Tornano in sala, restaurati, ‘Francesco’ di Liliana Cavani, ‘Lupin III – Il castello di Cagliostro’, di Hayao Miyazaki, ‘La casa delle finestre che ridono’, di Pupi Avati.
Qualche riflessione, inoltre, sulla rassegna ‘Bellissima – Speciale 120/a Visconti” e sul grande restauro in 4K di ‘Viaggio in Italia” di Roberto Rossellini.
Bellissima – Speciale 120/a Visconti
Sarà Titanus ad aprire il cartellone di “Bellissima – Speciale 120/a Visconti”, la rassegna culturale estiva con la direzione artistica di Annamaria Punzo, ospitata a Villa La Colombaia di Forio d’Ischia e dedicata ai centovent’anni dalla nascita di Luchino Visconti.
“Un programma che rende omaggio a uno dei più grandi maestri del cinema mondiale attraverso incontri, testimonianze e proiezioni di alcuni dei suoi capolavori, tutti a ingresso gratuito” spiega la nota di presentazione.
A inaugurare la manifestazione, mercoledí 9 luglio alle ore 21.00, sarà ‘L’Ultimo Gattopardo – Ritratto di Goffredo Lombardo’, documentario firmato da Giuseppe Tornatore.
Un’opera che ripercorre la storia della Titanus e il profondo legame con il cinema di Visconti, offrendo uno sguardo privilegiato su un’eredità artistica e produttiva fondamentale per l’intero settore.
Durante la serata inaugurale, il Comune di Forio conferirà una menzione speciale al Presidente della Titanus, Guido Lombardo.
Il programma proseguirà giovedí 10 luglio con una serata interamente dedicata al film ‘Il Gattopardo’, in cui Andrea Covotta e Gianmaria Tammaro accompagneranno il pubblico nella genesi e nei segreti di un film che continua a raccontare il cambiamento della società italiana.
Il ciclo si concluderà giovedí 17 luglio con la proiezione di ‘Rocco e i suoi fratelli’, accompagnata da una conversazione con Steve Della Casa, Miriam Candurro e Paolo Mereghetti, moderati da Michela Mancusi.
Lupin III – Il castello di Cagliostro
Il leggendario debutto cinematografico del premio Oscar Hayao Miyazaki torna al cinema distribuito da Eagle Pictures, in collaborazione con Yamato Video e TMS Entertainment.
Il film arriverà nelle sale italiane come evento speciale il 13, 14 e 15 luglio.
Per tre giorni sarà possibile riscoprire sul grande schermo uno dei film piú amati della storia dell’animazione giapponese, riproposto in una spettacolare versione restaurata e rimasterizzata in 4K, accompagnato dalle storiche voci italiane che lo hanno reso cult.
Uscito per la prima volta nel 1979, ‘Il castello di Cagliostro’ è un anime che unisce il ritmo del grande cinema d’avventura ad una straordinaria raffinatezza narrativa e visiva, anticipando molti dei temi futuri dello Studio Ghibli.
Quanto alla trama, Lupin III ed il fidato Jigen si ritrovano nel misterioso Ducato di Cagliostro per smantellare un’organizzazione di falsari e salvare la giovane Clarisse, tra passaggi segreti, antichi tesori e inseguimenti mozzafiato.
Viaggio in Italia
Sarà presentato in anteprima mondiale all’LXXXIII Mostra del Cinema di Venezia, nella sezione Venezia Classici, il nuovo restauro in 4K realizzato da Cinecittà di ‘Viaggio in Italia’, il capolavoro del 1954 di Roberto Rossellini con Ingrid Bergman e George Sanders.
La proiezione avviene in occasione delle celebrazioni per i centovent’anni dalla nascita del regista, padre del neorealismo e del cinema moderno.
Terzo capitolo del sodalizio tra Rossellini e la Bergman, il film rappresenta un pilastro della modernità cinematografica che ha influenzato generazioni di autori ed è stato alla base della Nouvelle Vague francese.
Come scrisse Jacques Rivette, “Con l’apparizione di Viaggio in Italia, tutti i film sono improvvisamente invecchiati di dieci anni”.
Nota dal laboratorio di restauro
Il recupero del film ha affrontato sfide complesse. Il negativo originale presentava gravi danni fisici, graffi longitudinali, fotogrammi mancanti e inserimenti da controtipo qualitativamente deteriorati. I laboratori sono riusciti a reintegrare quattro sequenze originali e a ricostruire digitalmente i fotogrammi mancanti.
Anche la colonna sonora è stata digitalizzata ad alta risoluzione dal negativo ottico originale, rimuovendo i fruscii e i disturbi del tempo.
La casa dalle finestre che ridono
Dal 13 luglio torna nelle sale italiane, in una nuova versione restaurata in 4K per il suo cinquantesimo anniversario, ‘La casa dalle finestre che ridono’, il capolavoro con cui Pupi Avati ha ridefinito l’horror italiano.
Il restauro, realizzato dalla Cineteca di Bologna e distribuito da CG Entertainment in collaborazione con Cat People, è l’occasione ideale per riscoprire la vena fantastica e inquietante del regista bolognese.
Avati ha saputo costruire una poetica dell’orrore del tutto personale, battezzata “gotico padano”: un territorio fatto di argini, canali, campagne assolate e superstizioni popolari dove il Male sembra sedimentato nella terra stessa.
Il vero colpo di genio dell’opera è la capacità di fare paura in pieno giorno. Scardinando la regola del cinema horror che affida l’inquietudine alle ombre e alla notte, ‘La casa dalle finestre che ridono’ sfrutta la luce abbacinante della pianura emiliana e i cieli lattiginosi del primo pomeriggio.
Un horror che, a distanza di mezzo secolo, rimane un punto di riferimento inimitabile del nostro cinema.
Francesco
Torna sul grande schermo anche ‘Francesco’ (1989), l’intensa opera firmata da Liliana Cavani e interpretata da un indimenticabile Mickey Rourke.
Il ritorno in sala coincide con il restauro digitale in 4K e con le celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi.
I dettagli del ritorno in sala
- Il Restauro: la nuova definizione in 4K restituisce piena lucentezza alla fotografia cruda, materica e intensa dell’opera originale.
- Proiezioni Evento: molti cinema d’essai e cineteche (tra cui il Cinema Corso di Carpi, città natale della regista, e l’Arsenale di Pisa) ospiteranno proiezioni speciali, in alcuni casi arricchite dalla presenza in sala della stessa Liliana Cavani.
- Il Valore dell’Opera: presentato in concorso al Festival di Cannes nel 1989, il film si distingue per una visione profondamente laica, fisica e storicamente rigorosa del Santo.
La scelta radicale di affidare il ruolo principale a Mickey Rourke (affiancato da Helena Bonham Carter nei panni di Chiara) resta ancora oggi una delle operazioni produttive e artistiche piú affascinanti del cinema italiano.
