maestri a confronto (25)

È stato inaugurato ufficialmente ieri, 4 dicembre, con la prima de ‘Brunello, il visionario garbato’ di Giuseppe Tornatore, il Teatro 22 di Cinecittà.

Il Teatro

Già nel mese di giugno Cinecittà comunicava:

il raggiungimento degli obiettivi fissati per il 30 giugno 2025 relativi al PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ovvero il completamento dei lavori di costruzione e ristrutturazione su 4 Teatri di posa, la creazione di nuove strutture produttive e l’avanzamento in anticipo di tutti i lavori complessivi su 9 teatri – di cui 5 di nuova costruzione – sulla scadenza definitiva del Piano a giugno 2026.

Nello specifico, alla scadenza del target odierno del 30 giugno 2025, Cinecittà ha completato i lavori per:

  • la ricostruzione del Teatro 7
  • la demolizione e ricostruzione del Teatro 19
  • la ristrutturazione dei Teatri 20 e 21

Insieme al raggiungimento degli obiettivi del 2025, Cinecittà anticipa la chiusura di tutti gli obiettivi prima della scadenza programmata di giugno 2026, ovvero la costruzione del Teatro 22 (che diverrà insieme al nuovo Teatro 25 il più grande degli Studi, e uno dei più grandi d’Europa, già scelto da Mel Gibson per le riprese da questo settembre del suo nuovo film ‘The Resurrection of the Christ’) e dei Teatri 23, 24, 25 e 26.

Il ‘T22’ misura 3650 metri quadrati. Supera, per estensione, il celebre Teatro 5 (quello di Fellini).
Mentre scriviamo, è il piú grande dei Teatri di posa degli stabilimenti di via Tuscolana, nonché uno dei piú vasti ed il piú moderno d’Europa.

‘Brunello, il visionario garbato’

Il film che ha inaugurato il Teatro 22, ‘Brunello, il visionario garbato’, diretto dal premio Oscar® Giuseppe Tornatore, è stato prodotto da da Brunello Cucinelli Spa e MasiFilm, in collaborazione con Rai Cinema.

Sarà nelle sale il 9, 10 e 11 dicembre, grazie a 01 Distribution.

Forte, oltre che della regia di Tornatore, anche delle musiche di Nicola Piovani, il film è dedicato ad uno degli elementi di spicco del made in Italy, Brunello Cucinelli, l’imprenditore

“che ha costruito un’azienda di fama mondiale unendo etica del lavoro e filosofia”.

Sul sito ufficiale dell’azienda, si legge:

“È con vera gioia e con un poco di emozione che annuncio la prossima uscita del film documentario: Brunello, il visionario garbato, un film che parla della mia vita.
In un giorno inaspettato, tre anni fa, pensai per la prima volta a questo nuovo progetto; era un giorno luminoso e lieve, e dinanzi allo spettacolo affascinante del paesaggio di Solomeo nacque in me una consapevolezza nuova del tempo e della conoscenza; immaginai che i giorni e gli anni si possono dilatare fino a divenire infiniti, e che nei libri, come in un granaio dello spirito, è ogni più vera conoscenza.
Decisi allora che affidare ad un film il ricordo della mia vita come segno di quei valori di umanità che sono stati il cibo più nutriente della mia anima, sarebbe stato formidabile; solo un film documentario, concepito nel sogno e sviluppato dal genio del grande maestro Giuseppe Tornatore, con le incantevoli musiche di Nicola Piovani, avrebbe potuto raccontare poeticamente la vera favola di un piccolo contadino, cresciuto in un casolare nella incantevole campagna umbra, che dalla terra e dalle stelle ebbe la visione di un lavoro generatore di profitto sano nel rispetto del Creato.
Dedico questo film ai giovani di ieri, di oggi e di domani, perché sono il sale del mondo, e ad essi, nei rispettivi tempi, è affidato il futuro dell’umanità.”

Giuseppe Tornatore, nel film documentario “Brunello, il visionario garbato”, ha immaginato una partita a carte giocata da Brunello con un misterioso antagonista, come metafora della vita stessa di Cucinelli.
L’altro giocatore rimane nascosto sino alla fine.
Nello svolgersi della partita scorre la narrazione della parabola esistenziale di Brunello intessuta di ricostruzioni cinematografiche alternate a testimonianze e materiali di repertorio.
Gli eventi di vita vissuta si succedono come in un film continuamente scandito dalle testimonianze degli amici e dal racconto dello stesso Brunello.
A segnare le fasi della sua storia, ma anche a chiarire la personalità dello stilista e imprenditore umbro, il regista Tornatore ha posto i nomignoli attribuiti a Brunello nel corso del tempo. Dapprima dal nonno Fiorino, che per il suo acume lo chiamava “volpino”; poi dal saggio padre Umberto che, per la delicatezza del fisico e la smisurata spensieratezza, lo riteneva un “signorino”; dai suoi committenti e dai collaboratori che per la precisione nel suo lavoro lo consideravano scherzosamente un “tedesco”; e infine dalla moglie Federica che, vedendolo così spesso a studiare e a meditare in solitudine nella torre del Castello di Solomeo, lo considera un “lupo”.
Il film è al tempo stesso un’opera sperimentale ma anche una cantica medioevale, che Giuseppe Tornatore, complici le incantevoli melodie di Nicola Piovani, racconta seguendo la cifra inconfondibile del suo stile.”

Il cast principale di ‘Brunello Cucinelli, il visionario garbato’ include Saul Nanni, nel ruolo di Brunello Cucinelli da giovane, affiancato da Francesco Cannevale, Francesco Ferroni, Emma Fatone e Beatrice Carlani. Oltre a Marta Aguilar, Ramin Arani, Lorenzo Bachiorri.
Nonché, neanche a dirlo, lo stesso Brunello Cucinelli.

Author: Pasquale Curatola

Pasquale Curatola holds degrees in Advertising studies and International Communication, alongside Master's degrees in Marketing & Brand Communication, Film & TV management, and Animated Films management. He has also trained in acting, participating in several workshops. As a manager, his 1st professional experience dates back to 1999 (Carat), though he likes to begin by telling of a letter he wrote at the age of 14 to Mediaset, offering his own strategic advice on schedules and programming. In 2003, he joined Cinecittà Entertainment, a company closely related to Cinecittà Studios and Italian Dreams Factory, where he contributed to the realization of several events and shows broadcast by SKY Italia and other channels, including Sinners, Non aprite quella porta, and Sulle rotte del cinema. In 2006, he worked on 'Santa Caterina', an animated short created by Mondo TV as a project work, and was involved in organizing I castelli animati as well as in the start-up phase of La città dell'animazione. That same year, he also launched his activity as a blogger (Pasquale Curatola's Blog) and author, with works spanning from essays and non-fiction to fantasy and comedy-thrillers (attività letteraria). His career also includes collaborations with news outlets and live shows for private channels, alongside PR experiences for high-profile clients such as AC Milan, Bank of New York, and Orange Business Services. He is a dedicated blood and organ donor.

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