La storia della Chiesa è costellata di figure che hanno caratterizzato la propria spiritualità a forza di rinunce e mortificazioni.
Il concetto di base è: “Mortifico il più possibile la mia carne, la parte materiale dell’essere, in modo da elevare lo Spirito e avvicinarmi a Dio”.
San Francesco d’Assisi si sottoponeva a digiuni prolungati e mortificava nella neve gli aneliti del corpo.
Santa Caterina da Siena si nutriva d’erbe, pane e acqua.
Quando curava i lebbrosi, si puniva per il disgusto comprensibilmente provato bevendo l’acqua nella quale erano state disinfettate le loro ferite.
Chiamava la sua anoressia “il male che mi tiene unita a Cristo” e, bevendo la citata acqua, affermava:
“In vita mia non ho mai gustato piú gradevole bevanda!”
Padre Pio era capace di sottoporsi a delicati interventi chirurgici senza anestesia.
Potremmo proseguire a lungo, prendendo in esame flagellanti e penitenti di tutti i tipi.
Secondo “La Santa anoressia”, un libro pubblicato anni or sono, i santi possono essere affetti da anoressia e bulimia alla stessa stregua dei comuni mortali.
Atteggiamenti come quelli descritti sono inequivocabilmente patologie del comportamento alimentare e, di conseguenza, dell’equilibrio interiore.
Con la differenza della motivazione, in questo caso mistica.
Non stiamo appoggiando tale decodifica, vi riflettiamo sopra.
È lecito chiedersi:
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Davvero è cosí che ci si avvicina a un Dio/ Amore?
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Perché purificare l’anima con scelte alimentari?
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Una condotta eccessivamente dura è garanzia di santità?
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Che legame c’è tra tali esperienze e l’ascetismo praticato, ad esempio, dai santoni indiani?
Author: Pasquale Curatola
Pasquale Curatola holds degrees in Advertising studies and International Communication, alongside Master's degrees in Marketing & Brand Communication, Film & TV management, and Animated Films management.
He has also trained in acting, participating in several workshops.
As a manager, his 1st professional experience dates back to 1999 (Carat), though he likes to begin by telling of a letter he wrote at the age of 14 to Mediaset, offering his own strategic advice on schedules and programming.
In 2003, he joined Cinecittà Entertainment, a company closely related to Cinecittà Studios and Italian Dreams Factory, where he contributed to the realization of several events and shows broadcast by SKY Italia and other channels, including Sinners, Non aprite quella porta, and Sulle rotte del cinema.
In 2006, he worked on 'Santa Caterina', an animated short created by Mondo TV as a project work, and was involved in organizing I castelli animati as well as in the start-up phase of La città dell'animazione.
That same year, he also launched his activity as a blogger (Pasquale Curatola's Blog) and author, with works spanning from essays and non-fiction to fantasy and comedy-thrillers (attività letteraria).
His career also includes collaborations with news outlets and live shows for private channels, alongside PR experiences for high-profile clients such as AC Milan, Bank of New York, and Orange Business Services.
He is a dedicated blood and organ donor.
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