i grecisti (in erba) di TikTok

Web star o grecisti in erba?
Simpatici giovanotti impersonano il greco antico su TikTok e Instagram!

Quanto greco abbiamo imparato, da adolescenti, grazie al Rocci?
Quante diottrie abbiamo perso, da adolescenti, grazie al Rocci?
Soprattutto, quante parole apparentemente assurde c’erano, sul Rocci?

Su queste domande e molte altre ancora si sono arrovellati alcuni, ehm, “grecisti in erba”.
Ragazzi capaci di trasformare la quotidianità dello studio in formidabile intrattenimento e che, facendo sapiente uso delle tecnologie video e dei social network, hanno arricchito Instagram e TikTok con i loro divertenti contributi.

C’è chi, come @zuzzurello23, mette in scena una vera e propria, soprattutto vivida sessione di cooperative learning per assimilare il lessico piú complesso ed estrae dal cilindro le perle piú impensabili: Continue reading “i grecisti (in erba) di TikTok”

le frontiere dello Spirito (25): l’intelligenza artificiale secondo il Vaticano

Anche il Vaticano, nel suo piccolo, ha una “Task Force” per l’Intelligenza artificiale: il Papa ha istituito specifica Commissione

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Quarant’anni di internet. In Italia.

Ricorre oggi, 30 aprile 2026, il quarantesimo anniversario della prima connessione a internet nel nostro Paese.

Ricorre il 30 aprile d’ogni anno, d’altra parte, l’Internet Day italiano, che celebra quel primo ping*, un piccolo passo per l’informatica ma un passo fondamentale per l’evoluzione digitale.

(È ricorrenza importante, seconda soltanto, per la rete, al Safer Internet Day, celebrato a febbraio e, forse, a poche altre.)

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25 aprile, la programmazione Rai

La Rai celebra l’81° Anniversario della Liberazione dal nazifascismo con una programmazione dedicata che coinvolge i canali tv, radio e digital.

Sabato 25 aprile, tutte le testate Rai e RaiNews.it dedicheranno ampi spazi informativi alla ricorrenza nelle edizioni dei Telegiornali.

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Dalla Sicilia i prossimi Capodanni Rai. Ma non solo…

Aggiornamento 16 maggio: dopo Palermo, il Capodanno Rai si sposterà a Messina. Sarà l’antica Zancle, infatti, ad ospitare ‘L’Anno che verrà’, nella notte tra il 31 dicembre 2027 ed il 1° gennaio 2028.
Sarà contento Nino Frassica che, l’anno scorso, in quel di Reggio, ebbe ad esclamare:

«Com’è bella la Calabria! Uno s’affaccia e vede la Sicilia!»

2026 e 2027 Rai nel segno della Sicilia.
‘L’anno che verrà’ a Capodanno e spazi dedicati.
in radio, in televisione, sul web.

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l’Arte va lasciata agli umani (3)

Doppiatori contro l’uso sbagliato dell’IA. (Leggi anche intelligenze a confronto (3))
Per difendersi dal possibile uso sbagliato dell’intelligenza artificiale i doppiatori hanno iniziato a depositare il loro personale marchio sonoro, a “brevettare” la propria voce.

Lo ha già fatto Luca Ward, per esempio, voce italiana di Russell Crowe (Massimo Decimo Meridio ne Il Gladiatore), di Keanu Reeves in Matrix (Neo), Pierce Brosnan (007), Samuel L. Jackson (Pulp Fiction) etc.
Ecco, qui di seguito, quanto da lui dichiarato:

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Sanremo è Sanremo. Anche sul web. Anche in 4K.

Aggiornamento: a dispetto delle preoccupazioni e delle perplessità, quest’anno, in parallelo al Sanremo tradizionale (vedi sotto), ci sarà anche un “Sanremo AI” (per la precisione “Saremo AI”), interamente generato dall’intelligenza artificiale.
Ventisette cantanti virtuali ed una struttura interamente virtuale. Una valutazione che spetterà ad una giuria ibrida, composta da professionisti del settore musicale e da una giuria AI, capace, a detta degli organizzatori, d’analizzare struttura, ascoltabilità e potenziale commerciale dei brani.
Il tutto nell’ambito di un progetto nato dalla collaborazione tra WMF – We Make Future, Fiera Internazionale dedicata a Intelligenza Artificiale, tecnologia e innovazione digitale, e Loop, realtà attiva nello sviluppo di progetti creativi legati ai nuovi linguaggi digitali.
Il vincitore di “Saremo AI” sarà svelato alle 12 di sabato prossimo.

Non so se avete saputo ma, a dispetto delle alterne vicende, anche quest’anno si conferma l’appuntamento con il Festival della Canzone Italiana di Sanremo, la kermesse canora piú attesa.

#Sanremo2026 sul web:

Sembrerebbe scontato ma vogliamo ricordare che anche Sanremo, nel suo piccolo, ha il suo sito ufficiale: Continue reading “Sanremo è Sanremo. Anche sul web. Anche in 4K.”

non tutto il web viene per nuocere

Recente studio InfoCamere – Università di Padova: in Italia oltre 25000 imprese nate attorno alla creazione di contenuti digitali, YouTuber, TikToker, influencer, streamer, video maker
(Ci saremmo anche noi blogger ma pazienza)

Pubblicata ieri sul sito del prestigioso Ateneo veneto la sintesi una ricerca realizzata dalla citata Università di Padova con InfoCamere.

L’eco di Umberto Eco è ben lungi dall’affievolirsi. Eppure fu proprio il grande semiologo a dichiarare che

“i social network sono un fenomeno positivo ma danno diritto di parola anche a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Ora questi imbecilli hanno lo stesso diritto di parola dei Premi Nobel”.

Tim Berners Lee, il padre del web, dichiarava piuttosto:

“Penso che sia nella natura umana, abbiamo sempre avuto un lato meraviglioso e un lato oscuro, ed il web è abbastanza accessibile a chi desidera sfruttarlo.
Speravo che il web fornisse strumenti e strumenti per abbattere le barriere nazionali e favorire una migliore comprensione globale, ma mi sconcerta che persone che devono essere state cresciute come chiunque altro diventino improvvisamente molto polarizzate sulle loro opinioni e improvvisamente diventino piene d’odio invece che d’amore.

Tuttavia,

“Ovunque guardi vedo una massa d’energia, un’enorme quantità d’energia, in alcuni luoghi stanno finanche usando il web per proteste organizzate contro regimi oppressivi, sembra che non sia più il mezzo privato che una volta pensavamo.”

Per quanto riguarda il futuro, secondo lui, gli esseri umani dovranno

“essere in grado di creare strumenti basati sul web che ci aiutino a mantenere le persone sulla strada della collaborazione piuttosto che della lotta”.

(rileggi “Web and Knowledge“)

Arriva adesso questo studio InfoCamere – Università di Padova*:

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X giornata contro il bullismo ed il cyberbullismo

Aggiornamento: vengono pubblicati proprio in queste ore i risultati di un’indagine commissionata all’istituto Piepoli dal Movimento italiano genitori (Moige).

Secondo l’indagine, il 55% dei ragazzi trascorre su internet piú di tre ore al giorno e uno su due utilizza l’intelligenza artificiale per fare i compiti. Il 7% dei ragazzi dichiara di essere stato vittima diretta, il 16% ha assistito come testimone a episodi di violenza online.
I comportamenti scorretti piú diffusi includono esclusioni da gruppi, pettegolezzi, insulti ed il cosiddetto hate speech; il 29% ha subito o assistito a tali episodi, un ulteriore 36% segnala che avvengono occasionalmente
Soltanto il 12% dei giovani, tuttavia, interviene a difesa della vittima, appena il 5% segnala l’accaduto a un adulto. Il 7% non fa nulla.
Un allarme cui il Moige risponde anche con un nuovo numero di messaggistica, il  333 11 22 11 2, insieme col numero verde 800 93 70 70, per garantire supporto alle segnalazioni e alle richieste d’aiuto di genitori.

Nel nostro piccolo ci permettiamo di ricordare un’app, che può essere tranquillamente installata sui nostri dispositivi. Si chiama YouPol e serve a denunciare alle Forze dell’ordine reati come lo spaccio di droga nonché, per l’appunto, bullismo e cyberbullismo.

Ricorre domani, 7 febbraio 2026, la X Giornata contro il bullismo ed il cyberbullismo.
In questo post qualche appuntamento, i riferimenti alla programmazione della Rai e qualche spunto di riflessione.

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spicchi di giornalismo tra baffi di new media

In questo post: distinguere i giornalisti dagli influencer; giornalista denunciato per uso sbagliato dell’intelligenza artificiale; un canale YouTube per il TG1.

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