Aggiornamento: vengono pubblicati proprio in queste ore i risultati di un’indagine commissionata all’istituto Piepoli dal Movimento italiano genitori (Moige).
Secondo l’indagine, il 55% dei ragazzi trascorre su internet piú di tre ore al giorno e uno su due utilizza l’intelligenza artificiale per fare i compiti. Il 7% dei ragazzi dichiara di essere stato vittima diretta, il 16% ha assistito come testimone a episodi di violenza online.
I comportamenti scorretti piú diffusi includono esclusioni da gruppi, pettegolezzi, insulti ed il cosiddetto hate speech: il 29% ha subito o assistito a tali episodi, un ulteriore 36% segnala che avvengono occasionalmente
Soltanto il 12% dei giovani, tuttavia, interviene a difesa della vittima, appena il 5% segnala l’accaduto a un adulto. Il 7% non fa nulla.
Un allarme cui il Moige risponde anche con un nuovo numero di messaggistica, il 333 11 22 11 2, insieme al numero verde 800 93 70 70, per garantire supporto alle segnalazioni e alle richieste di aiuto di genitori.
Nel nostro piccolo ci permettiamo di ricordare un’app, che può essere tranquillamente installata sui nostri dispositivi. Si chiama YouPol, e serve a denunciare alle Forze dell’ordine reati come lo spaccio di droga nonché, per l’appunto, bullismo e cyberbullismo.
Ricorre domani, 7 febbraio 2026, la X Giornata contro il bullismo ed il cyberbullismo.
In questo post qualche appuntamento, i riferimenti alla programmazione della Rai e qualche spunto di riflessione.
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