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a volte ritornano (24)

Aggiornamento 22 giugno: la trasmissione televisiva della ‘Traviata’ allestita da Franco Zeffirelli e realizzata postuma è stata seguita da 1.927.000 spettatori, pari al 12.5% di share. Bravissimi tutti!

  • La quarta edizione del ‘Collegio’, il popolare docu reality di Rai 2 realizzato da Magnolia – Banijay Group, sarà ambientata negli anni Ottanta. Quanto agli aspiranti collegiali, la Rai informa che gli iscritti ai provini sono piú di ventiduemila mentre coloro che ambiscono alla nobile responsabilità di formare i fanciulli sono trecentosessantatré. Si cerca, peraltro, anche un docente d’informatica. In tutto millecinquecento le candidature spontanee lasciate nei vari desk.
  • A memoria di Curatola, Canale 5 aveva un suo gioco balneare negli anni Novanta, con ‘Bellezze al bagno’. Stando alle indiscrezioni sulla prossima stagione televisiva, sembra che il Biscione voglia resuscitare, piuttosto, ‘Giochi senza frontiere’, testata storica di Rai 1, protagonista di ben trenta catodiche estati.
  • Quanto a Lucifer, Netflix ha annunciato il rinnovo per una quinta (e ultima) stagione del telefilm. Come si ricorderà, dopo la cancellazione da parte di Fox e la conseguente, globale, levata di scudi, Netflix ha dovuto rilevare i diritti di streaming delle prime tre stagioni della serie sia negli Stati Uniti, dove era su Hulu, sia, ad esempio, nel Regno Unito e in Germania, dove era distribuito da Amazon. Tom Ellis, ormai per tutti mediatica incarnazione dell’Angelo ribelle, ha urlato di gioia: «Ci rivediamo all’inferno». Che è anche, a onor del vero, il claim della campagna… 
  • Morto uno Zeffirelli, non se ne fa facilmente un altro. Ciò nonostante, Cecilia Gasdia, sovrintendente e direttore artistico della Fondazione Arena di Verona, ha dichiarato: «Ho reso possibile il suo ultimo grande sogno: la Traviata all’Arena di Verona. Mi sento onorata di poter restituire quel grande regalo che lui aveva fatto a me con La Traviata, ma voglio talmente bene a Zeffirelli per quello che ha fatto per me e per il teatro che mi sembra ancora poco. Sembra quasi un destino che ci ha unito per tutta la vita e anche nella morte. La Traviata è stata molto importante per tutta la mia vita e carriera. Franco mi ha insegnato i movimenti e a tirare fuori cose che non sapevo di avere. (…) Mi diceva sempre che avrebbe voluto fare la Traviata a Verona dove aveva realizzato tante opere, da Turandot ad Aida a Madame Butterfly. Gli era rimasto questo desiderio dalla prima volta che venne in Arena. Per Turandot aveva creato un bozzetto anni fa che era rimasto lí. L’anno scorso da sovrintendente dell’Arena gli ho fatto la proposta di rimettere mano a questo lavoro e il suo entusiasmo è andato alle stelle. Ha fatto nuovi bozzetti, ha lavorato ai costumi, alle scenografie. È un kolossal hollywoodiano. Voleva essere con noi alle prove e speravamo tutti potesse venire alla prima. (…) Le prove della Traviata all’Arena sono cominciate circa dieci giorni fa, mentre all’allestimento si lavora da sei mesi. (…) Ci saranno undici repliche e sarà in scena anche nel 2020. Sono certa che questa Traviata rimarrà negli annali della Fondazione per tanti anni». Come si ricorderà, Franco Zeffirelli ha lavorato fino all’ultimo all’allestimento della Traviata con il quale, il 21 giugno, esordirà l’Opera Festival 2019, accompagnato da un grande omaggio al maestro. La trasmissione in diretta, ed in mondovisione, sarà assicurata da Rai 1.
  • Comincia oggi, 17 giugno, il festival ‘Sotto le stelle del cinema’, organizzato nella piazza Maggiore di Bologna fino al 14 agosto. Francis Ford Coppola presenterà il final cut di ‘Apocalypse now’, Oliver Stone ‘The doors’ e Jane Campion ‘Lezioni di piano’; cinquantasei le serate,  previsti cicli su nuovi restauri di film e retrospettive quali, ad esempio, “Donne che hanno fatto grande il cinema”, “Classici degli anni ‘902, Jean Gabin e i fratelli Antonio e Pupi Avati, quest’ultimo festeggiato per l’ottantesimo genetliaco. Attesi anche Claude Lelouch, che presenterà il suo ‘Un uomo, una donna’, con il direttore del festival di Cannes Thierry Fremaux; Nicolas Winding Refn per ‘Drive’, Lina Wertmüller per ‘Pasqualino settebellezze’, Nicolas Seydoux per ‘Il piacere’ di Max Ophuls, Michel Ocelot per ‘Dilili a Parigi’, oltre ad Alice Rohrwacher, Matteo Garrone, Riccardo Scamarcio, Paola Cortellesi e Riccardo Milani.
    • Martin Scorsese ha reso omaggio al suo amico Bob Dylan con il film documentario ‘Rolling Thunder Revue’, oltre due ore e mezza d’immagini inedite e testimonianze sul tour di ventisette date che, tra l’autunno del 1975 e la primavera del 1976, vide protagonisti attraverso alcune città degli States Bob Dylan e un gruppo di artisti come Joan Baez, Roger McGuinn, Scarlet Rivera, Mick Ronson, Joni Mitchell, Ramblin’ Jack Elliott  ed il poeta Allen Ginsberg. Il film è stato proiettato in anteprima mondiale all’Arena Puccini di Bologna e in altre 19 città di altri Paesi del mondo, prima di sbarcare su Netflix che lo ha prodotto. Da ‘Mr. Tambourine man’ fino a ‘Knockin on heaven’s door’ passando per ‘Blowin’ in the wind’ e molti altri brani immortali; ‘Rolling Thunder Revue: A Bob Dylan Story by Martin Scorsese’ mostra l’America del bicentenario e del dimissionario Nixon, l’amicizia tra Dylan e Jimmy Carter, la giovanissima Sharon Stone reclutata come tutto fare, una Joan Beaz travestita da Dylan con quella maschera bianca dipinta sul volto che il menestrello ha sempre tenuto per tutta la tournée, assieme a grandi cappelli e collane di fiori, perché diceva “è solo indossando la maschera che si può dire tutta la verità“.
  • Si è tenuto ieri, 16 giugno, nello studio televisivo dell’Antoniano di Bologna, il quarto docu – concerto ‘Zum Zum Zum. Zumando dal Piccolo Coro ai Vecchioni di Mariele’. Canzoni, filmati inediti, interviste, foto d’epoca, con il Coro degli ex bambini del Piccolo Coro e la scenografia originale del film ‘I ragazzi dello Zecchino d’Oro’, di Ambrogio Lo Giudice, che sarà trasmesso nell’ambito del prossimo Zecchino d’Oro. Il Docu-Concerto, ideato e realizzato da Testimonianze Musicali, il sito che raccoglie e racconta le storie dell’Antoniano, riprende il nome della sigla della famosa trasmissione tv ‘Canzonissima’ cui anche il Piccolo Coro, diretto da Mariele Ventre, partecipò, nel 1968.
  • ‘Genitori in Blue Jeans’ è stata una serie televisiva di culto, andata in onda negli Stati Uniti dal 1985 al 1992, sul canale Abc; tra i meriti dei suoi autori, quello di avere scoperto un giovanissimo Leonardo DiCaprio. Dopo due filmici revival nel 2000 e nel 2004, sembra che adesso la serie possa davvero rinascere in televisione. L’attore Jeremy Miller, che illo tempore interpretava Ben, ha dichiarato ad US Weekly: «Ne stiamo parlando proprio ora, stiamo producendo delle storie e facendo dei brainstorming. Stiamo cercando (con gli altri attori, ndA) di mettere insieme una storyline che funzioni, che sia rispettosa di Alan (scomparso nel 2016, ndA), del cast, del racconto e di tutto. Appena avremo costruito un buon punto di partenza, inizieremo a parlare con le case di produzione”, ha chiuso Miller, “deve essere un buon tributo ad un uomo che è stato un vero padre per tutti noi. Ci sono delle difficoltà, ma penso che saremo capaci di scrivere qualcosa”.
  • Si sa già qualcosa di ‘1994’, capitolo finale della serie originale Sky prodotta da Wildside che racconta gli anni a cavallo fra Prima e Seconda Repubblica, diretta da Giuseppe Gagliardi e da Claudio Noce, interpretata da Stefano Accorsi, Guido Caprino, Miriam Leone, insieme a Antonio Gerardi, Giovanni Ludeno e Paolo Pierobon.

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