a Sanremo o altrove? solo questo è il problema!

Aggiornamento 4 aprile: in attesa dell’udienza di merito (22 maggio), il Consiglio di Stato ha rigettato la richiesta da parte della Rai di sospendere l’efficacia della famigerata sentenza del Tar (istanza cautelare). In altri termini, il Consiglio di Stato, “ritenuto che la già intervenuta fissazione dell’udienza di merito per il prossimo 22 maggio 2025 escluda ragioni di periculum in mora tali da giustificare l’adozione della misura cautelare richiesta“, ha rilevato che “le deduzioni cautelari da ultimo svolte attengono principalmente alle specifiche modalità con cui il Comune ha inteso dare esecuzione alla sentenza“.
Aggiornamento 25 marzo: «Abbiamo fatto una delibera di indirizzi e a cura del dirigente ci sarà una manifestazione di interesse. Cominciamo dall’inizio, ma al momento non sappiamo ancora dire esattamente quando sarà pubblicata». Cosí il sindaco di Sanremo, Alessandro Mager, alla presentazione di SanremoJunior.

Aggiornamento: mi sono ricordato del “Festival italiano”, organizzato da Mediaset negli anni 1993 – 1994. Il Biscione tentò di fare un evento che potesse contrapporsi al Festival della Rai, programmandolo in autunno per giocare d’anticipo.
Non ebbe grande successo. Di piú, Pippo Baudo, direttore artistico di Sanremo 1995, proibí la partecipazione al suo festival a tutti gli artisti che avrebbero preso parte al “Festival italiano” 1994.

La Rai, radio-televisione italiana, farà sicuramente un Festival della Canzone nel 2026. A Sanremo, se sarà opportuno, oppure altrove.

Con innegabile lucidità, e come per molti versi intuibile, Roberto Sergio (direttore generale della Rai), ha dichiarato*:

“Siamo forse gli unici in Italia in grado di produrre spettacoli del livello del festival di Sanremo. L’Eurovision di Torino, tre anni fa, ha dimostrato che non c’è grande concorrenza nel Paese Italia rispetto a queste tematiche. Cosa accadrà lo vedremo, noi siamo pronti a ripetere Sanremo l’anno prossimo. Se ci dovessero essere degli ostacoli insormontabili, noi faremo un festival, perché il festival dovrà indicare il cantante vincitore per l’Eurovision del prossimo anno”.

Solo la televisione pubblica, infatti, è titolata, in base agli accordi con l’Ebu, a mandare il rappresentante dell’Italia all’Eurovision Song Contest.

*rispondendo a una domanda portagli durante la conferenza stampa che ha seguito la vittoria di Gabry Ponte al San Marino Song Contest.
    

Author: Pasquale Curatola

Pasquale Curatola holds degrees in Advertising studies and International Communication, alongside Master's degrees in Marketing & Brand Communication, Film & TV management, and Animated Films management. He has also trained in acting, participating in several workshops. As a manager, his 1st professional experience dates back to 1999 (Carat), though he likes to begin by telling of a letter he wrote at the age of 14 to Mediaset, offering his own strategic advice on schedules and programming. In 2003, he joined Cinecittà Entertainment, a company closely related to Cinecittà Studios and Italian Dreams Factory, where he contributed to the realization of several events and shows broadcast by SKY Italia and other channels, including Sinners, Non aprite quella porta, and Sulle rotte del cinema. In 2006, he worked on 'Santa Caterina', an animated short created by Mondo TV as a project work, and was involved in organizing I castelli animati as well as in the start-up phase of La città dell'animazione. That same year, he also launched his activity as a blogger (Pasquale Curatola's Blog) and author, with works spanning from essays and non-fiction to fantasy and comedy-thrillers (attività letteraria). His career also includes collaborations with news outlets and live shows for private channels, alongside PR experiences for high-profile clients such as AC Milan, Bank of New York, and Orange Business Services. He is a dedicated blood and organ donor.

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