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Posts tagged “made in Italy

anime d’Italia (6)

Sembra nascere sotto i migliori auspici, a Milano, in via Bergognone 34, ‘Maad!’, distretto d’animazione e audiovisivo. Promosso da Cariplo Factory, Asseprim – Confcommercio, Animation Italia*, patrocinato dalla Regione Lombardia e dal Comune di Milano, ‘Maad!’ Intende raccogliere a un tempo la tradizione ed il know how del nostro Paese, unitamente alla consapevolezza delle potenzialità di un settore che, nel solo 2016, ha fatturato 100 milioni di euro in Italia, 240 miliardi in tutto il pianeta.
Renato Cerioli, presidente di Cariplo Factory, ha dichiarato: (more…)


Los Angeles – Italia 2017: Gibson, La LaLand e tanto tricolore

Il festival ‘Los Angeles -Italia’ ha tributato riconoscimenti a due delle pellicole cinematografiche che, il prossimo 26 febbraio, corrono il rischio d’aggiudicarsi un discreto numero di Oscar: ‘La La Land’ e ‘La battaglia di Hacksaw Ridge’. Domenica scorsa, la musica di ‘La La Land’, scritta da Justin Hurwitz, Mike Stoller e Charles Fox, ha vinto il premio “LA Italia Award – Migliore colonna sonora dell’anno” mentre Mel Gibson, regista di ‘Hacksaw Ridge’, è stato premiato da Sylvester Stallone quale Regista dell’Anno. Gibson, forse ispirato dal contesto italoamericano della kermesse, ha anche dichiarato che presto girerà un film in Italia (il prequel di ‘The Passion?).
Il ‘Los Angeles Italia – Film, Fashion and Art Fest’, fondato e prodotto da (more…)


Bozzetto non troppo

Il maestro Bruno Bozzetto, matita di prim’ordine nella storia dell’animazione made in Italy, è raccontato da Marco Bonfanti nel film ‘Bozzetto non troppo’. Già presentato all’edizione 2016 della Mostra del Cinema di Venezia, ‘Bozzetto non troppo’, prodotto da Zagora e Istituto Luce-Cinecittà con Sky Arte HD, nasce con l’intento di dipingere un ritratto inedito, colorato e poetico di uno dei piú importanti registi del nostro cinema, amato da grandi e piccini, colto nel suo quotidiano, nella sua arte, nel suo mondo.
Bozzetto è un autentico mostro sacro della nostra tradizione, la sua arte spazia dal cinema alla pubblicità, dal web ai servizi di Quark e, perché no, anche di SuperQuark; a lui risalgono pietre miliari della storia dei media, come il Signor Rossi, ‘West and Soda’, ‘Allegro non troppo’, ‘Europe&Italy’, ‘Mister Tao’, (more…)


(non) è il cappello che fa l’attore

Ci sono dei copricapo che s’indossano come tratto di stile, per esprimere personalità, originalità, ricercatezza. A volte soltanto gusto. Se il buon vecchio Fabris aveva coniato il concetto di style symbol in alternativa a quello, forse piú conosciuto, di status symbol, un motivo c’era.
Ci sono, poi, dei copricapo che hanno caratterizzato e magari ancora caratterizzano l’Italia, il made in Italy e la storia del cinema: un caso è, ad esempio, il Borsalino. Pare sia nato ad Alessandria, il 4 aprile del 1857, nella fabbrica di cappelli fondata da Giuseppe Borsalino.
Da quella fabbrica ne ha poi fatta, di strada, il copricapo! È stato (more…)


#Cannes2016

Per circa trenta minuti il Palais du Festival di Cannes è stato evacuato, “senza fretta” e “per motivi tecnici”. Molto alto è, in queste ore, il livello di sicurezza che si sta predisponendo attorno alla sessantanovesima edizione della rassegna, che prende il via proprio domani. Non che in passato si scherzasse ma le code per gli accrediti si sono rivelate piú lunghe del solito, ci sono perquisizioni, anche a borse e a zaini… il sindaco di Cannes, David Lisnard, ha dichiarato che i controlli saranno possibili anche per le strade. Lo scorso 21 aprile ha avuto luogo anche un’esercitazione completa delle forse dell’ordine, peraltro.
Tutto è tornato alla normalità adesso, si respira l’atmosfera di tutte le grandi vigilie. Come in tutte le grandi vigilie, dunque, è opportuno fare qualche piccola anticipazione. (more…)


will the palms grow back in Palmyra?

The Syrian city of Palmyra, authentic jewel of art and culture, severely damaged by ISIS fury, could rise again soon. Two Italian companies, from the region of Tuscany, TorArt and D-Shape, are working on the reconstruction of Palmyra 3D, at least of its famous forty-nine feet bow, (re)made of Carrara marble; the entire project will be presented in London, at Trafalgar Square, on April 19, before being moved to New York and (presumably) other cities. The initiative was conceived by the Institute of Digital Archaeology, in collaboration with UNESCO, Oxford University, the Museum of the Future of Dubai and the UAE government; it was made possible thanks to the 3D printing technology, with robotic stonemasons; it is based on thousands of three-dimensional images collected by volunteers in war zones in the Middle East and North Africa.
The estimation of the damage suffered by the archaeological treasure is still going on; among the international experts who are dealing with, there are also the professionals from the Hermitage in St. Petersburg (Russia).
La città siriana di Palmira, autentico gioiello d’arte e cultura, gravemente danneggiata dalla furia dell’Isis, potrebbe risorgere a breve. Due società italiane, della Toscana, TorArt e D-Shape, stanno lavorando alla ricostruzione in 3D di Palmira, almeno del suo celeberrimo arco di quindici metri, realizzato in marmo di Carrara; l’intero progetto sarà presentato a Londra, a Trafalgar Square, il prossimo 19 aprile, per essere poi trasferito a New York e (presumibilmente) in altre città. L’iniziativa è stata concepita dall’Institute of Digital Archaeology in collaborazione con l’UNESCO, l’università di Oxford, il Museo del Futuro di Dubai ed il governo degli Emirati Arabi Uniti; è stata realizzata grazie alla tecnologia della stampa in 3D, con scalpellini robot; si basa su migliaia d’immagini tridimensionali raccolte da volontari in zone di guerra del Medioriente e del Nord Africa.
Quanto alla stima dei danni che quel tesoro archeologico ha subito, essa è ancora in corso; se ne stanno occupando, tra gli altri, anche gli esperti internazionali dell’Hermitage di San Pietroburgo.

Source: Ansa


anime d’Italia (4)

Aggiornamento sul settore: è nata AnimationItalia, Associazione Nazionale delle imprese dell’audiovisivo in animazion. Presieduta da Giorgio Scorza, raggruppa e rappresenta le imprese indipendenti della produzione audiovisiva e multimediale in animazione e quelle della relativa filiera. Fonte: Italian Film Commissions
Sono convocati oggi, 1° marzo 2016, a Roma, gli “Stati generali dell’Animazione”. L’iniziativa, promossa dalle associazioni di settore Cartoon Italia e Asifa Italia in collaborazione con ANICA, intende affrescare lo stato dell’arte sull’industria dell’animazione nel nostro Paese ed arrivare ad una sintesi, che sarà presentata a Venezia  venerdí 8 aprile alle 17, nell’ambito del festival internazionale ‘Cartoons on the Bay’,  alla presenza, ancora da confermare ufficialmente, del responsabile MiBact Dario Franceschini.

Intervengono al dibattito, tra gli altri, il sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli, la Presidente della Commissione Cultura e Istruzione del Parlamento Europeo Silvia Costa, il Direttore Generale della Rai Antonio Campo Dall’Orto; i saluti sono affidati a Riccardo Tozzi (presidente ANICA), gli interventi di apertura di Anne-Sophie Vanhollebeke (presidente Cartoon Italia) e Maurizio Forestieri (presidente Asifa Italia). Si accede solo su invito. Ecco, dal sito internet ufficiale, quello che dovrebbe essere il programma: (more…)


piccoli italiani trionfano

Luca Buzzi e Manuel Capitani, del Wcs Team Italy, hanno trionfato, in Giappone, nella nobile arte del cosplay (in realtà sarebbe un secondo post ma, Toto Cutugno docet, anche i secondi, nel loro piccolo, rimangono nella storia).

Il World Cosplay Summit, conclusosi da poco, è l’appuntamento piú importante e prestigioso al mondo per chi ama, almeno per un giorno, mettersi letteralmente nei panni dei suoi eroi, fumetti, videogiochi o cartoni animati che siano (cosplay deriva infatti dalle due parole inglesi costume e play, cosplayer è chi lo pratica).

A Nagoya 2015 il primo posto l’hanno guadagnato due messicani, i “Twin Cosplay“, che hanno indossato e interpretato i personaggi del videogame “Legend of Zelda”; su costoro, purtroppo, non possiamo soffermarci.

I nostri due campioni, invece, quantunque al secondo posto del podio, hanno interpretato una scena tratta da ‘Neon Genesis Evangelion’, celebre anime trasmesso in passato da MTV.

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los angeles – italia 2015

‘Los Angeles -Italia, Film, Fashion and Art Fest’, exhibition that celebrates each year the good relationships between Italian and American Cinema, is in progress, at the Hollywood Chinese Theatre.
This edition is the tenth and is up since February 15 to February 23; promoted by the Institute ‘Capri nel mondo’, born under the patronage  of the Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation, together with the General Italian Consulate of Italy in Los Angeles, the Ministry of Economic Development and with the support of MiBACT (DG Cinema), the Italian Trade Commission, the Italian Cultural Institute, ANICA, the National Italian American Foundation (NIAF), the Bank of the West, Ambi Pictures and Mediaset; among the partners and supporters of the event are to be remembered the Chamber of Commerce of Hollywood, Cinecittà Studios, Cinecittà Luce and Italian Independent Productions.
Oscar-winning screenplay writer Bobby Moresco is chairing this year’s festival with Lady Monika Bacardi as president and Mark Canton as chairman of the Honorary Board which includes Italian producer Marina Cicogna, the director Lina Wertmüller, the actor Franco Nero and the Italian singer Tony Renis.
È in corso di svolgimento, presso il Teatro Cinese di Hollywood, il  ‘Los Angeles – Italia, Film, Fashion and Art Fest’, manifestazione che celebra ogni anno i buoni rapporti tra cinema italiano e statunitense.
Questa edizione, la decima, ha luogo dal 15 al 23 febbraio, è promosso dall’Istituto ‘Capri nel mondo’ e nasce  con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, insieme con il Consolato Generale italiano d’Italia a Los Angeles, il Ministero dello Sviluppo Economico e con il supporto del MiBACT (DG Cinema), dell’Italian Trade Commission, dell’Istituto Italiano di Cultura, dell’ANICA, della Fondazione Nazionale Italiana Americana (NIAF), della Bank of the West, di Ambi Pictures e di Mediaset; tra i partner e i sostenitori della kermesse vanno inoltre ricordati  la Camera di Commercio di Hollywood, Cinecittà Studios, Cinecittà Luce e Italian Independent Productions.
Lo sceneggiatore premio Oscar Bobby Moresco presiede l’edizione di quest’anno del festival, con Monika Bacardi presidente, Mark Canton presidente del Comitato d’Onore, che include il produttore italiano Marina Cicogna, la regista Lina Wertmüller, l’attore Franco Nero ed il cantante Tony Renis.

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che mondo sarebbe senza ferr(er)o?

Michele Ferrero, responsabile dello slancio e del successo internazionale dell’azienda fondata dal padre, ha deciso di lasciarci; non prima, però, d’aver testimoniato, per una vita intera, i valori del lavoro, dell’innovazione, dell’internazionalizzazione, della responsabilità sociale.

Proprio in questi giorni è stata lanciata la corporate tv del gruppo Ferrero: nasce “per diffondere la cultura aziendale, le strategie, i risultati conseguiti e le iniziative dedicate ai collaboratori” ed è auspicata come “strumento efficace e dinamico per mantenere aggiornato il personale su tutte le attività svolte e programmate dall’azienda”; la “progettazione del concept, dell’architettura logica della piattaforma e dell’interface design” è stata curata da Industree Communication Hub che, in collaborazione con la funzione HR e Comunicazione Interna della Ferrero, si occupa anche del palinsesto e dei contenuti (rassegna stampa, notizie Ansa, video, meteo, approfondimenti…).

Per la par condicio tra aziende dolciarie, mi corre inoltre il gradito obbligo di ricordare un’iniziativa della Perugina, azienda che, pur controllata dall’elvetica Nestlè, è sicuramente motivo d’orgoglio del made in Italy alimentare nel mondo.

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anime d’Italia (3)

Comincia questa sera su Sky Arte HD ‘Animania’, viaggio tra i piú interessanti nel mondo dei cartoni animati e dell’animazione made in Italy, con riguardo anche alla pubblicità, al cinema e alla video-arte. Ecco il comunicato stampa con il quale Sky lancia l’evento:

Dopo un lungo periodo di crisi l’animazione italiana è tornata grande, con una nuova generazione di animatori italiani che sta facendo incetta di premi in tutto il mondo con opere di livello artistico, rivolte a un pubblico adulto. Con la produzione originale Animania Sky Arte HD propone dal 22 dicembre ogni lunedì alle 20.30 un affascinante viaggio alla scoperta di questo mondo animato e dei suoi attuali protagonisti incontrandoli dentro gli studi di animazione, dove i maestri di quest’arte paziente e magica svelano i loro segreti.

Matita e carta, oppure mouse e penna ottica, o ancora pupazzi e materiali di recupero: sono molteplici le tecniche usate dagli animatori per creare le loro storie come vari sono i loro percorsi artistici. Alcuni, come il veterano Mario Addis, hanno appreso il mestiere dai grandi maestri degli anni di Carosello, Bozzetto in primis. Altri, come Virgilio Villoresi, si ispirano alle antiche tecniche del passo-uno e al cinema sperimentale dell’est-Europa. C’è chi si è formato nelle due migliori scuole italiane di animazione, come Donato Sansone al Centro Sperimentale di Torino e Simone Massi alla Scuola di animazione di Urbino; mentre altri sono autodidatti, come Cristina Seresini e prima di lei Ursula Ferrara. Chi è partito dalla pittura per poi animarla come Leonardo Carrano e Paola Gandolfi e chi invece fa massiccio uso del software come Igor Imhoff e il collettivo creativo Basmati.

Tutti hanno fatto del cinema di animazione qualcosa di molto raffinato e suggestivo, ben lontano dalla tradizione dei cartoni animati per bambini. E hanno vinto premi importanti: Simone Massi è stato il primo ricevere un David di Donatello, la Ferrara e Addis dei Nastri d’argento, Villoresi, Sansone, Addis, Carrano e altri hanno avuto riconoscimenti importanti nei festival specializzati di ogni continente. La tradizione dell’animazione italiana d’autore continua.

SINOSSI DELLE PUNTATE

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Go, Samantha! Go!

Samantha Cristoforetti


Disney boccia la tv dei ragazzi italiana

Disney Italia ha formalmente bocciato la qualità della tv per ragazzi in Italia, la programmazione televisiva per bambini che il nostro Paese offre ai piú piccoli. Lo scrive Alessandro Longo su Repubblica ed il caso esplode in un istante, come i raggi concentrici che si dipartono fino a raggiungere i bordi di uno stagno al semplice lancio di un sassolino:

Disney boccia la tv dei ragazzi. Considera inadeguata la qualità dei cartoni animati italiani e l’Autorità garante delle comunicazioni le dà ragione. Così ha esonerato la multinazionale dall’obbligo di legge di destinare il 10 per cento della programmazione e degli introiti netti a opere europee di produttori indipendenti e opere cinematografiche di espressione originale italiana, sui suoi canali tv (Disney Channel, Disney Xd, Disney Junior, Disney in English)”.

È riportato anche un commento a caldo di Alfio Bastiancich (non Bastianich, come altri han scritto, che s’occupa di cucina e gastronomia!), presidente di Asifa, associazione di autori e professionisti:

«Siamo interdetti. Questo settore fattura 100 milioni di euro in Italia. La Rai vi investe 18 milioni di euro. Secondo stime fatte sui bilanci di Walt Disney Italia, per noi questo esonero è una perdita di circa 10 milioni di euro».

Si deve ricordare che la Rai deve investire una quota del canone in animazione per legge. Quanto alla deroga, essa è parziale, valida per il biennio 2013 -2014, è stata pubblicata da Agcom solo a settembre; prosegue, infatti, il Bastiancich (pron. Bàstiancic):

«È quindi retroattiva. Adesso la nostra battaglia sarà di cercare di recuperare quanto perso e di evitare che la deroga sia confermata anche per gli anni a venire».

Giovanna Koch, di Writers Guild Italia, aggiunge:

«C’è un aspetto che è persino offensivo per il made in Italy, nella delibera Agcom. A quanto si legge, infatti, Disney ha detto di non poter investire nei nostri prodotti, sui loro canali, perché non trova contenuti di qualità sufficiente. E per questo motivo ha chiesto una deroga. Notate la gravità: una nostra istituzione, accogliendo la richiesta della multinazionale, ha messo nero su bianco che i programmi italiani non sono buoni abbastanza».

Asifa, Writers Guild, Cartoon Italia e altre associazioni tanno meditando un ricorso al TAR del Lazio, prosegue l’articolo, ricordando come altre deleghe di questo tipo riguardino realtà d’assoluto interesse nella tv dei piú piccoli, come Fox International e Discovery Italia. Chi vivrà vedrà.

Quanto al pensiero del sottoscritto, non volendo, si badi bene, entrare nel merito, chiedere a Pasquale Curatola di difendere Disney piuttosto che l’animazione italiana è un po’ come domandare a un bimbo se vuol piú bene alla mamma o al papà. Dubbio non v’è che sempre abbia avuto a cuore il made in Italy, basti rileggere Anime d’Italia e Anime d’Italia (2). Dubbio non v’è che dolcissimi ricordi e ancor vive simpatie continuino a costellare il suo vissuto (unitamente, forse, a qualche amarezza).

Non per fare, ehm, il camaleonte ma Disney non è una cosetta qualsiasi. È risaputo che i suoi parametri sono ben precisi e, fatte salve le Winx e qualcos’altro, da noi si potrebbe davvero volare piú alto.


la Cina è davvero vicina (2) / dalla Cina con fulgore (2)

Le notizie che giungono dalla Cina sono sempre di raro interesse. Il talent showTop model on the road by Loren Models‘, ideato dalla Beijing Loren International Model Management di Steven Luo, ha visto Madonna di Campiglio come teatro e ambientazione delle due ultime puntate; il programma, cominciato nella terra di Lao Tzu con cinquanta fanciulle, è già alla terza edizione ed è in gran parte una sfida sul made in Italy (rileggi dalla Cina con fulgore).

Fanciulle che arrivano, cartoni che vanno; è di questi giorni la notizia (giornaledellospettacolo) che i Simpson, popolare serie televisiva a cartoni animati ideata da Matt Groening, approderà in Cina e sarà trasmessa grazie ad un accordo tra Fox e Sohu, piattaforma di streaming e download (in lingua originale coi sottotitoli in cinese ma sarà trasmessa). Al Jean, produttore esecutivo della serie, ha affermato:

Ora lo possiamo svelare, in realtà Springfield è una cittadina in provincia di Guangdong“. 

Nulla che vedere con la Cina ma altrettanto interessante, i citati Simpson, dopo il cross -over con i Griffin, ne affronteranno un altro con Futurama, creatura nata anch’essa dalla mente di Matt Groening. Si chiamerà “Simpsonrama” e andrà in onda negli Stati Uniti il 9 novembre prossimo. Fry, Bender e Leela dovranno tentare di far fuori Bart Simpson…


festival d’estate e d’autunno

La bella stagione, almeno dal punto di vista astronomico, è nel pieno del suo farsi ma già s’intravedono alcuni appuntamenti che i cinefili attendono in autunno; per la verità l’estate stessa porta con sé manifestazioni di sicuro interesse, come Giffoni o il Magna Graecia Film Festival ma parlare del prossimo Festival di Venezia, del Roma Fiction Fest o del Festival internazionale del Film di Roma richiede sicuramente maggiore impegno.

La conferenza ufficiale di presentazione del festival di Venezia (27 agosto – 6 settembre) avrà luogo il 24 luglio, lo stesso giorno che vede l’apertura del parco di Cinecittà World, ma le (pre)visioni fioccano a iosa. È già stato pubblicato il manifesto ufficiale, ispirato al finale de ‘I quattrocento colpi’ di François Truffaut, e sembra sicura l’apertura, affidata a ‘Birdman (o Le imprevedibili virtú dell’ignoranza)’, di Alejandro G. Iñárritu, con Michael Keaton, Zach Galifianakis, Edward Norton, Andrea Riseborough, Amy Ryan, Emma Stone e Naomi Watts. Proiettato in prima mondiale, regolarmente in concorso, il film è una black comedy che racconta la storia di un attore in declino (interpretato da Michael Keaton), ai tempi interprete di un famoso supereroe, che spera di risalire la china grazie ad uno spettacolo di Broadway che lui stesso deve organizzare; uscirà nelle sale cinematografiche del Nord America il 17 ottobre, nel resto del pianeta all’inizio del 2015.

Al termine della proiezione, ci sarà la cerimonia di apertura condotta da Luisa Ranieri. Quanto agli altri film in concorso, i migliori cavalli sui quali i bookmaker si stanno scatenando sembrano essere ‘Il giovane favoloso‘, di Mario Martone, con Elio Germano nel ruolo di Giacomo Leopardi, ‘Torneranno i prati‘,  di Ermanno Olmi, ambientato durante la Prima Guerra Mondiale, ‘Pasolini‘, di Abel Ferrara, con Willem Dafoe, Riccardo Scamarcio che interpreta Ninetto Davoli e Davoli stesso nei panni di Eduardo De Filippo, ‘Un ragazzo d’oro’, di Pupi Avati, con Sharon Stone, Riccardo Scamarcio e Cristiana Capotondi, sembra in bilico tra Venezia e il festival intenazionale del Film di Roma, ‘Anime nere’ di Francesco Munzi .
Altri titoli caldeggiati dagli scommettitori sono

  • ‘Inherent Vice’, di Paul Thomas Anderson, con Joaquin Phoenix, Josh Brolin, Owen Wilson, Reese Witherspoon e Benicio Del Toro,
  • ‘A Pigeon Sat On A Branch Reflecting On Existence’, di Roy Andersson, con Holger Andersson e Nisse Vestblom,
  • ‘The Cut’ di Fatih Akin con Tahar Rahim, George Georgiou e Akin Gazi,
  • ‘Big Eyes’ di Tim Burton, interpretato da Amy Adams, Christoph Waltz, Terence Stamp, Jason Schwartzman, Krysten Ritter, Danny Huston.

Il Roma Fiction Fest si svolgerà nella Capitale, presso l’Auditorium Parco della Musica dal 13 al 18 settembre, per la direzione artistica di Carlo Freccero, noto professionista della televisione, già dirigente e saggista.

La manifestazione è sempre stata vista come un momento importante per aggregare le energie che si esprimono nel mondo dell’audiovisivo ed è organizzata dall’Associazione Produttori Televisivi (Apt) insieme a Sviluppo Lazio, promossa dalla Regione Lazio e dalla Camera di Commercio di Roma.

Con riguardo ad alcune polemiche scaturite in seguito all’intervista rilasciata da Freccero al Corriere della Sera, TvBlog ha riportato oggi una nuova intervista, con la quale il direttore artistico del RomaFictionFest intende precisare la sua posizione: (more…)


anime d’Italia (2)

Celentano si pone sempre la domanda di come parlare al pubblico,

mentre noi disegnatori spesso siamo più attenti al segno grafico che al racconto.

Dobbiamo ricordare che facciamo cinema e televisione, non illustrazione”

Mario Addis a Pesaro

La cinquantesima Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro (23 – 29 giugno 2014), ha dedicato un’intera sezione al mondo dell’animazione italiana e l’ha intitolata ‘Il mouse e la matita’.

A cura di Bruno di Marino e Giovanni Spagnoletti, alla presenza di almeno venti animatori professionisti, nella terra che vanta un’eccellenza accademica quale la Scuola di Urbino, ‘Il mouse e la matita’ ha voluto valorizzare un settore in piena vitalità, che in questo periodo esprime anzi con particolare energia le potenzialità delle quali è sempre stato ritenuto portatore.

C’è molta carne al fuoco, infatti, nel cinema d’animazione italiano; Mario Addis lavora ad una serie di ventisei puntate insieme ad Adriano Celentano, cui si è accennato in passato, ed è autore di un Robin Hood che vede Veronica Pivetti contemporaneamente narratrice e voce di tutti i ruoli (Rai Fiction); Alessandro Rak ancora gongola per i successi de ‘L’arte della felicità‘, premiato a Venezia e altrove, realizzato in diciotto mesi con un budget minimo (nonché distribuito da Cinecittà Luce).

La Mondo TV, sede a Roma in via Brenta, è quotata in Borsa.

Iginio Straffi, papà delle Winx e conquistatore del mercato mondiale (anche USA e Cina), ha di recente dichiarato di avere in mente un nuovo film animato, basato su personaggi non legati a serie già realizzate (il mio Kevin?); nell’attesa, ci aspetta al cinema il 4 settembre per ‘Winx Club – il mistero degli abissi‘. Le simpatiche streghette avranno uno spazio tutto loro, inoltre, dentro ad un parco tematico che nascerà a sud di Shangai.

Ed è bello concludere ricordando che il programma di film e cortometraggi presentato alla manifestazione circolerà in venti sale della regione Marche e sarà poi, per tre giorni, al Maxxi di Roma.

Rileggi Anime d’Italia (1)


le voci dello sciopero (dei doppiatori)

Il doppiaggio è uno dei fiori all’occhiello del nostro cinema e del nostro made in Italy e capita non di rado che le grandi produzioni internazionali vedano negli adattamenti italiani quelli in assoluto piú riusciti; il doppiatore è un professionista che riproduce e talvolta perfino crea l’anima e i contenuti di un personaggio lavorando con la voce.

In questo periodo, fino al 2 luglio prossimo venturo, il doppiaggio italiano è in sciopero, uno sciopero indetto da Slc CGIL, Fistel CISL, Uilcom UIL, con il sostegno dei sindacati e dell’Aidac, Associazione Italiana Dialoghisti Adattatori Cinematografici; intervistato dall’ANSA, Roberto Stocchi (attore, doppiatore, direttore di doppiaggio e montaggio nonché presidente dell’Anad, Associazione Nazionale Attori Doppiatori) ha dichiarato:

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dieci anni di Winx

Era il 28 gennaio 2004 quando le Winx, fate sbarazzine e scintillanti, facevano il loro ingresso nella televisione italiana; da allora Bloom, Tecna, Musa, Flora, Aisha, Roxy e Stella di avventure ne hanno vissute davvero tante, da sole o in compagnia degli “specialisti” e delle Pixie

Quello che fa davvero piacere sottolineare, fatti i dovuti auguri di buon compleanno, è che le Winx sono state il primo prodotto d’animazione concepito in Italia in grado di conquistare il mercato degli Stati Uniti d’America, come già ricordato nell’articolo ‘Le fate (tutt’altro che) ignoranti(per non parlare delle 131 edizioni in tutto il mondo).

Il merito è del marchigiano Iginio Straffi e della marchigiana Rainbow, cui va tutto il plauso piú sincero! Ed è proprio lo Straffi, per inciso, a promettere per il 2014

un anno di festeggiamenti!


Olivetti, il mercato e la visione

La poesia, intesa anche come capacità di vedere il mondo al di là delle piccolezze e delle contingenze, non è una colpa. La capacità visionaria nemmeno. In virtú del genio tradizionalmente insito nel DNA degli italiani, è piú che plausibile, peraltro, che il personal computer sia nato da un’italica idea, cosí come è successo per la pizza, il bel canto, il telefono, la radio ed il Pasquale Curatola’s Blog.

Pare, infatti, sia stata l’azienda eporediese Olivetti, per iniziativa dell’ingegner Pier Giorgio Perotto, a partorire la “Programma 101”, macchina che, per prima, consentiva di inserire dati e ricevere elaborazioni senza essere piú ingombrante e costosa di uno strumento da scrivania. La Olivetti la presentò alla fiera di New York del 1965, riscuotendo grandissimi consensi e meritando titoli che la definivano “il primo computer da scrivania del mondo”; l’azienda di Ivrea divenne dunque la prima produttrice europea di macchine per ufficio, la prima al mondo per macchine da calcolo.

La divisione elettronica dell’Olivetti venne ceduta alla General Electrics nel 1996, con una scelta condivisa dai piú e dai piú giustificata con le difficoltà sempre maggiori nella ricerca.

L’azienda negli anni Sessanta era guidata da quell’Adriano Olivetti che è tornato sul piccolo schermo ieri e lunedí, grazie all’interpretazione di Luca Zingaretti, a prosieguo della tradizione biografica tipica della fiction di Rai 1 e a doveroso omaggio a un visionario decisamente in gamba (i meriti manageriali sono evidenti né erano di minor pregio quelli spirituali e umani di un idealista, filantropo e teorizzatore d’idee politiche innovative).

La miniserie, interpretata anche, tra gli altri, da Francesco Pannofino (Dalmasso, della concorrente Itala), Stefania Rocca e Francesca Cavallin, prodotta dalla Casanova di Luca Barbareschi e diretta da quel Michele Soavi che può vantare, accanto ai meriti artistici, d’essere nipote di Adriano Olivetti, ha fatto segnare ascolti decorosissimi, nell’ordine di 6.117.000 telespettatori nella prima puntata (22.92% di share) e 6.345.000 (24.67%) nella seconda.

Unica nota di tristezza, la salute di Luca Barbareschi; il produttore ha dichiarato di non avere alcunché d’incurabile ma di doversi comunque curare, cancellando al contempo gli impegni teatrali con lo Stabile di Genova (in programma c’era ‘Il discorso del re’) e limitandosi, il prossimo 4 novembre, alla presentazione del film ‘Something Good’, sua piú recente produzione. 

Marcello Dudovich, Olivetti, 1921

Marcello Dudovich, Olivetti, 1921
(grazie a Pittori italiani dell’Ottocento)


Disney per Expo 2015

MASCOTTE EXPO 2015

La mascotte per l’Expo 2015 sarà disegnata dai professionisti di Disney Italia, che cureranno anche lo sviluppo, la promozione e la commercializzazione dell’Intellectual Property dell’Esposizione Universale.

Lo ha annunciato il Commissario unico del Governo per Expo di Milano 2015 Giuseppe Sala lo scorso 26 settembre, nell’ambito di una conferenza stampa a New York.

La mascotte, una volta conferita di nome e generalità, simboleggerà il tema dell’Esposizione Universale ‘Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita’ e sarà ovviamente riprodotta nel merchandising, nei poster, nelle penne, nei calendari, nelle tazze, negli orologi che arricchiranno la quotidianità degli avventori e dei curiosi della manifestazione, a perenne e gradevole ricordo della medesima.

Giuseppe Sala ha ricordato che alla gara hanno partecipato moltissime aziende di prim’ordine nel settore dell’entertainment, e ha voluto ringraziare Disney Italia

“per il lavoro svolto e per il determinante contributo che darà al successo dell’Esposizione Universale con il personaggio che ha ideato”.

 La presentazione della mascotte avrà luogo a breve; se vi piace, chiamatela… Pasqual…

AGGIORNAMENTO DEL 15 DICEMBRE: LA MASCOTTE È STATA PRESENTATA E NON SI CHIAMA PASQUAL

(IL NOME LE SARÀ ASSEGNATO DAI BAMBINI, CON UN CONCORSO).

È ISPIRATA ALLE OPERE  PITTORE MILANESE ARCIMBOLDO, CHE DIPINGEVA RITRATTI UMANI FATTI DI VEGETALI ED È LEGATA AL TEMA CALDO DELL’EXPO, QUELLO DI NUTRIRE IL PIANETA.

ECCOLA:

MASCOTTE EXPO 2015

MASCOTTE EXPO 2015

cinema? the best of made in Italy!

Il ministero dello Sviluppo economico, in collaborazione con ICE-Agenzia, ANICA e Istituto Luce-Cinecittà, ha posto in essere un’interessante strategia di promozione del cinema italiano, che si svilupperà almeno fino agli ultimi mesi del 2014.

Il made in Italy sarà cosí protetto e sostenuto anche con riguardo alla decima musa, con le seguenti iniziative:

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in Cina con fulgore

Giglio Group spa, editore italiano di canali digitali presente in trentadue Paesi (Play.me, Acqua, Nautical Channel, Y&S, Music Box Live), e Cibn (China international broadcasting network), uno dei maggiori operatori radio-televisivi della Cina hanno raggiunto un accordo per una piattaforma tv a favore del made in Italy.

Si tratterà di una vetrina unica, una piattaforma televisiva e multimediale integrata all’avanguardia, che trasmetterà  contenuti di alta qualità legati alla cultura, allo stile di vita e alle eccellenze del nostro Paese.

Questo consentirà la promozione in Cina dei nostri prodotti originali e del nostro audiovisivo. La prospettiva, che nasce sotto l’egida della Fondazione Italia –Cina, è quella di un progressivo avvicinamento delle culture e dei mercati dei due Paesi, con l’intento di innestare ulteriori potenzialità di sviluppo.

accordo italia cina giglio group e cibn

rileggi dalla Cina con fulgore


Topo Gigio goes to Hollywood

Topo Gigio seems almost forgotten in Italy, in spite of a glorious past, which began with “mago Zurlí” and continued through participation in the Zecchino d’oro, the cartoon series, the Carosello. He even did a few dance steps with Alessia Marcuzzi at the Big Brother and is quoted in my Peyo Code… It now seems to want to revive in a big way, with an expedition in the United States, specifically in Hollywood, the Mecca of cinema.
The reassuring rodent invented by Maria Perego, who is perhaps better known abroad than here, will be the protagonist of ‘The American Dream of Gigio‘, film made with digital animation and live action, made up of professionals like Steve Waterman (executive producer that, as rodents, has already experienced ‘Stuart Little’ and ‘Alvin’), Gary Marenzi (former President of MGM and Paramount), the screenwriters Irene Mecchi and Bridget Terry (‘the Brave‘ and ‘the Lion King‘ for Disney).
The film will be released in 2014; in the eagerly waiting, Topo Gigio will make a record with Gigi D’Alessio and Claudio Cecchetto in memory of Massimo Dorati and will go to the Rising Sun for a cartoon series.

 

Topo Gigio sembra quasi dimenticato in Italia, a dispetto di un passato glorioso, cominciato con il Mago Zurlí e proseguito attraverso la partecipazione allo Zecchino d’oro, alle serie di cartoni animati, al Carosello. Ha perfino fatto qualche passo di danza con Alessia Marcuzzi al Grande fratello ed è citato nel mio Codice Peyo. Sembra adesso volersi rilanciare in grande stile, con una spedizione negli Stati uniti, per la precisione a Hollywood, la Mecca del cinema.
Il rassicurante roditore inventato da Maria Perego, che all’estero è forse conosciuto meglio che da noi, sarà protagonista assoluto de ‘Il sogno americano di Gigio’, film realizzato con animazioni digitali e riprese dal vero, realizzato da professionisti del calibro di Steve Waterman (produttore esecutivo che, quanto a roditori, ha già conosciuto ‘Stuart Little’ e ‘Alvin’), Gary Marenzi (ex presidente MGM e Paramount), le sceneggiatrici Irene Mecchi e Bridget Terry (‘the Brave’ e ‘il Re Leone’ per la Disney).
La pellicola uscirà nel 2014; nella trepidante attesa, Topo Gigio farà un disco con Gigi D’Alessio e Claudio Cecchetto in memoria di Massimo Dorati e si recherà nel Sol Levante per una serie a cartoni.

topo-gigio


Blue mozzarella? Not in Italy!

“Mozzarella”, as you surely know, is a typical Italian cheese, we usually put on pizza, for istance.

It is nice, fresh and white. White like the snow, white like the ice, white like the pureness.

Recently some fake mozzarella have been discovered in a supermarket, coloured in blue because of a bacterium. Obviously, it was not an original Italian product! Someone, in Germany, have tried to copy this cheese and something wrong must have happened.

When you look for Italian products, that are the best in the world, please check if they are really made in Italy!

Many cheeses and others Italian specialties are counterfeit by dishonest companies who wants take advantage of the prestige of our traditions.

Put attention on your shopping, it is in your interest!

(PS: I will come back to Television and Cinema, my professional target,

in the next post…)


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