Stando a quanto riportato dall’agenzia Ansa, ieri, 19 gennaio, il Ministero della Cultura (MiC) ha condiviso con MEF e MIMIT il nuovo provvedimento sul tax credit, correttivo della riforma approvata l’anno scorso.
Come si ricorderà, il prossimo 4 marzo il Tar del Lazio affronterà, in udienza pubblica, il ricorso di vari produttori audiovisivi contro il vecchio testo della riforma.
L’aula del Senato, inoltre, ha approvato definitivamente il decreto Cultura.
Il provvedimento ha avuto 80 voti favorevoli, 61 contrari e un astenuto. Ora è legge.
Tra i vari punti, il decreto affida al ministro della Cultura il compito di adottare un nuovo piano, chiamato “Piano Olivetti per la Cultura”, per “favorire lo sviluppo della cultura, la rigenerazione culturale delle periferie, delle aree interne e svantaggiate, oltre a valorizzare le biblioteche, l’editoria libraria, gli archivi e gli istituti storici e culturali”.
Soddisfazione è stata espressa dal ministro Giuli:
“È stato un risultato molto bello, molto promettente: intanto ci sarà una grandissima boccata d’ossigeno per tutta la filiera dell’editoria, e soprattutto ci siamo dati degli strumenti triennali, quindi a scadenza, per intervenire sia sul territorio con il Piano Olivetti, sulle aree interne, spopolate, sulle periferie, sia per concentrare gli sforzi di diplomazia culturale con l’area del Mediterraneo e del Mediterraneo allargato. Poi sono molto contento dell’iniziativa per favorire l’ampliamento dell’offerta culturale nelle pagine dei giornali, perché quello è un segnale di grande fiducia nei confronti della carta stampata oltre che della comunicazione giornalistica in generale”.