Il 2 giugno 2026 l’Italia festeggerà per l’ottantesima volta la conquista della forma repubblicana.
Era il 2 giugno 1946, infatti, quando il popolo italiano, chiamato ad opportuno referendum, rinunciava alla Monarchia e preferiva l’ordinamento repubblicano. (Rileggi il post per i settant’anni).
Quest’anno le celebrazioni subiranno un piccolo cambiamento: il tradizionale Ricevimento nei Giardini del Quirinale non avrà luogo, sostituto da un evento celebrativo nella piazza, trasmesso in diretta da Rai 1:
La sera del 1° giugno alcuni noti artisti, tra cui Roberto Bolle, Gianni Morandi, Roberto Benigni, Toni Servillo, Paola Cortellesi e Carlo Verdone, ripercorreranno la storia repubblicana con testi scritti da Maurizio De Giovanni, ovviamente alla presenza di Mattarella e delle autorità istituzionali.
Citando le parole del Capo dello Stato nel suo messaggio di fine 2025, sarà un’occasione per sfogliare, “come talvolta si fa quando ci si ritrova in famiglia”, quell’“album immaginario della storia della Repubblica”.
L’evento, organizzato in collaborazione con la Siae e la Rai, d’intesa con l’Anci sarà trasmesso anche nelle città italiane, con la predisposizione di mega schermi.
Si tratterà del momento centrale della Festa della Repubblica, che inizierà la mattina del 1° giugno con l’apertura dei Giardini del Quirinale alle associazioni delle categorie protette, in particolare disabili e anziani.
Nel pomeriggio, il Cambio della Guardia solenne con il Reggimento Corazzieri e alle 18 il concerto per il Corpo diplomatico.
La mattina del 2 giugno sarà celebrato il tradizionale omaggio all’Altare della Patria di Mattarella e delle autorità istituzionali, poi la consueta Parata ai Fori imperiali.
“A Corto di Costituzione. A Scuola di Cinema & Cittadinanza”
Ancora con riguardo alle Istituzioni, ma con precipuo riferimento alla Carta costituzionale, è da ricordare che, dal 23 gennaio scorso, cinque scuole tra Lazio, Campania e Puglia* sono impegnate a trattare la Costituzione italiana in modo inedito.
“‘A Corto di Costituzione’ è un percorso – si legge in una nota – che unisce scuole, professionisti, istituzioni e territori.
Un invito a guardare la Costituzione con occhi nuovi, trasformandola in storie, immagini, domande e visioni.
Un modo per dire ai giovani che la cittadinanza non è un concetto astratto, ma un gesto quotidiano, un atto creativo, una responsabilità condivisa”.
Non soltanto letta o studiata, dunque, ma filmata, interpretata e riscritta mediante lo sguardo delle nuove generazioni.
5 scuole, 570 studenti e oltre 100 docenti.
È questo “A Corto di Costituzione. A Scuola di Cinema & Cittadinanza“, progetto promosso da Rete Cinema Sociale, ente potentino del terzo settore, che trasforma il linguaggio audiovisivo in uno strumento di educazione civica, creatività, partecipazione e cittadinanza attiva.
Attraverso video-interviste, racconti digitali, spot, brevi documentari e veri e propri cortometraggi, gli studenti saranno chiamati a raccontare la Costituzione con parole proprie, mettendola in relazione con la vita quotidiana, le sfide del mondo contemporaneo e gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030.
A fine maggio, ogni scuola ospiterà un evento aperto a studenti, docenti e famiglie per presentare i lavori realizzati.
Gli audiovisivi saranno poi pubblicati sui siti degli istituti, su piattaforme social e sul portale ufficiale del progetto.
Il progetto è realizzato nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
*queste le scuole coinvolte: Scuola dell’Infanzia Paritaria “Gira Girasole” di Roma, Istituto comprensivo “Via Fabiola” e l’Istituto di Istruzione superiore “De Amicis Cattaneo”, entrambi nella Capitale;
cui si affiancano l’istituto “Ferraris Buccini” di Marcianise, in provincia di Caserta,
e l’istituto comprensivo “Parisi De Sanctis” di Foggia.