attenti al lupo (di Gubbio)

Guardando la miniserie televisiva Chiara e Francesco, mi è tornata in mente una teoria sul celebre lupo di Gubbio, una delle figure piú note della tradizione francescana.

Secondo questa teoria — che ha il sapore della rilettura storica oltre che del racconto popolare — il famigerato “lupo” che terrorizzava la popolazione e gli armenti eugubini non era affatto un canide selvatico emerso dalle foreste dell’Appennino.

Un brigante ai margini della società?

L’ipotesi sostiene che dietro la figura della fiera ammansita da Francesco d’Assisi si celasse in realtà un uomo in carne e ossa: un brigante, un barbone o un furfante emarginato, soprannominato “lupo” dai cittadini di Gubbio proprio per il suo stile di vita, selvatico e poco avvezzo alla convivenza civile.

Questa interpretazione allegorica offre una prospettiva diversa sul racconto riportato nei Fioretti di San Francesco:

  • l’emarginazione sociale: il “lupo” rappresenta chi vive ai margini, temuto e rifiutato dalla comunità;
  • il patto di pace: l’intervento di San Francesco non sarebbe stato un miracolo d’intermediazione interspecie quanto, piuttosto, un atto di riconciliazione sociale e mediazione umana tra la cittadinanza e un bandito solitario.

Non guasta aggiungere che i nomi propri Lupo e Lapo figuravano normalmente nell’onomastica di quel periodo: è possibile che Lupo di Gubbio risultasse cosí già all’anagrafe!

Che si tratti di una suggestiva metafora storica o di un racconto allegorico, la figura del lupo di Gubbio continua a far discutere e a mostrare come la storia e il mito francescano sappiano intrecciarsi in modo unico.

Author: Pasquale Curatola

Pasquale Curatola holds degrees in Advertising studies and International Communication, alongside Master's degrees in Marketing & Brand Communication, Film & TV management, and Animated Films management. He has also trained in acting, participating in several workshops. As a manager, his 1st professional experience dates back to 1999 (Carat), though he likes to begin by telling of a letter he wrote at the age of 14 to Mediaset, offering his own strategic advice on schedules and programming. In 2003, he joined Cinecittà Entertainment, a company closely related to Cinecittà Studios and Italian Dreams Factory, where he contributed to the realization of several events and shows broadcast by SKY Italia and other channels, including Sinners, Non aprite quella porta, and Sulle rotte del cinema. In 2006, he worked on 'Santa Caterina', an animated short created by Mondo TV as a project work, and was involved in organizing I castelli animati as well as in the start-up phase of La città dell'animazione. That same year, he also launched his activity as a blogger (Pasquale Curatola's Blog) and author, with works spanning from essays and non-fiction to fantasy and comedy-thrillers (attività letteraria). His career also includes collaborations with news outlets and live shows for private channels, alongside PR experiences for high-profile clients such as AC Milan, Bank of New York, and Orange Business Services. He is a dedicated blood and organ donor.

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