“Laudato si’, mi Signore, per sora Pace
la quale è honesta et pretiosa et pia
et d’onne violenza spegne face…”
Con un’audacia che spero perdonabile, ho provato a comporre questi versi riprendendo san Francesco d’Assisi, chiedendomi se Quegli, rinascendo oggi tra noi, non prenderebbe in considerazione l’aggiunta di una strofa come questa al suo immortale Cantico delle Creature.
Certo, la scriverebbe meglio, ispirato da un piú alto sentire.
Egli, che per antonomasia è il Santo della Pace.
Come ognun sa, Francesco andò in Oriente, a parlare col Sultano.
Mi è stato spiegato che, a prescindere dai risvolti politici, quell’incontro con le civiltà orientali aggiunse ulteriori chiavi di lettura e ulteriore afflato ad una Musa già ispirata dalla Fede. Con riguardo, per esempio, alla capacità di percepire il Divino in tutte le creature.
Probabilmente, se san Francesco rinascesse oggi, andrebbe in Israele e nella Striscia di Gaza, a parlare con Netanyahu e con Hamas.
Nelle sale cinematografiche è ancora possibile vedere ‘Naza’, il film documentario diretto dai registi israeliani Yuval Abraham e Rachel Szor, girato prevalentemente di notte sui tetti di Tel Aviv.
Nel film, le voci degli intervistati descrivono la deumanizzazione della guerra e la distanza morale tra l’inserimento di dati in un software e le conseguenze reali sul terreno per la popolazione civile palestinese.
Chi non avesse problemi di spoiler può leggerne un’acconcia recensione nel blog dell’amico Antonio Falcone, all’indirizzo https://suonalancorasam.com/2026/09/30/naza/.
Al Cinema è possibile rivedere anche il memorabile ‘Francesco’, di Liliana Cavani.
Non poche le altre iniziative in onore del Poverello d’Assisi, nell’ottocentesimo anniversario della morte.
Pardon, di sora morte nostra corporale.