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les faux amis

Peccherebbe d’imperdonabile ingenuità chi sottovalutasse i rischi e le insidie che possono affiorare nell’approccio ad una lingua diversa dalla propria. Si parla spesso dei false friends dell’inglese ma anche altri idiomi possono riservare imprevedibili sorprese (les faux amis del francese, per esempio).

Estate di qualche anno fa. La mia amica MC era in vacanza con la comune amica AC nel sud della Francia. Le due erano mollemente distese sulla spiaggia e tessevano amabile conversazione con un giovanotto autoctono (si sa, i francesi con le italiane…).

AC non aveva studiato francese e si rivolgeva con fiducia all’amica per le traduzioni, giacché quest’ultima la lingua di Maritain l’aveva affrontata alle medie e alle superiori. 

Tutto andava per il meglio; una bella amicizia stava nascendo e si potevano forse subodorare gli aromi di quel sentimento che talvolta riesce a nascere anche da un fortuito incontro estivo.

–          M…

–          Cosa c’è

–          Digli se è disposto a darmi un bacio…

–          Ma sei sicura?

–          Sí, diglielo, voglio vedere cosa ti risponde!

–          Eh, alors (rivolta a quello) mon amie voudrait savoir qu’est-ce que tu fais si elle te demandes d’etre baisée!

Il ragazzo, lungi dal rispondere verbalmente, divenne fucsia. Con sfumature cremisi.

Un’insidia della lingua di Molière vuole che bacio si dica, in effetti, baiser ma, usato come verbo, acquista nell’uso standard un significato notevolmente piú esplicito! La fanciulla aveva ragionato per come avrebbe potuto fare in italiano ma, evidentemente, qualcosa non aveva funzionato…

Dal satellite, era possibile vedere due ragazze calabresi che si rincorrevano su una spiaggia, a poca distanza l’una dall’altra.

La prima correva, quasi a voler fuggire da qualcuno che la stesse minacciando o avesse intenzioni perniciose nei suoi confronti.

La seconda, brandiva un sandalo con fare minaccioso.


how rich is English?

“English is a vacuum cleaner of other languages”

David Crystal

English is considered as the language with the biggest number of words.

It is not an easy valuation, as told by the same linguists who did it, also considering that, in Virginia Woolf’s language, verbs are not to be conjugate and Finnish has 16 cases of declination. Anyway, everything started many years ago, within an English class.

The teacher:

– My students, what’s the language in the word with the biggest number of words?

Any possible answer went down.

The teacher:

– My students! What else but that one you are studying here? English!

– WHAAAAAAAAAAAAAT? You are making fun of us! In English you do everything thanks to make, get, like and something! somemone said.

– You know, English commonly spoken can seem poor of words but the complete vocabulary, also considering the words coming from the countries of the Commonwealth and from other languages, is around the 1.000.000 of words! And it is a language which increases its lexis at any time! 

The students could not believe; being Italians, perhaps, pride of a language very rich and full of nuances and meanings. But this is the opinion of the linguists of Oxford University, those ones who take care of the Oxford English dictionaries, the most trusted ones in the world…

 

 

L’inglese è considerato come la lingua con il maggior numero di parole.

Non è un computo facile, a detta degli stessi studiosi che lo hanno portato a termine, anche perché bisogna considerare che nella lingua di Virginia Woolf i verbi non si coniugano e che il finlandese ha sedici casi. In ogni modo, tutto cominciò molti anni fa, con un corso d’inglese.

Il prof:

– Studenti miei, qual è secondo voi la lingua col maggior numero di parole al mondo?

Vennero giù tutte le possibili risposte.

Il prof:

–   Studenti miei! Quale altra se non quella che state studiando qui? L’inglese!

–   CHEEEEEEEEEEEEEEEE? Ti stati prendendo giuoco di noi! In inglese fate tutto con make, get, like e simili! disse qualcuno.

– Sapete, l’inglese parlato comunemente può sembrare povero ma il vocabolario completo, anche in considerazione delle parole provenienti dalle Nazioni del Commonwealth e dalle altre lingue,

è attorno al milione di parole! Ed è una lingua che incrementa il suo lessico in ogni momento!

Gli studenti non potevano crederci; come italiani, forse, orgogliosi di una lingua ricchissima e piena di significati e sfumature. Ma è questa l’opinione dei linguisti della Oxford University, quelli che curano i dizionari  Oxford English, i piú accreditati al mondo…

 


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