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per grandi e per piccini (10)

  • Matt Groening, creatore dei Simpson e di Futurama, ne ha creata un’altra delle sue. Si chiama Bean, è una principessa dedita all’alcol che vive nel magico regno di Dreamland, in compagnia del suo compagno Elfo e di Luci, suo demone personale. A dire il vero, Dreamland, piú che magico, come regno è alquanto improbabile, dissacrante rispetto ai parametri tradizionali di una fiaba, definito addirittura “fatiscente”* nei comunicati; è il mondo, d’altra parte, di una serie animata per adulti, come le altre di Groening, ospita “orchi, spiritelli, arpie, folletti, troll, trichechi e molti sciocchi umani”. La serie ‘Disenchantment’, in Italia ‘Disincanto’, è prodotta da The ULULU Company per Netflix, Matt Groening e Josh Weinstein (insieme anche nei Simpson e in Futurama) sono i produttori esecutivi, l’animazione è a cura dei Rough Draft Studios (Futurama); sarà disponibile su Netflix a partire dal 17 agosto 2018 in tutti i Paesi in cui il servizio è attivo, in dieci emozionanti episodi.
  • Un’altra rivisitazione delle fiabe, decisamente piú romantica, è ‘Prince & Knight’, scritta da Daniel Haack e illustrata da Stevie Lewis. Come nelle migliori tradizioni, il protagonista è un principe ma, in cerca di una damigella cui offrire il suo cuore e la sua spada, s’imbatterà piuttosto con un cavaliere dal fascino irresistibile. Il libro è stato pubblicato negli Stati Uniti dalla GLAAD (Gay & Lesbian Alliance Against Defamation), storica organizzazione no-profit di attivismo LGBT, ed è il primo di una serie di quattro.
  • Catch 22’ è la nuova produzione internazionale di Sky, ambientata in Italia e interpretata da Hugh Laurie nel ruolo del Maggiore de Coverley, Christopher Abbott nei panni del giovane soldato americano John Yossarian, Kyle Chandler in quelli del Colonnello Cathcart, Giancarlo Giannini in quelli di Marcello, proprietario di una casa d’appuntamenti. La serie, in sei episodi, è basata sull’omonimo romanzo antimilitarista del 1961 scritto da Joseph Heller noto in Italia con il titolo di ‘Comma 22’; è ambientata nel nostro paese durante la seconda guerra mondiale e sarà girata anche in Italia, tra Roma e la Sardegna. Sarà trasmessa negli Stati Uniti su Hulu, in Italia su Sky Atlantic, nel 2019. Tra i produttori esecutivi, George Clooney, peraltro regista e interprete, con il suo partner Grant Heslov.
  • La storia di Pinocchio è stata tradotta anche in “emojitaliano”, originale idioma formato da strutture della nostra lingua mescolate alle note faccine emoji. E la Fondazione Nazionale Carlo Collodi attribuirà il riconoscimento “Amico di Pinocchio” proprio all’artefice di cotanta impresa, la professoressa Francesca Chiusaroli,  docente dell’Università di Macerata. Alla base ci sono gli studi di linguistica storica condotti dalla prof. Chiusaroli sulle scritture pre-alfabetiche di epoca antica e, più ancora, sulle scritture di lingue artificiali che si svilupparono in Inghilterra nel XVII secolo. ‘Pinocchio in Emojitaliano” è pubblicato con Johanna Monti e Federico Sangati per i tipi di Apice libri.
  • Il 25 maggio al Pigneto di Roma riapre il Nuovo Cinema Aquila. A dare l’annuncio il vicesindaco Luca Bergamo insieme a Mimmo Calopresti, direttore artistico della struttura chiusa da giugno 2015. Alla serata inaugurale ci saranno il regista Guido Chiesa, l’attrice etiope Tezeta Abraham e l’attore Francesco Pannofino, da sempre sostenitore della riapertura della sala. Nell’occasione Fulvio Risuleo presenterà in anteprima ‘Guarda in alto’ il suo film d’esordio, alla presenza dell’intero cast.
  • Il XX Future Film Festival, la prima manifestazione italiana dedicata alle tecnologie applicate all’animazione, al cinema, ai videogiochi e ai new media, si svolgerà a Bologna dal 29 maggio al 3 giugno. La rassegna ospiterà, tra film in concorso e film fuori concorso, trentatré lungometraggi e novantacinque cortometraggi selezionati in tutto il mondo, quasi sempre nel circuito indipendente. L’apertura ufficiale avrà luogo all’Accademia delle Belle Arti, con lo svelamento dell’opera che l’artista Benni Bosetto ha realizzato per questa edizione. A seguire, la proiezione di ‘Sunsane’, lungometraggio dell’americano Steven Soderbergh interamente girato con uno smartphone e con un budget bassissimo perché, citando i direttori Giulietta Fara e Oscar Cosulich “lo scopo del Festival non è legato tanto alle tecnologie quanto al futuro dell’animazione“.

* né, nel caso specifico, l’aggettivo fatiscente può essere esotericamente diviso in “fata” e “sc(i)ente”…

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