la via lattea

Alcuni programmi televisivi (‘La strada dei miracoli’, per dire) sembrano concepiti sulla falsariga de ‘La Via Lattea’ di Luis Buñuel.

Come si ricorderà, la pellicola è una lucida ed esaustiva sintesi di tutti gli approcci che l’animo umano può nutrire verso la religione; si racconta l’itinerario di due peregrini poveri diretti a Santiago de Compostela, il comportamento dei responsabili di un lussuoso ristorante, che conoscono alla perfezione le dispute teologiche ma si comportano in modo poco cristiano nel concreto, di due giovini che si esprimono in modo ribelle contro i dogmi, di due spadaccini che si sfidano a singolar tenzone sul vero significato della Grazia, di due ragazzi alle prese con un rosario e con la santa Vergine che, distanti nell’approccio mentale, devono dormire in stanze diverse della stessa locanda perché uno dei due cita il Vangelo: “Dio non accende una fiaccola per tenerla sotto un moggio”. C’è finanche Gesú, a un certo punto.

Nel caso televisivo, di fronte ai numerosi casi di cronaca che riguardano apparizioni miracolose e statue che trasudano, da un lato è rappresentato l’atteggiamento critico, dall’altro quello fideistico. Da un lato si difende la religione ricordando come questa, quando è matura, non debba appoggiarsi al miracolistico, dall’altro si argomenta che il divino può decidere di manifestarsi in modi diversi.


Nessuno si offenda ma davvero è altamente spirituale un oggetto di devozione che trasuda essenze organiche? Non sarebbe altrettanto nobile la conversione nel cuore di un ateo?

Se proprio si vuole l’effetto speciale, non sarebbe meglio un raggio di luce che scende dal cielo?

Author: Pasquale Curatola

Pasquale Curatola holds degrees in Advertising studies and International Communication, alongside Master's degrees in Marketing & Brand Communication, Film & TV management, and Animated Films management. He has also trained in acting, participating in several workshops. As a manager, his 1st professional experience dates back to 1999 (Carat), though he likes to begin by telling of a letter he wrote at the age of 14 to Mediaset, offering his own strategic advice on schedules and programming. In 2003, he joined Cinecittà Entertainment, a company closely related to Cinecittà Studios and Italian Dreams Factory, where he contributed to the realization of several events and shows broadcast by SKY Italia and other channels, including Sinners, Non aprite quella porta, and Sulle rotte del cinema. In 2006, he worked on 'Santa Caterina', an animated short created by Mondo TV as a project work, and was involved in organizing I castelli animati as well as in the start-up phase of La città dell'animazione. That same year, he also launched his activity as a blogger (Pasquale Curatola's Blog) and author, with works spanning from essays and non-fiction to fantasy and comedy-thrillers (attività letteraria). His career also includes collaborations with news outlets and live shows for private channels, alongside PR experiences for high-profile clients such as AC Milan, Bank of New York, and Orange Business Services. He is a dedicated blood and organ donor.

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