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Auditel delle emozioni, museo per Freddy Mercury, sicurezza in rete, Fellini, Cine34 e altri demoni

  • È trascorso da qualche giorno il trentesimo genetliaco di Internet; Tim Berners Lee ha reso noti i punti di un “contratto per la Rete”, con una serie d’intenti che dovrebbero salvare il web e controbilanciare gli aspetti negativi che lo riguardano. Secondo Lee, quello di entrare nel mondo digitale dovrebbe essere riconosciuto fra i diritti umani ed è triste che in Africa solo il 28 per cento della popolazione possa accedervi, rispetto all’83 per cento di quella europea. Cosí come è odioso che, in almeno quarantacinque democrazie (!), fra cui Gran Bretagna e Stati Uniti, i partiti politici abbiano acquisito falsi follower sui social e diffuso notizie infondate; che il 37 per cento degli adolescenti americani sia stato vessato on line almeno una volta; che una notizia “bufala” raggiunga ormai 1500 persone, sei volte piú velocemente di una vera. Che il 46% della popolazione mondiale non abbia ancora accesso alla rete. La World Wide Web Foundation di Berners Lee ha dunque proposto ai giganti di internet e a tutti i cittadini nove princípi e settantasei clausole:
    1. assicurarsi che chiunque possa connettersi a internet;
    2. mantenere la rete sempre disponibile, per tutto il tempo;
    3. rispettare i diritti fondamentali delle persone, quanto a privacy e gestione dati;
    4. rendere internet accessibile e utilizzabile da chiunque;
    5. rispettare e proteggere la privacy delle persone per costruire una “fiducia” nella rete;
    6. sviluppare tecnologie che supportino quanto di meglio c’è nell’umanità e mettano in difficoltà quanto è deteriore;
    7. essere creatori e collaboratori di internet;
    8. costruire comunità forti, che rispettino civiltà e dignità;
    9. combattere per il  web

Non poche le realtà che hanno aderito: Facebook fin da subito, seguita fra gli altri da Microsoft, Twitter e Google; non si sono ancora espresse Apple e Amazon.

  • La storia può tranquillamente essere raccontata con il linguaggio dei fumetti; lo sa bene Gianfranco Manfredi, che pubblica in questi giorni il suo ‘Cani Sciolti. Milano, 12 dicembre’, interamente dedicato alla strage di piazza Fontana. In vendita in libreria e fumetteria per i tipi di Sergio Bonelli, ‘Cani Sciolti. Milano, 12 dicembre’ è per la verità un episodio della saga che Gianfranco Manfredi ha dedicato alla strage di cinquant’anni fa.
  • Michael Jackson sarà oggetto delle attenzioni di Johnny Depp, che ha deciso di produrre lo spettacolo ‘For the Love of a Glove: An Unauthorized Musical Fable About the Life of Michael Jackson, as told by his Glove’, scritto da Julien Nitzberg, al debutto a Los Angeles il prossimo 25 gennaio. Come intuibile, dal titolo, la storia , la figura e le gesta di Michael Jackson saranno raccontate dalla prospettiva del guanto, dell’iconico guanto a lustrini che lo caratterizzava. Un guanto che, secondo Nitzberg, “in realtà è un alieno che proviene dallo spazio e si nutre di sangue di un ragazzo vergine”.
  • Mediaset apre un nuovo canale, che debutterà il 20 gennaio 2020. Si chiamerà CINE34 e sarà dedicato al cinema italiano: di lunedí, i maestri del cinema; al martedí, la serie ‘Le bellissime’, con le commedie sexy degli anni ‘70 e ‘80; il mercoledí ‘A mano armata’, rubrica dedicata ai film polizieschi; il giovedí ‘Non ci resta che ridere’, con film analoghi a quello di Massimo Troisi e Roberto Benigni; di venerdí ‘Sfumature di giallo’, con il thriller all’italiana; al sabato ‘Lo chiamavano western’; di domenica le pellicole ‘Supercult’. Come anticipavamo, CINE34 sarà disponibile alla visione da lunedí 20 gennaio, giorno del centenario della nascita di Federico Fellini.
  • Il quale Fellini, si badi, oltre ad essere celebrato con alcune delle sue pellicole piú conosciute, sarà oggetto di numerose celebrazioni in tutto il 2020, e sarà nostra cura occuparcene. È di questi giorni la notizia della scoperta della vera casa natale del Maestro, certo a Rimini, in viale Dardanelli ma in uno stabile diverso da quello che si era ritenuto fino ad adesso. Documenti d’annata, ricerche negli archivi parrocchiali e confronti con catasto storico, hanno portato alla conclusione che la casa natale di Fellini non è al civico 10 ma al 60. A dare la curiosa notizia è stato il settimanale riminese ‘il Ponte’, che ha riportato uno studio, lungo e accurato, condotto da Davide Bagnaresi, docente a contratto in Storia dei consumi e delle imprese turistiche all’Università di Bologna. Lo studio sarà poi riproposto nell’ambito del convegno ‘Ho bisogno di credere. Federico Fellini e il sacro’, in programma nel marzo 2020 tra Rimini e Roma.
  • Ida Zilio – Grandi, , docente di studi arabi e islamici all’Università Ca’ Foscari, invece, s‘è fatta carico del sublime onere di aprire il primo Istituto italiano di cultura di tutta l’area del Golfo Persico, quello di Dubai. La prima pietra è già stata posta; quando saranno posizionate tutte le altre, l’Istituto servirà a promuovere l’Italia anche al di là di quello che a quelle latitudini è già noto e apprezzato, come la moda, la musica, il cinema o la cucina. Una delle prime sfide sarà quella di aprire corsi di lingua e letteratura, i primi in tutta l’area. È in programma anche l’apertura di una scuola italiana, che sarà gestita dal Ministero, con la collaborazione dell’Istituto. Senza dimenticare l’Expo 2020, che si terrà proprio a Dubai.
  • È in libreria il nuovissimo ‘I Simpson. Trent’anni di un mito’ (Leone Editore). A scriverlo è stato Moritz Fink, studioso indipendente e bibliotecario, che è partito dalla nascita della serie per arrivare ad analizzare l’enorme impatto culturale dei personaggi nella società e nell’immaginario collettivo. Creati da Matt Groening e James L. Brooks, I Simpson, sitcom piú importante della televisione americana, sono riusciti a rappresentare e a parodiare tutti gli aspetti della società occidentale
  • È nato il primo museo dedicato a Freddy Mercury, il ‘Freddy Mercury Museum’. È stato allestito a Stone Town, su Shangani Street, dove Farrokh Bulsara visse a lungo. È stato inaugurato il 24 novembre per commemorare il 28/0 anniversario della scomparsa del musicista ed è nato per iniziativa dell’imperiese Andrea Boero e Javed Jafferji, una amico della famiglia del cantante; raccoglie, tra l’altro, il suo certificato di nascita, il materiale che rivela le radici zoroastriane del cantante, la sua fanciullezza a Zanzibar, la scuola a Panchgani in India ed il percorso che lo ha portato a diventare una delle piú grandi stelle del panorama musicale.
  • È on line sul sito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo il bando per la Capitale italiana della Cultura 2021. Entro ‪il 16 dicembre 2019 le città che desiderano candidarsi possono presentare una manifestazione di interesse, sottoscritta dal Sindaco, riportando i dati richiesti dalle linee guida allegate al bando. Possono partecipare al bando i Comuni, le Città metropolitane e le Unioni di Comuni che non abbiano partecipato alla selezione per la «Capitale italiana della cultura» per gli anni 2018 e 2020; il titolo di “Capitale Italiana della Cultura” è conferito per la durata di un anno e la Città vincitrice riceve un milione di euro. 
  • Il rapporto tra ascolto e dibattito – riscontro sui social network sembra essere quanto di piú attuale, nell’analisi del successo televisivo.  Si presenta adesso come “Auditel delle emozioni” il progetto M.emo.Rai, nato dalla proficua collaborazione tra direzione Ict della Rai e Università di Torino, che nasce con l’intento di monitorare e analizzare le emozioni, i conflitti, i dibattiti e le passioni dei telespettatori sui social media. Analizzerà i dati provenienti da Auditel e da Twitter; un motore “intelligente”, linguisticamente informato, basato su reti neurali, elaborerà la “misura delle emozioni” . Come ognun sa, la valutazione del gradimento sui programmi televisivi si basa sui dati Auditel; negli ultimi tempi, a questa valutazione si sono affiancati il monitoraggio e l’analisi dei commenti dei telespettatori sui canali social, in particolare Twitter, con specifico riguardo al sentiment generico espresso. M.EMO.RAI, sperimentata su un campione di programmi televisivi, permetterà di sviluppare un innovativo modello di previsione del gradimento, soprattutto legato a nuove trasmissioni e proposte della Concessionaria di Stato.

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