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Posts tagged “La7

giornata e settimana della memoria 2019

Aggiornamento 27 gennaio, Giorno della Memoria: è nelle sale, a partire da oggi, ‘Chi scriverà la nostra storia?’, di Roberta Grossman, prodotto da Nancy Spielberg e tratto dall’omonimo libro dello storico Samuel Kassov sull’archivio segreto del ghetto di Varsavia. Il film è distribuito da Wanted Cinema e Feltrinelli Real Cinema in tutto il mondo, in quindici lingue con trecento proiezioni in contemporanea e ricostruisce il lavoro clandestino compiuto da un gruppo di giornalisti, ricercatori e capi della comunità ebraica, chiamato in codice Oyneg Shabes, per testimoniare, con racconti scritti le atrocità naziste e le condizioni inumane in cui furono costretti a vivere nel Ghetto di Varsavia, 450 mila ebrei lì rinchiusi dal 1940 al 1943.

La presenza dell’odio oggi si dà per scontata e non si fa abbastanza per contrastarla”

Steven Spielberg

Il pensiero di Steven Spielberg, fondatore della ‘Shoah foundation’ e autore di quello ‘Schindler’s List’ che torna, fino al 27, nelle sale cinematografiche italiane in versione restaurata, sembra la migliore introduzione alle iniziative che, anche quest’anno, saranno rivolte al ricordo della Shoah e, piú in generale, al dolore che venne follemente impartito a ebrei, omosessuali, zingari in una delle pagine piú orrende della storia. Quanto a Spielberg, vogliamo anche ricordare che il regista ha finanche allargato gli spazi della Fondazione presso la University of Southern California e nuove tecnologie consentono ai visitatori di “conversare” con sedici sopravvissuti a genocidi sulla base di specifici schemi verbali e una lista programmata di duemila domande.
Come si ricorderà, la data scelta dall’ONU nel 2005 è il 27 gennaio, ricorrenza della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz. Già da qualche giorno, tuttavia, le reti televisive e le istituzioni culturali (more…)


anche La7, nel suo piccolo… (4)

“Siamo reduci da una stagione televisiva da record assoluto da quando La7 esiste, da 17 anni”

Urbano Cairo, alla presentazione dei palinsesti di La7

“Squadra che vince non si cambia” è una delle formule piú trite della prosa giornalistica ma sarebbe sintesi tra le piú efficaci per il palinsesto 2018 -2019 di La7, annunciato quest’oggi a Milano. La programmazione 20172018 di La7 è stata vincente su tutti i fronti, conquistando un decoroso 3,58% di share nel totale giornata (+24%) e un 5,11% in prima serata (+ 37% rispetto all’anno scorso). A maggio, in prima serata, La7 è stata terza rete.
“Sei anni di Floritudine” sembrerebbe un’altra approssimazione ma (more…)


brevi dai media (71)

Aggiornamento 15 luglio: la sedicesima edizione dell’Ischia Global Film & Music Festival si apre oggi, con la proiezione in anteprima di ‘Soldado’, di Stefano Sollima, prodotto da Thunder Road Pictures e Black Label Media, con Benicio Del Toro e Josh Brolin. Tra gli ospiti, oltre centoventi, da ricordare Lily Collins, Vivienne Westwood, Matteo Garrone, Quincy Jones, Terry Gilliam, Andrea Bocelli, Paolo Genovese, Renato Zero, Toto Cutugno, Fausto Leali.
Aggiornamento 11 luglio: Il controllo della holding proprietaria del Milan è stato trasferito oggi ai fondi gestiti da Elliott Advisors Limited”. Questa la comunicazione con la quale gli americani di Elliott hanno formalizzato l’acquisizione della squadra rossonera, in data 11 luglio 2018. Paul Singer, Ceo di Elliott Management Corporation, ha precisato: «Elliott è impaziente di cimentarsi nella sfida di realizzare il potenziale del club e di restituirlo al pantheon dei top club calcistico europei al quale Ac Milan appartiene di diritto. Elliott crede fermamente che vi sia l’opportunità di creare valore su AC Milan. Supporto finanziario, stabilità e una supervisione adeguata sono prerequisiti necessari per un successo sul campo e per una fan experience di livello internazionale. Creare stabilità finanziaria e di gestione; ottenere successi di lungo termine per AC Milan cominciando dalle fondamenta, assicurandosi che il club sia adeguatamente capitalizzato; e condurre un modello operativo sostenibile che rispetti le regole della Uefa sul Financial Fair Play”».
Aggiornamento 9 luglio: la sedicesima edizione dell’Ischia Global Film & Music festival, che già aveva dedicato a Carlo Vanzina “Maestro della Commedia” il Legend Award, ha ora deciso di dedicarglisi interamente. La kermesse, organizzata e prodotta, come sempre, da Pascal Vicedomini, ospiterà una rassegna dei successi dei fratelli Vanzina, con proiezioni gratuite nelle piazze di Casamicciola e Lacco Ameno, dal 15 al 22 luglio. A ritirare il Legend Award potrebbero essere la moglie Lisa o il fratello Enrico.
Aggiornamento 8 luglio: ci ha lasciati Carlo Vanzina, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico. Elemento di spicco della commedia anni Ottanta, ha firmato con il fratello Enrico, piú versato alla scrittura, una sessantina di film che hanno lasciato un segno inconfondibile nella storia del cinema, da ‘Eccezzziunale… veramente’ a ‘Viuuulentemente mia’, entrambi del 1982, da ‘Sapore di mare’ a ‘Vacanze di Natale’, usciti entrambi nel 1983, l’ultimo considerato padre di tutti i cinepanettoni.
Aggiornamento, proprio in queste ore Enrico Mentana ha scritto su Facebook: «Ho preso una decisione. Ho detto e scritto tante volte che noi della generazione degli anni 50 e 60 abbiamo potuto realizzare il nostro sogno di fare i giornalisti, quel che è ormai precluso anche ai più bravi tra i giovani di oggi. Ho cercato di spiegare perché si sia operata questa chiusura pressoché totale (peraltro simile a quella di tante altre professioni). Crisi della stampa tradizionale, crollo della pubblicità, abbattimento dei profitti per l’invalersi del web, costo sempre più alto del lavoro giornalistico già in essere in rapporto alle entrate degli editori, e tanto altro. (…) Allora è giunto per me il momento di fare qualcosa di tangibile: (more…)


Sanremo 2018 e altri demoni

Aggiornamento 7 febbraio: Curatola porta fortuna ed è bastato un suo saluto beneaugurante, unito alla presenza di Fiorello e ad alcuni altri elementi, per garantire alla prima serata del festival un ascolto addirittura superiore all’esordio di Conti nel 2017.
La puntata di ieri sera è stata seguita, infatti, da 11 milioni e 603mila telespettatori, per una share del 52,1%; l’anno scorso, la prima serata del festival targato Conti – De Filippi era stata seguita da 11 milioni 374 mila spettatori, con il 50.4% di share. In valori assoluti, anzi, è stata la prima serata piú vista dal 2015 mentre la share è la piú alta dal 2005 (prima edizione di Bonolis). Carine le canzoni.
Aggiornamento 6 febbraio: È cosa buona e giusta, in ogni caso, formulare il migliore degli in bocca al lupo a Claudio Baglioni e a tutta la squadra di Sanremo 2018. Cogliamo l’occasione, anzi, per salutare il grande cantautore, colonna sonora ufficiale di gran parte della nostra vita, e riprodurre il testo di una sua canzone*:

Ogni uomo semplice porta in cuore un sogno /con amore ed umiltà potrà costruirlo.
Se davvero tu saprai vivere umilmente/ piú felice tu sarai anche senza niente.
Se vorrai/ ogni giorno/ con il tuo sudore /una pietra dopo l’altra/ alto arriverai.
Nella vita semplice / troverai la strada/ che la calma donerà/ al tuo cuore puro.
E le gioie semplici/ sono le piú belle / sono quelle che alla fine / sono le piú grandi.
Se vorrai/ ogni giorno / con il tuo sudore / una pietra dopo l’altra/ alto arriverai.

Come ognun sa, la settimana che vede la messa in onda del festival di Sanremo è particolarmente delicata dal punto di vista delle strategie di programmazione. Data l’incetta d’ascolti che la canora manifestazione (normalmente) s’accaparra, le altre reti si organizzano e, in qualche caso, si chiamano fuori dal periodo di garanzia**.

  • Martedí 6 febbraio, al debutto del festival, Canale 5 (more…)

brevi dai media (55)

  • Secondo l’ultimo rapporto di Confindustria, a settembre 2017 i canali televisivi italiani ricevibili a livello nazionale sulle principali piattaforme erano complessivamente 427 e facevano capo a 118 editori (nazionali e internazionali), di cui 71 con sede in Italia.  Il dato includeva le versioni time-shifted, quelle in alta definizione, 3D, servizi a pagamento in pay-per-view (PPV) e i cosiddetti temporary channel, trasmessi nel periodo considerato, anche nello standard Ultra HD (4K) e legati ad eventi speciali.
    Relativamente ai soli editori nazionali, i canali Tv erano361, di cui 125 presenti sulla piattaforma DTT e 290 distribuiti sul satellite (free e pay); le versioni time-shifted (+1, + 2, +24) erano39 mentre i servizi in pay-per-view sono 35. I canali in alta definizione sono complessivamente 105, il 29% del totale, di cui sedici nativi “solo HD”; un solo canale trasmetteva contenuti 3D. 128 erano i canali accessibili gratuitamente (DTT e TivúSat) mentre si contavano in 233 i servizi a pagamento all’interno dei principali bouquet nazionali (Sky Italia e Mediaset Premium). Gli editori nazionali con piú di due canali televisivi erano il Gruppo Sky Italia (114), il Gruppo Mediaset (42), la Rai (26), Fox International Channels Italy (24) e il Gruppo Discovery Italia (21). Tutti presentano un’offerta diversificata tra gratuita e a pagamento, ad eccezione dell’operatore di servizio pubblico Rai, con una offerta completamente gratuita e di Fox Channels, completamente a pagamento. Relativamente alla sola piattaforma DTT, gli editori nazionali che emergono per numero di canali tv sono Mediaset con (42), Rai (19), Discovery Italia (9). Il lancio di nuovi canali e il riposizionamento di quelli esistenti, sarà particolarmente evidente nell’ultimo trimestre dell’anno con la ripresa della stagione autunnale.
  • Milena Gabanelli (more…)

la lunga attesa di Massimo

Oggi, 13 novembre 2017, i dati Auditel, da sempre croce e delizia di chi fa televisione, lungi dall’essere divulgati, come di consueto, attorno alle 10 del mattino, si sono fatti attendere a lungo.
Una nota dell’azienda ha chiarito (more…)


brevi dai media (50)

  • ‘Earth – One Amazing Day’, in Italia ‘Earth – un giorno straordinario’, è lo spettacolare film documentario, dichiarazione d’amore per la Terra, che arriverà nelle sale italiane il 31 ottobre prossimo venturo. Diretto da Richard Dale e Peter Webber, distribuito da Koch Media, ha richiesto cinque anni di riprese in 4k e Dolby Atmos; all’estero è stato doppiato da Robert Redford per il mondo anglosassone e da Jackie Chan per la Cina; in Italia risuona della potente voce di Diego Abatantuono.
  • Sebbene Teo, interpretato da Adriano Giannini, fluttui tra Bene e male per quasi tutto il film, ‘Il colore nascosto delle cose’, di Silvio Soldini, è pellicola d’assoluta bellezza. Valeria Golino è meritevole d’ogni possibile riconoscimento; quanto alla citazione di Victor Hugo ‘solo i ciechi vedono bene’, da noi particolarmente amata,  sembra proprio che, in questo film, al cuore non si possa davvero comandare.
  • È ormai definita la rosa di quattordici film tra i quali dovrà essere scelto il titolo italiano che competerà all’Oscar come miglio film non in lingua inglese. I film sono: (more…)

Giletti: cos’è meglio per un uomo?

Aggiornamenti 2 agosto: in un’intervista a Corriere.it, Massimo Giletti ha confermato che lascerà la Rai e che approderà a La7, dove, non si sa ancora se di domenica, farà nuovamente la sua ‘Arena’; nell’ambito di un’audizione presso la Commissione di Vigilanza Rai, il direttore generale Mario Orfeo ha commentato: “Leggo che andrà a La7. Una scelta legittima, gli faccio i migliori auguri. Gli abbiamo offerto dodici prime serate il sabato, piú alcuni reportage dall’estero come ne ha già fatti. A proposito di numeri veri, visto che si leggono tante cifre, ricordo che il suo programma ci costava cinque milioni l’anno a fronte di ricavi pubblicitari per 2,7 milioni”. Nel pomeriggio è arrivato anche il comunicato stampa di La7:
“Dalla prossima stagione televisiva Massimo Giletti entra a far parte della squadra di La7. Il giornalista ha raggiunto un accordo (more…)


anche La7, nel suo piccolo… (3)

Sono stati ufficialmente presentati oggi, a Milano, i palinsesti di La7 e La 7d per la stagione autunnale.
Come intuibile, la chiave di lettura piú forte sembra essere (more…)


brevi dai media (32)

  • La nuova serie di ‘Twin Peaks’ andrà in onda nel 2017, in Italia sarà trasmessa su Sky Atlantic HD. In un ‘dietro le quinte’ divulgato qualche giorno fa, sono già apparsi alcuni personaggi cui il pubblico dell’edizione storica è ancora affezionato, come Kyle MacLachlan, Miguel Ferrer, Kimmy Robertson, Harry Goaz, Dana Ashbrook e James Marshall. La nuova ‘Twin Peaks’, realizzata da Showtime, continua venticinque anni dopo il racconto che tutti ricordiamo con l’immortale interrogativo “Chi ha ucciso Laura Palmer?”; scritta e prodotta dai creatori della serie, David Lynch e Mark Frost, interamente diretta da David Lynch, è distribuita in tutto il mondo da CBS Studios international. Tra i nuovi attori, Jim Belushi, Amy Shiels, Robert Knepper e Chrysta Bell. (⇐ Comunicato stampa)
  • «Nell’audiovisivo l’Italia non ha un mercato internazionale perché la produzione si concentra soprattutto su prodotti domestici. (…) se vuoi vendere all’estero devi partire con questa idea sin dall’inizio. L’operazione si chiama “local to global”: una storia come Gomorra è pensata, finanziata e realizzata come prodotto internazionale. I costi sono alti: circa 1 milione e 400mila euro l’ora per 12 ore a stagione, ma il 25 per cento è stato recuperato dalle vendite internazionali, un bel traguardo per una serie in napoletano». Lo ha ricordato Giovanni Stabilini, vice presidente dei produttori televisivi e amministratore delegato di Cattleya, in un’intervista a Repubblica. Certo, è vero pure che

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i mercati del martedí (3)

Aggiornamento 14 settembre: o è Curatola a portare fortuna o non si sa cosa pensare… La prima puntata di ‘diMartedí’ è stata seguita da una media di 1.048.000 spettatori, per una share del 6.1%; ‘Politics – Tutto è politica’, su Rai Tre, è stato seguito da una media di  835.000 spettatori, per una share del 3.5%. (Auditel) Oddio, è vero pure che, quanto a share, il programma di La7 ha conosciuto anche il 7% netto…
Ricomincia questa sera lo scontro dell’informazione di Rai 3 con quella di La7; la differenza di quest’anno è che Rai 3 non ha lo storico Ballarò ma ‘Politics’, il magazine di Gianluca Semprini che ha debuttato la scorsa settimana. Giovanni Floris ricomincia ‘diMartedí’ una settimana dopo il competitor e lo fa invitando quel Massimo Giannini che l’anno scorso lo fronteggiava sulle opposte trincee.
Nell’ambito della presentazione del programma, Floris ha parlato del collega in questi termini: (more…)


anche La7, nel suo piccolo… (2)

Qualche novità in piú, rispetto alle indiscrezioni, è trapelata dalla conferenza stampa che ha avuto luogo stamane per la presentazione dei palinsesti autunnali di La7 e La7d. Per la verità, fatto salvo l’interesse per due canali interessanti e guardabili, altrettanta è la curiosità sulla possibile acquisizione di Rcs da parte di Cairo, telenovela ormai in onda da mesi. A tale proposito, il citato Cairo ha dichiarato di aver ascoltato tutti gli investitori che ha incontrato tra Milano, Ginevra, Londra… Nell’improbabile ipotesi che non andasse bene, La7 se la terrebbe strettissima.
Come si conviene, anche in accordo a quanto recitato da uno spot in onda da qualche giorno su La7 e Radio24, Cairo ha elencato i motivi d’orgoglio del suo management, gli ascolti stabili su La7 e in crescita su La7d, rete con maggiore incremento nel primo semestre di quest’anno; con riguardo alla classe AA (alto livello economico e alta dimensione sociale), La7 si posiziona come quinta rete in prime time con il 6.5%. Dichiara, Cairo, d’aver tagliato 114 milioni di costi, l’84% nei primi sei mesi, senza licenziamenti.
diMartedí’ ha battuto ‘Ballarò’ quattordici volte su ventiquattro; merita, pertanto, un’appendice che andrà in onda dopo ogni puntata, nella quale il medesimo Giovanni Floris si occuperà dei grandi tesori dell’arte e della cultura italiana (il titolo provvisorio,’diArtedí’, pare non abbia funzionato…).
Infondata la notizia del possibile ritorno de ‘Le invasioni barbariche’, quand’anche con diversa conduzione.
Futbol’, come anticipavamo, andrà in onda da stasera alle 23.10 fino a settembre e potrà anche proseguire in autunno; parimenti, ci sara la settantesima edizione di ‘Miss Italia‘, con Francesco Facchinetti e altri personaggi che La7 sta “mettendo a punto”.
Luca Telese tornerà al settimo tasto del telecomando a gennaio, per due anni, per occuparsi di cronaca.
Un grande arrivo sarà quello di Giovanni Minoli, la domenica alle 20.30, con i suoi faccia a faccia.
Sabina Guzzanti avrà un suo spazio, ovviamente satirico, all’interno di ‘Piazza Pulita’.
‘Eccezionale Veramente’ tornerà.
Enrico Mentana, in attesa delle tradizionali maratone, curerà una serie di appuntamenti sul referendum costituzionale che ci aspetta in autunno, in onda al venerdí.
C’è poi il caso Maurizio Crozza. (more…)


brevi dai media (28)

  • Ben arrivata, “DRY”, (Don’t Repeat Yourself), società di produzioni nata da un’idea di Fabrizio Ievolella, Danila Battaglini, Francesco Lauber e Leopoldo Gasparotto, con la già esistente Banjay quale socio di minoranza!
  • Complimenti, emittenti radiofoniche! Secondo i dati RadioMonitor relativi al primo semestre 2016, la radio piú seguita è Rtl 102.5, con quali sette milioni di ascoltatori; al nelle successive posizioni si collocano Radio Deejay (gruppo L’Espresso), con 4, 8 milioni, Radio 105, con 4,64 milioni di ascoltatori, Rds, con quattro milioni e seicentomila telespettatori. Interessanti gli incrementi d’ascolto di R101 (+7,5%) e di Kiss Kiss (+8,5%). Ragionando per editori, RadioMediaset (R101, 105 e Virgin) raggiunge il 24,4% degli ascolti complessivi nel giorno medio, che sale al 27,6% sommando RadioMonteCarlo (controllata da Alberto Hazan ma in partnership con Mediaset ). Da ricordare che, fino alla fine di quest’anno, Mediamond, controllata da Publitalia e Mondadori, cura la raccolta pubblicitaria di altre due emittenti che non appartengono al gruppo, come Radio Italia e Kiss Kiss. Radio Italia, peraltro, è partner tecnico del Milan. Mamma Rai può contare su un decoroso 26% degli ascolti nel giorno medio, con Rai 1-2-3 e Isoradio; il gruppo L’Espresso (Deejay, Capital, m2o) si fa seguire da un 22,7%; Rtl 102.5, aggiungendo gli 832mila aficionados medi di Radio Zeta l’italiana, arriva tranquillamente al 22%. Seguono Rds (13%), Radio Italia (12,5%), Radio 24 (5,6%) e Kiss Kiss (5,6%). La somma delle percentuali supera il 100 perché è calcolata sui contatti giornalieri e un ascoltatore può seguire emittenti diverse nel gior delle ventiquattr’ore.
  • Anche La 7, nel suo piccolo, si prepara per l’autunno. Già da martedí, Andrea Scanzi conduce ‘Futbol’, programma dedicato al calciomercato, in onda in seconda serata. A settembre andrà in onda Miss Italia, guidata da Francesco Facchinetti, con autori provenienti direttamente da Sanremo, per grazia ricevuta di Carlo Conti: Emanuele Giovannini, Ivana Sabatini e Leopoldo Siano. Potrebbero tornare ‘Le Invasioni Barbariche’, magari con Selvaggia Lucarelli al posto che fu di Daria Bignardi, in alternativa a Myrta Merlino, risorsa interna di La7, contrattualizzata fino al 2018. Qualcuno pensa a Ilaria D’Amico che, però, è ancora nella scuderia di Sky. Maurizio Crossa passa a Discovery a fine anno, pertanto continuerà ad animare i programmi di Floris fino a dicembre. Nondimeno, dovrebbero tornare appuntamenti quali ‘Piazza Pulita’, con Corrado Formigli, ‘Tagadà’ , ‘La Gabbia’, con Gianluigi Paragone, ‘Otto e mezzo’ con Lilly Gruber, forse anche il talent per comici ‘Eccezionale veramente’.
  • Sembra che, in tutta Europa, il numero di persone che fruisce il mezzo televisivo attraverso dispositivi mobili o smart tv sia quantificabile in una percentuale che sta tra il 2 e il 3% della popolazione, con punte che arrivano fino all’8% (o anche 9%), almeno nella fascia giovanile. A partire dal 2017, Auditel rileverà i gusti della platea televisiva anche quando quest’ultima preferisce smartphone e computer al tradizionale televisore. (more…)

Piú libri per tutti. Anche in tv!

Creare occasioni di promozione della lettura e dei libri all’interno di ogni genere di programma“. È questa la sintesi del “Patto per la Lettura” siglato questa mattina a Roma; il ministro per i Beni, le Attività culturali e il Turismo, Dario Franceschini, lo ha firmato assieme ad Antonio Campo Dall’Orto, direttore generale della Rai, Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, Marco Ghigliani, amministratore delegato di La7, Frédéric Michel, executive vice president di Sky Italia e Marinella Soldi, amministratore delegato Discovery Italia.
È un accordo singolare ma pregno di significato; sembra quasi colmare la dicotomia apocalittici-integrati coniata da Umberto Eco e aprire un virtuosissimo ponte tra consumo culturale di massa e d’élite. Per carità, due o tre trasmissioni dedicate ai libri ci sono state sempre, qualche rubrica di telegiornale, qualche speciale dal Salone del Libro di Torino, la stessa ‘Per un pugno di libri’, in certa misura… Molti anni fa su Italia 1 c’era anche ‘A tutto volume’
L’accordo di questa mattina è interessante, però, sembra caricato di particolarissima energia:

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brevi dai media (10)

*È nata Radio Zeta L’italiana, fusione delle due emittenti Radio Zeta, di Angelo Zibetti, e Lattemiele, di Franco Mignani. L’operazione è stata condotta dalla concessionaria Openspace Due attraverso Radio Mobilificio di Cantú, che ha rilevato le due emittenti, tra le piú interessanti del nord Italia, mandando di fatto in soffitta il brand Lattemiele. Direttore artistico è Lorenzo Suraci, editore storico di Rtl 102.5,  il network piú ascoltato del Paese.

*Fabio Guadagnini, già direttore di Sky Sport 1 e direttore/ vicepresidente di Fox Sports HD, lascia il gruppo News Corp. di Murdoch per ricoprire il ruolo di Direttore della Comunicazione del Comitato Promotore “Roma 2024”, da cui dipenderanno l’attività Stampa e i social network di promozione della candidatura della Capitale alle Olimpiadi del 2024. (more…)


ci aspettano in televisione

Aggiornamento del 14 settembre: secondo alcune fonti, l’undicesima edizione dell’Isola dei Famosi andrà in onda su Canale 5 a settembre 2016, non a gennaio, sebbene il direttore di Canale 5, nelle recenti interviste, non lo abbia minimamente accennato. Il Grande fratello, poi, è stato spostato al giovedí, giorno di programmazione delle prime edizioni e partirà il 24 settembre.

La stagione televisiva 2015 -2016, di raro interesse per il confronto sulla pay tv, ha annunciato i suoi appuntamenti; è d’uopo ricordare che il periodo di garanzia autunnale 2015, durante il quale le reti televisive e le loro concessionarie devono garantire un ascolto minimo per la compravendita degli spazi pubblicitari, comincerà il 30 di agosto e si concluderà il 19 dicembre.

Ecco il calendario con le partenze dei programmi televisivi piú conosciuti:

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anche La7, nel suo piccolo…

Sono stati presentati oggi i palinsesti per l’estate e l’autunno-inverno di La7 e La7D; il comunicato stampa che ha accompagnato e illustrato i contenuti della presentazione esordiva affermando:

“Fedele a se stessa ma aperta ai cambiamenti del Paese. Punto di riferimento per milioni di italiani che vogliono essere informati. Sono questi gli ingredienti principali che – nonostante la crescente segmentazione dell’audience televisiva – hanno permesso a La7 di crescere e assumere negli anni un ruolo centrale nel panorama televisivo italiano.(…) Una linea editoriale (more…)


anche a La7, nel loro piccolo…

Oggi, 30 aprile 2015, i palinsesti di La7 e La7D potrebbero subire variazioni; le segreterie nazionali e territoriali di Slc-Cgil e Uilcom-Uil e le Rsu hanno indetto una giornata di sciopero e altre cinque sono in cantiere.

Ecco quanto rivendicato nel comunicato stampa: (more…)


i mercati del martedí

Questa sera gli italici palinsesti prevedono il titanico confronto tra Ballarò, condotto da Massimo Giannini e diMartedí, la creatura che Giovanni Floris, esule da Ballarò, ha progettato per La7. È forse a causa di tale scontro che la prima serata di Rai 1 è stata riprogettata in itinere e, in alternativa alla fictionil Restauratore 2‘, con Lando Buzzanca, che a sua volta sostituiva l’esordio di ‘Un’altra vita‘, con Vanessa Incontrada, andrà in onda il film ‘Nessuno mi può giudicare‘ con Paola Cortellesi, forse meno ambizioso.
Ballarò contro il suo conduttore storico, dunque, una sorta di parricidio /figlicidio.

Il popolare programma di Rai 3 deve il suo nome ad uno dei mercati rionali di Palermo (donde il titolo del post) e riveste strategica importanza nella fisionomia della rete e nei suoi ascolti. Oggi riparte con la conduzione nuova, affidata a Massimo Giannini a dispetto delle maestranze Rai, si protrarrà fino alla mezzanotte e promette una copertina affidata ogni settimana ad un comico diverso, partendo oggi con una performance gratuita di Benigni. Tra gli ospiti Romano Prodi e Graziano Delrio; sigla arrangiata da Ivano Fossati, tabelle della sondaggista Alessandra Ghisleri, fiduciaria di Berlusconi, sit-com “Il candidato” con Filippo Timi negli ultimi cinque minuti.

Il Crozza ed il Pagnoncelli esuli da Ballarò sono rimasti sotto le ali di Giovanni Floris, mentre spiccava il suo volo verso La7 e proporranno le copertine e i sondaggi che costituivano alcuni tra gli ingredienti tradizionali del programma; per l’esordio di ‘diMartedí‘, il pacato Giovanni propone temi quali ‘Renzi e il programma dei mille giorni’, con ospiti Stefania Giannini, Debora Serracchiani, Manuela Repetti, Paolo Mieli, Corrado Passera, Luigi Abete e Guido Martinetti, imprenditore. Alcuni tra gli autori storici di Ballarò, redazione di oltre venti giornalisti, regia di Duccio Forzano, anche ‘diMartedí‘ prosegue fino alla mezzanotte e c’è da scommettere che si concluderà con il piú tradizionale degli ‘Alè‘ di florisiana memoria.

Aggiornamento del 17 settembre: Ballarò ha ottenuto nella presentazione 2.297.000 telespettatori, per l’8,66% di share e nel talk 2.503.000, 11,76%; diMartedí  755.000 telespettatori, share del 3,47%. Come prevedibile, anche a causa dello zoccolo d’ascolto di Rai 3. Il tentato figlicidio, pertanto, non è al momento riuscito.


Giovanni Floris lascia la Rai e (forse) va a La 7

Giovanni Floris lascia la Rai, contrariamente a quanto comunicato nei giorni scorsi ma in linea con alcune indiscrezioni che si rincorrevano nelle settimane precedenti, soprattutto dopo la lite in diretta con Matteo Renzi, in tema di spending review della tv di Stato.

A comunicarlo è una nota di viale Mazzini che, nei modi previsti normalmente dal galateo delle aziende, recita:

“Dopo dodici anni di conduzione di Ballarò e dopo un proficua esperienza quasi ventennale in Azienda, Giovanni Floris lascia la RaiLa Rai, nel ringraziarlo per il lavoro svolto, gli porge i migliori auguri per il suo futuro professionale“.

Pare che il pacato conduttore sia orientato verso La 7, dove guadagnerebbe 4 milioni di euro in tre anni invece degli 1, 8 offertigli dalla Rai. In ogni caso, le motivazioni non sarebbero di certo meramente economiche.

La 7 non ha ancora ufficializzato l’approdo di Floris ai propri lidi ed Enrico Mentana, forse parafrasando l’iniziativa che un altro giornalista prese molti anni fa per festeggiare taluni successi elettorali, ha commentato:

Essendo una materia delicata, è inutile mettere bandierine (!) fino a che non si è raggiunta la vetta. Sarebbe bello avere anche Floris, c’è posto e lo attenderemo nel caso la trattativa si chiudesse“.


il 2012 secondo AgCom, il futuro secondo Cairo

Il 2012, secondo quanto emerge dalla Relazione al Parlamento presentata da Agcom, ha segnato un netto calo delle risorse pubblicitarie nel settore dell’editoria, con un crollo del 6,6%. 

Sky è riuscita comunque a segnare 2,63 miliardi di euro di ricavi (il 32% del totale di mercato), Mediaset 2,49 (30,2), la Rai 2,34 (28,5% del totale).

Internet, proseguendo un andamento ormai consolidato da qualche anno, ha ottenuto un incremento del 12%, raggiungendo una quota di mercato (share of market, si dice spesso) del 4%.

Urbano Cairo, nel presentare i palinsesti di La7 e le strategie della sua gestione, ha dichiarato:

 «La nostra linea editoriale sarà confermata e manterrà lo stesso tipo di profilo, puntando a raccogliere quel pubblico femminile che fino ad ora non ci seguiva. È chiaro che ho comprato quest’azienda con obiettivi di rilancio, ma non abbiamo mai detto che avremmo raggiunto questi obiettivi, il break-even entro due anni … dipende da tante variabili, dalla crisi, dal mercato.  Dopo quattro mesi difficili, maggio è andato un po’ meglio, si è avuto un segno positivo a giugno e luglio è andato benino. È molto difficile per una rete come la nostra competere con Sky che ha un budget da diverse centinaia di milioni di euro da investire in tutti gli sport immaginabili. Per noi, lo sport non è un settore su cui investire. Certamente non oggi. Gli unici tagli, ha spiegato Cairo, saranno effettuati nei confronti di quei programmi che non hanno ottenuto risultati eccellenti. Per alcuni si è già provveduto alla loro sospensione prima che io arrivassi, per altri si stanno facendo degli interventi, mentre alcuni non saranno confermati. In ogni caso siamo pronti a investire nelle cose che ci daranno dei ritorni. Io sono un editore puro, la partita per il Corriere della Sera è già in corso e non intendo entrarci adesso; quello che conta è chi compra le azioni, chi ne ha di piú e come gli azionisti decideranno di gestire questa grande azienda: le azioni non si pesano, ma si contano, la Fiat ha fatto una mossa importante, ora occorrerà vedere se troverà l’accordo con tutti».


cresceranno i soufflé a Benedetta?

I palinsesti di La 7 per la prossima stagione televisiva devono essere ancora presentati ufficialmente ma qualcosa è già trapelato, come le conferme, a dire il vero piú che opportune dei programmi della brava Lilli Gruber (il cui ‘8 e mezzo’ andrà in onda anche di sabato) e di Michele Santoro.

Altrettante, però, sono le perdite (Porro, Cucciari, Telese) e, per una Geppi Cucciari che dichiara apertis verbis che la sua esperienza al settimo tasto del telecomando è conclusa, non si conosce ancora il destino di Benedetta Parodi. La simpatica regina dei fornelli, già oggetto di discutibile iniziativa da parte del G’Dello, non sa ancora se il suo programma figurerà nella programmazione della rete che cosí volentieri l’ha ospitata.

Non sa, la poveretta, se le sue uova sode continueranno a bollire in dieci minuti, se i suoi soufflé rimarranno alti nei forni di Cairo, se le sue quiche o le sue preparazioni veloci continueranno a intrattenere il pubblico de ‘I menu di Benedetta’ nell’emozionante conto alla rovescia prima del tg di Mentana!

Non sa ancora, la cuciniera amata da grandi e piccini, se potrà nuovamente deliziare i telespettatori, intrattenere ospiti e far da spalla a ungulati sociopatici!

Né conosce, l’amabile gastronoma, il fato della sorella, anch’ella profuga, a suo tempo, da Mediaset!

Nell’attesa di nuove ed esaustive delucidazioni, si vuol riprendere proprio con quel frammento di televisione che certo è passato alla storia:

AGGIORNAMENTO: ALCUNE VOCI LA VOGLIONO IN ARRIVO A REAL TIME

AGGIORNAMENTO DEL 9 LUGLIO: BENEDETTA PARODI CONDURRÀ ‘THE GREAT BRITISH BAKE OFF‘, VERSIONE ITALIANA DI UN TALENT SULLA BRAVURA AI FORNELLI. QUANTO A CRISTINA, URBANO CAIRO HA DICHIARATO:

“Cristina è ancora con noi e si sta pensando a qualcosa di piú adeguato alle sue qualità. Nel Parodi live questo non è accaduto”


stasera si conduce a progetto

Il titolo del post non fa certo riferimento alla precarietà che si respira troppo spesso nel mondo dello spettacolo quanto all’opinione, già sentita ma di recente ribadita da Simona Ventura, secondo cui gli artisti dovrebbero lavorare a progetto, senza essere vincolati a questa o a quella realtà e azienda.

È istanza a mio avviso condivisibile, forse piú a quei livelli che ad altri, perché non ha senso che un presentatore debba per forza lavorare due, tre, cinque anni per lo stesso canale, correndo il rischio di fossilizzare se stesso, fossilizzare il canale e perdere stimoli ed occasioni professionali interessanti anche per il pubblico che lo segue. Il preserale della garanzia autunnale lo fa magari su una rete, il varietà di primavera su un’altra. Magari sarebbe più divertente anche per il pubblico (non poche sono, d’altra parte, le figure professionali che operano nello spettacolo e sono chiamate di volta in volta da realtà diverse, per esempio i doppiatori, ma anche alcuni tecnici).

Il fatto è che i canali hanno bisogno anche di fidelizzare, ed è vero pure che quando il conduttore lavora per antenna x, questa sa che non potrà fare ascolto su tele y (si è spesso detto che Mediaset usa in televisione la stessa mentalità del Milan, avere tutti i fuoriserie nella propria scuderia anche per impedire che militino nelle altre… ).


la 7 venduta a Cairo

”Ho preso una bella patata bollente”

Urbano Cairo ai microfoni di Radio 24

Il consiglio d’amministrazione di Telecom Italia Media, riunitosi in tarda mattinata, ha dato il via libera definitivo alla cessione di La7 a Urbano Cairo, come si aspettava ormai da tempo, come Gad Lerner ha anticipato con un tweet  e come autorevoli fonti finanziarie hanno ripreso.

Ha cosí raggiunto il finale la telenovela ‘Anche i Cairo piangono’.

rileggi anche i Cairo piangono

e Le offerte per la 7

AGGIORNAMENTO DEL 6 MARZO:

IL COMITATO DI REDAZIONE DI LA7, IN RISPOSTA ALLA METAFORA DELLA PATATA, SI È COSÍ ESPRESSO:

La7 non è ‘una patata bollente’ ma un’emittente nazionale che, grazie soprattutto all’informazione prodotta dalla redazione del tg di Enrico Mentana, ha ascolti in crescita e consistenti ricavi pubblicitari. Cairo lo sa bene perché ad avvantaggiarsene in questi anni è stato soprattutto lui, in virtù di un contratto molto generoso, che gli ha consentito margini di guadagno di cui nessun altro concessionario pubblicitario può godere, contratto che ha condizionato, vista la sua scadenza al 2019, la cessione della tv da parte del gruppo Telecom. Speriamo quindi che la sua sia stata solo una battuta infelice, e che il nuovo editore de La7 voglia confermare alla Fnsi e al Cdr, che gli hanno già chiesto un incontro, gli impegni pubblicamente assunti a garanzia dell’autonomia editoriale, dei giornalisti e dei lavoratori della tv. (A Cairo) chiediamo di illustrare il suo progetto industriale, gli investimenti, i termini della cessione dell’emittente da parte di Telecom. Una vicenda nebulosa di cui dovranno occuparsi le autorità di vigilanza e la magistratura, a cominciare dalla separazione de La7 dalle frequenze pubbliche che gli furono assegnate per la sua attività dallo Stato e che invece rimangono al gruppo telefonico, attraverso lo strumento illegittimo della cessione di ramo d’azienda. Una scelta che rischia di ridurre drasticamente le potenzialità de La7, proprio quando dimostra di poter mettere in difficoltà il duopolio”.


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