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maestri a confronto (2)

  • Nasce domani, 8 aprile, alla Triennale di Milano, il museo del Design, spazio concepito per ripercorrere la storia del mondo dal 1946 al 1981 attraverso gli oggetti e le forme che sono stati concepiti e hanno caratterizzato, forse anche simboleggiato, i rispettivi periodi. Si tratta di fulgidi esempi di Made in Italy, dalla poltrona ‘Proust’ di Alessandro Mendini alla radio Brionvega, dal telefono ‘Grillo’ ai ‘Moon Boot’, spesso presentati con il corrispondente prototipo in legno, fornito dalla Regione Lombardia. A ulteriore dimostrazione dei diversi volti della Storia, sul muro del lungo salone che ospita la mostra sono riportati gli eventi fondamentali che si sono verificati nel lasso di tempo analizzato, dall’allunaggio al sequestro Moro. Simpatica coincidenza, la mostra prende il via il giorno prima del Salone del Mobile e della Design Week.
  • È in onda su Rai Play, sul portale web di Rai Gulp nonché, da maggio, su Rai Gulp stessa, ‘Missione Spazio Reloaded’, una produzione di Rai Ragazzi, realizzata in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e l’Aeronautica Militare. È il racconto vero delle attività extraveicolari degli astronauti Luca Parmitano, Samantha Cristoforetti (prima donna italiana in orbita) e della nuova Missione del veterano Paolo Nespoli nel suo sessantesimo anno d’età, con la guida di @astro_Linda, ovvero Linda Raimondo, giovane conduttrice, studentessa di Fisica e appassionata di spazio e di scienza, pronta a far parte degli astronauti che saranno selezionati per arrivare su Marte. In questa nuova edizione di Missione Spazio, strutturata in otto emozionanti puntate, gli astronauti faranno conoscere non solo lo spazio e il volo umano, ma anche il valore della convivenza, della ricerca scientifica effettuata in condizioni di microgravità e la funzione “aggregante” che ha il cibo in condizioni estreme come lo spazio. Ogni dichiarazione riporterà il pubblico Rai al momento in cui dei bambini hanno sognato di diventare astronauti fino a quando, questi stessi bambini oramai adulti, sono riusciti a realizzare il loro sogno, passando per la selezione, l’addestramento, la partenza, la vita in orbita, per tornare poi sulla terra.
  • Il mito di Elisabetta I (Sissi), imperatrice d’Austria, regina d’Ungheria, Boemia e Croazia proprio non tramonta. Non sui mezzi di comunicazione, almeno, fin troppo consapevoli dei gusti del pubblico, le tributeranno nuove attenzioni con la serie televisiva internazionale che sarà tratta dai romanzi di Allison Pataki ‘The Accidental Empress’ e ‘Sisi: Empress on Her Own’ (in Italia ‘Il Mio Nome è Sissi’ e ‘Sissi. La solitudine di un’imperatrice’), prodotta e distribuita da Picture Perfect Federation di Patrick Wachsberger. È stata presentata coma la storia di una “principessa Diana della sua epoca”, nella categoria oggi molto attuale del period drama al femminile.
  • Debutteranno il prossimo autunno su Tv2000, invece, le sei emozionanti puntate di ‘Maestri’, trasmissione con la quale Andrea Salvatore si prefigge di raccontare l’entusiasmante mestiere del maestro elementare nel Paese piú vecchio d’Europa e con piú Neet, ovvero i giovani demotivati che non studiano né cercano lavoro. Le telecamere di Tv2000 sono entrate in una decina di istituti in tutta Italia, tra i quali l’Ic Statale Maria Montessori a Roma, l’Istituto onnicomprensivo di Amatrice, l’Ic statale di via Maffucci a Milano, la scuola-città Pestalozzi (una scuola sperimentale statale di Firenze) e la scuola primaria paritaria Istituto Sant’Anna a Palermo. Tutto per raccontare le storie di alcuni dei 245 mila docenti della scuola elementare – primaria che insegnano a 2,5 milioni di bambini, di cui oltre 300mila con una cittadinanza diversa da quella italiana; il 65% degli scolari farà un lavoro che ancora non esiste e le scuole elementari sono sempre piú decisive nella crescita e formazione degli adulti di domani. I maestri dei nostri tempi non devono limitarsi soltanto a insegnare a leggere, scrivere e a fare di conto ma anche contribuire a preparare il terreno all’incontro con l’altro, a includere chi ha delle difficoltà, a trasmettere la capacità di adattamento a contesti sempre in movimento, nonché a comprendere i nuovi linguaggi e le moderne forme di comunicazione, tra coding, robotica ed educazione mediale.
  • Maestri di teatro, senza ombra di dubbio, furono sicuramente i Greci e la Stagione 2019 del Teatro Greco di Siracusa sembra volerlo ricordare nella piú femminista delle accezioni. Saranno rappresentate, infatti, ‘Elena’ e ‘Troiane’ di Euripide, ‘Lisistrata’ di Aristofane. Sarà anche il debutto siracusano di tre grandi attrici (Laura Marinoni nel ruolo di Elena, Maddalena Crippa in quello di Ecuba, Elisabetta Pozzi in quello di Lisistrata), e tre apprezzati registi (rispettivamente Davide Livermore, Muriel Mayette, Tullio Solenghi, il quale ultimo s’è lasciato scappare la presenza di “un cammeo creato per Massimo Lopez”. In tutto, due mesi di spettacoli, quarantotto repliche, cento attori, per “tre testi classici greci in cui ci sono già tutti i temi: l’antimilitarismo, il pacifismo, il protofemminismo”, secondo quanto ricordato dal Sovrintendente della Fondazione Inda, Antonio Calbi. In ogni caso, il programma di Siracusa 2019 prevede anche Luca Zingaretti che legge ‘La sirena’, dal racconto ‘Lighea’, di Giuseppe Tomasi di Lampedusa; Ludovico Einaudi in concerto; il processo simulato a Elena di Troia; le mostre su Umberto Passeretti, Matteo Basilé e le Orestiadi di Ghibellina; incontri con Eva Cantarella, Claudio Magris, Luciano Canfora e Lella Costa, il XXV Festival Internazionale dei Giovani di Palazzolo Acreide.
  • A modo suo è un maestro anche Cetto La Qualunque, il personaggio concepito e interpretato da Antonio Albanese (irresistibili, di recente, i ‘Topi’). Maestro di un riso amaro, asperrimo, che denuda le pieghe deteriori dell’animo umano con il linguaggio della comicità e del paradosso. Ebbene, la Wildside di Mario Gianani e Lorenzo Mieli, la Fandango di Domenico Procacci e Vision Distribution comunicano d’aver avviato la preparazione di ‘Cetto c’è’, pellicola che sarà nelle sale il 21 novembre e segnerà, appunto, il ritorno di Cetto La Qualunque, dopo i grandi successi di ‘Qualunquemente’ e ‘Tutto tutto niente niente’. La regia è affidata a Giulio Manfredonia, la sceneggiatura a Piero Guerriera e allo stesso Albanese.

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