Aggiornamento 21 maggio: a sessant’anni dalla prima uscita, tornerà in sala ‘Django’, il capolavoro western di Sergio Corbucci, con Franco Nero. Tornerà in una versione restaurata dalla Fondazione Cineteca di Bologna e da Surf Film, a partire dalla scansione in 4K del negativo camera originale e del negativo suono italiano.
L’appuntamento al cinema è per il 16 giugno.
Aggiornamento: Cinecittà News ci ricorda che l’italianissimo Marco Perego ha portato a Cannes tre titoli in concorso, come nessuno prima di lui, e un quarto alla Quinzaine.
“In gara per la Palma d’oro il produttore italiano porta Paper Tiger di James Gray, un dramma con Miles Teller, Scarlett Johansson e Adam Driver (…).
Molta attesa anche per Fjord, di Cristian Mungiu, con (…) Renate Reinsve e Sebastian Stan incentrato su una famiglia di immigrati rumeni in Norvegia messa sotto inchiesta dal sistema giudiziario locale.
Ancora in concorso Minotaur, di e con Andrey Zvyagintsev, che segue un alto dirigente dalla vita perfetta e controllata, che precipita verso il punto di rottura quando convergono crisi professionale, caos globale e tradimento coniugale.
Alla Quinzaine des Cinéastes è invece presente Butterfly Jam, di Kantemir Balagov con l’emergente turco-statunitense Talha Akdogan a fianco di Barry Keoghan e Monica Bellucci.”
Cannes riaccende i motori ma la produzione italiana quest’anno sembra giocare in difesa.
La memoria storica, invece, si conferma un efficace asso nella manica.
È vero per la Cineteca di Bologna, che riporta alla Croisette Luchino Visconti.
È vero per i maestri giapponesi Miyazaki e Kon, che riprendono possesso del grande schermo.
È vero per il rock, pronto a celebrare (di nuovo) gli Oasis.
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