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when I am dead, my dearest (3)

Ricordo d’aver già dato disposizioni “testamentarie” in passato e d’aver già trattato, complice la segnalazione di un amico, la possibilità di “trasformarsi” in alberi dopo il passaggio a miglior vita.
Leggo oggi sul Corriere della Sera che la possibilità di diventare alberi sarà garantita a breve a Bologna, grazie all’associazione di promozione sociale “Tree” e al progetto “Diventare alberi” (che, per la verità, prevede sia la possibilità di ricavare nuovi alberi dalle ceneri dei defunti sia alla nascita di nuovi bambini).
Un platano? Un alloro per compiacere Apollo? Una quercia sacra a Zeus? La possibilità di scegliere il proprio “destino” vegetale sarà fornita, garantisce l’associazione. E ognuno di noi potrà creare nuova vita, migliorare la natura nonché, perché no, regalare ombra, bellezza, fiori, forse perfino frutti.

2 Responses

  1. Anche le ceneri di Pirandello riposano, almeno in parte, sotto al celebre pino…

    17/01/2018 at 19:34

  2. Nella versione Grimm della fiaba di Cenerentola, peraltro, un nocciòlo custodiva l’anima della madre defunta e le era vicino nelle necessità.

    22/01/2018 at 20:15

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