i grecisti (in erba) di TikTok

Web star o grecisti in erba?
Simpatici giovanotti impersonano il greco antico su TikTok e Instagram!

Quanto greco abbiamo imparato, da adolescenti, grazie al Rocci?
Quante diottrie abbiamo perso, da adolescenti, grazie al Rocci?
Soprattutto, quante parole apparentemente assurde c’erano, sul Rocci?

Su queste domande e molte altre ancora si sono arrovellati alcuni, ehm, “grecisti in erba”.
Ragazzi capaci di trasformare la quotidianità dello studio in formidabile intrattenimento e che, facendo sapiente uso delle tecnologie video e dei social network, hanno arricchito Instagram e TikTok con i loro divertenti contributi.

C’è chi, come @zuzzurello23, mette in scena una vera e propria, soprattutto vivida sessione di cooperative learning per assimilare il lessico piú complesso ed estrae dal cilindro le perle piú impensabili: Continue reading “i grecisti (in erba) di TikTok”

non tutto il web viene per nuocere

Recente studio InfoCamere – Università di Padova: in Italia oltre 25000 imprese nate attorno alla creazione di contenuti digitali, YouTuber, TikToker, influencer, streamer, video maker
(Ci saremmo anche noi blogger ma pazienza)

Pubblicata ieri sul sito del prestigioso Ateneo veneto la sintesi una ricerca realizzata dalla citata Università di Padova con InfoCamere.

L’eco di Umberto Eco è ben lungi dall’affievolirsi. Eppure fu proprio il grande semiologo a dichiarare che

“i social network sono un fenomeno positivo ma danno diritto di parola anche a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Ora questi imbecilli hanno lo stesso diritto di parola dei Premi Nobel”.

Tim Berners Lee, il padre del web, dichiarava piuttosto:

“Penso che sia nella natura umana, abbiamo sempre avuto un lato meraviglioso e un lato oscuro, ed il web è abbastanza accessibile a chi desidera sfruttarlo.
Speravo che il web fornisse strumenti e strumenti per abbattere le barriere nazionali e favorire una migliore comprensione globale, ma mi sconcerta che persone che devono essere state cresciute come chiunque altro diventino improvvisamente molto polarizzate sulle loro opinioni e improvvisamente diventino piene d’odio invece che d’amore.

Tuttavia,

“Ovunque guardi vedo una massa d’energia, un’enorme quantità d’energia, in alcuni luoghi stanno finanche usando il web per proteste organizzate contro regimi oppressivi, sembra che non sia più il mezzo privato che una volta pensavamo.”

Per quanto riguarda il futuro, secondo lui, gli esseri umani dovranno

“essere in grado di creare strumenti basati sul web che ci aiutino a mantenere le persone sulla strada della collaborazione piuttosto che della lotta”.

(rileggi “Web and Knowledge“)

Arriva adesso questo studio InfoCamere – Università di Padova*:

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Digital Skills & Marketing Digitale

“(…) mentre tu hai almeno un’opportunità
e ovunque vai respiri Libertà!
” (cit.)

Abbiamo frequentato, nei mesi scorsi, un interessante corso in Digital Skills e Marketing Digitale.

Le Digital Skills meritano d’essere aggiornate; il Marketing Digitale è di grande attualità.
Senza nulla togliere, per carità, agli affettuosi rapporti con Hollywood, con il mondo dello Spettacolo in generale, con talune aziende…
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manifesto/i del digitale consapevole

Aggiornamento: anche AgCom, nel suo piccolo, intende creare un decalogo per le persone che creano contenuti per la rete, in special modo per gli influencer. Nella riunione del 26 novembre scorso, infatti, il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AgCom) ha deciso di aprire una consultazione pubblica sul codice di condotta per gli influencer, frutto del lavoro del Tavolo tecnico istituito con la delibera n.7/24/CONS del 10 gennaio 2024. Il codice di condotta, spiega una nota dell’Autorità, coerentemente con le finalità delle Linee-guida approvate lo scorso gennaio si pone l’obiettivo di definire un quadro disciplinare per gli influencer analogo a quello in vigore per il settore radiotelevisivo. Tra i principali temi trattati ci sono la “creazione di un registro degli influencer”, la loro identificabilità, il divieto di “arrecare danni fisici o morali ai minori, di sfruttarne l’inesperienza o la credulità e di manipolare la fiducia degli utenti”, la “trasparenza nell’uso di filtri e altri strumenti di modifica dei contenuti”. Una sezione specifica del codice riguarda la riconoscibilità della pubblicità, integrando indicazioni sulla comunicazione commerciale in linea con la Digital Chart dell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria.
Voto contrario è stato espresso dalla Commissaria Elisa Giomi, secondo la quale il testo di questo Codice “Nasce con alcune gravi mancanze”; “l’identificabilità degli influencer e la riconoscibilità della pubblicità, la tutela dei diritti fondamentali delle persone, dei minori e delle categorie vulnerabili, il divieto di istigazione a odio, violenza, discriminazione anche attraverso lo humor e la vittimizzazione secondaria, il divieto di manipolare gli utenti e sfruttarne la fiducia sono temi tutt’altro che ‘tecnici’ ma al contrario destinati ad avere un impatto quotidiano su opinione pubblica, salute psicologica, coesione sociale e naturalmente scelte d’acquisto”. “Ho votato contro l’avvio della consultazione pubblica sul Codice di condotta perché il Tavolo che lo ha prodotto non ha rispettato i criteri di piena partecipazione dei soggetti interessati e in particolare ha escluso le associazioni di consumatori. Si è così privato il Codice del punto di vista fondamentale di quella stessa utenza che intende tutelare, un punto di vista non pienamente recuperabile ora che si è giunti all’ultima tappa.
Vogliamo riflettere sul “Manifesto del Narratore Digitale Consapevole”, sorta di compendio di valori e principi stilato dalla community “Il piacere di raccontare” e, a nostro avviso, pienamente condivisibili: Continue reading “manifesto/i del digitale consapevole”

Grok, l’intelligenza artificiale su Twitter X

Il futuro di Twitter, pardon, di X, è oggetto delle migliori riflessioni nelle menti di molti operatori del settore. Ebbene, xAi, la società fondata da Elon Musk sull’intelligenza artificiale, sta per lanciare “Grok”, il suo primo bot. Sarà messo a disposizione degli utenti Premium+ di X, gli iscritti abbonati al piano da 16 dollari, da poco lanciato. Quanto al nome, “grok” è ricavato dal romanzo di fantascienza ‘Stranger in a strange land’, di Robert Heinlein, nel cui contesto significa “comprendere qualcosa in modo completo e intuitivo”.
Cinguettando (“xando”?) dal suo stesso profilo, Elon Musk ha dichiarato Continue reading “Grok, l’intelligenza artificiale su Twitter X”

le frontiere dello Spirito (13)

La messa virtuale, con prete virtuale. Qualche avvisaglia c’era già stata, durante la pandemia. Forse sarebbe successo comunque, come segno dei tempi.
Risale allo scorso giugno il primo sermone recitato da ChatGPT, nella cittadina bavarese di Fürth, nella chiesa di san Paolo.
Si è trattato di un esperimento condotto e preparato da tale Jonas Simmerlein; teologo e filosofo dell’Università di Vienna, ha installato, con l’ausilio di alcuni collaboratori, uno schermo al centro della chiesa, sul quale sono state proiettate le immagini di vari avatar che hanno intonato i canti per la comunità protestante.
Uno degli avatar in questione ha fatto anche da pastore e ha officiato un servizio di circa quaranta minuti, con preghiere, musica e omelia.
Parlando con i giornalisti, Simmerlein ha specificato che il 98% dei contenuti è stato generato dall’intelligenza artificiale di OpenAI, lui ha fornito a ChatGPT solo alcuni elementi, “dall’essere in chiesa al dover impersonare un predicatore”.
È in corso la Giornata mondiale della Gioventú, d’altra parte, nel cui contesto si è tenuto il primo “Festival degli influencer cattolici”, promosso dal Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede.
Ed è di oggi, 6 agosto, un lancio dell’agenzia Ansa nel quale si riprende il pensiero di Heriberto García Arias, grazioso prete messicano, forte di due milioni di seguaci su Tik Tok, YouTube e Instagram, numero uno degli influencer cattolici:
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art u ready, 1° maggio, David e altri antivirus

  • Riparte la lodevole iniziativa ‘Art you ready?’, campagna digitale del ministero di Beni culturali e Turismo finalizzata, questa volta, a valorizzare il paesaggio. Armati di hashtag quali #viaggioinitalia e #paesaggioitaliano, i volenterosi fotografi del Bel Paese sono invitati a postare sui social media scatti e immagini di giardini, colline, borghi, montagne, boschi e tramonti ma anche le prospettive che vediamo dalle finestre delle nostre case, complici le attuali contingenze. Al flash mob parteciperanno gli archivi, le biblioteche e i musei italiani, che pubblicheranno sui loro profili social documenti, antiche illustrazioni e quadri con i paesaggi immortalati dai grandi artisti.
  • L’edizione 2020 del festival del cinema di Cannes si sarebbe dovuta svolgere a maggio ma, come intuibile, è oggetto di opportuni ripensamenti. Al momento è certo che vivrà su internet il Marché du Film, da lunedí 22 a venerdí 26 giugno. Il Marché du Film Online, organizzato con la direzione esecutiva di Jérôme Paillard, sarà un mercato indipendente, creato per supportare l’industria cinematografica internazionale e aiutare i professionisti, con incontri dal vivo e in tempo reale. Offrirà cabine virtuali per gli agenti di vendita, padiglioni virtuali per gli incontri con le istituzioni, video meeting, proiezioni online dei film con link criptati.
  • Modalità internet attivata anche per i concertoni del 1°maggio.
    • Quello di Roma andrà in onda su Rai 3, in diretta, s’intitolerà ‘Primo maggio 2020. Il lavoro in Sicurezza: per Costruire il Futuro’, con una sorta di ponte tra Roma ed il resto del Paese. Promosso come sempre da CGIL, CISL e UIL, il Concerto sarà una produzione di Rai 3, con ospiti, collegamenti e contributi musicali selezionati, prodotti e realizzati per l`occasione da iCompany con la direzione artistica di Massimo Bonelli. Dal comunicato stampa: Primo Maggio 2020 sarà trasmesso in diretta dagli studi Rai di via Teulada a Roma e sarà ricco di ospiti, collegamenti, set musicali e contributi speciali, grazie ad una regia che si propone di rendere la consueta ricchezza musicale e narrativa dell`evento. Per salvaguardare la qualità della musica dal vivo, nel rispetto delle norme dell`emergenza, i live saranno realizzati principalmente all`Auditorium Parco della Musica di Roma (dove sarà installato l`Auditorium Stage Primo Maggio 2020) o in altre location speciali sparse per l`Italia e proposte direttamente dagli artisti. Agli artisti che si esibiranno al Primo Maggio 2020 e che verranno annunciati nei prossimi giorni, si uniranno anche i tre vincitori del contest per nuovi artisti “PRIMO MAGGIO NEXT” che saranno selezionati il 18 e 19 aprile (a partire dalle ore 15.00) attraverso una diretta streaming sul portale next.primomaggio.net, in cui saranno chiamati a reinterpretare il brano in gara da casa propria, in maniera alternativa e compatibile con i mezzi a disposizione.
    • Quello di Taranto, tradizionalmente organizzato dal Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, per quest’anno è invece annullato, sia per il lockdown dell’emergenza Coronavirus, sia in segno di rispetto nei confronti di tutte le vittime della pandemia. Ecco quanto dichiarato nel comunicato stampa:  Continue reading “art u ready, 1° maggio, David e altri antivirus”

bufale, in arrivo un pulsante su Facebook

Esistono vari tipi di bufale e la cretin(eri)a va allontanata circoscritta*; nel mondo del giornalismo, il controllo delle notizie e l’affidabilità delle fonti sono concetti della massima importanza e nessun professionista serio riporterebbe un singolo dato senza averlo verificato. Quanto a Facebook, che, come altri social media, corre il rischio d’essere invaso dalle bufale, è recente la notizia della prossima introduzione di un bottone, analogo a quelli già esistenti per il ‘Mi piace’ e altro, cliccando il quale gli utenti potranno segnalare una notizia non veritiera, la “bufala”. A dirla tutta, Continue reading “bufale, in arrivo un pulsante su Facebook”

Internet e Infernet: due facce della stessa medaglia

Era il 30 aprile 1986: dal Centro universitario per il calcolo elettronico (CNUCE) di Pisa partiva un segnale diretto a Roaring Creek, in Pennsylvania. In Italia s’accendeva Internet.
Il 29 aprile 2016, a trent’anni quasi esatti, tutto il Paese festeggia l’“Italian Internet Day” e, a fine post, si rende esaustiva disamina di tutti gli eventi previsti.
Neanche a farlo apposta, il giorno prima, giovedí 28, esce nei cinema, per la precisione in quaranta cinema, il film ‘Infernet’, di Giuseppe Ferlito, con Roberto Farnesi, Ricky Tognazzi, Remo Girone, Daniela Poggi, Andrea Montovoli. Pellicola tra le piú attuali, intende indagare il rapporto che intercorre tra la rete e alcuni problemi d’oggi, come la pedopornografia, il cyber-bullismo, la dipendenza dal gioco on line, alcune forme di prostituzione. Il regista Ferlito, autore del soggetto insieme con Farnesi, dichiara:

“I giovani spesso non distinguono tra reale e virtuale e pensano di essere sempre in un videogioco. Il web non va demonizzato ma nelle mani di una persona cattiva può diventare letale”.

Adesso, come anticipato, gli eventi dell’Italian Internet Day: Continue reading “Internet e Infernet: due facce della stessa medaglia”

Google Plus rinnovato, Facebook per il sociale e YouTube Kids

Oltre al diritto all’oblio, Google ha messo a disposizione degli utenti lo strumento “Informazioni su di me”, che consente di capire quali dati del proprio account sono visibili agli altri quando fanno le ricerche; la pagina chiarisce il modo in cui viene gestita la privacy e su come si possono gestire le informazioni, modificandole o togliendole: il nome visualizzato, la fotografia associata al profilo, la data di nascita, la descrizione, il livello di istruzione, i lavori svolti, i siti cui è collegato l’account Google, il luogo in cui si vive, varie ed eventuali. Quanto alle icone, un pianeta indica che il contenuto è pubblico, due cerchi che si tratta di un’informazione condivisa solamente con le proprie cerchie, cioè gli amici con cui si è in contatto tramite Google Plus (anche detto Google+). Come su Facebook, in futuro sarà possibile visualizzare il proprio profilo come viene visto da specifici utenti.(⇐Ilpost.it; Prima on line)

Contestualmente a questa iniziativa, l’azienda di Mountain View rilancia Google Plus con una sorta di restyling nato dall’ascolto di commenti e critiche, con particolare riguardo al mobile. Da ricordare, infatti, due strumenti quali “Collections”, per seguire contenuti in base agli argomenti, e “Communities”, che permette a gruppi con gli stessi interessi di conversare su argomenti specifici.(⇐Prima on line)

Facebook ha giocato un ruolo nella recente attualità. Continue reading “Google Plus rinnovato, Facebook per il sociale e YouTube Kids”

brevi dai media (7)

Luce Cinecittà, già Istituto Luce, riceverà il premio della Società Italiani Autori ed Editori (SIAE) nell’ambito del festival di Venezia, alle Giornate degli Autori. Il premio intende rendere giusto riconoscimento all’attività storica e documentaristica dell’Istituto. Durante la premiazione, per la precisione mercoledí 9, sarà presentato il documentario “Viva Ingrid”, di Alessandro Rossellini, prodotto da Istituto Luce – Cinecittà: venti minuti dedicati ad una grande attrice e ad una grande donna. (⇒Ansa)

 ‘Nausicaa della Valle del vento’, film di Hayao Miyazaki uscito in Giappone nel 1984, arriverà nelle sale cinematografiche italiane il 5, 6 e 7 ottobre prossimi, a oltre trent’anni di distanza. È d’uopo ricordare che il film, il secondo del maestro giapponese, ebbe tale successo da consentire la creazione dello studio Ghibli essendone peraltro, secondo molti, il primo figlio concepito (a produrlo, per lo Studio Topcraft, fu quell’Isao Takahata, che avrebbe effettivamente fondato lo Studio Ghibli con Miyazaki). La pellicola, tratta dall’omonimo manga, ci racconta le gesta di una principessa in guerra contro la malvagità dell’uomo ed il suo scarso rispetto per la natura e per l’ecologia; ha vinto l’Anime Grand Prix promosso dalla rivista Animage nel 1984 ed trasmesso dalla televisione italiana il 6 gennaio 1987 su Rai 1. La versione che Lucky Red porterà in sala a ottobre, anticipata all’ultimo Festival del Film di Roma, vanta un doppiaggio italiano completamente nuovo. (⇒Cinecittà News)

Anime nere’, dopo i numerosi riconoscimenti ottenuti, diventerà una serie televisiva, alla stessa stregua di ‘Gomorra’ e ‘Romanzo criminale’. Il regista Francesco Munzi, nel rivelare questa volontà dei produttori, ha confidato che non sarà lui, purtroppo, a dirigere il progetto ma che materia da raccontare ce n’è tanta, ad esempio l’infanzia dei tre protagonisti del film che, già in tenera età, facevano da guardia alle persone sequestrate dall’Anonima Sequestri.

Munzi, peraltro, sarà uno dei giurati della Mostra di Venezia 2015, ormai alle porte. Né si esclude, con riguardo alla serie, che possa essere coinvolto nella scrittura. (⇐ Cinematografo.it)

Sky Italia e FremantleMedia hanno siglato (e contestualmente comunicato) un accordo che comporta l’estensione in esclusiva dei diritti sui format ‘X Factor’ e ‘Italia’s Got Talent’ fino al 2018, dunque per tre lunghi anni ancora. Sky ha anche annunciato una ‘Sky Academy’, che promuoverà il talento e l’innovazione.

Google ha dato una risposta alle accuse di Bruxelles su alcune sue presunte scorrettezze nell’indicizzazione dei contenuti sul motore di ricerca, a vantaggio e proprio e altrui offesa. L’azienda di Mountain View, tre giorni prima della scadenza prevista dall’Antitrust dell’Unione europea lo scorso aprile, ha dichiarato:

«Migliorare la qualità non è anti-concorrenziale» .

(Kent Walker, Senior Vice President & General Counsel Google).

Si tratterebbe, secondo la multinazionale, di «accuse infondate», in quanto

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netflix e altri demoni (2)

  • Con riguardo a Netflix, bisogna aggiungere che arriverà ad ottobre anche in Spagna e che, nell’offerta, ci sarà anche un film con Brad Pitt, la commedia satirica  ‘War Machine’ , sulla guerra in Afghanistan, da un libro di Michael Hastings.

  • Discovery Communication, da par suo,  ha dichiarato che il suo servizio OTT ‘Dplay’ sarà disponibile in autunno, inizialmente, in Svezia, Italia e Danimarca, per poi estendersi a tutta Europa.

  • Apple TV, invece, oltre all’offerta on demand, ha aperto anche alle tv locali.

  • È in corso, fino a venerdí 12,  la ‘Social Media Week’ che, quest’anno, scende da Milano nella Capitale per dar vita a una settimana di conferenze e percorsi tematici  legati al tema dell’impatto della tecnologia mobile sul nostro quotidiano, lavoro, vita privata, creatività.

  • Il sottosegretario allo Sviluppo economico, Antonello Giacomelli, ha anticipato qualcosa dalla bozza del decreto legislativo sulla banda ultra larga, rivelando Continue reading “netflix e altri demoni (2)”