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Posts tagged “fiaba

spicchi d’arte tra baffi di storia (64)

  • aggiornamento 11 ottobre su tutt’altri argomenti: la Corte di Madrid ha sospeso la delibera sulla fusione per incorporazione di Mediaset e Mediaset España. Se ne dà conto in altra sede.
  • Il sito internet Dagospia cita il settimanale Spy, in edicola da venerdí 11 ottobre, e anticipa le prime indiscrezioni su Sanremo 2020, la settantesima edizione. Secondo tali autorevoli fonti, il conduttore e direttore artistico Amadeus vuole avere seco, sul palcoscenico dell’Ariston, Alberto Urso, giovane tenore vincitore di ‘Amici’; Elettra Lamborghini, già concorrente di ‘Riccanza’, giudice del programma ‘The Voice’ e voce che ama i ritmi latinoamericani; infine Al Bano, la cui popolarità è sempre alta. La vera sorpresa potrebbe però arrivare dagli Stati Uniti perché, sempre secondo le fonti citate, sono in corso trattative per avere a Sanremo Lady Gaga, uno dei sogni che Amadeus ha confessato.
  • Il film documentario di Ron Howard dedicato a Luciano Pavarotti sarà in sala, nel nostro Paese, il 28, il 29 ed il 30 ottobre con Nexo Digital. Sarà proiettato in anteprima, nondimeno, alla Festa del Cinema di Roma, con tanto di Ron Howard a presentarlo. Da quello che si evince, il film documentario è basato sulla riscoperta di Luciano Pavarotti in tutte le sue dimensioni, l’artista ma anche l’uomo, il marito, il padre, il filantropo.
  • Ci ha lasciati Paolo Ferrari, presidente storico dell’Anica ed elemento di spicco nella storia della nostra industria culturale: nato a Solero, in quel d’Alessandria, nel 1934, nel 1957 è già in Metro-Goldwyn-Mayer, di cui diviene direttore generale nel 1969 e poi amministratore unico; dirigente in Columbia Pictures Italia per undici anni, nel 1989 è direttore generale per la divisione Pictures della Warner Bros. Entertainment Italia per poi (more…)

spicchi d’arte tra baffi di storia (58)

Aggiornamento 3 giugno 2019: l’Academy of Motion Picture Arts & Sciences ha annunciato che tra gli Academy Honorary Awards (anche noti come Oscar alla carriera) assegnati quest’anno ce n’è uno per la regista italiana Lina Wertmüller. Novant’anni, Lina Wertmüller è stata la prima donna candidata all’Oscar come miglior regista, per il film ‘Pasqualino Settebellezze’, nel 1977; l’Oscar alla carriera è stato auspicato dalla figlia Maria all’ultimo festival di Cannes e prospettato da Leonardo DiCaprio. I quattro premiati (Lina Wertmüller, David Lynch, Wes Studi e Geena Davis) saranno presentati il 27 ottobre agli undicesimi Annual Governors Awards dell’Academy.

  • È in corso al teatro Massimo di Torino il ventiduesimo ‘CinemAmbiente’, festival cinematografico dedicato all’ecologia e al rapporto tra Uomo e Natura. Tra le tante proiezioni, da segnalare ‘Terre di cannabis’, di Gianluca Marcon, storia di una campagna abbandonata che risorge con le coltivazioni di canapa recentemente legalizzate e il lavoro degli immigrati, e film cult come ‘The Cove. La baia dove muoiono i delfini’, di Richard O’Barry, nonché ‘#SaveGorillas’, documentario di Chef Rubio sulle campagne per salvare i gorilla. Il festival prosegue fino a mercoledí prossimo, 5 giugno, con 140 film da 28 nazioni.
  • È stato assegnato all’attrice premio Oscar Vanessa Redgrave il premio ‘Eschilo d’oro’, promosso dalla Fondazione Inda; l’attrice lo riceverà il 12 giugno al Teatro Greco di Siracusa. L’ha reso noto il sovrintendente dell’Inda Antonio Calbi.
  • Protagonista al Festival della Parola per parlare di Lucio Dalla e altri argomenti, Pupi Avati ha dichiarato: (more…)

spicchi d’arte tra baffi di storia (33)

Aggiornamento ulteriore: al momento l’unico candidato italiano ad entrare nel Patrimonio Unesco nel 2019 è il ciclo pittorico dei maestri del Trecento a Padova, nel quale rientrano, tra gli altri, gli affreschi di Giotto nella Cappella degli Scrovegni, quelli dei pittori della sua scuola nel Palazzo della Ragione, gli affreschi di Giusto De’ Menabuoi nella Basilica del Santo, quelli di Mantegna nella Cappella degli Ovetari, agli Eremitani.
Aggiornamento: la società Dante Alighieri ha promosso una petizione per candidare il Belcanto e l’Opera Lirica Italiana a Patrimonio Unesco: #OperaUnesco. L’istanza, lanciata per la prima volta all’estero presso la Scuola Italiana di Tirana, ha avuto come primo firmatario Alessandro Masi, Segretario Generale della Dante Alighieri, ed è rivolta alla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, al MiBact, al Miur e al MAECI.

  • Torna, dopo il successo della scorsa edizione, il festival ‘RisorgiMarche’, nato con l’intento di riportare turismo e grande musica nei parchi montani delle Marche colpiti dal sisma del 2016. Oltre a Neri Marcorè, peraltro ideatore e promotore, saranno coinvolti in corpo e performance Alex Britti, Angelo Branduardi, Mario Biondi, Piero Pelú, Simone Cristicchi con GnuQuartet, Andrea Mirò, Paolo Belli & Big Band, Noa, Luca Carboni, Irene Grandi, Toquinho. Tra le novità di questa edizione, in essere dal 1° luglio al 2 agosto, ci sarà anche un dopo-festival.
  • Saranno in tutto settantadue gli eventi gratuiti nel teatro all’aperto Ettore Scola, riuniti sotto il nome di “Caleidoscopio”, quelli che la Casa del Cinema di Roma ha in serbo per il suo pubblico dal 26 giugno al 5 settembre. Tra gli altri, (more…)

per grandi e per piccini (10)

  • Matt Groening, creatore dei Simpson e di Futurama, ne ha creata un’altra delle sue. Si chiama Bean, è una principessa dedita all’alcol che vive nel magico regno di Dreamland, in compagnia del suo compagno Elfo e di Luci, suo demone personale. A dire il vero, Dreamland, piú che magico, come regno è alquanto improbabile, dissacrante rispetto ai parametri tradizionali di una fiaba, definito addirittura “fatiscente”* nei comunicati; è il mondo, d’altra parte, di una serie animata per adulti, come le altre di Groening, ospita “orchi, spiritelli, arpie, folletti, troll, trichechi e molti sciocchi umani”. La serie ‘Disenchantment’, in Italia ‘Disincanto’, è prodotta da The ULULU Company per Netflix, Matt Groening e Josh Weinstein (insieme anche nei Simpson e in Futurama) sono i produttori esecutivi, l’animazione è a cura dei Rough Draft Studios (Futurama); sarà disponibile su Netflix a partire dal 17 agosto 2018 in tutti i Paesi in cui il servizio è attivo, in dieci emozionanti episodi.
  • Un’altra rivisitazione delle fiabe, decisamente piú romantica, è ‘Prince & Knight’, scritta da Daniel Haack e illustrata da Stevie Lewis. Come nelle migliori tradizioni, il protagonista è un principe ma (more…)

disney, un parco in Sicilia e altri demoni

Walt Disney voleva costruire EuroDisney in Italia
e gli amministratori dell’Epoca non gliel’hanno consentito!

Mike Bongiorno, citato a memoria.

  • Leggo su piú fonti la possibilità che il prossimo parco tematico Disney possa nascere in Sicilia, probabilmente a Termini Imerese. Si tratterebbe di una prospettiva stupenda, che renderebbe giustizia all’Italia, alla nobile Trinacria e al funzionamento neurotrasmissivo di chi conosce il marketing, lo sviluppo locale e, se destinato anche a set, il cineturismo. A quanto se ne sa, dopo un abboccamento non risolutivo (e poco pubblicizzato) nel 2013, l’attuale assessore all’Economia della Regione Sicilia ha dichiarato all’agenzia Italpress che incontrerà i vertici della Disney ai primi di maggio, dichiarando la massima disponibilità.
  • Quanto alle principesse Disney (Biancaneve, Cenerentola, Aurora, Ariel, Belle, Jasmine, Pocahontas, Mulan, Tiana,Rapunzel, Merida), (more…)

i sogni son desideri…

Le principesse Disney, da Biancaneve a Mulan, da Cenerentola a Elsa di Frozen, da Pocahontas alla sirenetta Ariel, sono protagoniste della mostra “Sogno e avventura: 80 anni di principesse nell’animazione Disney”, ospitata dal 14 ottobre al 25 febbraio al WOW di Milano. Era il 1937, infatti, quando usciva nelle sale di tutto il mondo ‘Biancaneve e i Sette Nani’, lungometraggio d’animazione entrato per sempre nella storia del cinema, segnando anche l’inizio di una lunga serie di principesse che, in un modo o nell’altro, sarebbero state accanto ai loro principi, a volte aiutandoli, a volta essendone aiutate, a volte facendone a meno: dopo Biancaneve, giusto per citarle, Cenerentola, Aurora, Belle, Ariel, Jasmine, Mulan, Pocahontas, Rapunzel, Tiana (‘la Principessa e il Ranocchio’), Merida (‘Ribelle – The Brave’), Elsa e Anna di ‘Frozen’.
Nel comunicato stampa ufficiale si legge (more…)


spicchi d’arte tra baffi di storia (11)

  •  Il film ‘Wonder Woman 2’, con Gal Gadot, anche altrimenti titolato, si farà e uscirà nelle sale il 13 dicembre 2019. Nel frattempo, la figlia della regina delle Amazzoni tornerà sullo schermo in ‘Justice League’, allorquando Bruce Wayne chiederà l’aiuto di Diana Prince per salvare il mondo da un pericoloso nemico. Sarà nelle sale il prossimo 16 novembre.
  •  “Ritornava una rondine al tetto/ l’uccisero/ cadde tra spini/ ella aveva nel becco un insetto/ la cena de’ suoi rondinini…” Gli immortali versi della poesia ‘X agosto’, di Giovanni Pascoli, sono sicuramente impressi a caratteri indelebili nel cuore dei bambini che li hanno studiati, con i dovuti entusiasmi, in quinta elementare. Per non parlare de ‘La cavallina storna’… Era il 10 agosto 1867, pare, quando Ruggero Pascoli, padre del piú noto Giovanni, veniva ucciso. Oggi, 3 agosto, la casa natale del poeta, a San Mauro Pascoli, provincia di Forlí – Cesena, ospita lo spettacolo ‘La s-ciuptèda’ (la fucilata, in dialetto romagnolo), con letture in musica dell’attrice Elena Bucci, la regia musicale di Luigi Ceccarelli e l’accompagnamento al clarinetto di Paolo Ravaglia. Il testo è tratto da monologhi in romagnolo scritti da Gianfranco Miro Gori, per una serata organizzata da Sammauroindustria, come parte del cartellone “Il Giardino della poesia” a Casa Pascoli e alla Torre. L’ingresso è libero.
  • I Cavalieri dello Zodiaco ritornano, stavolta per volere di Netflix. Si tratterà di un remake in computer grafica della serie animata storica  ‘Saint Seiya’, tratta dall’omonimo manga, prodotta dalla Toei Animation, trasmessa in Giappone tra l’Ottobre 1986 e l’Aprile 1989, con debutto in Italia su Odeon Tv il 26 Marzo 1990. Secondo quanto riportato da Mantan Web e Comic Natalie, il rifacimento è stato annunciato nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Tokyo il 2 Agosto; il titolo provvisorio è ‘Knights of the Zodiac – Saint Seiya’, la prima stagione di dodici episodi coprirà gli eventi che vanno dalla Guerra Galattica ai Cavalieri d’Argento. La regia sarà affidata a Yoshiharu Ashino, il character design a Terumi Nishii, il design delle armature a Takashi Okazaki, la sceneggiatura a Benjamin Townsend, Shannon Eric Denton, Thomas F. Zahler, Joelle Sellner, Travis Donnelly, Thomas Pugsley, Saundra Hall, Shaene Siders e Patrick Rieger, con il coordinamento di Eugene Son.
  • Uscirà il 24 novembre negli Stati Uniti, a breve anche in Italia, ‘Call me by your name’, ultima fatica di (more…)

a mille ce n’è, nella storia, di fiabe da narrar…

Qual è la verità storica che si nasconde dietro le fiabe? Chi erano esattamente Cenerentola, Biancaneve, la Bella e la Bestia, lo stesso Maui di ‘Oceania’? Roberto Giacobbo, che salutiamo caramente, se n’è occupato in una delle recenti puntate di ‘Voyager’ e noi, nel nostro piccolo, vogliamo offrire un modesto contributo. Sí, ma (more…)


le storie di Masha

Gi Orsi sono sempre alla ribalta, non c’è che dire. Ancor di piú se, in un fortunato cartone animato, sono in compagnia d’una vispa bambina dai capelli d’oro di nome Masha, con la quale vivono numerose e divertenti avventure.
Ah, è un bel prodotto, ‘Masha e Orso’, invidiabile… È un gradevolissimo 3D in CGI e merita tutto il successo che ha.
La detta Masha, peraltro, proprio da stasera, comincia a raccontare le fiabe e le favole che conosce: quelle della tradizione russa che a lei sono state raccontate da chissà chi nella notte dei tempi, quelle dei fratelli Grimm, eccetera. Certo, le racconta a modo suo, ai suoi giocattoli, talvolta reinterpretando il finale… Si preoccupa sempre, in ogni caso, di aggiungere una morale edificante e parenetica.
Questo originale spin-off va in onda a partire da stasera, alle 21.20, su Rai YoYo, canale che, come da noi anticipato, è ormai privo privo d’interruzioni pubblicitarie; sabato prossimo ospiterà il film ‘La casa di Topolino – Una super avventura’ mentre, con riguardo al mondo delle fiabe oggetto di questo post, manderà in onda il 21 ed il 22 l’anteprima di ‘Real Academy’, ultimo progetto della Rainbow.


per grandi e per piccini (4)

Quattro visionarie iniziative: il Premio Andersen, la mostra a Milano su Romano Scarpa, il film ‘Il colore dell’erba’ e una piccola rivoluzione nella tv francese.

  • Ha luogo a Sestri Levante (area metropolitana di Genova), da oggi fino al 31 marzo, la quarantanovesima edizione del Premio Andersen – Baia delle Favole che, come intuibile dal riferimento al mitico Hans Christian, si muove nel magico mondo della fiaba e dei racconti per bambini. Il concorso letterario è aperto ad autori stranieri che, esprimendosi in inglese, francese, tedesco, spagnolo, arabo, cinese oppure russo, potranno inviare i loro lavori nel rispetto delle modalità riportate sul sito ufficiale andersenpremio.it, nella spasmodica attesa di una premiazione che avrà luogo nel mese di giugno. Tema di quest’anno le Passioni…
  • Comincia oggi, per concludersi il 13 marzo, presso il Museo del Fumetto di Milano, la mostra (more…)

per grandi e per piccini

* Sky Italia produce ‘In fondo al bosco’, noir di Stefano Lodovichi nelle sale cinematografiche giovedí 19 novembre. Una tradizione della Val di Fassa, in Trentino, la cosiddetta “notte dei Krampus”, vuole che gli abitanti di Croce di Fassa sfilino vestiti da diavoli. Secondo la leggenda, inoltre, i bambini cattivi possono essere rapiti. Caso vuole che quella notte Tommi, figlio di un alcolizzato (Filippo Nigro), scompaia e che il padre venga arrestato, condannato dall’opinione pubblica, infine scagionato per mancanza di prove. Cinque anni dopo viene ritrovato un bambino che, secondo il DNA, dovrebbe essere Tommi; la madre (Camilla Filippi), però, non riconosce e alcuni abitanti del villaggio lo ritengono una presenza maligna.
Giffoni Experience sbarca in Albania per il decimo anno, portando con sé un mese di cinema ed eventi. Diventa itinerante da quest’anno e parte da Tirana per poi raggiungere Durazzo, Scutari, Korka, Berat, Valona.
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festival a confronto

Romics 2015 (sessione primaverile) comincia domani e si conclude domenica prossima, 12 aprile.
Sembra di particolare interesse l’angolo dedicato a Barbieri, con la mostra intitolata “DAGLI DEI ALLE FIABE Attraverso l’opera di Paolo Barbieri”.
Artista tra i piú visionari, il Barbieri ha realizzato copertine e illustrazioni per i romanzi di Licia Troisi ma anche per ‘Favole degli Dei’, Inferno di Dante, Apocalisse, fino alle ‘Favole immortali’, del 2014, con raffigurazioni tutt’altro che ovvie di Biancaneve, della Sirenetta, del lupo di Cappuccetto Rosso, del Brutto Anatroccolo.
Ecco, per il resto, il programma completo:
L’edizione 2015 di Cartoons on the Bay, la diciottesima, ha luogo dal 16 al 18 aprile e dedica particolare spazio alla natura e al cibo ma anche allo Stato di Israele, Paese ospite d’onore. È a Venezia per il secondo anno consecutivo e muove le mosse dallo sforzo di rendere giustizia sia alla dimensione artistico-editoriale sia a quella manageriale dell’animazione, in quella dimensione di crossmedialità che ormai ne costituisce la chiave di lettura più attuale. Prevista come ogni anno una sezione Pitch Me! per la selezione di nuovi progetti e, per la prima volta, l’assegnazione di un Pulcinella Special Award a un autore di brani musicali. Il tributo a Israele 

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Disney tales among Dumbo, Star Wars and Cinderella

Disney takes care of tales and music. These days Cinderella rules, directed by Kenneth Branagh, set designed by Dante Ferretti, costume designed by Sandy Powell, starred by Lily James, Richard Madden, Cate Blanchett, Helena Bonham-Carter, moreover preceded by ‘Frozen Fever‘ (a spin-off of the successful Frozen). It is not to wait long (April 2) for ‘Into the Woods‘, by Rob Marshall, inspired by the Stephen Sondheim musical, with lyrics by James Lapine.
Set into the magical world of the Grimm Brothers, the film foresees Johnny Depp in the role (and hair) of the Big Bad Wolf, Meryl Streep in those of a witch and, in other roles, Emily Blunt (Miller’s wife), Anna Kendrick (Cinderella) and Chris Pine (a rascal – prince). It would seem unnecessary to disturb the reminiscences of Semiotics and that Propp on psychoanalytic interpretations of Little Red Riding Hood, but it seems that the film, if not by Propp, just starts by Bruno Bettelheim and his fundamental ‘The Uses of Enchantment‘ and then moves with complete nonchalance including Cinderella, Rapunzel, Jack and the Beanstalk, the daughter of Miller, the aforementioned Red Riding Hood.
It was learned recently, also, that the remake of Dumbo will be directed by Tim Burton,
Disney tiene alle fiabe e alla musica. In questo periodo furoreggia ‘Cenerentola’ (di Kenneth Branagh, scenografie di Dante Ferretti, costumi di Sandy Powell, con Lily James, Richard Madden, Cate Blanchett, Helena Bonham-Carter), peraltro preceduta da ‘Frozen Fever’ (spin off del fortunatissimo Frozen) ma non si dovrà attendere molto (2 aprile) per ‘Into the woods’, film di Rob Marshall ispirato al musical di Stephen Sondheim, con testi di James Lapine.
Ambientato nel magico mondo dei fratelli Grimm, il film vede la partecipazione di Johnny Depp nei panni (e nel pelo) del Lupo Cattivo, Meryl Streep in quelli di una strega nonché, in altri ruoli, Emily Blunt (moglie del Mugnaio), Anna Kendrick (Cenerentola) e Chris Pine (un principe birichino). Sembrerebbe inutile scomodare le reminiscenze di Semiotica e quel Propp sulle interpretazioni psicanalitiche di Cappuccetto Rosso ma pare proprio che il film, se non da Propp, prenda le mosse da Bruno Bettelheim e dal suo fondamentale ‘Il mondo incantato’ per poi muoversi, con assoluta nonchalance, tra Cenerentola, Rapunzel, Jack e il fagiolo magico, la figlia del Mugnaio, la citata Cappuccetto Rosso.
Si è saputo da poco, inoltre, che il remake di Dumbo sarà diretto da Tim Burton,

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il Grande e Potente Oz

In Pioltello a preview was released on March 5 (UCI Cinema IMAX theater) but the mere mortals who do not live in the small town near Milan had to wait until today for the arrival of ‘Oz:The Great and Powerful’, the latest effort by Sam Raimi (Spider Man), produced and distributed by Disney.

It was shot in Digital 3D technology, comes at the same time world (for Italy in more than five hundred copies) and is, as can be imagined, a visionary and imaginative restatement of the story of the magician who made credible​​ his own  power through deception and illusions (fortuitously happened in a beautiful kingdom, became the leader pretending to be a powerful sorcerer, so that some political readings are perhaps compatible…).

To be honest, it is a prequel to the famous fairy tale, it tells how Oscar Diggs, self-centered man of questionable morals, because Oz has become, swept away by a tornado while traveling by balloon, he met three witches who had considered the leader quoted in an ancient prophecy to defeat the evil witch.

The path of the yellow brick there will be again, is to be considered, produced by Robert Stromberg of Avatar and Alice in Wonderland; the Dorothy who will pass through it will not have the features of the legendary Judy Garland but of Rachel Weisz, while in the shoes of Oz will be James Franco.

About Franco, it seems that at the beginning the role should go to Johnny Depp and Robert Downey Jr., but something went wrong.

The actor, who had previously worked with Raimi said that he learned a few tricks from a true magician who works in Las Vegas and that he accepted the role because as a child he had read all the fourteen books of L. Frank Baum, which the screenplay fully respects .

A Pioltello è uscito in anteprima il 5 (sala IMAX dell’UCI Cinema) ma i comuni mortali che non abitano nel piccolo centro alle porte di Milano hanno dovuto aspettare fino a oggi per l’arrivo de ‘Il Grande e Potente Oz’, ultima fatica di Sam Raimi (Spider Man), prodotta e distribuita dalla Disney.

È stato girato in tecnologia Digital 3D, esce in contemporanea mondiale (per l’Italia in oltre cinquecento copie) ed è, come intuibile, una riproposizione visionaria e immaginifica della storia del mago che rendeva credibile il proprio potere grazie a inganni e illusioni (capitato fortuitamente in un bellissimo regno, ne diventava il leader facendo credere d’essere un potente stregone, tanto che alcune letture politiche sono forse compatibili).

Per la verità, è un prequel della nota fiaba, racconta di come Oscar Diggs, uomo egoista e dalla dubbia moralità, sia diventato Oz perché, travolto da un tornado mentre viaggiava in mongolfiera, aveva incontrato tre streghe che lo avevano ritenuto il leader citato in un’antica profezia per sconfiggere la strega cattiva.

Il sentiero dei mattoni gialli ci sarà nuovamente, è da ritenere, realizzato dal Robert Stromberg di Alice in Wonderland e Avatar; la Dorothy che lo percorrerà non avrà le fattezze della storica Judy Garland ma di Rachel Weisz, mentre nei panni di Oz ci sarà James Franco.

A proposito di Franco, sembra che all’inizio il ruolo dovesse andare a Johnny Depp e poi a Robert Downey jr ma qualcosa è andato storto. L’attore, che aveva già lavorato con Raimi, ha dichiarato di aver imparato qualche trucco da un mago vero che opera a Las Vegas e di aver accettato il ruolo perché da piccolo aveva letto tutti e quattordici i libri di L. Frank Baum, che la sceneggiatura rispetta a pieno.

 

 


il canto del cigno (3)

Lohengrin raffigurato nelle vecchie figurine della Liebig

Il Lohengrin di Wagner ha rivissuto ieri alla Scala, in una versione che si è fatta sicuramente apprezzare per il dato prettamente musicale ma ha modificato l’ambientazione originale e alcune caratteristiche psicologiche dei personaggi, in primis proprio del protagonista.

L’eroe figlio di Parsifal nasce nei poemi medievali come il prototipo perfetto del cavaliere senza macchia e senza paura ed è lungi dall’avere complessità di tipo psicanalitico o titubanze di sorta. Arriva su un vascello trainato dal cigno che in realtà è il fratello di Elsa vittima di un maleficio e aiuta la fanciulla a difendere la sua verità dai nemici e dalle forze del Male. Qualcuno ha rilevato come una pecca il fatto che la versione di Guth abbia travisato il messaggio aurorale della fiaba, legata al mito del santo Graal. 

Bravissimi, a nostro modesto avviso, il tenore Jonas Kaufmann e soprattutto la soprano Annette Dasch, visionaria e  idealista.

Rileggi, pur su argomenti diverso da questo,  il canto del cigno 

e il canto del cigno (2)

Lohengrin raffigurato nelle vecchie figurine della Liebig

Lohengrin raffigurato nelle vecchie figurine della Liebig


il ritorno di Peter Pan

Oggi alle 20.30, in anteprima mondiale, andrà in onda in simul cast su DeA Kids e Sky3D la prima puntata della serie animata ‘‘Le nuove avventure di Peter Pan” .

Sarebbe un po’ ovvio ricordare il fanciullo che non vuole crescere e che ha sempre fornito ispirazione a tutte le istanze di ritorno all’innocenza e alla spensieratezza, forse il sogno piú magico di ogni adulto.

Questo Peter Pan è tutto nuovo ed in 3 D, con una Wendy all’ultima moda, perfettamente in linea con il look delle ragazze che vivono oggi a Londra.

Dal 2 settembre andranno poi in onda le altre 25 puntate (26, infatti, è lo standard) di una produzione impegnativa, costata dodici milioni di euro, per una coproduzione De Agostini (Italia)- DQ Entertainment (India) -ZDF (Germania)  France3 (Francia) – Disney –  ATV (Turchia).

Colonna sonora italiana Pierdavide Carone, che ha tradotto e interpretato la sigla con lo spirito di chi sa che, con la maturità  «troppo spesso capita che perdi in spontaneità e diventi solenne, un po’ cupo».

La storia scritta da J. M. Barrie centodieci anni or sono sembra sicura garanzia di successo e l’Isola che non c’è farà sempre parte dell’immaginario fiabistico collettivo. Da gennaio, la serie sarà trasmessa anche dalla Rai e, come da legato testamentario, i diritti continueranno a servire per il finanziamento dell’ospedale pediatrico londinese di Great Ormond Street.

Una chicca: durante i loro voli notturni, Wendy, John, Michael e Trilli sorvoleranno una Londra riprodotta fedelmente, con tanto di London Eye.


a mille ne ha, il buon Carlo, di fiabe da narrar…

La fiaba di Cenerentola è tornata in televisione domenica e ieri (nonostante il lutto nazionale).

Per la precisione, è stata trasmessa la versione musicata da Gioacchino Rossini, in tre atti mandati in onda negli stessi orari in cui si svolgono i momenti salienti della fiaba* .

Quarto appuntamento con ‘La via della musica’, ideato e prodotto da Andrea Andermann, il progetto ha vissuto nella suggestiva cornice della “Corona di delizie sabaude” (Palazzo reale, Stupinigi…), per la regia di Carlo Verdone, la cinematografia di Ennio Garnieri, l’esecuzione dell’Orchestra Sinfonica nazionale della Rai diretta da Gianluigi Gelmetti.

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a mille ne ha, il buon Vespa, di fiabe da narrar…

Bruno Vespa nelle eccezionali vesti di cantastorie

Paolo Bonolis ha ospitato il direttore Vespa (sic) in una delle recenti puntate di Chi ha incastrato Peter Pan?, anche per promuovere Il cuore e la spada, la sua ultima fatica letteraria (io lo sto leggendo in questi giorni).
L’anno scorso è stato ospite di Silvia Toffanin a Verissimo dimostrando, anche in quel caso, grande professionalità.
Nemmeno io ho molto capito, all’epoca, il cucchiaione e il sandalo di un promo rimasto negli annali ma trovo che il conduttore di Porta a porta venga demonizzato troppo spesso (sa difendersi: “Se i giornali fanno il grafico, per quale motivo io non posso avere il plastico?”).
Martedì sera Rai Uno ha trasmesso la storica ‘Cenerentola’ Disney e un promo di ‘Porta a porta’ è comparso verso la mezzanotte, non appena la carrozza della fanciulla, come previsto, è tornata zucca. Siccome la puntata del programma sarebbe stata dedicata ai casi di Sara e Yara, alcuni hanno obiettato che non era il caso di interrompere la programmazione di un film per bambini con tali argomenti.
A parte che Vespa non è entrato nel dettaglio e parlava, anzi, di come proteggere i nostri figli, il mio sospetto è che a infastidirsi siano stati più gli adulti.
I bambini certe cose le sanno e le ascoltano, d’altra parte, durante la messa in onda di qualsiasi telegiornale.
E nessuno si lamenta.

Bruno Vespa nelle eccezionali vesti di cantastorie


Raperonzolo alla riscossa!

Chiomalunga, cuore puro, Rapunzel (da noi Raperonzolo) è l’eroina di una vecchia fiaba della tradizione, messa per iscritto per la prima volta dai fratelli Grimm.
In passato già si era cimentata Barbie, a fare Barbie Raperonzolo. Stavolta invece la principessa rivive grazie alla Disney, per la regia di Nathan Greno e la produzione esecutiva di John Lasseter. (more…)


the Happy Prince

Wilde è sempre stato uno dei miei autori preferiti. La lettura de Il Principe felice in lingua originale mi ha riservato non poche, piacevolissime sorprese…

CLICK HERE TO VERIFY

PS: sì, lo so che i classici andrebbero sempre letti in lingua originale…


Serendippo

Negli Stati Uniti e, da qualche tempo, anche in Italia, si fa un gran parlare della serendippidity.

Secondo il docente con cui sostenni l’esame di psicologia cognitiva quand’ero giovane (Maria Antonietta era già stata ghigliottinata), la serendippidity sarebbe, tra l’altro, il miglior modo possibile per tener lontano l’Alzheimer: tenere il cervello sempre accesso e respirante, costruire percorsi di ragionamento, nutrirsi di stimoli, coltivare interessi, lasciarsi guidare dalle curiosità… Il secondo miglior modo è mangiare molte arance.

La serendippidity trae la sua etimologia dalla fiabaViaggi e avventure dei tre principi  di Serendippo’, tradotta in italiano da Cristoforo Armeno nel 1548. La fiaba in versione originale potrà essere liberamente rinvenuta, letta, meditata e, con qualche accorgimento, proposta ai fanciulli. Il professore di psicologia citato a inizio post ne conosceva una lectio facilior che, se la memoria non m’inganna, suonava come segue.

L’uomo più saggio della Terra, si sentì in punto di morte e, chiamati al capezzale i tre figli, disse loro che avrebbe lasciato la sua eredità a chi dei tre fosse riuscito a trovare la cosa piú stupefacente che esistesse al mondo.

I tre partirono da casa ma, dopo un anno, si rincontrarono nel deserto. Proseguirono insieme.

Li raggiunse una carovana. Il capo della detta carovana chiese loro se avessero notizie di un cammello passato di recente nei paraggi.

“Sí – disse il primo dei figli – ed era a bordo di un cammello!”

“Sí – aggiunse il secondo – ed era una donna incinta!”

“E il cammello aveva denti cariati!”, concluse il terzo.

“Arrestateli!”, tuonò il capocarovana.

Condotti di fronte al re, i tre seppero dimostrare che non avevano nemmeno visto né il cammello né la donna.

“Io non ho visto la donna, ma qui vicino c’è un’oasi, con delle orme di cammello!”, spiegò il primo.

“Accanto alle orme del cammello ci sono quelle di un essere che può esser sceso dal cammello solo come una donna in gravidanza può fare!”, chiarì il secondo.

“E nell’oasi ci sono foglie brucate in modo discontinuo, come se a brucarle fosse stato un animale con denti cariati!”, concluse il terzo.

Il proprietario del cammello scoppiò a ridere: “Signori, questi non sono tre briganti, ma tre geni!”.

Questa storia non va studiata a memoria ma rivissuta ogni volta nei singoli passaggi logici. Il professore lo consigliava come esercizio e confidava di praticarlo lui stesso ogni notte, prima d’andare a dormire.

Chissà, che non sia davvero un sistema efficace per diventare anche noi… figli di Serendippo!


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