, secondo uno studio de La Sapienza, con possibilità di ricavi fino a 3 miliardi di euro, secondo un’analisi della Bocconi. Olimpiadi e Paralimpiadi si terranno, rispettivamente, nei periodi 6-22 febbraio e 6-15 marzo; gli eventi saranno distribuiti fra Lombardia, Veneto e province di Trento e Bolzano: Milano, Valtellina, Cortina e Val di Fiemme. La cerimonia d’apertura davanti agli 80 mila spettatori di San Siro potrebbe diventare la piú partecipata nella storia dei Giochi invernali, con Pechino 2022. Quella di chiusura andrà in scena nel suggestivo scenario dell’Arena di Verona, sito patrimonio dell’Unesco.
  • Auditel rileva anche i dispositivi portatili, come smartphone, SmartTv, tablet, PC e console per i videogiochi. Le App saranno rilevate a partire da fine estate. Già disponibili e in fase di test dal 16 dicembre 2018, le nuove misurazioni di Auditel sono quindi diventate pubbliche e ufficiali il 24 di giugno; i dati giornalieri sono disponibili da oggi, dalle ore 14; una disamina settimanale sarà inoltre consultabile alle dieci del mattino del martedí, per consentire e suggerire un’analisi piú attendibile e stabile della fruizione video che si realizza sugli schermi alternativi. Secondo la ricerca base cui Auditel attinge, in Italia ci sono oggi oltre 112 milioni gli schermi che possono accedere a contenuti video o tv, di cui 42 milioni circa sono televisori tradizionali, 43 milioni smartphone, 7 milioni i tablet e altrettante le smart tv connesse, 19 milioni i pc, cui si aggiungono le piattaforme per i videogiochi. Andrea Imperiali, presidente di Auditel, ha ricordato (altro…)

brevi dai media (82)

  • È stata presentata ieri presso la Sala Regina di Palazzo Montecitorio a Roma la Relazione Annuale Auditel, dal titolo ‘La grande sfida della rilevazione dei device digitali’. In tale relazione è stato illustrato il percorso d’innovazione intrapreso nel 2018, con il ‘SuperPanel’ composto da 16.100 famiglie, pari a 41.000 individui, e in particolare con la produzione quotidiana dei dati relativi agli ascolti sui dispositivi alternativi, sempre piú in concorrenza, al televisore tradizionale, come smartphone, pc, tablet, smart TV e vari dispositivi Ott. Per il Presidente Andrea Imperiali, la rilevazione di tali dispositivi “rappresenta un primato a livello continentale, realizzato in tempi record, che consentirà di intercettare i nuovi modelli di consumo e i nuovi comportamenti di fruizione dei contenuti, divenendo uno standard digitale certificato e condiviso da tutti i soggetti del mercato”.
  • È da ieri nelle sale ‘Dragon Ball super: Broly’, ultimo capitolo della saga di Goku nonché (altro…)

Santi, poeti, spettatori: gli italiani secondo Auditel e Censis

Oltre 6 milioni di donne sono capofamiglia. I bambini tra 4 e 10 anni si rivelano precoci digitali. Aumentano le coabitazioni per ragioni economiche. È clamoroso il boom di accessori domestici: mentre la tv spopola e lo smartphone invade anche il letto (28 milioni di adulti navigano sul web di notte), nelle case sono più i forni a microonde che le lavastoviglie, va scomparendo la segreteria telefonica e si fa largo la vasca idromassaggio.

È stato presentato oggi al Senato della Repubblica il “1° Rapporto Auditel – Censis su convivenze, relazioni e stili di vita delle Famiglie italiane“. 

Il Rapporto si fonda sulla Ricerca di Base Auditel, che, 7 volte l’anno, intervista – casa per casa- oltre 41 mila italiani e realizza, così, una fotografia originale e preziosa della società: le dotazioni delle famiglie (dal tostapane alla fibra ottica), le interazioni e i ruoli decisionali, i consumi mediatici. 

Dal Rapporto emergono moltissimi dati.  

Eccone una sintesi in 10 punti. (altro…)

superflop

Aggiornamento 19 luglio: la puntata di ‘Superquark’ del 18 luglio, in una serata priva di Mondiali di calcio, è tornato alla normalità e ha totalizzato 2 milioni e settecentomila telespettatori, per il 15,3% di share. È andato bene anche ‘Superquark Musica’, con il 10%.

  • 4 luglio 2018: ‘Superquark’ ottiene l’attenzione di 3.053.000 spettatori pari al 16% di share, come gli compete e quasi sempre avviene.
  • 11 luglio 2018: ‘Superquark’ riesce a conquistare soltanto 1.530.000 spettatori pari al 7.9% di share, a causa della concomitante partita ‘Croazia – Inghilterra’ che, su Canale 5, raccoglie 10.785.000 spettatori, pari al 47.2% di share.
    È l’ascolto piú basso mai ottenuto dalla trasmissione di Piero Angela, amata quanto istituzionale. Fa male all’anima.
    A nostro modestissimo avviso, la puntata di mercoledí 11 luglio di ‘Superquark’ andava spostata.

auditel, trent’anni e molto piú

In occasione dei trent’anni di Auditel si è tenuta alla Camera dei Deputati la conferenza ‘Le nuove sfide, la società italiana che cambia’. Il presidente della società, Andrea Imperiali, ha ricordato che “negli ultimi anni il mercato televisivo ha subito mutamenti radicali; la digitalizzazione dei contenuti e l’innovazione tecnologica hanno dato spazio a nuovi soggetti, nuovi linguaggi e nuove modalità di fruizione. In poco piú di un decennio, dalle sei -sette grandi reti generaliste storicamente rilevate, si è passati a monitorare centinaia di emittenti, 440 sul digitale terrestre e 290 tra soggetti free e pay sul satellite”. Imperiali ha ricordato due importanti traguardi di  Auditel: la pubblicazione, a partire dal 30 luglio, dei dati del nuovo Superpanel, composto da 16.100 famiglie, pari a 41.100 individui nonché, entro la fine di quest’anno, (altro…)

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