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art u ready, 1° maggio, David e altri antivirus

  • Riparte la lodevole iniziativa ‘Art you ready?’, campagna digitale del ministero di Beni culturali e Turismo finalizzata, questa volta, a valorizzare il paesaggio. Armati di hashtag quali #viaggioinitalia e #paesaggioitaliano, i volenterosi fotografi del Bel Paese sono invitati a postare sui social media scatti e immagini di giardini, colline, borghi, montagne, boschi e tramonti ma anche le prospettive che vediamo dalle finestre delle nostre case, complici le attuali contingenze. Al flash mob parteciperanno gli archivi, le biblioteche e i musei italiani, che pubblicheranno sui loro profili social documenti, antiche illustrazioni e quadri con i paesaggi immortalati dai grandi artisti.
  • L’edizione 2020 del festival del cinema di Cannes si sarebbe dovuta svolgere a maggio ma, come intuibile, è oggetto di opportuni ripensamenti. Al momento è certo che vivrà su internet il Marché du Film, da lunedí 22 a venerdí 26 giugno. Il Marché du Film Online, organizzato con la direzione esecutiva di Jérôme Paillard, sarà un mercato indipendente, creato per supportare l’industria cinematografica internazionale e aiutare i professionisti, con incontri dal vivo e in tempo reale. Offrirà cabine virtuali per gli agenti di vendita, padiglioni virtuali per gli incontri con le istituzioni, video meeting, proiezioni online dei film con link criptati.
  • Modalità internet attivata anche per i concertoni del 1°maggio.
    • Quello di Roma andrà in onda su Rai 3, in diretta, s’intitolerà ‘Primo maggio 2020. Il lavoro in Sicurezza: per Costruire il Futuro’, con una sorta di ponte tra Roma ed il resto del Paese. Promosso come sempre da CGIL, CISL e UIL, il Concerto sarà una produzione di Rai 3, con ospiti, collegamenti e contributi musicali selezionati, prodotti e realizzati per l`occasione da iCompany con la direzione artistica di Massimo Bonelli. Dal comunicato stampa: Primo Maggio 2020 sarà trasmesso in diretta dagli studi Rai di via Teulada a Roma e sarà ricco di ospiti, collegamenti, set musicali e contributi speciali, grazie ad una regia che si propone di rendere la consueta ricchezza musicale e narrativa dell`evento. Per salvaguardare la qualità della musica dal vivo, nel rispetto delle norme dell`emergenza, i live saranno realizzati principalmente all`Auditorium Parco della Musica di Roma (dove sarà installato l`Auditorium Stage Primo Maggio 2020) o in altre location speciali sparse per l`Italia e proposte direttamente dagli artisti. Agli artisti che si esibiranno al Primo Maggio 2020 e che verranno annunciati nei prossimi giorni, si uniranno anche i tre vincitori del contest per nuovi artisti “PRIMO MAGGIO NEXT” che saranno selezionati il 18 e 19 aprile (a partire dalle ore 15.00) attraverso una diretta streaming sul portale next.primomaggio.net, in cui saranno chiamati a reinterpretare il brano in gara da casa propria, in maniera alternativa e compatibile con i mezzi a disposizione.
    • Quello di Taranto, tradizionalmente organizzato dal Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, per quest’anno è invece annullato, sia per il lockdown dell’emergenza Coronavirus, sia in segno di rispetto nei confronti di tutte le vittime della pandemia. Ecco quanto dichiarato nel comunicato stampa: La pandemia che ha investito l’intero globo ha portato il Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti insieme ai direttori artistici Michele Riondino, Roy Paci e Diodato all’inevitabile scelta di annullare il concerto che da 7 anni celebra la giornata dell’1 Maggio presso il Parco Archeologico delle Mura Greche di Taranto. Questa scelta nasce, oltre che dal lockdown stabilito per decreto, dal rispetto nei confronti di tutte quelle vittime che purtroppo questa pandemia ha causato.
      Proprio perché la contrapposizione che il mondo sta vivendo tra salute e produzione/lavoro è una piaga che da decenni coinvolge e dilania il territorio tarantino, pur abbandonando la forma del concerto, si ritiene importante, in questo momento più che mai, non restare in silenzio e portare la testimonianza di lotta e le riflessioni raccolte in questi anni a un pubblico ancora più ampio. È stato dunque deciso di realizzare un docufilm la cui regia sarà curata da Giorgio Testi, Francesco Zippel e Fabrizio Fichera. Come in un lento, inesorabile zoom ottico, il racconto audiovisivo si svilupperà attraverso una serie di stanze tematiche in cui verranno ospitati contributi di artisti e testimonianze volte a raccontare la storia di Taranto e le battaglie di chi lotta per recuperarne la bellezza e restituire ai suoi lavoratori la piena dignità e sicurezza. Un mix di
      user generated clip (live performance in lockdown), filmate con telefonini, animazioni con voce fuori campo e musica, interviste e testimonianze dirette. La storia di Taranto ci ricorda quello che oggi stiamo vivendo in scala mondiale e che può ben essere presa a simbolo degli errori delle politiche che si sono susseguite in questi anni. L’Uno Maggio Libero e Pensante non è mai stato solo un concerto, un evento. L’Uno Maggio Libero e Pensante è un voce che si alza forte ogni anno e che rappresenta la punta dell’iceberg di un lavoro quotidiano e incessante che il Comitato Cittadini e lavoratori Liberi e Pensanti insieme a diverse realtà del territorio e diversi studiosi impegnati nella tutela dell’ambiente, per costruire una proposta reale e condivisa che dimostra inconfutabilmente la fattibilità di una riconversione economica e sociale, imprescindibile dalla chiusura del siderurgico e delle fonti inquinanti, in piena
      sintonia con l’agenda mondiale 2030. Una voce unica che raccoglie lo spirito e le proposte concrete di cambiamento di migliaia di persone, di attivisti provenienti da tutto il mondo, che insieme condividono un sentimento forte di ribellione ad un modello di sviluppo fondato sul ciclo estrazione, produzione, consumo, sulla concentrazione di immensi profitti e la socializzazione dei costi ambientali e sociali. Un modello miope e disumano alimentato dalla mancata adozione di politiche realmente indirizzate a riaffermare la priorità dell’ecosistema e dei cicli di vita del pianeta rispetto alla produzione delle merci. Il virus che ha messo in ginocchio il nostro mondo ci porterà a fronteggiare una crisi globale tra le più gravi mai affrontate dalla seconda guerra mondiale in poi. La speranza è che da questa crisi possano nascere gli anticorpi per superare un sistema ormai insostenibile e consegnare alle future generazioni un mondo più giusto e vivibile. Dipenderà dalla volontà e dall’impegno di ciascuno di noi. Questo docufilm, nel suo piccolissimo, vuole essere una spinta a non sprecare questa occasione.
  • Anche Ferzan Özpetek, nel suo piccolo, ha espresso sensibilità verso la pandemia. Ha proposto una vera e propria “Giornata dei camici bianchi”, da celebrare ogni anno il 20 febbraio, per onorare il lavoro, l’impegno e il sacrificio degli operatori sanitari che stanno combattendo contro il coronavirus. Özpetek ha lanciato la proposta con il sostegno attivo della Siae, che ha avviato una petizione e rivolto un appello al presidente della Republica Mattarella e alle piú alte cariche dello Stato. Il regista spiega che l’idea gli è venuta ascoltando i racconti al telefono degli amici medici partiti da Roma per andare a dare una mano negli ospedali del nord. La data proposta, suggerita a Özpetek da Luciana Littizzetto, è il 20 febbraio perché è stato il 20 febbraio ultimo scorso il giorno in cui Annalisa Malara, Anestesista dell’Ospedale di Codogno, ha scoperto che Mattia, il 38enne identificato come “paziente Uno”, era stato attaccato dal Coronavirus. Il presidente della Siae Mogol ha appoggiato la proposta e chiesto al dg Gaetano Blandini di preparare una petizione, “aperta non solo ai 90 mila associati SIAE ma a tutti gli artisti e più in generale a tutti i cittadini”. Ad oggi le adesioni sono già 144, da Carlo Verdone ad Alba Rohrwacher, da Ambra Angiolini ad Andrea Bocelli, da Caterina Caselli ad Al Bano, ad Alessandro Cattelan. Il 21 aprile la Siae metterà on line la piattaforma www.festadeicamicibianchi.it, sulla quale sarà possibile sottoscrivere l’appello.
  • È comunque confermata per l’8 maggio la sessantacinquesima cerimonia d’assegnazione dei Premi David di Donatello. Lo ha confermato il presidente e direttore artistico dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, la signora Piera Detassis. La trasmissione in diretta dell’evento, originariamente prevista per il 3 aprile, sarà garantita da Rai 1, con la conduzione di Carlo Conti.

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