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brevi dai media (49)

  • Il successo della serie ‘The young Pope’, di Paolo Sorrentino, che si appresta peraltro a regalarci una seconda stagione dal titolo ‘The new Pope’, sembra aver ispirato quelli di Netflix che, nel loro piccolo, proporranno ‘The Pope’, con Anthony Hopkins nei paramenti di Benedetto XVI e Jonathan Price in quelli di papa Francesco.  La regia è stata affidata a Fernando Meirelles, le riprese cominceranno a novembre e riguarderanno, piú che altro, il momento che è intercorso tra la rinuncia di Ratzinger e l’elezione di papa Bergoglio. Quanto ai rapporti tra Netflix e Disney, la casa di Topolino ha deciso di far uscire dalla piattaforma i contenuti Marvel e Star Wars.
  • La cerimonia di consegna dei David di Donatello potrebbe tornare in Rai, com’era, a quanto mi sovviene, nei progetti di Antonio Campo dall’Orto. Secondo quanto riportato dall’agenzia E-duesse e dal Messaggero, Sky ha chiesto all’Accademia del Cinema Italiano di “snellire” la giuria, ritenuta “pachidermica”, e di limitare il numero di riconoscimenti, passando da venti statuette a meno di un terzo. L’Accademia sembra non aver accettato e la cerimonia, pertanto, starebbe lasciando la succursale italiana di Murdoch. Nel frattempo, il sito ufficiale del Premio ha pubblicato il regolamento per candidarsi alla prossima edizione.
  • Il 20 ottobre Sony Music ripubblicherà il secondo album solista di George Michael, il leggendario ‘Listen Without Prejudice’ Volume 1 insieme a ‘MTV Unplugged’ rimasterizzato e con un brano in piú: ‘Fantasy’, remixato e arricchito del featuring di Nile Rodgers. (⇐Sony Music.it)
  • Entro il 2018, l’Auditel rileverà gli ascolti televisivi anche sui dispositivi digitali come pc, smart tv, tablet e smartphone. Sono stati i responsabili stessi di Auditel ad annunciarlo, dopo che il Consiglio d’amministrazione, presieduto da Andrea Imperiali, a conclusione di una gara tra i principali Istituti di ricerca a livello internazionale e del conferimento a ComScore di sviluppare le componenti tecnologiche necessarie, ha approvato all’unanimità il sistema che consentirà la misurazione della televisione «oltre la televisione». Il nuovo Sistema conferisce alla Società il pieno presidio della proprietà intellettuale delle soluzioni messe in campo e dei processi di controllo e certificazione del sistema.  La decisione conferma e completa il quadro del profondo processo d’innovazione in atto nel campo dei dati di rilevazione della nuova televisione, seguendo di poco l’avvio della pubblicazione dei dati prodotti dal SuperPanel, introdotto lo scorso luglio (Andkronos)
  • La seconda stagione di ‘Genius’, diretta da Ron Howard, sarà dedicata a Pablo Picasso, interpretato da Antonio Banderas. ‘Genius’ è prodotto da Fox 21 Television Studios, Imagine Television, Madison Wells Media’s Oddlot Entertainment, Eue/Sokolow; la prima stagione, che ha visto protagonista Geoffrey Rush nei panni di Albert Einstein, ha ottenuto dieci candidature agli Emmy e può vantare il migliore esordio di una serie su National Geographic, con oltre 45 milioni di spettatori in tutto il mondo.  (ANSA, ma sarà stato un comunicato)
  • James Bond è sempre attuale. Dopo l’annuncio di Daniel Craig, che vestirà ancora una volta lo smoking dell’agente segreto e potrebbe finanche sposarsi, Apple e Amazon, in concorrenza con Warner Bros., Sony, Universal e Fox, ambiscono ai diritti sulla serie. L’indiscrezione è di ‘The Hollywood Reporter’ ed è l’ennesima conferma della delicata competizione tra piattaforme e major tradizionali. Nel frattempo, in attesa del venticinquesimo film ufficiale, che arriverà nelle sale cinematografiche di tutto il mondo nel 2019, il canale 304 di Sky torna ad ospitare le gesta dell’agente segreto al servizio di Sua Maestà nato dalla mente di Ian Fleming; da sabato 9 settembre a domenica 8 ottobre, infatti, Sky Cinema Hits (canale 304) si trasforma in Sky Cinema 007, con tutta la saga completa dei film di James Bond, arricchita da contenuti speciali, documentari e immagini inedite. Su Sky On Demand sarà inoltre sempre disponibile una ricca collezione dedicata. «Il mio nome è Bond, James Bond». (Ansa + Comunicato stampa)
  • La popolare piattaforma di social networking Facebook in Cina è sempre stata deboluccia, nel 2009 è stata anche bloccata; ha deciso, pertanto, un piano di reingresso. È stato assunto William Shuai, ex funzionario della divisione cinese di LinkedIn, realtà che, a differenza di altre, ha accettato dall’inizio le regole del Paese per assicurarsi una fetta del mercato. Shai si occupava già dei rapporti con il governo di Pechino e ha lavorato anche in Baidu, il motore di ricerca che, nella terra di Lao Tze, ha la stessa importanza che Google ha da noi.  Shuai lavorerà a fianco di Wang-Li Moser, responsabile delle operazioni in Cina, che dal 2014 ha il compito di consolidare le relazioni con il governo. Mark Zuckerberg, come intuibile, crede che il Paese rappresenti un mercato cruciale per la crescita della società e, pur assente nella struttura completa che tutti conosciamo, via ha sempre presenziato con altri business: per esempio, nel 2015 ha aperto un ufficio a Shanghai per Oculus, la divisione per la realtà virtuale che si occupa di produrre il dispositivo Rift. (⇐Prima on line)

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