Posts tagged “Anica

#soloalcinema | Torna a sognare a occhi aperti | Quest’estate vai al cinema


a volte ritornano (50) / a volte se ne vanno (4)(?)

Aggiornamento 16/6 bis: torna, nel suo piccolo, anche Kung Fu Panda. Skadoosh. DreamWorks Animation e Netflix hanno pubblicato il primo trailer di ‘Kung Fu Panda: The Dragon Knight’, una serie in uscita adattata dalla popolare serie di film con Jack Black nei panni della voce dell’omonimo maestro di arti marziali, l’orso. Il trailer mostra Black’s Po mentre inizia un altro viaggio attraverso la Cina, questa volta collaborando con Wnadering Blade (la Lama Errante, doppiata da Rita Ora) per affrontare una coppia di dispettose donnole di nome Klaus e Veruca (rispettivamente doppiate da Chris Geere e Della Saba), che vogliono distruggere il mondo collezionando un quartetto di antichi manufatti con poteri magici. James Hong riprende anche il suo ruolo di voce come Mr. Ping, un’oca che cucina noodle ed è il padre adottivo di Po; dopo essere apparso in modalità ancillare nei tre i film di ‘Kung Fu Panda’, Ping sembra stavolta essere nei giochi a pieno titolo. “Potrei salvare la Cina!” esclama Black’s Po. “Sarebbe il modo perfetto per rivendicare il mio titolo”. Il trailer si conclude con la rivelazione della data di uscita della serie, il 14 luglio. I produttori esecutivi di ‘Kung Fu Panda: The Dragon Knight’ sono Jack Black, Peter Hastings e Shaunt Nigoghossian, con Chris Amick e Ben Mekler co-produttori esecutivi. “The Dragon Knight” segna la prima volta che Black torna nei panni di Po dal film del 2016 “Kung Fu Panda 3”. In precedenza ha doppiato il personaggio nei primi due film del franchise, usciti rispettivamente nel 2008 e nel 2011. In totale, la trilogia di film d’animazione ha incassato oltre 1,8 miliardi di dollari al botteghino mondiale. (⇐Variety)
Aggiornamento 16/6: i rappresentanti di Cattleya, Wildside, Groenlandia e Picomedia hanno incontrato il presidente dell’Unione Produttori, Benedetto Habib, a seguito di una loro presa di posizione espressa per lettera la scorsa settimana. Le quattro società hanno confermato la loro analisi della situazione sottolineando come in un momento in cui il prodotto è divenuto il centro del sistema, in Italia la rappresentanza della produzione indipendente è frammentata e debole e non è in grado di far sentire la sua voce. In primo luogo, la separazione fra produttori di cinema e produttori televisivi non corrisponde più alla realtà industriale e creativa attuale, in cui gli ambiti e le competenze sono fortemente connessi tra loro.  Nell’Anica, inoltre, i produttori indipendenti hanno ormai una posizione minore e diluita di fronte alla distribuzione e ai servizi media. Le quattro società hanno, dunque, affermato la loro intenzione di operare perché si crei un’unica rappresentanza di tutti i produttori indipendenti, inclusiva e aperta, se possibile attraverso una trasformazione dell’Anica. Sono stati indicati i punti qualificanti di tale trasformazione: definizione dell’Unione produttori come prima inter pares, con l’affidamento al suo presidente del ruolo di vicepresidente esecutivo dell’associazione; ammissione all’Unione solo di società che rientrano nella definizione europea di produttore indipendente; apertura immediata di una “costituente” della nuova unione con l’inclusione almeno dell’Apa (a cui le quattro società rivolgeranno il medesimo invito). Il presidente Habib ha ascoltato queste posizioni con apertura e consapevole della necessità di affrontare le questioni emerse con la massima celerità. In particolare si è indicata la necessità di verificare nel giro delle due prossime settimane la disponibilità dell’Associazione a intervenire sui propri statuti.
Aggiornamento 10 giugno, ecco il comunicato: “Alla luce delle recenti notizie apparse su alcuni organi di stampa, Cattleya, Groenlandia, Picomedia e Wildside chiariscono quanto segue: tra le suddette società e l’Anica è in atto un importante confronto su alcuni temi di vitale importanza per il settore. Da tempo riteniamo che la capacità di rappresentanza del mondo della produzione audiovisiva da parte dell’Unione sia carente, e crediamo sia datata la distinzione fra produttori cinematografici e televisivi. Pensiamo, inoltre, sia fuori luogo la commistione fra produttori indipendenti e filiali di servizi media e lamentiamo l’assenza di un adeguato rapporto fra produttori e filiera, sia cinematografica sia di servizi media. Auspichiamo una seria riflessione sul prodotto audiovisivo, nel contesto dei cambiamenti e dei trend che stanno avvenendo a livello locale e internazionale: tutto questo con l’obiettivo di far sì che nel nostro Paese il mercato non solo non si contragga, ma possa continuare a crescere, con impatti positivi sull’occupazione, sull’indotto culturale ed economico italiano. Credendo fortemente nell’utilità di un confronto, dunque, Cattleya, Groenlandia, Picomedia e Wildside confidano in una definitiva soluzione di questi problemi e auspicano la nascita di uno spazio più inclusivo, una casa di produttori indipendenti, che accolga, sostenga e promuova il dialogo nel nostro settore per discutere le evidenti criticità attuali e le sfide del futuro”.
Aggiornamenti 9 giugno: alle ore 11.38 Prima on line ha rilanciato la notizia delle quattro società transfughe da Anica, parlando di un comunicato stampa in uscita nella giornata odierna, non ancora pubblicato mentre scriviamo. E-Duesse.it (Duesse Communication) riporta invece che la notizia, per come riportata da Prima on line, è infondata; restano in atto tensioni tra i soggetti, che saranno presto discusse. Vero il casus belli, l’intervista rilasciata da Benedetto Habib a Repubblica, nella quale si lamentava il fatto che troppe case di produzione italiane hanno venduto quote di maggioranza a società estere di grandi dimensioni.

  • Cattleya, Wildside, Groenlandia e Picomedia starebbero uscendo da Anica. Lo riporta Prima on line. La decisione sarebbe stata presa in segno di protesta verso quanto affermato dal capo dei produttori Anica, Benedetto Habib, che ha dichiarato che la crisi del cinema italiano è dovuta al fatto che i produttori italiani sono diventati di proprietà di gruppi internazionali.
  • Il regista Todd Phillips ha ufficialmente confermato d’aver scritto una sceneggiatura per un sequel di Joker, dal titolo provvisorio ‘Joker: Folie à deux’ (in francese: ‘Joker: follia condivisa’); sul suo profilo Instagram, Phillips ha anche posizionato un’immagine del premio Oscar Joaquin Phoenix che legge la sceneggiatura. Come si ricorderà, il film del 2019 è stato un successo planetario, incassando oltre un miliardo di dollari e innumerevoli riconoscimenti. A noi piace ricordare, comunque, quella che è la vera origine del personaggio di Joker nei fumetti.
  • È in fase di sviluppo per Netflix, stando a Variety, una nuova serie animata di ‘Ghostbusters’, realizzata da Sony Pictures Animation con produttori esecutivi quali Jason Reitman e Gil Kenan di Ghost Corps, Inc., già co-responsabili della scrittura di ‘Ghostbusters: Afterlife’, con Reitman anche alla regia. Se il progetto andasse in porto, (more…)

brevi dai media (103)

  • Il presidente Anica, Francesco Rutelli, alla presentazione della nuova unione “editori e creators digitali”, ha dichiarato che l’Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Digitali «si pone piú che mai come piattaforma dell’intera filiera del cinema e dell’audiovisivo. Anica ha quasi ottant’anni di storia, un numero che potrebbe terrorizzare il 99% degli aderenti alla nuova unione, e che invece è motivo di entusiasmo per tutti noi. L’associazione si sta trasformando molto velocemente, e da alcuni mesi abbiamo deciso di ampliare i nostri orizzonti. Sono in atto vere e proprie rivoluzioni digitali». A questa nuova Unione editori e creators digitali, guidata da Manuela Cacciamani, si sono già associate 24 aziende di tutta Italia, che potrebbero diventare 50 entro la fine del 2021. È un comparto nuovo, nato con la riorganizzazione in atto nell’Anica, con l’aggiunta di soci nuovi a quelli “storici”, in un quadro che ora prevede le unioni dei produttori, editori e distributori cinematografici, imprese tecniche, editori media audiovisivi, esportatori internazionali. Si guarda anche a settori in continua crescita come il gaming e gli youtubers.
  • La saga di ‘Toy Story’, arrivata al quarto capitolo nel 2019, avrà uno spin-off in ‘Lightyear’. Lungometraggio animato tra i piú interessanti, già presentato all’ultimo Investor Day, arriverà nelle sale americane il prossimo giugno. È la storia dell’astronauta che ha ispirato, illo tempore, il pupazzo di Buzz Lightyear nella saga citata. Farà seguito al già annunciato lungometraggio ‘Turning Red’, proposto dai cinema statunitensi il prossimo marzo.
  • Poiché molti, infine, hanno trattato la nascita di Pluto TV nel nostro Paese, riprendiamo anche noi il comunicato stampa ufficiale:

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dire, fare, studiare, recitare…

  • Anica, come ognun sa, è l’associazione nazionale industrie cinematografiche audiovisive e multimediali. Adesso ha anche una sua accademia, l’Anica Academy, presentata dal presidente Francesco Rutelli come “un nuovo spazio di opportunità per rispondere alla domanda di profili sempre più qualificati nell’audiovisivo”. Non si vuole, secondo Rutelli, “fare concorrenza a chi già opera con professionalità e competenza, ma affiancarci e collaborare con le altre realtà (come Centoautori, Writers Guild Italia, il Centro Sperimentale di Cinematografia) per formare nei vari campi”, dall’autorialità alla produzione, dalla postproduzione al marketing, “decine di figure nuove sempre più forti e competitive in una realtà che cambia con ritmi rapidissimi”. Insieme ad Anica come soci fondatori dell’Anica Academy ci sono Netflix, Rai, Viacom Cbs, Medusa e Vision Distribution.
  • È disponibile dal 10 giugno 2021, su RaiPlay, ‘3 voci di dentro’, miniserie in cinque puntate prodotta dalla Fondazione Pergolesi Spontini e Subwaylab, con la regia di di Andrea Antolini, Diego Morresi e Alessandro Tarabelli. Iniziativa tra le piú commendevoli, ‘3 voci di dentro’ fa vivere al pubblico, in modo nuovo ed originale, il teatro, l’opera lirica e la magia che gli attori portano in scena. La miniserie è stata girata a Jesi, al Teatro Pergolesi, in tempo di pandemia: tre figure si aggirano all’impazzata nell’edificio cercando l’uscita, senza trovarla. La storia che nasce dall’incontro di questi tre personaggi diventa un pretesto per svelare al pubblico i luoghi piú nascosti del Pergolesi, ma anche riti e mestieri del teatro, un micro universo con leggi proprie.
  • ‘Fare Cinema’, da par suo, è invece la rassegna dedicata al cinema italiano all’estero, promossa dalla Farnesina in collaborazione con Ministero della Cultura, Anica, Agenzia ICE e Istituto Luce – Cinecittà. Sergio Castellitto, Paola Cortellesi, Liliana Cavani, Pierfrancesco Favino, Cristina Donadio, Edoardo Leo, Anna Foglietta, Riccardo Milani, Sara Serraiocco, Carlo Verdone, Fabio e Damiano d’Innocenzo sono tra i protagonisti di questa quarta edizione, che vive dal 14 al 20 giugno con testimonianze, racconti online e videointerviste. Un’intera settimana dedicata ai mestieri della Settima Arte e alla promozione dell’industria cinematografica nazionale, ricca di film, documentari, cortometraggi e incontri trasmessi in streaming (disponibili i sottotitoli in più lingue) sul portale della Farnesina italiana, su MyMovies e attraverso la rete di Ambasciate, Consolati e Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Una manifestazione che fin dal titolo (Reboot – Il cinema italiano riparte) vuole sottolineare la straordinaria capacità di reazione dell’industria cinematografica italiana di fronte alla pandemia. Ecco come a tal proposito si esprime, nel suo piccolo, il ministero degli Esteri:

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spicchi di speranza tra baffi di virus (7)

L’associazione Lavoratori e lavoratrici dello spettacolo ha indetto per martedí 23 febbraio una manifestazione nazionale per chiedere misure efficaci a sostegno del settore. Elio Balbo, portavoce torinese dell’associazione, ha dichiarato: «Spiace che il premier Draghi abbia riconfermato alla Cultura Dario Franceschini, un ministro che in un anno di blocco totale del nostro comparto ha fatto davvero poco. Alla maggior parte di noi non sono arrivati ristori o sono arrivate miserie. Perché non avviare protocolli di sicurezza tali da rendere fruibile lo spettacolo in modo da non creare un vuoto che difficilmente potrà essere sanato?». La manifestazione, ancora secondo Balbo, «sarà ancora piú imponente di quella del 30 maggio, alla quale aderirono 15 città per denunciare la morte del settore dei lavoratori intermittenti del mondo dello spettacolo, 600.000 operatori fermi da un anno. Ci auguriamo che il ministro non sia piú sordo alle nostre proposte è evidente che la strada del bonus una tantum non sia quella giusta. Ad oggi i Tavoli di confronto con le istituzioni non sono stati riconvocati. Chiediamo lo sblocco immediato dei ristori in sospeso, sostegno alle imprese e una riforma del settore che riconosca l’intermittenza come fattore strutturale».
Nel suo piccolo, Dario Franceschini, uscendo dal Quirinale dopo il giuramento, ha dichiarato: (more…)


lettera Anica a Mario Draghi e richieste dell’Agis

aggiornamento non contestuale al post: si è tenuta oggi, 11 febbraio 2021, l’udienza finale del processo Mediaset – Vivendi. Il Collegio si riserva di decidere entro due mesi. Per un esaustivo riepilogo della saga, si può cliccare qui.
A poche ore dalla comunicazione della lista di film che potrebbero figurare nelle candidature ai premi Oscar, i distributori cinematografici iscritti all’Anica scrivono una lettera al presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi:

10 febbraio 2021

distributori cinematografici italiani associati ANICA sono al fianco di ANECFICE e ACEC nel richiedere al governo Draghi la riapertura delle sale cinematografiche italiane in tempi e modi condivisi che possano consentire non solo la riaccensione delle insegne ma anche e soprattutto la ripartenza del mercato cinematografico.
La chiusura imposta ai cinema italiani nel mese di marzo ha causato ingenti danni alle società di distribuzione a cui si sono sommate le gravi perdite generate dai bassi incassi dei film distribuiti dalla riapertura di giugno fino alla nuova chiusura di fine ottobre, in un mercato che perdeva anno su anno circa l’85%. (more…)


lettere di Agis e altri a Conte & Franceschini

aggiornamento 27 ottobre: ecco la bozza del Decreto ristori
aggiornamento ulteriore: a questo link la risposta che Giuseppe Conte, presidente del Consiglio, ha dato alla lettera scritta da Riccardo Muti.

aggiornamenti: martedí 27 ottobre dalle ore 10.00 alle 13.00 i rappresentanti delle principali realtà associative, organizzative e imprenditoriali italiane e internazionali che appartengono al mondo degli eventi saranno, nel rispetto di tutte le norme di sicurezza, davanti a Palazzo Chigi per protestare, chiedere le ragioni per cui il settore è stato chiuso in modo discriminatorio dal recente Dpcm e ristori concreti per il comparto: “Siamo tutti dalla stessa parte, quella di un Paese che deve salvare i suoi cittadini da contraccolpi sanitari ed economici allo stesso modo, ma invitiamo le autorità a non trovare facili ed innocenti capri espiatori e a non sacrificare il lavoro di centinaia di migliaia di persone che non hanno né presente né futuro. L’organizzazione professionale dei congressi consente di gestire flussi anche consistenti di persone con protocolli che garantiscono totale sicurezza”. Sino a luglio la ricerca “L’impatto del Covid-19 sulla meeting industry italiana: la prospettiva delle sedi per eventi e congressi” realizzata dall’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (Aseri) in collaborazione con l’associazione dell’industria italiana dei congressi e degli eventi Federcongressi&eventi, ha rilevato che il lockdown ha determinato la cancellazione del 69,7% degli eventi e congressi. Il dato, confermato a settembre dalla ricerca AstraRicerche per il Club degli Eventi e sicuramente peggiorato negli ultimi mesi, può essere tradotto a livello nazionale nella stima di una perdita di circa 215.000 eventi. (…)La manifestazione è indetta da Federcongressi&eventi con l’adesione di: ADMEI – Association of Destination Management Executives International, Alleanza Cooperative Italiane, Associazione Internazionale Interpreti di Conferenza in Italia, Associazione Nazionale Banqueting e Catering, Club degli Eventi e della Live Communication, Convention Bureau Italia, ICCA Italian Committee, ItaliaLive, MPI- Meeting Professionals International Italia Chapter e SITE – Society for Incentive Travel Excellence – Italy Chapter. (dal sito www.adcgroup.it)
Questo, invece, quanto comunicato dal ministro Franceschini:

Va detto che nella giornata del 25 ottobre alla lettera dell’Agis e alle altre che qui di seguito riportiamo si sono aggiunte la nota ufficiale dell’Anica e la lettera firmata, tra gli altri, da 100 Autori, AFIC (Associazione Festival Italiani di Cinema), ANAC (Associazione Nazionale Autori Cinematografici), Casa del Cinema di Roma, SNGCI (Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani), SNCCI (sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani), Gianni Amelio, Pupi Avati e Marco Bellocchio. In particolare, Anica ricorda che “le sale cinematografiche hanno scrupolosamente applicato in questi mesi protocolli severi, elaborati grazie alla collaborazione tra istituzioni e associazioni di categoria, riuscendo così a garantire la sicurezza degli spettatori e trasformando le sale in luoghi a contagio zero. I distributori, in particolari quelli italiani, hanno strenuamente resistito continuando a programmare film anche contro ogni logica economica, nell’incertezza assoluta di fronte ai diversi e improvvisi provvedimenti che hanno reso vana qualsiasi forma di pianificazione”. “Ci sembra però decisivo – ancora dalla nota – sottolineare la centralità e l’importanza del cinema in sala come esperienza di arricchimento culturale e sociale, che appartiene ai bisogni necessari e irrinunciabili di una società che vuole vivere e non solo sopravvivere“. “Ci impegneremo perché il provvedimento di oggi abbia carattere assolutamente temporaneo: dopo questa fase, fatta di sacrifici complessi ed economicamente dolorosi, si deve giungere al più presto ad una riapertura programmata, con la piena collaborazione tra il governo, le istituzioni ed esercenti, distributori e produttori“.

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“Chiudere cinema e teatri?????? AVETE MAI VISTO ASSEMBRAMENTI DAVANTI A UNO SPETTACOLO DI PROSA?? Ieri sera al cinema eravamo in sei in tutta la sala e abbiamo tenuto la mascherina tutto il tempo!!”

l’amica Agnese, credo condivisibile

“Ma quando si riuniscono i parlamentari, alla Camera o al Senato, non creano forse assembramento? E le chiese?”

il signor Rossi

CORONAVIRUS: SPETTACOLO, AGIS CRITICA NEI CONFRONTI DEL NUOVO DPCM. LETTERA A CONTE E FRANCESCHINI
25.10.2020. L’AGIS, per voce del proprio Presidente Carlo Fontana, ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio, Prof. Giuseppe Conte, ed al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, On. Dario Franceschini, in merito al DPCM firmato questa mattina.

LEGGI LA LETTERA
(dal sito ufficiale)

Nelle ore precedenti altre voci s’erano levate. La stessa Agis, prima della comunicazione del DPCM, aveva comunicato:

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brevi dai media (94)

  • Sono state comunicate oggi le terne dei finalisti per la sessantesima edizione dei Globi d’Oro. Vedi.
  • Vista l’impossibilità dichiarata da Frémaux di allestire un festival di Cannes in modalità tradizionale, si è ripiegato, come ognun sa, su modalità alternative. Ed il Marché du film su internet si è appena concluso, con risultati che gli organizzatori hanno definito “superiori a ogni aspettativa”. Le cifre divulgate parlano di diecimila partecipanti iscritti (a prezzi di favore), milleduecento film presentati sulla piattaforma Cinando, trecento stand virtuali, quarantamila spettatori nelle sale virtuali appositamente allestite. Tra i titoli piú gettonati, ‘Another Round’ di Thomas Vinterberg; la rivelazione francese ‘Gagarin’, di Fanny Liatard e Jérémy Trouilh, ‘L’estate dell’85’, di François Ozon , ‘Spencer’, di Pablo Larraín, con Kristen Stewart nel ruolo di lady Diana; l’inglese ‘Mothering Sunday’, con Olivia Colman e Colin Firth. Attenzione tutt’altro che mediocre è stata tributata all’atteso ‘Ferrari’, di Michael Mann, sul Re di Maranello, cosí come ad ‘Armageddon Time’, di James Gray, con Oscar Isaac, Robert De Niro, Donald Sutherland, Anne Hathaway e Cate Blanchett. Si è anche parlato di alcuni autori italiani, come Gianfranco Rosi (atteso a Venezia con ‘Notturno’), Gabriele Muccino (‘I migliori anni’), i Manetti Bros. (‘Diabolik’), Nanni Moretti (‘Tre Piani’).
  • Domani, 1° luglio, alcuni mondi concluderanno le loro trasmissioni su Sky: Fox LifeFox Life +1Man-gaLeiLei+1Dove tv e Premium Cinema Emotion. Sempre dal 1° Luglio alcuni canali saranno rinominati: Premium Cinema diventerà Premium Cinema 1, Premium Comedy diventerà Premium Cinema 2 e Premium Energy diventerà Premium Cinema 3. Come si ricorderà, a maggio si erano spenti anche Bike Channel, TeenNick, Mtv Hits, Mtv Rocks Viacom, Disney Channel, Disney Channel +1, Disney Jr e Disney Jr +1; sempre a maggio, la sola Fox Italia aveva perso nel bouquet di Sky i canali Fox Animation, Fox Comedy e National Geographic People. Restano accesi Fox e Fox Crime; proprio su Fox continueranno a essere trasmesse alcune delle serie piú amate tra quelle fino ad oggi proposte da Fox Life: ‘Grey’s Anatomy’, ‘Outlander’ e ‘The Resident’. 
  • In occasione di Castiglione Cinema – RdC incontra (3-4 luglio), sabato 4 luglio alle ore 18:00, presso Giardino Caffè Pomarancio nella Rocca del Leone, si terrà “I magnifici set: i borghi d’Italia al cinema”, incontro promosso da Fondazione Ente dello Spettacolo, che insieme al Comune di Castiglione del Lago organizza ogni anno il festival. Per partecipare al talk è necessaria la prenotazione, compilando il form sul sito (more…)

spicchi di speranza tra baffi di virus

È con speme malcelata (auspichiamo giustificata) che postiamo le ultime novità sul cinema e sul cinema in sala, con tanto d’anticipazioni sulle prossime uscite. In data 5 giugno 2020, ieri, il ministro Dario Franceschini firmava due diversi decreti per sostenere l’intera filiera cinematografica e audiovisiva italiana, per un valore complessivo di 120 milioni di euro. Cosí l’ufficio stampa del MiBact: (more…)


spicchi di protocollo tra baffi di virus

dal sito Anica.it:

SIGLATO PROTOCOLLO SANITARIO PER I LAVORATORI, GLI ARTISTI, GLI AUTORI SUL SET PER LA RIPRESA IN SICUREZZA DELLA PRODUZIONE CINE-AUDIOVISIVA
Le organizzazioni dei lavoratori, degli artisti, delle imprese di produzione cine-audiovisiva e degli autori hanno trovato oggi convergenza sul testo del protocollo di sicurezza per tutte le fasi della lavorazione di un’opera, dagli uffici al set.
Il documento è il risultato di un intenso lavoro di confronto ed è la sintesi delle proposte emerse dalle diverse categorie, nel solco di quanto già indicato nel protocollo sanitario condiviso il 24 aprile scorso dal Governo e dalle Parti Sociali, Associazioni dei datori di lavoro e Organizzazioni sindacali dei lavoratori, e delle norme vigenti in materia di sicurezza sul lavoro.
Il documento prevede in dettaglio i comportamenti, le responsabilità, le procedure da adottare, gli strumenti da utilizzare per evitare la possibilità di contagio da Covid-19 nella delicata fase di ripresa della produzione, in particolare sui set.
Il rigore e il buonsenso hanno guidato le parti nel trovare le soluzioni più adatte – alla luce delle conoscenze attuali, delle competenze specifiche per ogni reparto e delle raccomandazioni della comunità scientifica – per garantire la sicurezza nei processi di lavoro della produzione cine-audiovisiva.
Il fermo di tutti i set a marzo è stata una scelta di responsabilità di tutti gli operatori coinvolti e le regole condivise per la ripresa testimoniano la convinzione che si può lavorare in sicurezza sui set.
La salute di ogni persona è stata al centro dell’interesse di tutte le parti coinvolte, che confermano l’intenzione di tornare a lavorare subito, rimarcando la capacità del settore, in tutte le sue componenti, di concorrere alla crescita del benessere materiale e immateriale del Paese.
Il protocollo sarà ora sottoposto alle istituzioni preposte sulla base dell’attuale normativa.

Ecco il testo del protocollo: (more…)


David di Donatello, MioCinema e Moviement Village. In attesa di tornare in sala.

  • Si terrà quest’oggi, 8 maggio 2020, la sessantacinquesima Cerimonia d’assegnazione dei premi David di Donatello; a questo link il post con tutte le candidature, aggiornato poi alle vittorie. Certo, sarà una cerimonia particolare, caratterizzata dalle note contingenze. Non ci sarà pubblico in teatro, né saranno i David ad essere consegnati brevi manu: i professionisti in odor di statuetta, gli attori, le attrici saranno collegati allo studio 2 di via Teulada attraverso internet. La regia sarà curata da Maurizio Pagnussat, per la conduzione di Carlo Conti. Diretta su Rai 1 e Rai Movie, a partire dalle 21.25. In contemporanea con la cerimonia d’assegnazione, le sale cinematografiche italiane riaccenderanno, per una sera, insegne e schermi, in attesa della riapertura e di un ritorno alla normalità. Il flash mob è organizzato dall’Associazione nazionale esercenti cinema, con hashtag #riaccendilcinema; Mario Lorini, presidente dell’Anec, ha dichiarato: “Le sale cinematografiche italiane riaccendono le proprie luci con l’augurio di un ritorno alla piena normalità a nome di tutta l’industria del cinema. Vogliamo lanciare un segnale importante per ricordare a tutto il pubblico che le sale cinematografiche ci sono e attendono il momento giusto per riaprire. In quel momento, avremo bisogno di tutto il calore e la passione dei nostri spettatori”.
  • Il responsabile del MiBact, Dario Franceschini, durante un’informativa alla Camera, ha dichiarato: “Pensiamo a una Netflix della cultura italiana, che consenta di offrire on line ciò che non si può usufruire dal vivo, naturalmente a pagamento”.
  • ‘MioCinema’ è la prima piattaforma digitale che mette al centro sala cinematografica, pubblico e soprattutto prodotti di qualità. Da lunedí 18 maggio, cliccando su www.miocinema.it, si potrà (more…)

Netflix in Anica e altri sconvolgimenti

  • Netflix ha aderito all’Anica, l’Associazione nazionale delle industrie cinematografiche audiovisive e multimediali che “rappresenta le industrie italiane del cinema e dell’audiovisivo nei rapporti con le istituzioni e nelle trattative sindacali ed è deputata a stabilire relazioni con i maggiori attori del sistema per la valorizzazione del settore cinematografico e audiovisivo (in primo luogo quello nazionale) in Italia e all’estero*“. (*Cosí sul sito) è stato annunciato in una nota congiunta, nella quale è esplicato che Netflix “ha presentato la sua richiesta di iscrizione all’Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive Multimediali. Si tratta del passo naturale nell’ambito del costante dialogo che si è svolto negli ultimi mesi, a partire dall’incontro a Roma lo scorso anno tra il fondatore della piattaforma streaming Reed Hastings e il presidente dell’Associazione Francesco Rutelli. I rappresentanti di Netflix parteciperanno dunque (…) all’attività dell’Anica, al Consiglio Cinema, Audiovisivo e Digitale e ai suoi Comitati impegnati in questa fase di grande trasformazione dell’ecosistema cine-audiovisivo. Particolare impegno sarà dedicato alla condivisione di proposte per migliorare ulteriormente la regolamentazione in Italia, nell’interesse di creatività, produzioni e occupazione. Questi obiettivi devono accomunare la filiera in tutte le sue componenti, dagli autori all’esercizio“.
  • I principali festival cinematografici al mondo si uniscono per ‘We Are One: A Global Film Festival’, un evento che sarà trasmesso su YouTube. Sono chiamati a raccolta la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, il Festival di Cannes, il festival di Berlino, il Tribeca Film Festival, il Toronto International Film Festival, il Sundance Film Festival e tanti altri; dal 29 maggio al sette giugno, in modo completamente gratuito, il pubblico da casa avrà la possibilità di assistere a film, corti, documentari e dibattiti previsti nelle rispettive programmazioni e saltati a causa dell’emergenza legata al Coronavirus Covid-19. Tutta la programmazione sarà gratuita: le donazioni andranno a favore del Fondo disolidarietà Covid­19 dell’Organizzazione mondiale della sanità. La megainiziativa ‘We Are One: A Global Film Festival’ è stata organizzata da Tribeca Enterprises di New York, la piattaforma creata nel 2003 da Robert De Niro e Jane Rosenthal che, tra le altre cose, produce il Tribeca Film Festival. Come si ricorderà, il festival di Venezia è comunque confermato dal 2 al 12 settembre mentre quello di Cannes è in fase di ridefinizione
  • È invece annullata la settantatreesima edizione del festival di Locarno: (more…)

cinema, musica (e drive-in) ai tempi del Covid

aggiornamento 30 aprile:Il drive-in è una visione romantica che va bene per il cinema d’estate, per una retrospettiva su Totò o Alberto Sordi ad esempio, ma lí finisce. Era una cosa che andava negli anni Sessanta, infatti a Roma ce n’era uno solo. Il drive-in può essere una soluzione per due luoghi, dove fai rassegne estive, ma non può sostituire il cinema. Sto a casa in poltrona altrimenti, è piú comodo. Devo prendere la macchina per andare a vedere il film e guardarlo in auto? No, è una fesseria.
    Capisco quando in America c’erano le decappottabili, ma ora…“. Carlo Verdone, attore regista, a ‘Un Giorno da Pecora’
aggiornamento: sarà niente po’ po’ di meno che il parcheggio del Vittoriale, la casa-museo di Gabriele D’Annunzio, ad ospitare il progetto pilota di ‘Live Drive in’; dovrebbe garantire dai cinquanta ai sessanta posti auto, per oltre un centinaio di spettatori. (v. oltre⇓).

  • Molto dibattuto in queste ore il ripristino della modalità drive -in per guardare i film. Il possibile riferimento ad uno dei varietà piú riusciti della televisione italiana non deve trarre in inganno: i drive-in sono stati la modalità di fruizione piú folk della società stelle e strisce, come gli hamburger e le bibite gassate. Interpellato sull’argomento, il presidente Anica Francesco Rutelli ha di recente dichiarato che la possibilità dei drive-in è solo “simbolica” perché ci sono da considerare anche altri aspetti, come quello ecologico, laddove, invece, “le arene sono un’opportunità reale. In spazi molto grandi con prenotazione dei biglietti e distanziamento si può stare all’aperto in una condizione sociale e per garantire la sicurezza“. Il prossimo 8 maggio, contestualmente alla cerimonia d’assegnazione dei David di Donatello, sarà annunciato il progetto al quale Anica, distributori ed esercenti stanno lavorando. Cosí Rutelli ospite a ‘La vita in diretta’.
    In realtà drive in Italia ce ne sono stati in passato e ce ne sono oggi: (more…)

spicchi di made in Italy tra baffi di virus

marchio storico d'interesse nazionale

aggiornamento 16 marzo: è di queste ore la pubblicazione in Gazzetta ufficiale di ben 67 pagine 67 con le misure concepite per aiutare l’economia del Paese nel difficile frangente che stiamo vivendo. Per quanto attiene al mondo dello Spettacolo, del Turismo, della Cultura, si può fare pur sintetico riferimento al sito ufficiale del MiBact

“Mai s’è sentito d’un lombrico sconfiggere un Leone”
Ioria di Leo, cavaliere d’Athena, in ‘Saint Seiya – saga di Hades’

Lo slogan #iorestoacasa è sacrosanto e dev’essere messo in pratica da tutti, nell’interesse di tutti. Il Made in Italy, tuttavia, non può limitarsi a vivacchiare ed emette interessanti ruggiti anche in tempi di virus.

  • Il cinema italiano, per esempio, pur valutando le perdite con la dovuta lucidità, cerca già di reagire. È speranza diffusa che, dopo la crisi, il settore si riprenderà alla grande. In una conference call tenutasi venerdí 13 con i presidenti dei distributori (Mario Lonigro), dei produttori (Francesca Cima), degli esercenti (Mario Lorini), la responsabile per la Pianificazione Strategica (Francesca Medolago Albani).
    La presidentessa dell’associazione produttori Anica, nonché cofondatrice di Indigo Film, Francesca Cima, ha (more…)

spicchi d’arte tra baffi di storia (64)

  • aggiornamento 1° novembre: con riguardo a Sanremo 2020, abbiamo riportato altri contenuti in un post piú aggiornato, che in gran parte confuta altre informazioni.
  • aggiornamento 11 ottobre su tutt’altri argomenti: la Corte di Madrid ha sospeso la delibera sulla fusione per incorporazione di Mediaset e Mediaset España. Se ne dà conto in altra sede.
  • Il sito internet Dagospia cita il settimanale Spy, in edicola da venerdí 11 ottobre, e anticipa le prime indiscrezioni su Sanremo 2020, la settantesima edizione. Secondo tali autorevoli fonti, il conduttore e direttore artistico Amadeus vuole avere seco, sul palcoscenico dell’Ariston, Alberto Urso, giovane tenore vincitore di ‘Amici’; Elettra Lamborghini, già concorrente di ‘Riccanza’, giudice del programma ‘The Voice’ e voce che ama i ritmi latinoamericani; infine Al Bano, la cui popolarità è sempre alta. La vera sorpresa potrebbe però arrivare dagli Stati Uniti perché, sempre secondo le fonti citate, sono in corso trattative per avere a Sanremo Lady Gaga, uno dei sogni che Amadeus ha confessato.
  • Il film documentario di Ron Howard dedicato a Luciano Pavarotti sarà in sala, nel nostro Paese, il 28, il 29 ed il 30 ottobre con Nexo Digital. Sarà proiettato in anteprima, nondimeno, alla Festa del Cinema di Roma, con tanto di Ron Howard a presentarlo. Da quello che si evince, il film documentario è basato sulla riscoperta di Luciano Pavarotti in tutte le sue dimensioni, l’artista ma anche l’uomo, il marito, il padre, il filantropo.
  • Ci ha lasciati Paolo Ferrari, presidente storico dell’Anica ed elemento di spicco nella storia della nostra industria culturale: nato a Solero, in quel d’Alessandria, nel 1934, nel 1957 è già in Metro-Goldwyn-Mayer, di cui diviene direttore generale nel 1969 e poi amministratore unico; dirigente in Columbia Pictures Italia per undici anni, nel 1989 è direttore generale per la divisione Pictures della Warner Bros. Entertainment Italia per poi (more…)

‘Fare Cinema’ per l’estero & Cinema a Roma

Aggiornamento 3 maggio: è stata presentata oggi a Cinecittà l’iniziativa “Fare Cinema”, concepita con l’obiettivo di promuovere all’estero la produzione cinematografica italiana di qualità, con il supporto della rete diplomatico consolare e degli Istituti italiani di cultura. Il comunicato ufficiale del ministero degli Esteri recitava: (more…)


la rivincita del mercoledí (2)/ dalla Cina con fulgore (4)

Alla mostra del Cinema di Venezia, alla Villa degli Autori, è stato siglato un accordo in virtú del quale la Cina effettuerà in Europa, particolarmente in Italia, investimenti per seicento milioni di dollari nell’industria cinematografica. L’accordo, definito “Sino-Italian Film Culture Development Fund”, è stato firmato dal presidente della Shanghai Film Art Academy, Jiang Bo, e da Ai Yu, general manager del China Everbright Limited, prestigioso fondo d’investimento quotato alla borsa cinese. Il progetto, che metterà a disposizione i seicento milioni di dollari in tre comode tranche , si colloca nel quadro delle attività del China Film Forum ed è finalizzato a sostenere la realizzazione di film italiani e cinesi, promuovere giovani talenti, contribuire alla crescita dell’industria cinematografica sino-italiana e sino-europea a partire dalle giovani generazioni di autori. La collaborazione con la terra di Confucio si concretizzerà anche, peraltro, nella creazione dell’”Asian Pacific Art Film Festival”; si tratterà di una piattaforma di scambio culturale gestita dalla Shanghai Film Art Academy e altri professionisti che, per i prossimi cinque anni, realizzerà con le Giornate degli Autori e nel quadro della Mostra del Cinema di Venezia, iniziative di promozione e formazione intese a favorire e promuovere i giovani talenti delle cinematografie cinesi ed europee. (AdnKronos)
Nella stessa giornata, sempre nell’ambito aggiornamento della Mostra del Cinema di Venezia, è stata presentata l’iniziativa annunciata in passato: dal 14 settembre prossimo venturo, ogni secondo mercoledí del mese, il biglietto del cinema costerà soltanto due euro. Il progetto si chiama “Cinema2Day” ed è stato annunciato al Lido dal ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Dario Franceschini, assieme ad alcuni esponenti delle società Anica, ANEC e Anem. Per il film in 3D, il biglietto scende comunque, a 4 o 5 euro.
Intervistato dall’Ansa, Franceschini ha dichiarato: (more…)


anime d’Italia (4)

Aggiornamento sul settore: è nata AnimationItalia, Associazione Nazionale delle imprese dell’audiovisivo in animazion. Presieduta da Giorgio Scorza, raggruppa e rappresenta le imprese indipendenti della produzione audiovisiva e multimediale in animazione e quelle della relativa filiera. Fonte: Italian Film Commissions
Sono convocati oggi, 1° marzo 2016, a Roma, gli “Stati generali dell’Animazione”. L’iniziativa, promossa dalle associazioni di settore Cartoon Italia e Asifa Italia in collaborazione con ANICA, intende affrescare lo stato dell’arte sull’industria dell’animazione nel nostro Paese ed arrivare ad una sintesi, che sarà presentata a Venezia  venerdí 8 aprile alle 17, nell’ambito del festival internazionale ‘Cartoons on the Bay’,  alla presenza, ancora da confermare ufficialmente, del responsabile MiBact Dario Franceschini.

Intervengono al dibattito, tra gli altri, il sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli, la Presidente della Commissione Cultura e Istruzione del Parlamento Europeo Silvia Costa, il Direttore Generale della Rai Antonio Campo Dall’Orto; i saluti sono affidati a Riccardo Tozzi (presidente ANICA), gli interventi di apertura di Anne-Sophie Vanhollebeke (presidente Cartoon Italia) e Maurizio Forestieri (presidente Asifa Italia). Si accede solo su invito. Ecco, dal sito internet ufficiale, quello che dovrebbe essere il programma: (more…)


festival di Roma & Mia, Mercato internazionale audiovisivo

È stata presentata oggi la decima edizione del festival (quest’anno festa) del cinema di Roma (16 – 24 ottobre), nell’ambito della quale farà il suo esordio il Mercato Italiano dell’Audiovisivo (MIA), da noi accennato in altra sede. Nato da una proficua sinergia tra Anica (associazione nazionale industrie cinematografiche) e Apt (associazione produttori televisivi), Mia muove dall’ambizioso e luminosamente visionario intendimento di riportare l’Italia nell’agone internazionale del mercato audiovisivo europeo e mondiale, diventando uno strumento istituzionale, irrinunciabile per le realtà che, in tutto il mondo, producono, acquistano e commercializzano prodotti culturali e mediali.

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il mercato del cinema in italia: rapporto 2014 e prospettive per l’autunno

È stato presentato mercoledí a Roma il ‘Rapporto 2014. Il mercato e l’industria del cinema in Italia’(settima edizione, arricchita di una sezione riservata al “Panorama Internazionale” e dedicata a Cuba e al Festival Internacional del Nuevo Cine Latinoamericano).

Questi i dati di scenario:

  • in Italia ci sono 6.139 aziende attive nell’audiovisivo, di cui solo 95 hanno piú di 50 dipendenti;

  • con 201 film nel 2014, l’Italia ha riconquistato la decima posizione al mondo per pellicole prodotte, prima in Europa per numero di film con una produzione al 100% domestica (al vertice della classifica c’è l’India con 1.966 film);

  • è tuttavia da sottolineare (more…)


brevi dai media (4)

  • I palinsesti (televisivi e pubblicitari) della Rai saranno svelati il prossimo 29 giugno a Milano, capitale europea della comunicazione e italiana della pubblicità; tra le ghiotte anticipazioni, le conferme di Carlo Conti alla guida di ‘Tale e Quale Show’, Antonella Clerici che ritorna con ‘Ti lascio una canzone’, Massimo Ranieri e, udite, udite, la conduzione del festival di Sanremo 2016.
  • Ha avuto luogo il 2 aprile un’iniziativa nobile e visionaria: alcuni genitori di bimbi autistici sono stati al MAXXI di Roma e hanno consentito alla loro esperienza di diventare arte, nella prospettiva di creare un vero e proprio film sull’autismo (www.miofiglioautistico.it; http://www.zoofactory.it/; https://www.youtube.com/watch?v=mI3IfikXlIk&feature=youtu.be).
  • L’archivio digitale europeo del cinema mondiale, dal 1895 ai giorni nostri, è finalmente in rete e consta di cinquantamila schede di film (con trama, trailer, cast artistico e tecnico, recensioni), duecentoventi mila nomi di personaggi, centomila biografie, sette mila locandine, programmazione quotidiana di quattromila sale cinematografiche italiane. 
  • È stato presentato all’Italian Pavillion di Cannes il Mercato internazionale dell’Audiovisivo (MIA per gli amici), iniziativa che avrà luogo durante la prossima Festa del Cinema di Roma (16 – 23 ottobre, però il MIA finisce il 20). Nelle suggestive cornici del Boscolo Exedra Hotel, del museo Terme di Diocleziano, dei cinema Fiamma e Quattro Fontane ci saranno dibattiti, conferenze, proiezioni, workshop, incontri per agevolare lo scambio ed il confronto di film, documentari e videogiochi. L’interessante iniziativa nasce per volere di Anica, APT, doc/it e Fondazione Cinema per Roma, con il sostegno di MiSE, Agenzia ICE, la promozione della Direzione generale Cinema del MiBACT e di Luce Cinecittà, le adesioni di The Business Street, New Cinema Network, Film Financing Forum, Italian Doc Screenings, TV Days e Doc&Factual Agora.
  • È nato venerdí scorso “CNLive! cinema” canale web nato dalla partnership tra Rai Cinema e gruppo Condé Nast, ospitato dalla piattaforma CNLive! Si occupa di curiosità sul mondo del cinema, dietro le quinte, contenuti inediti, indiscrezioni ma anche segreti professionali sulle magie tecniche che consentono al cinema di prendere forma e respirare.
  • Secondo uno studio della Digital Tv Research, l’arrivo di Netflix in Italia non comporterà un passaggio drastico e definitivo dal cavo tradizionale della televisione alla tv on demand (cosiddetto cord – cutting, già avvenuto in America). Secondo le proiezioni dello studio, che copre diciotto Paesi tra cui l’Italia, la pay tv raggiungerà il 60,4% della popolazione nel 2020 (l’anno scorso era al 56,7%); nel periodo 2014-2020 ci saranno circa venti milioni di nuovo sottoscrittori alla pay tv digitale, di cui oltre undici profughi da canali che, per allora, potrebbero essere passati a miglior vita.

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i numeri (del cinema italiano)

Sono stati presentati al cinema Barberini di Roma i dati del rapporto “Tutti i dati del cinema italiano – Anno 2014”, commissionato da Anica e MiBACT. L’anno solare che ci ha lasciati ha visto la realizzazione di 201 pellicole (34 piú del 2013) e ben 194 di iniziativa italiana; gli investimenti sono passati dai 257,82 milioni del 2013 ai 270 del 2014 ma con minore incidenza di capitali esteri (solo 55 milioni a fronte dei 77 del 2013); le produzioni con budget al di sotto degli 800 mila euro sono passate da 80 a 112. Le coproduzioni, poi, sono scese da 29 a 21. Negli ultimi tre mesi del 2014 i nostri cinema hanno contato dieci milioni di presenze, tre- quattro tra maggio e luglio; il calo d’incassi al botteghino è stato del 7,1% e, secondo l’Osservatorio europeo dell’Audiovisivo, questo è sufficiente a rendere l’Italia la nazione in cui il decremento è stato piú grave (nei primi tre mesi di quest’anno la flessione è dell’8%).

In cauda venenum, non aiuta la programmazione televisiva. Nell’anno solare 2014, Rai 1 ha trasmesso in prima serata solo sette film italiani, Canale 5 sessantasei, Italia 1 otto, Rai 2 nessuno. Il presidente dei distributori Anica Andrea Occhipinti ha dichiarato: (more…)


los angeles – italia 2015

‘Los Angeles -Italia, Film, Fashion and Art Fest’, exhibition that celebrates each year the good relationships between Italian and American Cinema, is in progress, at the Hollywood Chinese Theatre.
This edition is the tenth and is up since February 15 to February 23; promoted by the Institute ‘Capri nel mondo’, born under the patronage  of the Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation, together with the General Italian Consulate of Italy in Los Angeles, the Ministry of Economic Development and with the support of MiBACT (DG Cinema), the Italian Trade Commission, the Italian Cultural Institute, ANICA, the National Italian American Foundation (NIAF), the Bank of the West, Ambi Pictures and Mediaset; among the partners and supporters of the event are to be remembered the Chamber of Commerce of Hollywood, Cinecittà Studios, Cinecittà Luce and Italian Independent Productions.
Oscar-winning screenplay writer Bobby Moresco is chairing this year’s festival with Lady Monika Bacardi as president and Mark Canton as chairman of the Honorary Board which includes Italian producer Marina Cicogna, the director Lina Wertmüller, the actor Franco Nero and the Italian singer Tony Renis.
È in corso di svolgimento, presso il Teatro Cinese di Hollywood, il  ‘Los Angeles – Italia, Film, Fashion and Art Fest’, manifestazione che celebra ogni anno i buoni rapporti tra cinema italiano e statunitense.
Questa edizione, la decima, ha luogo dal 15 al 23 febbraio, è promosso dall’Istituto ‘Capri nel mondo’ e nasce  con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, insieme con il Consolato Generale italiano d’Italia a Los Angeles, il Ministero dello Sviluppo Economico e con il supporto del MiBACT (DG Cinema), dell’Italian Trade Commission, dell’Istituto Italiano di Cultura, dell’ANICA, della Fondazione Nazionale Italiana Americana (NIAF), della Bank of the West, di Ambi Pictures e di Mediaset; tra i partner e i sostenitori della kermesse vanno inoltre ricordati  la Camera di Commercio di Hollywood, Cinecittà Studios, Cinecittà Luce e Italian Independent Productions.
Lo sceneggiatore premio Oscar Bobby Moresco presiede l’edizione di quest’anno del festival, con Monika Bacardi presidente, Mark Canton presidente del Comitato d’Onore, che include il produttore italiano Marina Cicogna, la regista Lina Wertmüller, l’attore Franco Nero ed il cantante Tony Renis.

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le meraviglie del cinema italiano

Curatola porta fortuna e, avendo augurato a ‘Le Meraviglie‘ di Alice Rohrwacher la Palma d’oro a Cannes, il minimo che potesse capitare era il riconoscimento della giuria, il Grand Prix (quando Curatola riuscirà a portare fortuna anche a se stesso sarà una buona cosa).

La regista, sorella di Alba Rohrwacher, ha dichiarato che il conferimento della Palma “sarebbe stato troppo” e, da grande professionista, ha ringraziato chi le ha consentito di arrivare al podio.

È un gran periodo per il nostro cinema, d’altra parte; Riccardo Tozzi, presidente Anica, ha dichiarato che “il cinema italiano è il piú interessante d’Europa”, ricordando all’Ansa sia i riconoscimenti artistici come il Leone d’oro a ‘Sacro GRA’, l’Oscar a ‘La Grande Bellezza’ e il Grand Prix du Jury agli operosi imenotteri (api) de ‘Le Meraviglie’, sia i riscontri di botteghino.


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