Aggiornamento 19 febbraio. Intervistato dall’agenzia Ansa, Marcello Ciannamea, direttore Intrattenimento Prime Time del servizio pubblico, cosí si è espresso:
“Nei prossimi giorni presenteremo una proposta autonoma di accordo al Comune di Sanremo per l’organizzazione del festival, un po’ sulla falsariga della convenzione, con un dovuto upgrade, una ridefinizione dei parametri economici”.
“Siamo convinti della legittimità del nostro ricorso contro la sentenza del Tar della Liguria. Abbiamo chiesto la sospensiva della sentenza e aspettiamo di essere auditi, speriamo il prima possibile, dal Consiglio di Stato. La nostra idea è di consolidare il rapporto con il Comune in un’ottica pluriennale. Se poi sarà bandita la gara, parteciperemo con tutta la nostra forza.”
“Bisogna cercare una nuova formula, in accordo con Rai Pubblicità, con l’obiettivo di adottare una nuova modalità che ci copra sul piano contrattuale, sentendo il punto di vista degli sponsor, altrimenti impazziamo”.
Come si sa, nel 2026, dal 6 al 22 febbraio, ci saranno le Olimpiadi invernali, e questo è un problema per le date del festival:
“Dovremo studiare l’incastro giusto, ha rilevato Ciannamea, dipenderà anche dai calendari di Coppa Italia e Champions League”.
L’unica cosa certa, al momento, è la presenza di Carlo Conti come conduttore e direttore artistico:
“solo un folle potrebbe pensare diversamente”.
Con riguardo, poi, ad altri possibili editori ed organizzatori del festival, il pensiero di Ciannamea è il seguente:
“Se hanno osservato il festival, si sono resi conto della macchina pazzesca che solo la Rai è in grado di mettere in movimento, mobilitando anche testate, radio, social media, tutta l’azienda nel suo complesso, e ottenendo risultati straordinari”.
Aggiornamento 6 febbraio. In un’intervista al quotidiano La Repubblica, Alessandro Araimo, amministratore delegato di Warner Bros. Discovery, ha dichiarato:
«In questo momento non si profila alcuna opportunità concreta. La Rai, com’è suo diritto, ha presentato ricorso al Consiglio di Stato e sta difendendo un asset per lei importante. Certo… qualsiasi gruppo editoriale avveduto valuterebbe l’opportunità commerciale di acquisire i diritti del Festival, se questa si presentasse in forme certe e definite».
Sanremo: la Rai ha proposto appello contro la sentenza del Tar
Sanremo 2025 si avvicina. Nei prossimi anni, però, sono previsti Sanremo 2026, Sanremo 2027 ecc… E a mamma Rai la nota sentenza del Tar Liguria, nella quale si affermava che la Concessionaria di Stato per l’esercizio radiotelevisivo non può essere considerata esclusivista nella gestione della manifestazione e che, pertanto, andrà fatta una gara ogni anno, proprio non è andata giú.
Con apposito comunicato l’azienda di viale Mazzini* dichiara quanto segue:
“La Rai informa di aver proposto appello avverso la sentenza del TAR Liguria avendo interesse a far accertare la piena legittimità delle delibere con le quali il Comune di Sanremo le aveva concesso in uso esclusivo il marchio “Festival della Canzone Italiana”, fermo restando che – come riconosciuto dalla stessa sentenza appellata – nessuno al di fuori di Rai è titolato a organizzare il Festival nella sua versione attuale, i cui diritti spettano a quest’ultima in via esclusiva”.
*amianto e ristrutturazioni permettendo…