Lungi da me difendere Dario Franceschini ma l’idea di poter scegliere se dare al figlio il cognome della madre in alternativa a quello del padre non sembra affatto balorda:
- profumerebbe d’assoluta parità tra uomo e donna (ferma restando l’importanza di altre istanze, certo piú delicate);
- consentirebbe alle madri rimaste senza marito (quali che siano le vicende) di rivendicare un figlio che stanno crescendo da sole;
- consentirebbe di “nascondere” un cognome “impegnativo”;
- consentirebbe di valorizzare, se lo si vuole, un cognome che, in alcuni ambiti, può portare fortuna;
- consentirebbe agli amici ebrei di rispettare la loro tradizione, secondo la quale la discendenza si trasmette in modo “matrinileare”.
Voi, cosa ne pensate? Ecco il sondaggio: Continue reading “sunt (cog)nomina consequentia rerum(?)”