cinema italiano: streaming, rassegne, dati

  • È accessibile a partire da oggi, 15 dicembre, la piattaforma di streaming chiamata “CinemaItaliaUK Player”, che offre ai cinefili del Regno Unito la possibilità di vedere grandi film italiani, compresi molti classici. Proposta da CinemaItaliaUK, la piattaforma vanta già adesso ventuno titoli dell’etichetta indipendente britannica CultFilms ma l’obiettivo è quello di ampliare quanto piú sarà possibile nel corso del 2024, spaziando su tutti i generi e su buona parte dei nostri Maestri, tra cui Marco Ferreri, Gillo Pontecorvo, Damiano Damiani, Dario Argento, Ettore Scola, Vittorio De Sica, Michelangelo Antonioni, Federico Fellini, Sergio Corbucci, Enzo G. Castellari, Lucio Fulci, Michael Radford, Luca Guadagnino e Luca Rea.
  • Anch’essa ispirata al cinematografico made in Italy ma organizzata in Italia, vive da adesso e per tutto il prossimo anno la nona edizione di ‘Racconti italiani – Documentari al cinema’, promossa dalla Fice – Federazione Italiana dei Cinema d’Essai con il sostegno della direzione generale Cinema e Audiovisivo del ministero della Cultura. Otto i titoli a disposizione nelle sale Fice: Kripton, di Francesco Munzi; About Last Year, di Dunja Lavecchia, Beatrice Surano e Morena Terranova; L’avamposto, di Edoardo Morabito; Bellezza, addio, di Carmen Giardina e Massimiliano Palmese; Casablanca, di Adriano Valerio; Enzo Jannacci – Vengo anch’io, i Giorgio Verdelli; Mur, di Kasia Smutniak; Sconosciuti puri, di Valentina Cicogna e Mattia Colombo.
  • Sono stati illustrati martedí scorso, a Roma, i dati messi in evidenza dalla ricerca ‘Le serie e i film italiani sui mercati esteri: circolazione e valore economico’, promossa da Anica e Associazione Produttori audiovisivi, e realizzata in collaborazione con l’istituto di ricerca eMedia e con il sostegno di Agenzia Ice nell’ambito del Mia. L’analisi aveva come obiettivo quello di mettere in evidenza la rilevanza delle industrie audiovisive per lo sviluppo economico e culturale del Paese e per la percezione dell’Italia all’estero. Stando allo studio, (altro…)

giornate FAI d’autunno (2023)

“Sabato 14 e domenica 15 ottobre 2023 tornano le Giornate FAI d’Autunno, l’amato e ormai atteso evento di piazza che il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dedica, da dodici anni, al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. Durante il fine settimana, animato e promosso con entusiasmo dai Gruppi FAI Giovani, assieme a tutti i volontari della Rete Territoriale della Fondazione, saranno proposte speciali visite a contributo in centinaia di luoghi straordinari in tutta Italia, selezionati perché solitamente inaccessibili oppure perché curiosi, originali o poco valorizzati e conosciuti.”*

Questo il sito dell’istituzione, con gli appuntamenti di tutta Italia: (altro…)

Annecy Cinéma Italien annullato, la lettera dei cineasti

È stata resa pubblica lunedí scorso, 25 settembre, una lettera aperta a sostegno del festival Annecy Cinéma Italien, annullato per l’edizione 2023, firmata dal direttore artistico Francesco Giai Via e dal direttore storico Jean Gili. L’appello, diramato nel giorno in cui era prevista l’inaugurazione della XLI edizione, è stato stilato per sensibilizzare la stampa, le istituzioni e l’opinione pubblica rispetto alla cancellazione di un festival storico, dall’importante prestigio internazionale e di strategica importanza per la circolazione delle opere italiane in Francia.
La lettera è stata firmata da molti ed autorevoli professionisti del cinema italiano, registi, attori, produttori, sceneggiatori, montatori, che hanno partecipato al festival ma non solo.
Qui di seguito il testo della lettera e l’elenco dei firmatari: (altro…)

italiani in lizza per l’Oscar: la rosa dei dodici

È stato definito l’elenco dei dodici film che sono stati candidati alla designazione del titolo che potrebbe rappresentare l’Italia per la categoria International Feature Film Award (Miglior Film Internazionale) dei 96^ Academy Awards© (gli Oscar).
Si tratta di film distribuiti in Italia o all’estero (esclusi gli Stati Uniti), od in previsione d’essere distribuiti, nel periodo compreso tra il 1° dicembre 2022 ed il 31 ottobre 2023:

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spicchi d’arte tra baffi di storia (108)

  • Prendono il via oggi, 13 settembre 2023, i lavori degli Stati generali della Cultura, iniziativa del Sole 24Ore che nasce con l’intento d’affrescare, con quanta precisione possibile, lo stato dell’arte sul made in Italy, per come esso si esprime nelle attività culturali, nelle mostre, negli eventi, nel cinema, nella multimedialità. È possibile seguire i lavori in streaming, grazie all’opportuno collegamento .
  • Il film d’animazione ‘Manodopera (Interdit aux chiens et aux Italiens)’ è un gioiellino, che ci sentiamo di consigliare a grandi e piccini. Realizzato in nove anni di certosino lavoro, con la tecnica della stop motion, con marionette fotografate fotogramma per fotogramma, ‘Manodopera’ è la storia vera della famiglia Ughetto per come ricostruita da Alain, regista del film, a partire dai nonni, contadini piemontesi nati alla fine del XIX secolo, poi emigrati in Francia in cerca di una vita migliore. È gradevolissimo nella totalità del racconto ed è delizioso in alcune trovate sceniche.
  • ILBE presenterà l’epica sfida tra “Ferrari vs Mercedes” nel nuovo film a firma di Andrea Iervolino. Il nuovo progetto del Gruppo Ilbe sarà diretto da Bobby Moresco, vincitore come sceneggiatore del Premio Oscar per “Crash”, e racconterà la rivalità tra i due marchi automobilistici più prestigiosi al mondo. (altro…)

made in Italy: un decreto, un museo della lingua, una serie sulle Lancia

  • È in libreria, per i tipi di Garzanti, l’interessante saggio ‘Gran Teatro Italia’, di Alberto Mattioli. È un viaggio entusiasmante che, dal punto di vista storico, prende le mosse da quel 6 ottobre 1600 in cui, a Firenze, l’‘Euridice’ di Jacopo Peri, composta su libretto di Ottavio Rinuccini, dava il La al recitar cantando (sebbene il primo capolavoro della storia della musica sia considerato l’‘Orfeo’ di Monteverdi, in scena per la prima volta nel 1607). Alla presentazione ufficiale, in Mantova, di questo suo ultimo lavoro, Alberto Mattioli ha ricordato: «L’Opera diventa un architrave dell’ immagine italiana, l’idea dell’ Italia come Paese del Bello e del Buono. In un Paese disunito dove ogni trenta chilometri cambia tutto, dal cibo ai dialetti, il teatro d’opera è uno dei pochi interessi condivisi, comuni, davvero nazionali e anzi nazionalpopolari ma in ogni luogo in maniera un po’ diversa.» Il teatro accoglie tutti: l’aristocrazia nei palchi, la borghesia in platea, il popolo nel loggione; lungi dall’essere un tempio chiuso in se stesso, lo spazio teatrale è stato concepito per passarci la serata, farsi vedere e stare insieme, come dimostrato dall’ampiezza degli spazi comuni, foyer, gallerie, caffè.
  • Oltre a Ferrari, Lamborghini, Fiat, Maserati, anche Lancia è termine fortemente evocativo, foriero di prestigio, tecnologia, made in Italy. Per centosedici anni centosedici, l’azienda automobilistica Lancia ha rappresentato uno dei marchi di spicco dell’italico know how distinguendosi, per esempio, nel rally degli anni Settanta, Ottanta, Novanta. Nel rally, anzi, Lancia è stato il marchio che ha vinto di piú; nato a metà degli anni Sessanta, con pochi soldi e grande voglia di vincere, il Reparto Corse Lancia è la storia di un’eccellenza tutta italiana, che ha portato la piccola Lancia Fulvia Coupé HF a vincere, contro ogni pronostico, il primo Mondiale, nel 1972. Quello che in questa sede, tuttavia, preme sottolineare è che sabato prossimo, 3 giugno, sugli schermi di Sky Documentaries, NOW TV e Sky Sport Uno, arriva ‘Lancia. La leggenda del rally’, una nuova docu-serie, strutturata in tre emozionanti puntate; vi si racconta delle automobili e di chi le ha immaginate, costruite e portate alla vittoria. Il tutto scandito dalle voci dei protagonisti (dirigenti, piloti, progettisti, giornalisti, appassionati) e dal rombo dei motori, ad esempio quello della Stratos, la prima automobile progettata appositamente per i rally.
  • La lingua è parte integrante del made in Italy. Ed è visitabile da oggi, 1° giugno, il “Multi”, il primo museo multimediale e interattivo interamente dedicato allo studio ed al racconto della storia della lingua italiana. Ideato e curato da un gruppo di ricerca coordinato dall’università di Pavia e comprendente le università di Napoli L’Orientale e l’università della Tuscia, realizzato grazie a un progetto finanziato dal ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del Fisr 2019 (Fondo integrativo speciale per la ricerca), è pensato per conservare, tramandare e valorizzare il patrimonio culturale immateriale costituito dalla lingua italiana e dalle sue molteplici sfaccettature. La struttura si snoda attraverso un atrio introduttivo e sei percorsi tematici interattivi e intuitivi, che rispondono ad altrettante domande fondanti sulla nostra lingua: Com’è nata la lingua italiana? Chi ha stabilito le regole dell’italiano? Com’è circolato l’italiano scritto? Come si è diffuso l’italiano parlato? Come suona l’italiano di chi non sa l’italiano? Quali lingue si parlano in Italia? Come si è diffusa la lingua italiana nel mondo? Tutti i testi sono disponibili anche in formato audio, tra qualche settimana anche in inglese. Come chiarito da Giuseppe Antonelli, docente di Storia della lingua italiana all’Università di Pavia e coordinatore scientifico del Multi, si tratta di “sei percorsi pieni di sorprese, in cui ogni visita potrà essere diversa dall’altra: ogni volta un’esperienza ravvivata da video, da spezzoni di film e canzoni, da giochi e quiz interattivi. E, a seconda delle competenze, una fruizione a più livelli grazie alle schede di approfondimento, agli articoli sempre rinnovati e a un’aggiornatissima bibliografia scientifica”. Navigando nel Multi, è ad esempio possibile consultare gli autografi di Dante e Petrarca, il memoriale scritto di proprio pugno nel Cinquecento da una donna accusata di stregoneria, la prima edizione del Vocabolario della Crusca ad alta definizione, il testo di Nel blu, dipinto di blu di Modugno e Migliacci o una tavola di Zerocalcare. La realizzazione del museo è stata affidata allo studio milanese Dotdotdot ed il tutto prende vita a meno di un anno dall’apertura delle prime due sale del MUNDI – Museo Nazionale dell’Italiano, il cui allestimento, nel complesso fiorentino di Santa Maria Novella, dovrebbe concludersi entro la primavera 2024.
  • Con riguardo, poi, al disegno di legge sul Made in Italy, con tanto di indirizzo liceale dedicato, riproduciamo il comunicato stampa del competente ministero, senza entrare, almeno per il momento, nel merito: (altro…)

David di Donatello 2023, candidature e vincitori

La cerimonia d’assegnazione dei David di Donatello ha avuto luogo ieri sera, 10 maggio, presso gli studi Cinecittà – Lumina, estensione a Roma Nord degli storici stabilimenti di via Tuscolana; la trasmissione in diretta dell’evento è stata assicurata da Rai 1, per la conduzione di Carlo Conti e Matilde Gioli.
Qui di seguito la candidature e i vincitori, questi ultimi sottolineati: (altro…)

spicchi di Botticelli tra baffi di marketing

Aggiornamento ulteriore. Chiara Ferragni, chiamata in causa come possibile ispiratrice, volontaria o no, della campagna, ha espresso il suo pensiero, unitamente ad una simpatica coincidenza: «Nel giugno 2020 mi era stato chiesto di essere il volto di una campana ministeriale per promuovere il nostro Paese nel mondo, avevo accettato a patto di poterlo fare gratuitamente e svelando il segreto della pizza che si rigenera».

#opentomeraviglia, Venere di Botticelli e Ferragni nella stessa postura
#opentomeraviglia: Venere di Botticelli e Ferragni nella stessa postura (dal profilo di Chiara Ferragni)

Aggiornamenti: la campagna “Italia: open to meraviglia” è stata accolta con pareri discordi e molte polemiche. Sono stati criticati l’uso dei cliché, la possibile vicinanza allo stile di taluni/e influencer in carne e ossa, l’uso ibrido dell’inglese e dell’italiano, la qualità della realizzazione, il disegno delle mani… Qualcuno ha perfino lanciato un appello per fornire al ministero due idee originali, che non vadano a pescare nell’ovvio.
A noi sembra che la campagna, quantunque perfettibile e poco originale, forse realizzata con la collaborazione di studenti al secondo anno del liceo artistico o di stagisti alle prime armi, possa risultare fondamentalmente simpatica ai pubblici e ai mercati cui è indirizzata. Né siamo sicuri che chi ha concepito campagne basate su femori di esseri umani sarebbe davvero riuscito a raggiungere il target con maggiore efficacia. O a volare piú in alto.
La Venere di Botticelli, icona dell’arte rinascimentale e del made in Italy, è la nuova testimonial del nostro Paese. (altro…)

spicchi d’arte tra baffi di storia (105)

  • Aggiornamento 26 marzo: apprendiamo oggi che i provini per la serie Netflix ‘il Gattopardo’, diretta da Tom Shankland, si terranno domani, 27 marzo, per gli uomini e dopodomani, 28, per le donne, presso PRATIBUS DISTRICT a Piazza Bainsizza 13 a Roma. Altre selezioni si terranno poi in Sicilia.
  • Ricorrono in questi giorni i sessant’anni di due capolavori del cinema italiano: ‘il Gattopardo‘, di Luchino Visconti, e ‘Otto e mezzo’, di Federico Fellini.
  • Con riguardo al primo, è interessante notare che Netflix ha in cantiere una nuova serie televisiva, ispirata al celebre romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, che sarà probabilmente trasmessa nel 2024. Le date ufficiali, per la verità, al momento riguardano la selezione delle comparse (aprile) e le riprese (tra maggio e luglio prossimi). Che la Sicilia sarebbe stata scelta come location de ‘Il Gattopardo’ era stato già anticipato da Ivan Ferrandes, presidente della Filming to West Sicily; una scelta che ad altri sarebbe sembrata scontata. (⇐AttoriCasting.it)
    • Con riguardo, invece, alla trasposizione cinematografica del ‘Gattopardo’ diretta da Luchino Visconti, è in queste ore d’attualità l’intervista che il grande Enrico Lucherini, primo addetto stampa del cinema italiano, ha rilasciato a Paolo Scotti del ‘Giornale’. Ha tra l’altro ammesso, Lucherini, d’essersi letteralmente inventato alcuni retroscena delle riprese finiti nei manuali di storia del cinema, come il fatto che le candele di tutti i lampadari fossero vere e gocciolassero cera sugli attori, che ci fosse una lavanderia montata apposta solo per i guanti dei ballerini, che ogni giorno venissero portati fiori freschi da Sanremo.
  • Sempre al Giornale, ma a Laura Rio, è stata rilasciata un’altra interessante intervista. Maria Pia Ammirati, responsabile di Rai Fiction, ha elencato alcuni titoli che vedremo sugli schermi della Concessionaria di Stato: ‘Goffredo Mameli‘, ‘Giacomo Leopardi‘ (con l’interpretazione di Leonardo Maltese e la regia di Sergio Rubini), una fiction sulle foibe, una sui settant’anni della televisione italiana, una su una diva del melodramma. Poi, neanche a dirlo, alcune gradite conferme: ‘Doc – Nelle tue Mani’, ‘Don Matteo‘, ‘Imma Tataranni – Sostituto Procuratore’, ‘L’Amica Geniale’, ‘Le Indagini di Lolita Lobosco’, ‘Màkari’, ‘Studio Battaglia’, ‘Un Professore’ e ‘Vincenzo Malinconico – Avvocato d’Insuccesso’. Con una speranza in più, gli episodi finali de ‘il Commissario Montalbano‘: «Per noi è un sí. Spero vivamente che quest’anno si riesca»
  • Domani, 26 marzo, Tinto Brass compie novant’anni. Contrariamente a quello che molti pensano, non ha diretto solo film erotici ma anche commedie e western. Il Centro Sperimentale di Cinematografia ha annunciato il deposito del suo archivio personale presso la Cineteca Nazionale e la Biblioteca Luigi Chiarini che, dopo averlo catalogato, lo metteranno a disposizione di studiosi e spettatori. Il Fondo Tinto Brass comprende le copie in pellicole dei suoi film, dagli esordi con opere di montaggio fino alle sue esperienze piú recenti, e 250 faldoni e scatole comprendenti soggetti, trattamenti, proposte di film, contratti, diari di lavorazione, corrispondenza, rassegne stampa, bozzetti di scenografia, materiali per film non finiti o non realizzati: un’autentica miniera di documenti che attraversa sessant’anni di storia del cinema italiano. (⇐Ansa)
  • La cucina italiana è la candidatura ufficiale del governo italiano quale patrimonio dell’umanità Unesco per il 2023. La proposta è arrivata dai ministri dell’Agricoltura e sovranità alimentare (Francesco Lollobrigida) e del MiC (Gennaro Sangiuliano), ottenendo poi l’approvazione unanime della Commissione nazionale. L’iter di valutazione dovrebbe concludersi, al piú tardi, a dicembre 2025. La cucina italiana, nel dossier di candidatura ufficiale alla lista Unesco dei patrimoni culturali immateriali, viene definita come un insieme di pratiche sociali, riti e gestualità basate sui tanti saperi locali che, senza gerarchie, la identificano e la connotano. (⇐Prima on line)
  • Lo Zelig, storico locale di cabaret, rischia di chiudere. Il gruppo è sull’orlo del fallimento da tempo, i debiti ammontano a circa 34 milioni e a inizio 2022 la perdita sarebbe stata di almeno un milione. Non è bastato (altro…)

giornate Fai di primavera (2023)

Il 25 ed il 26 marzo 2023 tornano le Giornate FAI di Primavera.
Sul sito internet fondoambiente.it è disponibile, regione per regione, l’elenco esaustivo delle bellezze e delle risorse che sarà possibile visitare.
Fino al 2 aprile, è possibile dare un contributo mandando un SMS, oppure chiamando da rete fissa, al numero 45584.
Con riguardo al 25 ed al 26 marzo ma anche a tutta la settimana, la Rai, media partner del Fondo Ambiente italiano, ha comunicato quanto segue: (altro…)

Luci a confronto: Dalla, Battisti, Maserati…

Aggiornamento 5 marzo: comincia oggi l’edizione 2023 del Los Angeles Italia – Film, Fashion and Art Festival. A questo link il programma completo.
Lucio Dalla e Lucio Battisti nascevano ottant’anni fa, rispettivamente il 4 ed il 5 di marzo.

  • Con riguardo al primo, e a prescindere dalle altre iniziative, ricordiamo che la città di Bologna, nel giorno dell’undicesimo anniversario della sua morte (1° marzo), sulla facciata della casa di piazza Cavour 2 che gli diede i natali, una lapide con la seguente iscrizione:

“Il 4 marzo del 1943 in questa casa che si affaccia su “Piazza Grande” nacque Lucio Dalla”.

Nessun dubbio, dunque, che “piazza Grande” fosse, a tutti gli effetti, piazza Cavour. Quale maggior piazza, d’altra parte, di quella dove siamo nati? Un’altra targa è stata apposta dalla Fondazione Lucio Dalla, insieme con il Comune di Bologna, sulla facciata della casa-studio di via D’Azeglio 15, l’ultima in cui visse, quella sul cui campanello si trova ancora scritto “Comm. Domenico Sputo” e dove hanno oggi sede la detta Fondazione e l’etichetta discografica Pressing Line. Sul cartiglio storico si legge: “Bolognese stravagante ed eclettico Lucio Dalla fu cantautore, compositore e musicista di fama internazionale. L’artista visse e lavorò in questo palazzo tra il 1993 e il 2012, anno della sua scomparsa“.

  • Con riguardo al secondo, e senza nulla togliere alle altre iniziative, basterà ricordare che la discografia digitale completa di Lucio Battisti è disponibile in streaming in Audio Spaziale con Dolby Atmos su Apple Music, proprio in occasione dell’80/o anniversario dalla nascita.
  • Dopo Lamborghini e Ferrari, l’automobilistico made in Italy viene celebrato in ‘Maserati, a racing life’. Dopo ‘Lamborghini The man behind the legend’, di Bobby Moresco, e ‘Ferrari’, di Michael Mann, infatti, la ILBE (Iervolino & Bacardi Entertainment), racconterà la storia dei fratelli Maserati, in particolare Alfieri, Ettore ed Ernesto.
  • Poste Italiane ha emesso un francobollo celebrativo dell’Ordine nazionale dei Giornalisti, nel sessantesimo anniversario dell’istituzione, relativo al valore della tariffa B pari a 1,20€:

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Nastri d’Argento (documentari) & Filming Italy

“Al via l’ottava edizione di Filming Italy – Los Angeles con l’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles che si terrà dal 28 febbraio fino al 3 marzo 2023 a Los Angeles, in collaborazione con APA (Associazione Produttori Audiovisivi) e sotto gli auspici del Consolato Generale d’Italia a Los Angeles e con il patrocinio di Italian Trade Agency (ITA), ICE – agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Creato e organizzato da Tiziana Rocca, Agnus Dei e dall’Istituto Italiano di Cultura Los Angeles, Filming Italy – Los Angeles oltre a promuovere l’Italia come set cinematografico e ponte tra la cultura italiana e americana, sostiene la crescita culturale italiana attraverso il suo cinema, l’internazionalizzazione dei prodotti dell’audiovisivo italiani e supporta le relazioni interculturali tra i vari registi, produttori e artisti. Uno dei protagonisti di questa edizione sarà Giancarlo Giannini. Al grande attore, orgoglio del cinema italiano nel mondo, verrà consegnato il Filming Italy Achievement Award la sera del 3 marzo, mentre il 6 marzo avrà luogo la cerimonia di posa della Stella a lui dedicata – la XVI italiana – sulla Walk of Fame di Hollywood. Per l’occasione, il Filming Italy proietterà una maratona di film a lui dedicati, come “Dramma della gelosia (tutti i particolari in cronaca)” di Ettore Scola; “Il male oscuro” e “I picari” di Mario Monicelli; “Non stuzzicate la zanzara”, “Fatto di sangue fra due uomini per causa di una vedova. Si sospettano moventi politici”, “Pasqualino Settebellezze”, “Mimì metallurgico ferito nell’onore” e “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto” di Lina Wertmüller. Tra gli ospiti attesi di questa edizione: Matilda De Angelis, Greta Scarano, Salvatore Esposito, Margherita Mazzucco, Nina Zilli, Tom Ellis, Dolph Lundgren, Tembi Locke, Joanne Froggatt, Jimmy Akingbola, Nida Khurshid, Jeremy Piven, Tomas Arana, Caterina Scorsone, Joe Cortese e Diane Warren – che riceverà il premio speciale Filming Italy Los Angeles Best Original Song per “Applause”, brano candidato all’Oscar per il film “Tell It Like a Woman” – insieme alla produttrice Chiara Tilesi. Nick Vallelonga sarà il Presidente del Comitato d’onore del festival. Michael Madsen riceverà il Filming Italy Achievement Award per la sua brillante carriera. Tra i talent coinvolti nelle masterclass, che saranno premiati e che parteciperanno ai panel: Claudia Gerini, Sabrina Impacciatore, Antonio Albanese, Riccardo Milani, Aldo Giovanni e Giacomo, Abel Ferrara, Emma Marrone, Francesco Carrozzini, Francesca Comencini, Matteo Rovere, Walter Veltroni, Kim Rossi Stuart. Il Filming Italy – Los Angeles sarà dedicato alla memoria di Gina Lollobrigida, indiscussa diva e icona dell’italianità a livello globale. Grande amica del Filming Italy – che già nel 2018 si era adoperato per l’assegnazione della sua Stella sulla Walk of Fame – in suo ricordo avrà luogo una maratona di film che la vedono protagonista, come “Pane, amore e Fantasia” e “Pane, amore e gelosia” di Luigi Comencini. Quest’anno il festival proporrà un programma ancora più ricco, con ospiti italiani e internazionali, ponendosi l’obiettivo di valorizzare il cinema del nostro Paese: in programma oltre 80 titoli, tra film, serie tv, docufilm inediti e non inediti, cortometraggi e masterclass. In programma anche due panel istituzionali che vedranno coinvolti i maggiori esponenti del settore culturale e cinematografico nazionale. Tra i cortometraggi sarà proiettato “Le Pupille” di Alice Rohrwacher, candidato agli Oscar 2023. Novità di questa edizione sarà la sezione Classic, dedicata ai grandi classici restaurati, in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia. Confermata anche quest’anno la collaborazione con Women in Film, Television & Media Italia. Nata a Los Angeles, la rete WIF sostiene le donne che lavorano davanti e dietro la macchina da presa dal 1973.”
Sito Ufficiale: www.filmingitalylosangeles.it (⇐Comunicato stampa)

Sono stati assegnati i Nastri d’Argento 2023 ai documentari; qui di seguito l’elenco completo: (altro…)

l’Italia a Berlino ’23: Troisi, Moretti, molto piú

  • La LXXIII edizione del Festival internazionale del Cinema di Berlino (Berlinale) ha preso il via giovedí scorso, 16 febbraio. Come si ricorderà, quest’anno il nostro Paese può vantare una discreta rappresentanza nella terra dei fratelli Grimm, di Friedrich Wilhelm Murnau, di Fritz Lang. Un nostro film è in concorso (‘Disco Boy’, di Giacomo Abbruzzese) e numerosi altri sono presenti nelle varie sezioni:  ‘Le mura di Bergamo’, di Stefano Savona, ‘Le proprietà dei metalli’, di Antonio Bigini, ‘Mary e lo spirito di mezzanotte’, di Enzo d’Alò, ‘L’ultima notte d’amore’, di Andrea Di Stefano, ‘Laggiú qualcuno mi ama’, di Mario Martone. C’è anche una serie televisiva, ‘The Good Mothers’, in cui tre donne della ‘ndrangheta collaborano con una magistrato mettendosi contro le loro stesse famiglie (in concorso nella sezione Berlinale Series e candidata al “Berlinale Series Award”, premio istituito quest’anno, primo dedicato alla serialità nella storia del Festival). C’è anche Nanni Moretti, nel suo piccolo, con il restauro di ‘Sogni d’Oro’, film del 1981 portato a nuova vita dal Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale a partire dai negativi originali della scena e della colonna 35mm messi a disposizione dalla Sacher Film.
  • Né si può tacere sull’importanza, in quel di Berlino, dell’Italian Pavillion, lo spazio d’incontro, condivisione, dibattito, che accoglie le delegazioni professionali, artistiche e tutti gli addetti dell’industria del cinema italiano presenti alla Berlinale. Organizzato e promosso da Cinecittà, MiC, Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, MAECI, ICE Agenzia, l’Italian Pavillion si presenta, come nelle ultime edizioni, in una doppia veste: in loco, presso il Martin Gropius Bau – quartier generale dell’European Film Market, nello stand 03/C6, ed in rete, all’indirizzo www.italianpavilion.it.
  • Con riguardo al film documentario ‘Laggiú qualcuno mi ama’ e a Massimo Troisi, cui è dedicato, bisogna ricordare che esce in sala proprio oggi, 19 febbraio, il giorno in cui Troisi avrebbe potuto festeggiare il settantesimo compleanno. Mario Martone ha dichiarato all’Ansa: (altro…)