Assisi estate 2026: Sìamo Francesco e molto piú!

Le celebrazioni per l’ottocentesimo anniversario della morte di san Francesco d’Assisi passano anche attraverso le campagne di comunicazione: ‘Sìamo Francesco’ ed ‘Assisi estate 2026’

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maestri a confronto (28)

Aggiornamento 27 marzo: apre a Parma, in occasione del 50° anniversario dell’omonimo film, la mostra “Bernardo Bertolucci. Il Novecento”

Attraverso quattro macro-sezioni il visitatore viene guidato nella genesi di Novecento e nella sua eredità artistica tra materiali inediti, testimonianze d’epoca e opere pittoriche, ricordando così un film che ha segnato profondamente la storia del cinema moderno e che rappresenta, ancora oggi, una chiave di lettura universale della storia sociale, politica e culturale del nostro Paese. (…)
Il film, una delle pellicole più lunghe di sempre (317 minuti nella sua versione originale) racconta mezzo secolo di storia d’Italia tramite i destini paralleli di Olmo Dalcò e Alfredo Berlinghieri, da quella mattina dell’anno 1900 in cui il bastardo del clan dei mezzadri e il rampollo del padrone nascono nella stessa corte della Bassa Padana, regione natale del regista, fino al 25 aprile 1945, giorno della Liberazione. Straordinari e internazionali il cast e la troupe: Robert De Niro, Gérard Depardieu, Alida Valli, Stefania Sandrelli, Dominique Sanda, Burt Lancaster, Donald Sutherland, Laura Betti, Stefania Casini e Sterling Haydensolo per citarne alcuni.
E ancora il direttore della fotografia Vittorio Storaro, la colonna sonora di Ennio Morricone, il montaggio di Kim Arcalli.(…) Info: parmawelcome.it (…)

Aggiornamento 26 marzo: è indetto un concorso rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, in Italia e all’estero.
S’intitola “O insensata cura dei mortali… Dante, San Francesco e il nostro tempo“; è stato annunciato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dalla Società Dante Alighieri, in attuazione del protocollo d’intesa siglato il 15 gennaio.
Gli elaborati dovranno essere inviati entro le ore 23:59 del 30 giugno 2026.

Ricorre oggi, 25 marzo, il Dantedì; si crea un intreccio tra Dante Alighieri, l’ottocentenario di san Francesco ed il centenario di Dario Fo.

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ballate e concerti a Genova ed Assisi

Stasera, 10 giugno, ‘Con il cuore, nel nome di Francesco’; venerdí prossimo, 14, ‘Ballata per Genova’. È bello quando la musica e la solidarietà s’incontrano ed il palinsesto di Rai 1, di ciò probabilmente consapevole, ci offre ben due appuntamenti nella stessa settimana.

spicchi d’arte tra baffi di storia (33)

Aggiornamento ulteriore: al momento l’unico candidato italiano ad entrare nel Patrimonio Unesco nel 2019 è il ciclo pittorico dei maestri del Trecento a Padova, nel quale rientrano, tra gli altri, gli affreschi di Giotto nella Cappella degli Scrovegni, quelli dei pittori della sua scuola nel Palazzo della Ragione, gli affreschi di Giusto De’ Menabuoi nella Basilica del Santo, quelli di Mantegna nella Cappella degli Ovetari, agli Eremitani.
Aggiornamento: la società Dante Alighieri ha promosso una petizione per candidare il Belcanto e l’Opera Lirica Italiana a Patrimonio Unesco: #OperaUnesco. L’istanza, lanciata per la prima volta all’estero presso la Scuola Italiana di Tirana, ha avuto come primo firmatario Alessandro Masi, Segretario Generale della Dante Alighieri, ed è rivolta alla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, al MiBact, al Miur e al MAECI.

  • Torna, dopo il successo della scorsa edizione, il festival ‘RisorgiMarche’, nato con l’intento di riportare turismo e grande musica nei parchi montani delle Marche colpiti dal sisma del 2016. Oltre a Neri Marcorè, peraltro ideatore e promotore, saranno coinvolti in corpo e performance Alex Britti, Angelo Branduardi, Mario Biondi, Piero Pelú, Simone Cristicchi con GnuQuartet, Andrea Mirò, Paolo Belli & Big Band, Noa, Luca Carboni, Irene Grandi, Toquinho. Tra le novità di questa edizione, in essere dal 1° luglio al 2 agosto, ci sarà anche un dopo-festival.
  • Saranno in tutto settantadue gli eventi gratuiti nel teatro all’aperto Ettore Scola, riuniti sotto il nome di “Caleidoscopio”, quelli che la Casa del Cinema di Roma ha in serbo per il suo pubblico dal 26 giugno al 5 settembre. Tra gli altri, Continue reading “spicchi d’arte tra baffi di storia (33)”

il sogno (eliaco) di Francesco

È gradito, nel giorno di san Francesco d’Assisi, trattare l’ultimo film che gli è stato dedicato, per la regia di Renaud Fely e Arnaud Louvet e l’interpretazione di Elio Germano. Sebbene pochi ci riflettano, “Elio Germano” significa proprio “Fratello Sole”* e, almeno dal punto dal punto di vista esoterico, la scelta del protagonista è perfettamente giustificata. Intervistato dal Corriere della Sera, l’attore che recita “come Dio Comanda” ha dichiarato Continue reading “il sogno (eliaco) di Francesco”

francesco & francesco

 “La vita di Francesco è di sconcertante attualità e lo è ancora di piú oggi,

che la crisi ci costringe a fare i conti con una decrescita e con una crescente diseguaglianza”

Liliana Cavani

San Francesco è sempre attuale e proprio non stupisce se Rai 1 programmerà lunedí e martedí prossimi una nuova fiction dedicata alla sua vita. A firma, peraltro, della medesima Liliana Cavani autrice di due degli affreschi piú riusciti sul Poverello d’Assisi, quello televisivo del 1966, con ‘Francesco d’Assisi‘, protagonista Lou Castel, e quello cinematografico del 1989, ‘Francesco‘, con Mickey Rourke.

A quanto se ne sa, la miniserie prende in esame varie stagioni della vita del santo e riconosce particolare importanza a santa Chiara e a frate Elia; vengono raccontati la giovinezza, la conversione, il processo intentatogli dal padre, la nascita della Fraternitas, il viaggio in Terrasanta, la stesura delle regole e la morte.

Questa terza avventura, prodotta da Rai Fiction e Ciao Ragazzi! in collaborazione con Bayerischer Rundfunk, vede nei (semplici) panni di san Francesco il giovane attore polacco Mateusz Kościukiewicz, mentre gli italiani Sara Serraiocco e Vinicio Marchioni interpretano santa Chiara e frate Elia. Nel presentarla, la Cavani ha detto anche:

“La storia di Francesco è una storia bellissima da raccontare di generazione in generazione. Quando Einaudi mi ha chiesto di scrivere un libro sull’attualità di Francesco io ho pensato che il mio linguaggio è il cinema e preferivo farne un nuovo film. Lui è l’unico pensatore autentico e poetico sulle questioni economiche e finanziarie. Odiava il denaro perché capace di creare guerre e come divisioni nelle famiglie, perché grande nemico della fraternitas“.

C’è dell’altro. La responsabile di Rai Fiction, Eleonora Andreatta, ha dichiarato che la scelta di vita di san Francesco è

“esaltata anche dalla scelta di Papa Bergoglio (di assumere il suo nome, nda)

e questo sembrerebbe porgere l’assist a un vecchio progetto della citata Ciao Ragazzi!, ‘La lista di Bergoglio, che Claudia Mori dichiara precedente alla salita di papa Francesco al soglio pontificio:

“Il progetto di questo film nasce prima dell’elezione di Bergoglio, nel 2012 ma chiaramente ha dato ancora maggior forza e significato al progetto (…) Ho acquistato i diritti del libro ‘La lista di Bergoglio‘ ma per motivi di rispetto e di responsabilità è un progetto ancora molto embrionale”.

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#Cicciopapa

Mi è venuta un’idea simpatica per accogliere il nuovo pontefice:

dopo Cecco Beppe (affettuosamente attributo a Francesco Giuseppe d’Asburgo),

dopo Ciccio Bomba (epiteto faceto e talvolta licenzioso della cultura popolare),

perché non chiamare affettuosamente il nuovo vescovo di Roma “Ciccio Papa”?
O anche “papa Ciccio”?

NB: Per carità,  senza togliere alcunché al nome Francesco,
appartenuto al santo forse piú importante del Cristianesimo!

le fiction di mamma Rai (2013)

Il piano Fiction Rai per il 2013 prevede ventotto prodotti ventotto: sette serie già viste e ventuno completamente nuove, per un totale di centoventi prime serate programmate da Rai 1. Si tratta, evidentemente, di voler venire incontro ai gusti del pubblico in un approccio marketing oriented e la decodifica di chi parla di “camomilla per anziani” sembra alquanto inadeguata (è giusto dire quel che si pensa ma bisogna pensare a quel che si dice e uno dei compiti istituzionali di un certo tipo di fiction è comunque quello di far sognare i target di riferimento).

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attenti al lupo (di Gubbio)

Ieri, mentre guardavo il film “Chiara e Francesco”, mi sono ricordato di una curiosa informazione elargitami un giorno dal caro Geggione.

Secondo una teoria che Geggione medesimo avrebbe sentito da altra fonte, il cd “lupo di Gubbio” non era un canide che viveva nelle foreste e terrorizzava le locali popolazioni e i relativi armenti, bensì un barbone, una sorta di furfante emarginato che era stato soprannominato “lupo di Gubbio” per il suo stile di vita, di certo poco urbano.

 

la santa anoressia

La storia della Chiesa è costellata di figure che hanno temprato la propria spiritualità a forza di rinunce e mortificazioni.

Il concetto di base è: “Mortifico il più possibile la mia carne, la parte materiale dell’essere, in modo da elevare lo Spirito e avvicinarmi a Dio”.

San Francesco si sottoponeva a digiuni prolungati e mortificava nella neve gli aneliti della carne. Anche se era poi capace di elevare inni sublimi alle meraviglie del creato…

Santa Caterina da Siena si nutriva d’erbe, pane e acqua. Quando curava i lebbrosi, si puniva per il disgusto comprensibilmente provato bevendo l’acqua nella quale erano state disinfettate le loro ferite. Chiamava la sua anoressia “il male che mi tiene unita a Cristo”e affermava: “In vita mia non ho mai gustato più gradevole bevanda!”

Padre Pio era capace di sottoporsi a delicati interventi chirurgici senza anestesia.

Potremmo proseguire a lungo, prendendo in esame flagellanti e penitenti di tutti i tipi.

Secondo “La Santa anoressia”, un libro pubblicato anni or sono, i santi possono essere affetti da anoressia e bulimia alla stessa stregua dei comuni mortali. Atteggiamenti come quelli descritti sono inequivocabilmente patologie del comportamento alimentare e, di conseguenza, dell’equilibrio interiore.

Con la differenza della motivazione, in questo caso mistica.

Non stiamo appoggiando tale decodifica, ma vi riflettiamo sopra.

È lecito chiedersi:

  • Davvero è così che ci si avvicina a un Dio/ Amore?
  • Perché purificare l’anima con scelte alimentari?
  • Una condotta eccessivamente dura è garanzia di santità?
  • Che legame c’è tra tali esperienze e l’ascetismo praticato, ad esempio, dai santoni indiani?