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auditel, trent’anni e molto piú

In occasione dei trent’anni di Auditel si è tenuta alla Camera dei Deputati la conferenza ‘Le nuove sfide, la società italiana che cambia’. Il presidente della società, Andrea Imperiali, ha ricordato che “negli ultimi anni il mercato televisivo ha subito mutamenti radicali; la digitalizzazione dei contenuti e l’innovazione tecnologica hanno dato spazio a nuovi soggetti, nuovi linguaggi e nuove modalità di fruizione. In poco piú di un decennio, dalle sei -sette grandi reti generaliste storicamente rilevate, si è passati a monitorare centinaia di emittenti, 440 sul digitale terrestre e 290 tra soggetti free e pay sul satellite”. Imperiali ha ricordato due importanti traguardi di  Auditel: la pubblicazione, a partire dal 30 luglio, dei dati del nuovo Superpanel, composto da 16.100 famiglie, pari a 41.100 individui nonché, entro la fine di quest’anno, la prima rilevazione dell’ascolto di contenuti e pubblicità sui computer, smart tv e dispositivi mobili come tablet e smartphone. Auditel sarà cosí la prima realtà dell’Unione Europea capace di sviluppare una soluzione compatibile con gli impegni del regolamento europeo sul trattamento dei dati personali in vigore dal 25 maggio e “intende essere anche il primo soggetto, tra quanti gestiscono Big Data, a garantire un trattamento dei dati responsabile ed etico”. Giovanni Pitruzzella, presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha dichiarato che, nel 2011, “fu decisa una sanzione contro Auditel perché il meccanismo non era abbastanza trasparente, ora invece è all’avanguardia a livello mondiale”. I dirigenti di Auditel hanno inoltre annunciato che, insieme al Politecnico di Milano, stanno cercando di trovare soluzioni innovative nel campo del riconoscimento automatico dei contenuti audio televisivi, sia editoriali che pubblicitari, magari usando l’audiomatching (comparazione di tracce audio digitalizzate) o il fingerprint (l’impronta digitale), o lo spettrogramma locale attraverso analisi di descrittori d’immagine. In questo modo, Auditel si allineerebbe alla sensibilità diffusa a livello internazionale di un’economia e di un’industria 4.0, una quarta rivoluzione industriale nell’ambito della quale a fare davvero la differenza saranno sempre piú i Big Data, i dati a valore aggiunto, accurati, affidabili e certificati, ad orientare lo sviluppo dell’economia.
Auditel, ha ricordato inoltre Imperiali, «ha siglato un protocollo di intesa con Istat, interlocutore d’eccellenza sui temi statistici, per monitorare scientificamente i cambiamenti di vita della popolazione e le strutture delle famiglie italiane, compresi i loro consumi mediatici». 

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