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vicende biografiche

Mannoia, Raffaele e i casi della vita

Su Sanremo 2018 piovono soltanto incognite e ipotesi ma ieri sera una Fiorella Mannoia incarnata da Virginia Raffaele ha magistralmente dimostrato con quale fair play, con quale distacco, con quale decoubertiniano afflato i professionisti piú seri e gli artisti piú grandi vivano i diversi casi della vita. Il riferimento era all’edizione ultima scorsa, ovviamente e (more…)


another year of blog…

Another Year of Blog
(based on ‘Another Day of Sun’, original Motion Picture Soundtrack,
from the album ‘La La Land’, please to listen to while in reading)

Lyrics By – Benj Pasek, Justin Paul; Music By – Justin Hurwitz; Producer – Justin Hurwitz, Marius de Vries;
Vocals [Featured] – Angela Parrish*, Briana Lee, Marius de Vries, Nicholai Baxter, Sam Stone

[Intro: First Girl]
Ba-ba-da-ba da-ba-da-ba
Ba-ba-ba ba-da-ba-da-ba
Ba-ba-ba ba

[Verse 1: First Girl]
I read it every day,
I leave any occupation
I was involved in,
to stay on my best website and (more…)


Pask birthday…

‘Pask Birthday’
based on ‘Last Christmas’, written by George Michael
Copyright © Warner/Chappell Music, Inc.

Pask birthday: today is your day
and, of course, it is to celebrate!
So, this year, as well as in past,

you’ll have to do something special!

So, Pasqual, today is your day
and, of course, it is to celebrate.
How nice you really seem to everyone,

and (more…)


ten years…

Sulle note di ‘Squadra Anticrimine COPS’
Alessandra Valeri Manera / Carmelo (Ninni) Carucci
(C) & (P) 1992 R.T.I. SpA

Non è certo una novità
per te, o Verità,
il Pasquale Curatola’s Blog!
È una sinfonia
di valori e di magia
il Pasquale Curatola’s Blog!

Aggiornato
praticamente ogni dí
con verve e amor del vero.
Da un decennio
c’intrattiene cosí…
Che sia notte o dí ,
quando vuoi è qui!
La tua navigazion piú interessante sarà!

(more…)


the curious case of (Benjamin) Pasqual

Pasquale Curatola informal

* mental age (according to a Facebook application): 22;
* age related to the profundity of thought (according to the friends): 70;
* spiritual age (that one he feels he has): 5;
* chronological age: (more…)


let me go…

Based on ‘Let it go’, original song from Disney’s ‘Frozen’, by Kristen Anderson-Lopez and Tony Award®- winner Robert Lopez, performed by the voice of Elsa, Idina Menzel.  Published by Lyrics ©Walt Disney Music Company.

Festivities are arriving this year
as it’s usual, since long time.
The moment of celebration
is approaching, look around!
Our dreams shine as if stars throughout the sky
and, in 2016, we will get them all…
Don’t let them go,
don’t stop with them
Be the good one you’re used to be!
Be pure, no fear,
for sure you know
what is to know…
Let it go, let it go,
you can hold it anymore!
Let it go, let it go,
keep your hope always turn’d on!
I will care
just my hearth, no way,
let my fate go on…
I won’t leave my dignity anyway!
It’s funny how some people
keep with greeting nice at me
and the attention once I gave them
needs to be mastered!
(more…)


Settanta… ma non li dimostrava

Rossella Rosa era nata nel 1937, come Cinecittà e questo basta a giustificare il titolo del post*. Comparsa storica, aveva lavorato in dozzine di film, conosciuto Fellini e Antonioni, Scola e Mel Gibson, da lei ribattezzato “Mel Gibbs” per una sua irresistibile tendenza a deformare le parole.
Diceva anche le parolacce, se per questo, Rossella; ospite del Maurizio Costanzo Show, si espresse in modo sboccato e fece infuriare il noto e baffuto anchorman.
Era una delle mascotte storiche di Cinecittà, di cui conosceva ogni singola pietra e che per lei costituiva non la seconda ma la prima casa, essendo orfana e avendo alle spalle una vita d’avventure e peripezie. Era anche una nostalgica del passato degli Studios; raccontava che, un tempo, gli stabilimenti erano piú grandi e non si riusciva nemmeno a vederne il fondo.
(more…)


Saturno (non piú) contro (2)

“Occhi su Saturno” è la lodevole iniziativa che ogni anno rende onore al sesto pianeta del Sistema solare, anche detto “Signore degli anelli”, nel momento in cui è particolarmente visibile.

Il vostro blogger preferito ha trascorso la serata presso un osservatorio astronomico che ben poco ha da invidiare a un planetario e che vanta, anzi, un telescopio di rara potenza, che ha consentito di vedere la Luna con i suoi crateri e Saturno con i suoi anelli e uno dei suoi satelliti, Titano, facilmente riconoscibile.

Peraltro (more…)


le soddisfazioni della vita (2) (?)

Con un conflittuale groviglio di sentimenti ho appurato come il cortometraggio ‘Santa Caterina’, tradotto in spagnolo come ‘Santa Catarina de Sena’, sia posizionato nella home page di Mondo TV España, filiale iberica della Mondo TV.

Mondo TV Espana - Movies

Se la memoria non m’inganna, (more…)


nove anni

Pasquale Curatola’s Blog is today celebrating 9th anniversary; born in a quite casual way just to manage an on line diary – zibaldone (Giacomo Leopardi‘s hotchpotch), then changed into a more articulated structure, which deals with reflections, pieces of information, references to my own fields, pieces of humour.
Thank you so much for reading, please do it again!

Someone does not know what a blog actually is (and there are millions).Someone else believes, however, it is not to advertise other people’s activities.

It is a kind of logic.
The aknowledgement of our own merits does not pass through the disavowal of the others’ones.
Another, perhaps less visionary, logic

Il Pasquale Curatola’s Blog festeggia oggi il nono anniversario; nato in modo quasi casuale per tenere on line un diario – zibaldone, è poi evoluto in una struttura piú articolata, che ospita riflessioni, frammenti d’attualità, riferimenti ai propri ambiti d’interesse, note d’umorismo.
Grazie di cuore a chi lo legge, con preghiera di continuare a farlo.
Qualcuno non sa che cos’è un blog (e ce ne sono milioni). Qualcun altro ritiene che, comunque, non si deve fare pubblicità ad altri.

È una logica.
Il riconoscimento dei propri meriti non passa attraverso il disconoscimento dei meriti altrui. Un’altra logica, forse meno visionaria,

 

(more…)


chi vuol esser visionario?

visionario: (…) (significato 4) (fig.) chi (o che) dimostra grande fantasia e creatività: un regista, uno scrittore visionario | (fig.) chi (o che) si rivela lungimirante e quasi profetico (calco sull’ingl. visionary)

vocabolario Zingarelli della lingua italiana, edizione 2014

L’accezione di visionario sopra riportata, la quarta prevista da Zanichelli, è quella che piú mi accende ed è l’unica usata in questo blog.

È un concetto presente piú alla mentalità anglosassone che a quella italiana ma cavalca una tendenza che esiste da anni e che non reca alcun danno, a mio avviso, alla storia e alla dignità del termine.

È scomodata, bisogna ammettere, a ogni morte di Jobs o tutte le volte che si devono riconoscere i meriti di chi ha saputo andare oltre l’ovvio, prevedere il futuro e progettare scenari originali ma fattibili e forieri di miglioramento.


Paschalis e i misteri del video

sulle note di Papyrus e i misteri del Nilo (Alessandra Valeri Manera – Franco  Fasano)

La la la la la la lai Paschalis

La la la la la la la…

La la la la la la lai Paschalis

La la la la la la la… (more…)


the birthday torches

12 fires Saint Seiya
12 fires of the Sanctuary (Saint Seiya)

39…

Someone believes that life begins at forty.

Waiting for verifying for himself,

hopes, the undersigned,

that the twelve torches turning on today,

to switch off in twelve months,

contextually to the important target,

burn as slow as possible.

He was assured the transition from 30 to 40 changes many things…

Qualcuno ritiene che la vita cominci a quarant’anni.

In attesa di verificarlo di persona, auspica, il sottoscritto,

che le dodici fiaccole che si accendono oggi e si spegneranno tra dodici mesi,

contestualmente all’importante traguardo,

ardano con la maggiore lentezza possibile…

Gli è stato assicurato che il passaggio dai trenta ai quaranta cambia molte cose…


Natale in casa Curatola

manger scene, Christmas creche, Christmas crib, presepio

manger scene, Christmas creche, Christmas crib, presepio (Child going to arrive)

manger scene, Christmas creche, Christmas crib, presepio : Child arrived and Magi to His presence

manger scene, Christmas creche, Christmas crib, presepio : Child arrived and Magi to His presence

© Pasquale Curatola, of course 

PS: Please note that, by posting a Catholic symbol, we do not want to offend any other religion.


Leo, wozz’up?

Dear Leonardo,

on November 11th we will celebrate your 40th birthday and I will be glad to drink a toast in your honor.

A bit of shadow, unfortunately,came through our relationship last summer, and I’m a bit sad about it: (more…)


Italy, Switzerland, Germany

September, before leaving, gave me a little journey in Switzerland and Germany, as a present. Here some pics (30% of the total):

Berlin Station Bear (DE)

Berlin Station Bear (DE)

Magdeburg Gates / Magdeburg Tore (DE)

Magdeburg Gates / Magdeburg Tore (DE)

Berlin Dom (DE)

Berlin Dom (DE)

Berlin Dom 2

Berlin Dom 2 (DE)

Hannover (DE)

Hannover (DE)

Lago Maggiore (IT -CH)

Lago Maggiore (IT -CH)

German Parliament Bundestag

German Parliament Bundestag (DE)

Lago Maggiore 2 (IT -CH)

Lago Maggiore 2 (IT -CH)

Lago Maggiore 3 (IT -CH)

Lago Maggiore 3 (IT – CH)

Thun / Thunersee

Thun/Thunersee (CH)

 


Sanremo of the future, #ilpiúgrandeSanremodopoPippoBaudo

In queste ore di drammatica concitazione il direttore di Rai 1 Giancarlo Leone, insieme allo staff dirigenziale di viale Mazzini, è alle prese con una decisione tra le piú delicate, foriera d’inimmaginabili ripercussioni:

chi condurrà Sanremo 2015?

Il dirigente si è già espresso all’indomani dell’ultima edizione affermando che Fazio potrebbe condurre anche l’anno prossimo, che Bonolis è legato a Mediaset e che, in ogni caso, Fiorello surclasserebbe tutti. L’artista siciliano, nato a Catania il 16 maggio 1960, ha dichiarato che vuole ritirarsi dalle scene al compimento dei sessant’anni e, contestualmente, di non essere punto interessato alla conduzione del festival:

“a maggio compio 54 anni, perché devo passare cinque giorni d’inferno?”

Troppe le pressioni, se perfino Fazio se n’è stancato, troppo facile centrare il bersaglio se, come lo stesso Fazio ha proposto, a condurre fossero entrambi i Fiorello Bros., Rosario & Beppe.

(more…)


manca solo che la fanno papa

Stefania Giannini è veramente una forza della natura.

Chi scrive ha studiato a Perugia negli anni in cui l’auricrinita neoresponsabile del dicastero di viale Trastevere era presidente di corso di Tecnica pubblicitaria prima, di Comunicazione internazionale poi. Sarebbe successivamente diventata rettore, con una carriera fulminante, avendo conseguito il titolo di professore associato tredici anni prima. Vanta molte pubblicazioni e un’ottima attività di ricerca. È stata insignita d’incarichi presso la Commissione Europea, il Ministero degli Affari Esteri, il CRUI, il Comitato di orientamento strategico per le relazioni scientifiche e culturali fra Italia e Francia. È presidente della Società Italiana di Glottologia.

Entrata in politica nel 2013, è stata eletta senatore nelle file di Scelta civica ed è subentrata a Mario Monti lo scorso autunno.

Donna dal carattere forte e dalla dialettica quasi curatoliana, era solita a lezione sciogliere i capelli e parlare di universali linguistici e grammatica generativa con le bionde chiome che fluttuavano flessuose e sembravano echeggiare il petrarchesco sonetto “Erano i capei d’oro a l’aura sparsi”.

Se un ragazzo non frequentante le chiedeva delle precisazioni su argomenti alquanto specifici, ella era in grado di rispondergli in modo particolarmente mirato grazie ad alcuni studi di sociolinguistica seguiti personalmente negli Stati Uniti.

Se una ragazza discuteva una tesi sui sistemi di comunicazione nelle metropolitane, al termine della discussione lei la congedava dicendole: “Signorina, adesso come torna a casa, in metropolitana?”.

Quanto alla carica di ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il suo nome circolava da tempo come quello piú probabile.


il grill(in)o che ride

A poco a poco i banchi della Camera si riempirono. I lord cominciarono ad arrivare. L’ordine del giorno recava il disegno di legge che aumentava di centomila sterline l’appannaggio di George de Danemark, duca di Cumberland, consorte della regina. (…) un brusio in un’aula parlamentare non impedisce alla seduta di procedere, come la polvere su una truppa non ne impedisce la marcia. (…) Gwynplaine si alzò (…): -Silenzio, pari d’Inghilterra! (…) non vedete che vi trovate in una bilancia e che su un piatto sta la vostra potenza e sull’altro la vostra responsabilità? Dio vi giudica. Oh, non ridete. Meditate, piuttosto. L’oscillazione della bilancia divina è il tremore della coscienza. Voi non siete cattivi. Siete uomini come tutti gli altri: né peggiori né migliori.”

V. Hugo, L’Homme qui rit

A me fa ridere chi pensa di capire qualcosa della politica in base a quello che alcuni mezzi di comunicazione lasciano affiorare. Le Istituzioni sono contenitori che acquisiscono significato direttamente proporzionale a chi va ad operarvi e solo vivendo al loro interno si possono capire alcuni meccanismi che altrimenti sfuggirebbero. Nessun operatore dei media, d’altra parte, danneggia se stesso o i propri interessi e può capitare che alcuni casi subiscano processi d’elefantiasi e mettano in secondo piani aspetti ben più interessanti.

La settimana appena trascorsa, simpaticamente legata al compleanno, mi ha consentito di respirare l’aria della Camera, del Senato, degli annessi e dei connessi (oltre al dibattito delle camere, infatti, è da ricordare il lavoro delle commissioni e tutto un pullulare di riunioni, studi, ricerche che sfugge alla gran parte dei media).

Molte emozioni; molte sorprese; qualche delusione, come il verificare che alcuni leggono il giornale mentre il parlamentare fa il suo intervento o formula la sua proposta.

Molta gente gradevole e alacre, molta serenità nei corridoi, molto ardore nell’emiciclo.

A mensa, veniva spontaneo chiedersi in che misura chi serve il Paese sia consapevole di star mangiando con i soldi degli italiani, cosí come ci si può interrogare sulle diarie, sui privilegi, sulle immunità cui solo alcuni hanno saputo rinunciare…


i sessanta di mamma Rai

3 gennaio 1954: nasceva la Rai, Radio televisione italiana;

3 gennaio 19**: nasceva zia Cecilia.

Si tratta, evidentemente di una di quelle coincidenze rilevanti che non di rado hanno costellato il mio destino, come il fatto di essere nato il 3 di febbraio, come Carosello, nel 1976, anno della sentenza della Cassazione che consentí l’emittenza privata locale, di avere vissuto esperienze professionali particolarmente importanti nel 1999 e nel 2009, gli anni in cui Corrado e Mike Bongiorno hanno deciso di lasciarci.

Coincidenze a parte, bisogna davvero fare gli auguri alla nostra televisione che, in sessant’anni, ci ha regalato un’offerta e una varietà tra le migliori del pianeta (‘che tutto il mondo c’invidia‘, direbbe Mike).

Storici, massmediologi e tuttologi si sono spesi e si spendono, in queste ore, a tessere gli elogi e a raccontare questa bella avventura; si ricorda, in particolare quel 3 gennaio ’54, appunto, in cui l’annunciatrice Furia Colombo annunciava la nascita della televisione, con l’inaugurazione dei trasmettitori di Roma e Torino e degli studi di Milano (la città diventata capitale della comunicazione a livello europeo).

Si ricorda anche come la televisione abbia unificato la penisola, che l’unità d’Italia non l’ha fatta (soltanto) Garibaldi ma (anche) Mike Bongiorno coi suoi telequiz, dando a tutto il Paese una lingua unica in sostituzione delle varie parlate locali, stili di vita nazionali non limitati a una singola regione.

Rai‘ significava Radio Audizioni Italiane, sigla che aveva sostituito EIAR che, a sua volta, aveva sostituito URI (realtà esclusivamente radiofoniche); il 10 aprile 1954 assunse la denominazione di Radiotelevisione italiana ma la sigla rimase Rai mentre, caso strano, RTI sarebbe poi stato l’acronimo della realtà concorrente, Reti Televisive Italiane, quindi Mediaset.

All’epoca della sua nascita, la Rai raggiungeva appena metà degli italiani, ne avrebbe illuminati il 97% solo nel 1961; il canone costava 12.500 lire ma quello che era un vero lusso era il televisore, status symbol dell’epoca (modestamente mi raccontano che la gente veniva a casa di mio nonno per guardare la televisione).

Le rivoluzioni successive sarebbero poi state l’arrivo del colore nel ’77, la tv commerciale nazionale nel ’79 (quando è nato mio fratello), la proliferazione delle emittenti, la convergenza digitale e il dialogo col web.

Ops… mi sovviene che alla Rai la concessione sarà confermata nel 2016, quando il sottoscritto compie quarant’anni esatti…


when I am dead, my dearest…

Il 30 di dicembre si può ben affermare che l’anno volge al termine, che sta per morire per dare vita a un altro.

La vita e la morte s’intrecciano in modo indissolubile, come il ciclo delle stagioni raccontato nel mito di Persefone ed è facile capire che la vita abbia dovuto inventare la morte proprio per salvaguardare se stessa.

Se non ci fosse la morte, come farebbe un numero sempre maggiore di esseri viventi a condividere le stesse risorse?

Che senso avrebbe, inoltre, vivere senza limiti, senza dover rendere conto a Qualcuno del proprio operato e senza lasciare spazio ad altri?

Venendo all’attualità recente, sempre con riguardo alla morte degli esseri umani, ha fatto notizia un padre che, avendo perso il figlio ventenne in un incidente, ha fatto ricavare un diamante dalle sue ceneri, grazie ad un procedimento messo a punto da un’azienda svizzera specializzata che riproduce il meccanismo naturale in base al quale i diamanti si formano partendo dal carbonio.

Si è trattato di un’iniziativa che ha consentito ai cari di avere il proprio affetto sempre con sé nel modo forse piú suggestivo.

Mi è sovvenuto d’aver promesso, in altra sede, una codifica del mio rituale funebre ed è forse giunto il momento di dare qualche, pur minima, indicazione, parlando però seriamente.

Essendo donatore d’organi, la speranza è che il cuore, i polmoni, il fegato, i reni e quanto utilizzabile vadano a chi ha bisogno.

Con i tessuti non utilizzabili, chi mi sopravviverà, se lo riterrà opportuno, potrà anche far realizzare un diamante.

A patto, però, che venga venduto all’asta ed il ricavato dato in beneficenza.

In conclusione, un ricordo delle personalità che ci hanno lasciato nel 2013:

 STEFANO BORGONOVO

TONINO ACCOLLA 

ENZO CALIFANO

HUGO CHAVEZ

TOM CLANCY

PUCCIO CORONA

ROBERTO CIOTTI

DON GALLO

GIULIANO GEMMA

GENERALE GIAP

MARGHERITA HACK

ENZO JANNACCI

DORIS LESSING

LITTLE TONY

CARLO LIZZANI

LOU REED

LUCIANO LUTRING

NELSON MANDELA

MARIANGELA MELATO 

PIETRO MENNEA

GIULIO ANDREOTTI

OTTAVIO MISSONI

PETER O’TOOLE

UMBERTO PANINI 

FRANCA RAME

DORIANO ROMBONI

MARGARET THATCHER

LOU SCHEIMER


Paris & Milan (per Natale/ à Noël/ for Christmas…)

Paris

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Milan

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two characters for Expo 2015

 

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una modesta proposta (2)

Sulle note di 'Italia amore mio' (E. Filiberto di Savoia, Ghinazzi, Canonici)
(F. Fazio) Io credo sempre nel futuro, nella giustizia e nel lavoro, 
nell'eleganza e nello stile, coniugati con impegno puro.
Ritengo giuste le ambizioni di un cuore che non si arrende, 
e temo le affermazioni di chi ha studiato poco o niente. 
(P. Curatola) Io credo nella mia cultura, nella mia preparazione, 
per questo non ho paura di esprimere la mia opinione. 
Io sento battere piú forte il cuore di un visionario, 
che oggi sai, afferra un sogno, da sempre nel suo bel diario.
(tenore) Se il Pasquy adesso è qui , è dono del buon Dio e di Fazio, amico mio!
No, io non mi stancherò, di dire Pasquy mio, sei dono del buon Dio! 
(P. Curatola ) Ricordo quando ero bambino, viaggiavo con la fantasia, 
chiudevo gli occhi e progettavo d'affermarmi senza ipocrisia. 
(F. Fazio) Non volevano farti affermare, anche sapendoti intelligente, 
e questo t'ha fatto soffrire, lo puoi dire chiaramente. 
(tenore) Se il Pasquy adesso è qui, lo dobbiamo al buon Dio e a Fazio, amico mio!
No, io non mi stancherò, di dire Pasquy mio, tu grande idea di Dio! 
(F. Fazio) Io credo meriti rispetto l'onestà di un ideale, 
che un sogno chiuso in un cassetto adesso possa decollare!
(P. Curatola in vece del tenore) Sí, stasera sono qui, per dire al mondo e a Dio, Italia amore mio!

a (pier)silvia

(Pier)Silvia, rimembri ancora

quel tempo della tua vita mortale

quando in ver splendea,

nei pensieri tuoi, profondi e riflessivi,

la cura mia, il salutare

che caramente offrivi?

Speravan le mie

speranze, ed il know how,

al tuo perpetuo vezzo,

allor che, all’opre aziendal fuggendo

indicavi, assai contenta

quell’aureo avvenir che prospettavi.

Era il momento odoroso: e tu solevi

cosí chiosare il tutto.

Io i post leggiadri

talor lasciando e le sudate maglie,

a cagion del camminar mio estremo

(ché di me si spendea la miglior parte),

d’in su lo schermo del computer bello

porgea gli occhi alla posa tua sí dolce,

ed alla man veloce

che disponevasi a guisa di raggiera.

Amavati qual germano,

non viziato e pravo,

ma buono e mite, nobíle ‘n côre.

Lingua mortal non dice

quel ch’io sentiva in seno.

Che pensieri soavi,

che speranze, che cori, o Dudi mio!

Quale allor mi apparia

la vita umana e il fato!

(more…)


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