Aggiornamento 28 maggio: “Siamo lieti di annunciare che venerdì 6 giugno alle 10.30 si terrà un primo incontro tra il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, e una delegazione di esperti rappresentanti dei diversi settori del sistema cinema, accompagnati da Claudio Santamaria e da Giuseppe Fiorello come delegati dei firmatari della lettera“. Tale incontro “non vuole certo sostituire i tavoli tecnici già attivi tra il ministero e le associazioni di settore, ma essere di stimolo per arrivare quanto prima a superare una crisi che si protrae da molto tempo e che tutti vogliamo superare insieme“. (Le Associazioni di settore)
Questi i delegati scelti da un’assemblea che si è svolta domenica 25 maggio: Andrea Occhipinti; Stefano Massenzi (consulente tecnico sul tax credit); Corrado Azzolini (Confartigianato/prod indipendenti); Simonetta Amenta (Agici – produttori indipendenti); Stefano Rulli (Coordinamento delle Associazioni di Autori e Autrici); Vittoria Puccini (Unita) Dario Indelicato (#Siamoaititolidicoda).
Integrazione: per aderire o chiedere informazioni l’indirizzo è [email protected]
Riproduciamo anche noi, pur con ritardo, il testo della lettera aperta indirizzata dai professionisti del Cinema al Ministro della Cultura Alessandro Giuli e ai Sottosegretari Lucia Borgonzoni e Gianmarco Mazzi, ormai sottoscritta da oltre duecento persone:
Al Ministro della Cultura, On. Alessandro Giuli,
Ai Sottosegretari Lucia Borgonzoni e Gianmarco Mazzi.
La situazione lavorativa e produttiva del cinema italiano è indubbiamente in crisi. Negli ultimi due anni il quadro di complessiva incertezza normativa e i ritardi, generati in primis dall’operato del Governo nella gestione della riforma del Tax credit, hanno causato una crisi di sistema che ha colpito molte produzioni, soprattutto le più piccole e indipendenti, e ha lasciato senza lavoro centinaia di lavoratrici e lavoratori, a cui manca anche un sostegno al reddito per il 2025 e un sussidio di recupero salariale e contributivo per il 2024.
Una crisi che rischia inoltre di togliere creatività, autonomia e innovazione a tutto il settore, privandolo della possibilità di competere culturalmente ed economicamente a livello internazionale. L’auspicata prossima pubblicazione della versione definitiva del decreto correttivo Tax credit è una prima risposta, ma incompleta e insufficiente. Riteniamo che sia necessario attivare iniziative ben più ampie e rilevanti, come ad esempio ha chiesto Pupi Avati durante la cerimonia dei David di Donatello.
La cultura e la democrazia italiana non possono essere piegate ad interessi di parte, ma vanno tutelate e arricchite con rispetto delle competenze, delle professionalità, delle regole costituzionali e dei diritti di tutti e tutte. Chiediamo che il Ministero incontri quanto prima le associazioni che uniscono e rappresentano attori, autori e tecnici ascoltando le richieste urgenti che da mesi promuovono.
E chiediamo che si fermino invece le polemiche pretestuose e gli attacchi inaccettabili a chi democraticamente ha mosso critiche all’operato del Ministero, come il nostro collega Elio Germano e la nostra collega Geppi Cucciari, ai quali va tutta la nostra solidarietà.
Cordiali saluti.
Segue elenco firmatarie e firmatari