Venezia 83, al via la Mostra: cinema, giovani, nuove tecnologie (IA…) e una selezione tutta da scoprire
Prende il via in queste ore l’LXXXIII edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, in programma al Lido dal 2 al 12 settembre 2026.
Dieci giorni nei quali Venezia torna a essere uno dei principali osservatori internazionali sul cinema contemporaneo, ma anche un luogo nel quale il cinema incontra le altre arti, le nuove tecnologie, la formazione e i linguaggi delle generazioni piú giovani.
La Rai main broadcaster della Mostra
Come ogni anno, la Rai segue la kermesse con particolare attenzione, sia attraverso i palinsesti delle reti generaliste, sia attraverso le proposte di Rai Cultura.
Non per nulla, la Rai – Radiotelevisione italiana è anche quest’anno main broadcaster della Mostra e accompagna il pubblico nel racconto della manifestazione con dirette, approfondimenti, interviste esclusive e il meglio dei red carpet.
L’appuntamento con la Cerimonia d’apertura è per oggi, mercoledí 2 settembre, alle 18.45, su Rai Movie e RaiPlay.
Sabato 12 settembre, dalle ore 20, sarà invece la volta della Cerimonia di chiusura e della proclamazione dei vincitori, in diretta su Rai3 e RaiPlay.
A completare la copertura quotidiana ci sarà ‘Venezia Daily’, con Mattia Carzaniga, fra curiosità, incontri e protagonisti della Mostra.
La programmazione dedicata alla manifestazione dalla Concessionaria di Stato è illustrata nell’apposito comunicato dell’Ufficio Stampa Rai.
Venezia 83, non solo cinema
Prima ancora d’addentrarci nei titoli delle diverse sezioni, vale la pena soffermarsi su alcuni elementi che raccontano bene come la Mostra continui ad allargare i propri confini.
Il cinema, a Venezia, non è piú soltanto proiezione e red carpet.
È formazione, incontro fra generazioni, sperimentazione tecnologica, contaminazione con i social e riflessione sul futuro stesso della creatività.
Il cinema visto dai giovani: torna il Leoncino d’Oro
Torna alla Mostra il Leoncino d’Oro, uno dei premi collaterali piú importanti della manifestazione, giunto alla 38ª edizione.
Istituito da Agiscuola nel 1989, il riconoscimento è affidato allo sguardo delle nuove generazioni.
A giudicare i film in Concorso sarà una giuria composta da diciotto studenti e studentesse, provenienti da tutte le regioni italiane, in rappresentanza delle migliaia di ragazzi che compongono le giurie territoriali del David Giovani.
Coordinati da Giulia Serinelli, i giovani giurati avranno il compito di scegliere il miglior film dell’83ª Mostra, assegnando il Leoncino d’Oro.
Oltre alle proiezioni, il programma prevede incontri con registi, attori, autori e professionisti della filiera cinematografica.
Una novità importante di quest’anno riguarda la sede del percorso formativo: tutti gli incontri del Leoncino d’Oro saranno ospitati presso la nuova “Casa Cinema Giovani – Il luogo delle opportunità”, spazio dedicato agli studenti e ai giovani appassionati di cinema.
La cerimonia di premiazione si terrà venerdí 11 settembre alle ore 16, all’Italian Pavilion dell’Hotel Excelsior.
Durante la cerimonia sarà assegnata anche la Segnalazione Cinema for UNICEF.
Nasce Casa Cinema Giovani
È proprio la nascita di Casa Cinema Giovani una delle novità piú interessanti di questa edizione.
Si tratta di uno spazio inclusivo, aperto, gratuito e operativo per tutta la durata della Mostra, ideato e realizzato da ANEC e ACEC, in collaborazione con il Ministero per lo Sport e i Giovani e nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso da Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Le porte della Casa si apriranno giovedí 3 settembre alle ore 10, con il taglio del nastro affidato al Sottosegretario alla Cultura, sen. Lucia Borgonzoni.
Lo spazio ospiterà incontri, panel, laboratori, attività didattiche e occasioni di orientamento professionale.
Il 4 settembre sarà dedicato al Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, mentre nei giorni successivi sono previsti appuntamenti promossi, fra gli altri, da Cineteca di Bologna, Cineteca di Milano, Fondazione Sistema Toscana, Cinemovel, ZaLab e AGIS/ANEC Lombarda.
Tra gli appuntamenti spicca anche l’incontro del 9 settembre dedicato agli oltre quarant’anni della Segnalazione Cinema for UNICEF, con il Portavoce dell’UNICEF Italia Andrea Iacomini.
Casa Cinema Giovani sarà inoltre il luogo degli incontri del Leoncino d’Oro e ospiterà, fra gli altri appuntamenti, il Premio Kineo 2026, eventi dedicati alla biodiversità e all’intelligenza artificiale e la cerimonia di premiazione di CinemaSarà.
Particolarmente interessante è poi il rapporto con le Giornate degli Autori.
L’11 settembre, alle 10, in Sala Laguna, è prevista la prima mondiale di ‘Sail’, documentario diretto da Evan Hayes e Frank Marshall, dedicato alla cultura dell’America’s Cup.
Il 3 settembre, invece, sarà presentato ‘Waiting for Ken Loach’, documentario di Simone Amendola dedicato al Piccolo Cinema Ken Loach di Mesagne, sala cinematografica gestita interamente da ragazze e ragazzi dagli 11 ai 18 anni.
La Casa è, infine, progettata per essere realmente abitata dai giovani: il racconto visivo dell’esperienza sarà affidato agli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, mentre l’accoglienza e i servizi di ristorazione vedranno protagonisti gli studenti dell’Istituto Alberghiero Andrea Barbarigo.
Creator e cinema: arriva Good Morning Venezia
Un’altra novità riguarda il rapporto fra cinema e creator economy.
L’Unione Editori e Creators Digitali di ANICA, in collaborazione con La Biennale di Venezia, presenta Good Morning Venezia, nuovo digital show dedicato soprattutto alle opere e agli autori di Orizzonti.
Il format esordisce il 2 settembre al Lido, al Palazzo del Casinò, con Antonio Mascoli, Martina Ricca e Mauro Zingarelli.
L’obiettivo è raccontare il cinema delle nuove tendenze estetiche ed espressive attraverso un linguaggio capace di parlare anche alle generazioni più giovani, con particolare attenzione agli esordi, agli autori emergenti, alle cinematografie meno conosciute e ai nuovi talenti.
Il progetto sarà disponibile su YouTube, Spotify e sulle principali piattaforme di ascolto.
Il rapporto fra creator e sistema audiovisivo sarà inoltre al centro di un panel previsto il 7 settembre, moderato da Riccardo Haupt.
È una scelta significativa anche dal punto di vista culturale: il Festival prova a interrogarsi non soltanto su come cambiano i film, ma anche su come cambia il modo di raccontarli e di raggiungere il pubblico.
L’intelligenza artificiale e il futuro della creatività
Ed è proprio il futuro della creatività uno dei temi trasversali di questa edizione.
Venerdí 4 settembre, nella storica Scuola Vecchia della Misericordia, si terrà ‘The Future of… Creativity’, simposio organizzato da Finch & Partners e Creative Artists Agency con il sostegno di Mastercard.
L’incontro riunirà artisti, registi, scrittori, tecnologi e personalità del mondo della cultura per discutere di una domanda ormai inevitabile: che cosa significa essere creativi nell’epoca dell’intelligenza artificiale?
A introdurre il simposio sarà Alberto Barbera.
Fra i partecipanti figurano George Clooney, che a Venezia riceverà il Leone d’Oro alla carriera, la presidente della Giuria internazionale Maggie Gyllenhaal, Giuseppe Tornatore, Alexandre Desplat, il cardinale José Tolentino de Mendonça, Kennedy Yanko, Marc Quinn, Meredith Whittaker e Shannon Murphy.
Il tema è particolarmente interessante perché non si limita alla discussione sugli strumenti tecnologici.
L’intelligenza artificiale pone infatti interrogativi che investono il lavoro degli artisti, il diritto d’autore, i diritti d’immagine e la dimensione etica della produzione culturale, ma anche una questione piú profonda: può la tecnologia diventare parte del processo creativo senza sostituire ciò che rende umana un’opera?
La riflessione di Venezia parte dal successo del precedente appuntamento ‘The Future of… Film’, svoltosi a Cannes, e allarga ora il discorso dal cinema alla creatività in tutte le sue forme.
Venezia 83: tutti i film e tutte le sezioni
E arriviamo finalmente al cuore della Mostra.
La selezione 2026 attraversa il Concorso Venezia 83, Fuori Concorso, Orizzonti, Venezia Spotlight, Venezia Classici, Venezia Immersive, Biennale College Cinema e Proiezioni speciali.
Venezia 83 – Concorso
Sono 21 film:
1. ‘Naza’ — Yuval Abraham, Rachel Szor
2. ‘Company’ — Casey Affleck
3. ‘Kami nour (A bit of light)’ — Ali Asgari
4. ‘Ritorno a Buenos Aires’ — Marco Bechis
5. ‘Ink’ — Danny Boyle
6. ‘Un bon petit soldat’ — Stéphane Brizé
7. ‘Il fuoco che ti porti dentro (The Fire Within You)’ — Edoardo De Angelis
8. ‘Kvinde Ukendt (Woman Unknown)’ — May el-Toukhy
9. ‘Bucking Fastard’ — Werner Herzog
10. ’15/18 (A Place To Heal)’ — Cédric Kahn
11. ‘Dau’ — Ilya Khrzhanovsky
12. ‘Look Back’ — Hirokazu Koreeda
13. ‘Ga-neung-han sa-rang (Possible Love)’ — Lee Chang-dong
14. ‘Wild Horse Nine’ — Martin McDonagh
15. ‘Succederà questa notte (It Will Happen Tonight)’ — Nanni Moretti
16. ‘Primetime’ — Lance Oppenheim
17. ‘The Echo Chamber’ — Andrea Pallaoro
18. ‘Un peu avant minuit’ — Nicolas Pariser
19. ‘L’estranea’ — Paolo Strippoli
20. ‘Nelson san, anata wa hito wo koroshimashitaka? (Mr. Nelson, Did You Kill People?)’ — Shinya Tsukamoto
21. ‘Bunker’ — Florian Zeller
Fuori Concorso – Venice Open
Fiction
‘Nessun dolore’ — Gianni Amelio
‘Makikiraan po (Let Us Through, Dear Ancestors)’ — Lav Diaz
‘Father Joe’ — Barthélémy Grossmann
‘Scherzetto’ — Mario Martone
‘Place to Be’ — Kornél Mundruczó
‘No Paradise If You Are Killed by a Woman’ — Halkawt Mustafa
‘Arrested Memory’ — Sabu
‘The Basics of Philosophy’ — Paul Schrader
‘Un bon avocat’ — Tristan Séguéla
‘Jupiter’ — Alexandre Smia
‘Dio ride’ — Giovanni Veronesi
Non Fiction
‘Be Brave’ — Francesco Carrozzini
‘What Love Builds’ — Russell Crowe
‘Burgundy’ — Michael Dweck, Gregory Kershaw
‘Musk’ — Alex Gibney
‘The Road to Jericho’ — Amos Gitai
‘Al mowaten Osama (Citizen Osama)’ — Ahmed Hassouna
‘Union Town’ — Barbara Kopple
‘Holy Wood Dust’ — Victor Kossakovsky
‘Listy (Letters from the Silenced Country)’ — Andrei Kutsila
‘Biografía de Jorge Luis Borges’ — Mariano Llinás
‘My Undesirable Friends: Part II – Exile’ — Julia Loktev
‘Boatbuilders’ — Luke Lorentzen
‘Imperium’ — Sergei Loznitsa
‘Shumei: The Living Legacy of Kabuki’ — Takashi Miike
‘Queer Edward II’ — Theo Rollason
‘Oasis: Don’t Look Back in Anger’ — Dylan Southern, Will Lovelace
‘Weichen (Dust)’ — Tsai Ming-liang
‘Everest: The Other Side’ — Elizabeth Chai Vasarhelyi, Jimmy Chin
‘From Inside Out – The Architecture of Peter Zumthor’ — Wim Wenders
Film on Films
‘Juso per ferie’ — Karen Di Porto
‘Nino – Un film su Nino Rota’ — Walter Fasano
‘The Pervert’s Guide to Utopias’ — Sophie Fiennes
‘JOIE DE VIVRE. Notes, thoughts, words, reflections, faces, visions, around Bernardo Bertolucci and the cinephilia of the 20th century that is no more’ — Luca Guadagnino
‘Twist & Shoot Mister Suzuki’ — Yves Montmayeur
‘Intermission’ — Yonfan
Short Films
‘Flesh Impact’ — Maggie Gyllenhaal
‘Halayon (Wild Asparagus)’ — Avi Mograbi
‘They’re Here’ — Laura Poitras, Rachel Lauren Mueller
Series
‘Peccato’ — Valerio Vestoso
Orizzonti
Concorso – Lungometraggi
‘Yak mai (The Burning Giants)’ — Phuttiphong Aroonpheng
‘Cudze rzeczy (What Belongs to Others)’ — Grzegorz Dębowski
‘Una storia’ — Anna Foglietta
‘La città dei vivi’ — Edoardo Gabbriellini
‘Moragheb (Falling House)’ — Mohsen Gharaei
‘Too Much Sugar’ — Robert Greene
‘The Difficult Bride’ — Rubaiyat Hossain
‘La maison du vent (House of the Wind)’ — Auguste Bernard Kouemo Yanghu
‘I figli della scimmia’ — Tommaso Landucci
‘Mia mera sti zoi tis tzo: kefalaio Faidra (A Day in the Life of Jo: Chapter Phaedra)’ — Jacqueline Lentzou
‘Oase (Oasis)’ — Jannis Lenz
‘Do kraja dana (Until the Day Ends)’ — Jelena Maksimović
‘La ragazza con la Leica’ — Alina Marazzi
‘La Moula’ — Jérôme Pierrat
‘Lovers in the Blue Night’ — Anuparna Roy
‘Un détour par Diane’ — Ann Sirot, Raphaël Balboni
‘The Color of the Sun’ — Xavier Tera
‘Eklipse’ — Manuel Wetscher
‘Huangyan shenghuo (Big Little Things)’ — Michelle Zhou
Orizzonti Short Films – Concorso
‘Angelo azzurro (My First Day of Summer)’ — Tommaso Acquarone
‘Tesztpálya (Test Track)’ — Lydia Cornett
‘Mothmama’ — Jessica DiCosta
‘Una fortaleza’ — Alba Gaviraghi
‘Los poderes’ — Salim Jaller
‘Head of a Camel’ — Shannon Lee
‘Tropikos tou thrinountos gkeko (Tropic of the Mourning Gecko)’ — Stavros Markoulakis
‘Bleu au loin (Distant Blue)’ — Amir Houshang Moein
‘Sasso, carta, forbici’ — Virginia Mori
‘Man Made Lake’ — Annie Ning
‘Paper Plane’ — Saoirse Ronan
‘Quelques instants de bonheur’ — Shaden Safieddine Tazi
‘Silence’ — Pavlo Shpegun
Orizzonti Short Films – Fuori Concorso
‘Il senso della Terra’ — Alessandro Ingaria, Simone Massi
‘Sounds from Home’ — Nathan Silver
Venezia Spotlight
‘Hiwar ma’ albahr (Conversation With The Sea)’ — Muayad Alayan
‘Hombre al agua’ — Gael García Bernal
‘Serpenti’ — Roberto De Paolis Maino
‘Furies’ — Rami Kodeih
‘Guria’ — Levan Koguashvili
‘Földszint (Ground Floor)’ — Gábor Reisz
‘Eu contez (I Matter)’ — Alina Şerban
‘Sumo: Spirit Weighs Nothing’ — Erik Shirai
Venezia Classici
‘English, August’ — Dev Benegal
‘Col cuore in gola (Deadly Sweet)’ — Tinto Brass
‘La ilusión viaja en tranvía (Illusion Travels by Streetcar)’ — Luis Buñuel
‘Minnie and Moskowitz’ — John Cassavetes
‘Lo zio di Brooklyn (The Uncle from Brooklyn)’ — Daniele Ciprì, Franco Maresco
‘The Wild Angels’ — Roger Corman
‘Los de la mesa 10 (Those at Table 10)’ — Simón Feldman
‘Udju azul di Yonta (The Blue Eyes of Yonta)’ — Flora Gomes
‘Woo Yuet dik goo si (The Story of Woo Viet)’ — Ann Hui
‘Valerie a týden divů (Valerie and Her Week of Wonders)’ — Jaromil Jireš
‘Abschied von gestern (Yesterday Girl)’ — Alexander Kluge
‘To Be or Not to Be’ — Ernst Lubitsch
‘Minjing gushi (On the Beat)’ — Ning Ying
‘Cul-de-sac’ — Roman Polanski
‘Viaggio in Italia (Journey to Italy)’ — Roberto Rossellini
‘Brutti, sporchi e cattivi (Ugly, Dirty and Bad)’ — Ettore Scola
‘Gyoei no mure (The Catch)’ — Shinji Sōmai
‘La lunga notte del ’43 (Long Night of 1943)’ — Florestano Vancini
‘Popiół i diament (Ashes and Diamonds)’ — Andrzej Wajda
Venezia Immersive
Qui la distinzione è importante: non parliamo propriamente di film, ma di opere XR, VR, AR e MR, installazioni ed esperienze immersive.
Concorso
‘Amsterdam 1652: The Hands of the City’
‘Anokhya: The Origin’
‘Artou’
‘Back to the Experience’
‘Being In You’
‘Bowie: Unseen | Unheard’
‘Disneynature’s Wolf: An Immersive Experience’
‘Empire at Sea’
‘Everest: The First Ascent’
‘Eyes of Shame (Gėdos akys)’
‘Finding Frida’
‘Galapagos: The Last Eden’
‘Honeyboys’
‘Nel blu’
‘Nevatars’
‘Nothing to See Here’
‘Nox’
‘Octopocalypse’
‘Ôl (Haunts)’
‘Out of the Ashes’
‘Outrenoir’
‘Raj’in (We Shall Return)’
‘Shifting Connections’
‘Smithsonian Starstruck: An Immersive Experience’
‘Solwata’
‘Sunset Motel’
‘The Pigeon Ring’
‘Tomori’
‘Ulrica’
‘Yesterday Maybe’
Best of Experiences – Fuori Concorso
‘Crafting Crimes’
‘Hotel Infinity’
‘In 36,000 Ways’
‘Little Nightmares VR: Altered Echoes’
‘Of Woman Born’
‘Spomyny’
‘Spymaster’
‘The amusement’
‘Voooooo—Peeeeee—‘
Best of Worlds – Fuori Concorso
‘A wonderful thing to realize’
‘A World of my own’
‘Blumea…’
‘Break 25: Sinto Feliz’
‘Celestium’
‘Come Home’
‘Dawn Beyond…’
‘Demonhour – Chapter 1’
‘Forgotten Empire’
‘Fractured Winter’
‘Frozen Signal’
‘Half Empty’
‘I Feel Small’
‘Liminal Nightmares’
‘Limitless Pt. 1: Enter The Void’
‘Memory’
‘Noctiluca’
‘Patriki VR’
‘Spatialography’
‘Specularium’
‘The Antikythera Mechanism’
‘Tokogrammetry Museum’
‘Town Of Connection’
‘Veiled Dark’
‘Vertical Horizon / 361 Degrees’
‘Volare’
Biennale College Cinema Immersive – Fuori Concorso
‘Desert Palms’
‘Library of Dreams’
‘The white saboteur’
Special Event
‘La laguna parla’
Biennale College Cinema
La sezione cinematografica di Biennale College Cinema propone quattro lungometraggi:
‘Demetra in esilio’ — Maria Giovanna Cicciari
‘Tijuana, todavía’ — Gabriel Gutierrez Morales
‘Gu shi’ — Amie Song
‘Moonfish’ — Daniel Zvereff
Da non confondere con Biennale College Cinema – Immersive, le cui tre opere sono inserite nella sezione Venezia Immersive.
Proiezioni speciali
‘Dai nostri inviati. La Rai racconta la Mostra del Cinema di Venezia 2001-2012’ — Giuseppe Giannotti, Enrico Salvatori, Nicoletta Berardi
‘Il desiderio di essere inutile – Hugo a Venezia’ — Stefano Knuchel
Il manifesto di Venezia 83
A fare da immagine ufficiale all’83ª Mostra è il manifesto firmato da Manuele Fior.
Un’immagine nella quale, come racconta l’autore, il cinema appare «come un attore silenzioso che percorre una passerella notturna» e si libra sopra il «tappeto trasparente» della laguna, sullo sfondo di un cielo stellato.
Un’immagine che sembra sintetizzare bene lo spirito di questa edizione: tradizione e futuro, memoria e innovazione, cinema e nuove forme di espressione.

Una Mostra che guarda al futuro
C’è dunque molto piú di una semplice rassegna cinematografica, a Venezia 83.
C’è il cinema d’autore del Concorso, la ricerca di Orizzonti, la memoria dei Classici, la sperimentazione di Venezia Immersive, il lavoro sui nuovi talenti di Biennale College Cinema.
Ma ci sono anche i giovani del Leoncino d’Oro e di Casa Cinema Giovani, i creator che entrano nel racconto ufficiale della Mostra e una riflessione che viepiú si fa urgente sull’impatto dell’intelligenza artificiale sulla creatività.
Chissà, forse è proprio questo uno degli aspetti più interessanti dell’83ª Mostra.
Celebrare il cinema come forma d’arte ormai centenaria e provare a capire, nel contempo, come cambieranno le tecnologie, gli autori, il pubblico ed il modo stesso di raccontare le storie.
Viva la Decima Musa, ancora una volta.
Con un occhio attento a quanto le bazzica attorno.