Peccherebbe d’imperdonabile ingenuità chi sottovalutasse i rischi e le insidie che possono affiorare nell’approccio ad una lingua diversa dalla propria. Si parla spesso dei false friends dell’inglese ma anche altri idiomi possono riservare imprevedibili sorprese (les faux amis del francese, per esempio).
Estate di qualche anno fa. La mia amica MC era in vacanza con la comune amica AC nel sud della Francia. Le due erano mollemente distese sulla spiaggia e tessevano amabile conversazione con un giovanotto autoctono (si sa, i francesi con le italiane…).
AC non aveva studiato francese e si rivolgeva con fiducia all’amica per le traduzioni, giacché quest’ultima la lingua di Maritain l’aveva affrontata alle medie e alle superiori.
Tutto andava per il meglio; una bella amicizia stava nascendo e si potevano forse subodorare gli aromi ed i prodromi di quel sentimento che talvolta riesce a nascere anche da un fortuito incontro estivo.
– M…
– Cosa c’è
– Digli se è disposto a darmi un bacio…
– Ma sei sicura?
– Sí, diglielo, voglio vedere cosa ti risponde!
– Eh, alors (rivolta a quello) mon amie voudrait savoir qu’est-ce que tu fais s’elle te demandes d’etre baisée!
Il ragazzo, lungi dal rispondere verbalmente, divenne fucsia. Con sfumature cremisi.
Un’insidia della lingua di Molière vuole che il verbo baiser, cosí simile all’italiano baciare, abbia nell’uso standard un significato notevolmente piú esplicito! La fanciulla aveva ragionato per come avrebbe potuto fare in italiano ed evidentemente qualcosa non aveva funzionato…
Dal satellite, era possibile vedere due ragazze calabresi che si rincorrevano su una spiaggia, a poca distanza l’una dall’altra.
La prima correva, quasi a voler fuggire da qualcuno che la stesse minacciando o avesse perniciose intenzioni nei suoi confronti.
La seconda brandiva un sandalo, con fare minaccioso.
Pasquale Curatola holds degrees in Advertising studies and International Communication, alongside Master's degrees in Marketing & Brand Communication, Film & TV management, and Animated Films management.
He has also trained in acting, participating in several workshops.
As a manager, his 1st professional experience dates back to 1999 (Carat), though he likes to begin by telling of a letter he wrote at the age of 14 to Mediaset, offering his own strategic advice on schedules and programming.
In 2003, he joined Cinecittà Entertainment, a company closely related to Cinecittà Studios and Italian Dreams Factory, where he contributed to the realization of several events and shows broadcast by SKY Italia and other channels, including Sinners, Non aprite quella porta, and Sulle rotte del cinema.
In 2006, he worked on 'Santa Caterina', an animated short created by Mondo TV as a project work, and was involved in organizing I castelli animati as well as in the start-up phase of La città dell'animazione.
That same year, he also launched his activity as a blogger (Pasquale Curatola's Blog) and author, with works spanning from essays and non-fiction to fantasy and comedy-thrillers (attività letteraria).
His career also includes collaborations with news outlets and live shows for private channels, alongside PR experiences for high-profile clients such as AC Milan, Bank of New York, and Orange Business Services.
He is a dedicated blood and organ donor.
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