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spicchi d’arte tra baffi di storia (33)

Aggiornamento ulteriore: al momento l’unico candidato italiano ad entrare nel Patrimonio Unesco nel 2019 è il ciclo pittorico dei maestri del Trecento a Padova, nel quale rientrano, tra gli altri, gli affreschi di Giotto nella Cappella degli Scrovegni, quelli dei pittori della sua scuola nel Palazzo della Ragione, gli affreschi di Giusto De’ Menabuoi nella Basilica del Santo, quelli di Mantegna nella Cappella degli Ovetari, agli Eremitani.
Aggiornamento: la società Dante Alighieri ha promosso una petizione per candidare il Belcanto e l’Opera Lirica Italiana a Patrimonio Unesco: #OperaUnesco. L’istanza, lanciata per la prima volta all’estero presso la Scuola Italiana di Tirana, ha avuto come primo firmatario Alessandro Masi, Segretario Generale della Dante Alighieri, ed è rivolta alla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, al MiBact, al Miur e al MAECI.

  • Torna, dopo il successo della scorsa edizione, il festival ‘RisorgiMarche’, nato con l’intento di riportare turismo e grande musica nei parchi montani delle Marche colpiti dal sisma del 2016. Oltre a Neri Marcorè, peraltro ideatore e promotore, saranno coinvolti in corpo e performance Alex Britti, Angelo Branduardi, Mario Biondi, Piero Pelú, Simone Cristicchi con GnuQuartet, Andrea Mirò, Paolo Belli & Big Band, Noa, Luca Carboni, Irene Grandi, Toquinho. Tra le novità di questa edizione, in essere dal 1° luglio al 2 agosto, ci sarà anche un dopo-festival.
  • Saranno in tutto settantadue gli eventi gratuiti nel teatro all’aperto Ettore Scola, riuniti sotto il nome di “Caleidoscopio”, quelli che la Casa del Cinema di Roma ha in serbo per il suo pubblico dal 26 giugno al 5 settembre. Tra gli altri, i trent’anni del cinema di Francesca Archibugi, gli omaggi ad Anna Magnani e a Claudio Abbado, i film di Cattleya, la serie Suburra proiettata sul grande schermo,le rassegne dedicate all’amore e ai thriller scandinavi, la festa per il compleanno di Franca Valeri.
  • Batterà anche quest’anno il Cuore di san Francesco, per la precisione ‘Con il Cuore nel nome di Francesco’, evento che tradizionalmente unisce musica, cultura, solidarietà e fraternità. Al via anche la campagna di solidarietà dei frati del Sacro Convento di Assisi “per poveri e dimenticati dal mondo”: sarà possibile donare con SMS e chiamate da rete fissa al 45515 dal 5 giugno al 5 luglio. L’evento televisivo sarà condotto da Carlo Conti e sarà trasmesso in diretta da Rai 1, il 19 giugno, alle 20.35.
  • Si terrà invece dall’11 al 17 giugno ‘On Dance’, il piú volte annunciato evento che Roberto Bolle è riuscito a organizzare a Milano. Una settimana tutta dedicata alla danza, non solo quella classica ma anche il tango, la street dance, la giocodanza, lo swing e tutto ciò che trascina al movimento con la musica. Sono previsti spettacoli, workshop gratuiti di danza classica, corsi accademici, laboratori, mostreflash mob; si comincerà con un grande evento al Castello Sforzesco e si chiuderà con una grande festa all’Arco della Pace, passando per l’università Bicocca, la stazione centrale ed il Teatro degli Arcimboldi, dove dal 13 al 17 si svolge ‘Roberto Bolle and Friends’, un gala in cui Bolle sarà affiancato da tanti artisti, tra i quali Adiarys Almeida, Maria Eichwald, Vadim Muntagirov.
  • Per sedici mesi, gli studenti delle scuole medie di dodici istituti comprensivi dei Comuni di Pompei, Ercolano, Torre Annunziata, Trecase e Napoli saranno coinvolti in un progetto educativo finalizzato ad aumentare la consapevolezza e la sensibilità dei più giovani nei confronti del patrimonio culturale mondiale. Il progetto, rivolto ai giovani cittadini del territorio del sito Unesco “Pompei, Ercolano, Torre Annunziata”, svolto in collaborazione con l’osservatorio permanente del centro storico di Napoli-sito Unesco, avrà come testimonial Geronimo Stilton.
  • Il ‘Festival della Fiaba’ si tiene invece a Modena, dal 7 al 17 giugno, all’interno del complesso San Paolo. Le fiabe della tradizione saranno trattate con il dovuto rispetto;  oltre a quelle tedesche, norvegesi e russe, verranno presentate anche le fiabe italiane di Basile e Calvino. Ogni sera, nella Cappella della chiesa di san Bartolomeo, ci sarà un evento dedicato ai piú piccoli. Previste anche conferenze a ingresso gratuito e mostre di artisti, tra cui Paolo Franzoso, autore della locandina del Festival 2018, che sarà presente con una personale curata da Marco Bertoli. Nato da un progetto della regista teatrale Nicoletta Giberti, quest’anno avrà come tema centrale la ‘volontà’.
  • Politica in fundo, ecco le dichiarazioni, che sono sembrate rassicuranti e propositive, di Alberto Bonisoli, nuovo ministro di Beni culturali e turismo:
    • Ci vogliono piú soldi, che piaccia o meno, non spendiamo abbastanza. Piú soldi vuole dire anche piú posti di lavoro nel pubblico, dobbiamo assumere, non impiegare i precari nei beni culturali, dobbiamo investire in persone qualificate, motivate e competenti che facciano un lavoro fantastico come quello che ci meritiamo. 
    • Abbiamo un patrimonio bellissimo, di cui dobbiamo essere i cani da guardia.
    • Voglio capire, valutare ed eventualmente cambiare il modo in cui i soldi vengono spesi, pianificando e magari controllando come vengono spesi, sembra una cosa banale ma non lo è e probabilmente in alcuni aspetti sarà anche qualcosa di rivoluzionario. 
    • Non esiste che l’Italia vada all’estero con venti voci diverse: andiamo insieme una volta sola e facciamo vedere quanto è bello il nostro Paese.
    • Mi è piaciuto quando Grillo ha detto che i politici sono al servizio dei cittadini, eccomi, siete i miei datori di lavoro.
    • La vita è bellissima, l’Italia un paese fantastico, abbiamo un patrimonio che tutti ci invidiano e noi lo dobbiamo trattare nel modo più gentile e nello stesso tempo efficace, (che) va prima di tutto conosciuto, valorizzato, tutelato. Bisogna renderlo più fruibile e più conosciuto a partire dalle scuole, i ragazzi devono essere messi in condizione di sapere.
    • Dobbiamo dare ascolto alle esigenze di chi lavora in questo settore, fare leggi e poi calarle dall’alto è una cosa che non va bene, se vogliamo che le cose funzionino dobbiamo chiamare le persone, coinvolgerle e farle lavorare insieme a noi.
    • Il mio ministero ha ancora la competenza del turismo, prima o poi avrà un ministero ad hoc. Per il momento rivedremo la fiscalità: ce n’è un gran bisogno. Bisognerà investire in digitalizzazione e per ultimo serve un minimo di cabina di regia, perché non esiste che l’Italia vada all’estero con venti voci diverse: andiamo insieme una volta sola e facciamo vedere quanto è bello il nostro Paese”.

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