idolatrie del terzo millennio

Trovo di cattivo gusto la riesumazione della salma di Padre Pio.

Il frate di Pietralcina ha subito una sorta di feticismo già in vita e già in vita esprimeva malcelato fastidio nei confronti di chi, ad esempio, faceva di tutto per baciargli le stimmate…
Gi stessi cattolici si accostano alle immagini e alle reliquie per dulia, non come oggetto di dulia (traduzione: per venerare, non per idolatrare).

 

Le persone che credono in lui in modo maturo lo fanno per le opere che ha compiuto in vita e per i meriti in tal modo guadagnati, chi non lo apprezza non sarà certo portato a farlo dall’esposizione del suo cadavere.

E a scuola si studia che le procedure di mummificazione e similia erano praticate nell’antico Egitto o in contesti comunque lontani da noi nel tempo e nello spazio.
Credo che la religione non debba passare attraverso queste cose…

 

un mondo… variopinto…

Qui accanto, tra Sole e Luna, è Felix, il coniglietto protagonista di vari film prodotti dalla Mondo Tv.

La storia di questa azienda italiana comincia con la Doro Merchandising, l’azienda che, tra l’altro, ha portato in Italia l’Uomo Tigre.

La library della Mondo Home Entertainment, la loro divisione specializzata in Distribuzione, è estremamente variegata.

Vi figurano film e serie su Padre Pio, Madre Teresa Di Calcutta, sant’Antonio, Giovanni Paolo II (sotto il pontificato di quest’ultimo il Vaticano si espresse con particolare acidità contro il latomismo).

Un altro filone è poi costituito da film piccanti e per pubblico adulto.

MHE mia moglie torna a scuola

la santa anoressia

La storia della Chiesa è costellata di figure che hanno caratterizzato la propria spiritualità a forza di rinunce e mortificazioni.
Il concetto di base è: “Mortifico il più possibile la mia carne, la parte materiale dell’essere, in modo da elevare lo Spirito e avvicinarmi a Dio”.
San Francesco d’Assisi si sottoponeva a digiuni prolungati e mortificava nella neve gli aneliti del corpo.

 

Santa Caterina da Siena si nutriva d’erbe, pane e acqua.
Quando curava i lebbrosi, si puniva per il disgusto comprensibilmente provato bevendo l’acqua nella quale erano state disinfettate le loro ferite.
Chiamava la sua anoressia “il male che mi tiene unita a Cristo” e, bevendo la citata acqua, affermava: Continue reading “la santa anoressia”