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brevi dai media (83)

  • Aggiornamento ulteriore: ancor meglio, apprendiamo che Tim Burton sarà in Italia il giorno prima dei David, proprio per l’anteprima italiana di ‘Dumbo’!
  • Tim Burton riceverà il David di Donatello alla Carriera, il “David for Cinematic Excellence”. Ci piace ricordare che il suo ‘Dumbo’, rifacimento dell’omonimo film d’animazione rimasto nel cuore di tutti, sarà nelle sale italiane il 28 marzo; vogliamo immaginare il cineasta che, il giorno dopo la cerimonia, si gode la versione italiana del film in una nostra sala. Quanto ai David, a questo link un’aggiornata trattazione.
  • L’APT-Associazione Produttori Televisivi ha cambiato nome e veste grafica, diventando APA-Associazione Produttori Audiovisivi, sottotitolo “serie – film – intrattenimento – doc – animazione”. Le novità sono state illustrate dal presidente Giancarlo Leone, contestualmente alla presentazione del primo Rapporto sulla produzione audiovisiva nazionale, realizzato da APA, sostenuto dalla Direzione generale Cinema del MiBact e da Luce Cinecittà, con il contributo di diversi istituti di ricerca quali E-Media, Symbola, OFI, Geca Italia e Ce.R.T.A. (v. fine post).
  • Comincia domani, 15 marzo, per concludersi il 22, la ventesima edizione del Sottodiciotto Film Festival, kermesse nata nel 2000 su iniziativa della Città di Torino e del locale A.I.A.C.E. come luogo di crescita e dialogo intergenerazionale per dare visibilità ai prodotti audiovisivi realizzati dagli under 18 e al cinema legato ai temi dell’infanzia, dell’adolescenza e della gioventú. Si apre con la proiezione di ‘Dafne’, di Federico Bondi, già premiato a Berlino con il Fipresci: è la storia di una donna molto forte, con la sindrome di Down. Altre proiezioni interessanti saranno quelle di ‘Selfie’, di Agostino Ferrente, i cui protagonisti si raccontano attraverso un iPhone, il surreale ‘Diamantino’, di Gabriel Abrantes e Daniel Schmidt, ‘The Cleaners’, di Hans Block e Moritz Riesewieck, sugli “spazzini digitali”, indagine esclusiva che ha sconvolto il Sundance Film Festival e ha rivelato al mondo l’esistenza di professionisti, remunerati in modo alquanto parco, delocalizzati nelle Filippine, pagati per rimuovere dalla rete i contenuti non idonei, per esempio la pornografia su Facebook. Molto interessante dev’essere anche la sezione “Me, Myself(ie) And I – l’autoritratto a fumetti”, dedicata al tema dell’autorappresentazione mediale. Saranno omaggiati la regista francese Francoise Romand, e Beppe “Pe” Calopresti nonché, nell’anno del loro novantesimo anniversario, personaggi quali Braccio di Ferro e Tintin. E sarà particolarmente forte la collaborazione con il polo universitario di Torino.
  • È nata oggi Spyglass Media Group  società indipendente di contenuti, che eredita l’iconico marchio Spyglass. La società, come si apprende da una nota ufficiale, è stata creata dai co-presidenti di Lantern Entertainment Andy Mitchell e Milos Brajovic e da Gary Barber. Contemporaneamente, Eagle Pictures, il primo distributore e produttore indipendente italiano, e il Gruppo Cineworld, la seconda piú grande catena di cinema al mondo, sono entrate nel capitale come investitori strategici. Spyglass Media Group nasce per favorire lo sviluppo, il finanziamento e la produzione di contenuti audiovisivi per la sala cinematografica, la TV e le altre piattaforme. La società sarà guidata da Gary Barber, in qualità di Presidente e Amministratore Delegato. Lantern Entertainment, un’affiliata di Lantern Capital Partners, sarà il socio di maggioranza della nuova società.
  • L’industria culturale e creativa italiana, è favorevole alla direttiva comunitaria sul copyright, nell’agenda di Bruxelles a fine mese. Diciannove le associazioni firmatarie, rappresentative di tutte le componenti industriali e creative del settore culturale: 100autori – Associazione dell’Autorialità Cinetelevisiva, AFI – Associazione Fonografici Italiani, AIE – Associazione Italiana Editori, ALI – Associazione Italiana Librai, ANAC- Associazione Anazionale Autori Cinematografici, ANART – Associazione Nazionale Autori Radiotelevisivi e Teatrali, ANEM – Associazione Nazionale Editori Musicali, ANES – Associazione Nazionale Editoria di Settore, CCI – Confindustria Cultura Italia, Confindustria Radio TV – Associazione dei media televisivi e radiofonici italiani, EMUSA – Editori Musicali Associati, Federazione Autori, FEM – Federazione Editori Musicali, Federazione Carta e Grafica, FIMI – Federazione Industria Musicale Italiana, INDICAM – Istituto Centro Marca per la lotta alla contraffazione, Nuovo IMAIE – Nuovo Istituto Mutualistico per la Tutela dei diritti degli artisti interpreti ed esecutori, PMI – Produttori Musicali Indipendenti, Writers Guild Italia – Sindacato degli scrittori di cinema, tv e web. Ecco il testo della lettera indirizzata ai nostri rappresentati in Europa
    • Cari Onorevoli,
      l’Italia creativa produce 48 miliardi di euro di fatturato, dà lavoro a un milione di persone e rappresenta un patrimonio di eccellenza per il nostro Paese e per l’Europa.
      Rivolgiamo a Voi questo accorato appello per una convinta approvazione della Direttiva comunitaria che favorirà lo sviluppo dei contenuti nell’era digitale nel rispetto del diritto d’autore.
      L’Italia vanta un passato creativo e culturale prestigioso, unico al mondo. Un patrimonio conservato e nutrito da autori, registi, interpreti, giornalisti, fotografi, editori, scrittori, musicisti, grafici, librai, artisti, bibliotecari, pittori, designer, redattori, fonici, addetti alle luci, costumisti, e dalle centinaia di altre figure professionali che, con talento e passione, quotidianamente operano nelle industrie creative e culturali e che, con la rivoluzione digitale, necessitano di particolare
      attenzione e tutela.
      La Direttiva sostanzialmente questo dispone: aggiorna la normativa vigente al mutato contesto tecnologico ed economico-sociale, per dare una giusta remunerazione al lavoro di autori, artisti, imprese e del milione di persone che vi lavorano. Un compromesso che, senza minimamente impattare sulle libertà degli utenti, renderà più responsabili quegli operatori del web che, con quei contenuti e ricchezza creativa, hanno costruito un impero economico-finanziario in pochi anni. Allo
      stesso tempo, aumenta i diritti degli utenti creando nuove eccezioni laddove queste rispondono ad esigenze della ricerca, istruzione e conservazione nel tempo della cultura del paese e tutela la creatività degli utenti delle piattaforme quando citano o criticano opere altrui o si esercitano in parodie, caricature o pastiche.
      In altre parole: rafforza autori, imprese e lavoratori europei nei confronti di giganti del web d’Oltreoceano e aumenta le garanzie degli utenti finali nei confronti di entrambi.
      La creatività è il cuore e il cervello di questo Paese, che deve pensare al proprio futuro e tornare ad essere messaggero di arte e bellezza in Europa e nel mondo.
      Voi siete i nostri ambasciatori, e ci appelliamo a Voi affinché siate testimoni orgogliosi di questo patrimonio. Vi chiediamo un investimento in civiltà e coraggio, come già fatto lo scorso 12 settembre, dopo le aggressive campagne di mistificazione prodotte dai giganti del web.
      La Legislatura volge al termine e ci aspettiamo che possa concludersi con un voto importante a tutela del nostro DNA di Italiani ed Europei, creatori e coltivatori di emozioni.
      Buon lavoro!
  • Tornando agli argomenti d’esordio, ecco, dalla presentazione ufficiale, alcuni concetti chiave desunti dal Rapporto APA:
    ✓ La capacità di produrre original content audiovisivo è una delle principali leve per la crescita delle Industrie Creative e per l’intero sviluppo sociale ed economico del Paese.
    ✓ Una produzione audiovisiva di valore, in grado di attrarre i diversi pubblici nei vari segmenti di genere e di circolare su tutte le piattaforme, anche livello globale, risulta centrale ai fini di uno sviluppo sempre più qualificato della Digital Economy nazionale.
    ✓ Nonostante le forti evoluzioni dei sistemi tecnici e l’ascesa dell’ambiente online video, la televisione rimane il medium centrale nel sistema audiovisivo. Significativa crescita dei consumi Internet/OTT.
    ✓ È unanime, fra gli operatori e gli osservatori del mercato, la valutazione che il settore della produzione audiovisiva stia vivendo una stagione di importante evoluzione e crescita.
    ✓ Pur in un contesto di generale stagnazione dell’economia nazionale, la produzione audiovisiva – in particolare quella videotelevisiva – è entrata in una vera e propria fase di rinascita,
    caratterizzata da importanti tendenze positive fra cui:
    ▪ la crescita dell’interesse per il prodotto italiano sui mercati esteri, e delle coproduzioni internazionali;
    ▪ l’espansione delle attività di M&A anche transfrontaliere;
    ▪ l’estensione del tax credit al prodotto televisivo e una maggiore
    comprensione della sua importanza culturale;
    ▪ lo sviluppo della committenza degli operatori OTT con significativi effetti sull’intero versante della domanda.
    ✓ Stimata a livello del budget complessivo, la produzione audiovisiva nazionale (esclusi i prodotti di flusso dei generi news e sport), ha raggiunto nel corso del 2017 un valore prossimo a 1 miliardo di Euro.
    ✓ Misurata per macro-aree di genere editoriale, la produzione audiovisiva nazionale mostra un primato della fiction (film-TV, serie, mini-serie, sit-com, soap opera, telefilm) per valore della produzione.
    ✓ Complessivamente, la fiction TV vale circa il 38% del totale mercato del prodotto audiovisivo collocandosi attorno a un valore di produzione compreso fra €360 e €380 milioni.
    ✓ Gli altri generi televisivi e Internet / OTT (animazione, programmi di intrattenimento, talk show, documentari, programmi culturali e di approfondimento etc.) si collocano complessivamente attorno a un valore compreso fra €310 e €340 milioni.
    ✓ A partire dal 2017 il fronte della committenza di prodotto audiovisivo nazionale ha registrato l’arrivo degli operatori OTT, i cui investimenti sono guidati dagli attori globali dello SVoD.
    ✓ Già sul breve-medio periodo, il peso della committenza dei player Internet sembra destinato a crescere grazie allo sviluppo del mercato e in virtù di una crescente competizione e all’ingresso di nuovi player che dovrebbero investire per sostenere le proprie piattaforme OTT (Disney, Hulu, Apple, YouTube etc.). Questo trend è favorito da un rinnovato interesse per il prodotto nazionale che sempre più spesso si mostra adeguato a uno sfruttamento su scala globale.
    ✓ Sulla base di una stima conservativa, il peso della committenza degli operatori Internet sul totale valore della produzione audiovisiva nazionale potrebbe arrivare a valere circa il 9-10% al 2022. Numerosi fattori potrebbero influenzare al rialzo tale stima, portandola al 14-15% circa. Fra questi, lo sviluppo accelerato del mercato, l’ingresso nella produzione di original content di player Internet / OTT per ora ancora lontani dalla competizione SVoD oppure lo stesso sviluppo di piattaforme OTT nazionali – consortili.
    ✓ Negli ultimi anni il numero delle M&A sul mercato italiano è cresciuto seguendo due linee di evoluzione: l’aggregazione fra le imprese nazionali e l’ingresso dei gruppi esteri che mirano a un presidio esteso e sempre più globale.
    ✓ Questo fenomeno si determinerà anche in aree di nicchia della produzione videotelevisiva (operatori di piccola dimensione) la cui committenza potrebbe crescere per soddisfare la domanda proveniente dalla coda lunga delle nuove offerte TV e OTT.

 

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