In questo post: di nuovo in sala ‘Incontri ravvicinati del terzo tipo’ e ‘Conan, il ragazzo del futuro’. In piú, a Venezia, “Classici fuori Mostra”, festival permanente del cinema restaurato.
(Re)Incontri ravvicinati del terzo tipo
Firmato da Steven Spielberg nel 1977, suo terzo film, ‘Incontri ravvicinati del terzo tipo’ torna in sala in versione restaurata, in 4K, a partire da lunedí prossimo, 26 gennaio.
Questa nuova edizione è stata realizzata da Sony Pictures in collaborazione con l’ormai consueta Cineteca di Bologna, sempre alle prese con il suo encomiabile progetto “il Cinema Ritrovato. Al cinema”.
Conan, il ragazzo che torna dal futuro
Molti anni prima di Conan, super detective con gli occhiali che dà la caccia ai criminali (cit.), il magico mondo dell’animazione aveva già conosciuto un altro Conan.
Il quale ultimo viveva con il nonno, sull’Isola Perduta, reduce dalla terribile devastazione globale, causata dagli esseri umani e dalle armi termoelettriche da loro stessi progettate.
Ebbene, è proprio questo Conan a tornare nel nostro mondo interiore e nelle nostre visioni. Passando, tuttavia, dalla serie televisiva degli anni Ottanta ad un film vero e proprio che, a onor del vero, arriva in Italia per la prima volta. Ed è il montaggio degli ultimi episodi della serie televisiva.
Il 9, il 10 e l’11 febbraio prossimi arriverà in sala, grazie ad Animagine, ‘Conan, il ragazzo del futuro – 45° TV Anniversary’.
‘Conan, il ragazzo del futuro’ è stata l’unica serie animata diretta dal premio Oscar Hayao Miyazaki, che ne curò anche il character design, mettendo mando anche allo storyboard e alle scenografie.
Quanto segue dal comunicato ufficiale:
“Nel mese di luglio dell’anno 2008, la razza umana sfiorò la completa estinzione. In pochi istanti, le armi elettromagnetiche cancellarono più di metà degli esseri umani dalla faccia del pianeta. Il cataclisma causò uno spostamento traumatico dell’asse terrestre, e i continenti finirono quasi interamente sommersi dalle acque”. Il memorabile incipit di ogni puntata di “Conan, il ragazzo del futuro” dà il la alle avventure di Conan, un ragazzino che vive sull’Isola Perduta assieme al nonno. L’isola, abitata solo da loro due, è uno dei pochi affioramenti rimasti dopo l’innalzamento del livello dei mari, causato dalla cecità degli esseri umani. Un giorno, dopo essere andato a caccia di squali, Conan vede sulla spiaggia qualcosa che non ha mai visto prima: si tratta di una ragazza, che giace svenuta sulla sabbia. Il suo nome è Lana ed è approdata sull’isola perché è in fuga. Ma presto i suoi inseguitori la raggiungono, portandola via con un aereo verso Indastria, metropoli tecnologica che governa il mondo. Conan è deciso a salvarla e si getta all’inseguimento…
“Conan, il ragazzo del futuro” intreccia avventura e riflessione in un racconto che parla di sopravvivenza, responsabilità e speranza. Al centro c’è il confronto tra un mondo dominato dalla tecnologia e dal desiderio di controllo, e un’umanità più semplice e solidale, capace di vivere in armonia con la natura. Conan, con la sua purezza e il suo coraggio, diventa il simbolo di una nuova possibilità per il genere umano: un futuro in cui la forza non sta nella distruzione, ma nella cooperazione, nell’empatia e nella scelta di proteggere ciò che rende davvero viva la civiltà.
“Conan, il ragazzo del futuro – 45° TV Anniversary” sarà al cinema solo il 9, 10 e 11 febbraio con Animagine, la collana nata dalla collaborazione tra Dynit e Adler Entertainment.
SINOSSI
Conan, l’unico ragazzo sopravvissuto a un gruppo di astronauti che cercarono di fuggire durante il cataclisma, vive insieme a suo nonno sull’Isola Perduta, senza alcun contatto con altri esseri umani. Un giorno incontra una ragazza svenuta sulla spiaggia, Lana, arrivata fin lì nel tentativo di sfuggire ai suoi rapitori. Lei è infatti l’unico collegamento con lo scomparso dottor Rao, detentore del segreto dell’energia solare. Quando i soldati di Indastria torneranno a rapire Lana, Conan intraprenderà un lungo viaggio per salvarla, un’avventura meravigliosa che lo porterà, attraverso innumerevoli pericoli, a conoscere tanti nuovi amici.
Classici fuori Mostra. Settima edizione.
Dal sito ufficiale:
Si terrà a Venezia dal 21 gennaio al 29 aprile 2026 – settimanalmente il mercoledì alle ore 19 al Cinema Rossini (Salizzada de la Chiesa o del Teatro, 3997) – la settima edizione della rassegna cinematografica Classici fuori Mostra. Festival permanente del cinema restaurato, organizzata dalla Biennale di Venezia in collaborazione col Circuito Cinema del Comune di Venezia, l’Università Ca’ Foscari e l’Università IUAV di Venezia.
Classici fuori Mostra presenterà dodici Classici recentemente restaurati dalle principali cineteche di tutto il mondo, in versione originale con sottotitoli in italiano. Ogni film sarà preceduto dalla presentazione di un esperto e seguito da una sessione di domande e risposte col pubblico. Particolari facilitazioni riguardano gli studenti (biglietto ridotto 3 euro, abbonamento ridotto 25 euro, biglietto intero 6 euro).
Si inizia con Thief (Strade violente, 1981) di Michael Mann, con James Caan, Tuesday Weld, Willie Nelson, Jim Belushi, Robert Prosky e Tom Signorelli. Il film verrà presentato mercoledì 21 gennaio alle ore 19 nella versione restaurata in 4k nel 2025 da The Criterion Collection, copia proveniente da Metro-Goldwyn-Mayer per concessione di Park Circus. Introduce Adriano De Grandis. Seguiranno a cadenza settimanale, il mercoledì, Riso amaro (1949) di Giuseppe De Santis, L’horloger de Saint-Paul (L’orologiaio di Saint-Paul) (1974) di Bertrand Tavernier, Duel in the Sun (Duello al sole) (1946) di King Vidor, Il delitto Matteotti (1973) di Florestano Vancini, Diabolik (1968) di Mario Bava, Ukigumo (Floating Clouds) (1955) di Mikio Naruse, Performance (Sadismo) (1970) di Donald Cammell e Nicolas Roeg, Sorcerer (Il salario della paura) (1977) di William Friedkin, Yi Yi: a One and a Two… (Yi Yi – e uno… e due…) (2000) di Edward Yang, The Quatermass Xperiment (L’astronave atomica del Dottor Quatermass) (1955) di Val Guest e La finestra sul Luna Park (1957) di Luigi Comencini.
Dichiarazione di Alberto Barbera
“Giunge alla settima edizione Classici Fuori Mostra, una proposta della Biennale di Venezia il cui gradimento da parte del pubblico non accenna a diminuire – dichiara il direttore artistico della Mostra del Cinema Alberto Barbera – segno che l’offerta di grandi film classici, che in un modo o nell’altro hanno contribuito a fare la storia del cinema, costituisce un motivo di interesse che la possibilità di vedere gli stessi film in rete o sulle piattaforme streaming non soddisfa in egual misura. Mi permetto di ricordare ancora una volta che tutti i film sono presentati in versioni originali e restaurate, introdotti per l’occasione da critici e docenti universitari, ai quali va il ringraziamento della Biennale e mio personale per il ricorrente, generoso impegno prestato all’iniziativa. Insieme con il successo che la riproposta di film del passato da parte della distribuzione tradizionale sta ottenendo, è la conferma che un pubblico accorto mostra di prediligere la visione dei film in sala piuttosto che nel chiuso delle proprie abitazioni. Cioè, là dove i film andrebbero sempre visti, perché sono stati pensati e realizzati per il grande schermo che ne valorizza al meglio le qualità artistiche e spettacolari. Anche quest’anno, il programma offre la possibilità di muoversi tra film d’autore in senso stretto e altri che sono entrati a far parte del nostro immaginario per la capacità di incidere sui modelli narrativi e spettacolari più tradizionali”.
Il programma
mercoledì 21 gennaio Thief (Strade violente) (1981) di Michael Mann
(introduce Adriano De Grandis)mercoledì 28 gennaio Riso amaro (1949) di Giuseppe De Santis
(introduce Giuseppe Ghigi)mercoledì 4 febbraio L’Horloger de Saint-Paul (L’orologiaio di Saint-Paul) (1974) di Bertrand Tavernier
(introduce Michele Gottardi)mercoledì 11 febbraio Duel in the Sun (Duello al sole) (1946) di King Vidor
(introduce Riccardo Triolo)mercoledì 25 febbraio Il delitto Matteotti (1973) di Florestano Vancini
(introduce Marco Dalla Gassa)mercoledì 4 marzo Diabolik (1968) di Mario Bava
(introduce Sara D’Ascenzo)mercoledì 11 marzo Ukigumo (Floating Clouds) (1955) di Mikio Naruse
introduce Roberta Novielli)mercoledì 18 marzo Performance (Sadismo) (1970) di Donald Cammell e Nicolas Roeg
(introduce Cesare Bisantis)mercoledì 25 marzo Sorcerer (Il salario della paura) (1977) di William Friedkin
(introduce Eugenio De Angelis)mercoledì 15 aprile Yi Yi: a One and a Two… (Yi Yi – e uno… e due…) (2000) di Edward Yang
(introduce Elena Pollacchi)mercoledì 22 aprile The Quatermass Xperiment (L’astronave atomica del Dottor Quatermass) (1955) di Val Guest
(introduce Marco Contino)mercoledì 29 aprile La finestra sul Luna Park (1957) di Luigi Comencini
(introduce Marco Bertozzi)Ingressi
Biglietto intero € 6
Ridotto € 3
Abbonamento ridotto € 25Riduzioni
– studenti IUAV, Università Ca’ Foscari, Conservatorio Benedetto Marcello, Accademia di Belle Arti di Venezia
– Under 26 e Over 70
– Possessori Biennale Card
– Possessori di accredito (qualsiasi tipo) della 82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
– Associati Quarta Parete, Cineclub, Rete Cinema in Laguna, Associazione Cinema Barchin, Ateneo Veneto, Alliance Française de Venise, Amici dei Musei e dei Monumenti VenezianiBiglietti in prevendita
www.circuitocinemavenezia.itBiglietti in vendita
presso la biglietteria del Cinema Rossini
Venezia Classici
Venezia Classici è la sezione che dal 2012 presenta alla Mostra in anteprima mondiale, con crescente successo, una selezione dei migliori restauri di film classici realizzati nel corso dell’ultimo anno da cineteche, istituzioni culturali e produzioni di tutto il mondo. Venezia Classici è curata da Alberto Barbera con la collaborazione di Federico Gironi.
Mi sono ricordato che un altro Conan importante è stato, senz’ombra di dubbio, ‘Conan il barbaro’.
Proprio con riguardo a Conan il barbaro, Arnold Schwarzenegger in persona, durante un’apparizione all’Arnold Sports Festival di Columbus (Ohio), parlando del vociferato sequel, ha anticipato alcuni dettagli sulla possibile trama del film.
La storia sarebbe ambientata molti anni dopo gli eventi dei film originali.
Conan sarebbe ormai re da circa quarant’anni ma una nuova minaccia lo costringerebbe ad abbandonare il trono e tornare a combattere.