
“Era venuto nella Sua proprietà ma la Sua proprietà non L’aveva accolto”.
L’uomo che ride è il libro piú bello che sia mai stato scritto.
Dostoeevskij lo definí “il Libro”.
A mio avviso è un affresco universale sulla Luce e sulle Tenebre, sulla Verità, sulla Bellezza interiore, sulla Nobiltà e sulla Meschinità.
L’HOMME QUI RIT EN ORIGINAL (FRANÇAIS)
THE MAN WHO LAUGHS (ENGLISH TRANSLATION)
Author: Pasquale Curatola
Pasquale Curatola holds degrees in Advertising studies and International Communication, alongside Master's degrees in Marketing & Brand Communication, Film & TV management, and Animated Films management.
He has also trained in acting, participating in several workshops.
As a manager, his 1st professional experience dates back to 1999 (Carat), though he likes to begin by telling of a letter he wrote at the age of 14 to Mediaset, offering his own strategic advice on schedules and programming.
In 2003, he joined Cinecittà Entertainment, a company closely related to Cinecittà Studios and Italian Dreams Factory, where he contributed to the realization of several events and shows broadcast by SKY Italia and other channels, including Sinners, Non aprite quella porta, and Sulle rotte del cinema.
In 2006, he worked on 'Santa Caterina', an animated short created by Mondo TV as a project work, and was involved in organizing I castelli animati as well as in the start-up phase of La città dell'animazione.
That same year, he also launched his activity as a blogger (Pasquale Curatola's Blog) and author, with works spanning from essays and non-fiction to fantasy and comedy-thrillers (attività letteraria).
His career also includes collaborations with news outlets and live shows for private channels, alongside PR experiences for high-profile clients such as AC Milan, Bank of New York, and Orange Business Services.
He is a dedicated blood and organ donor.
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Nello scrivere ‘L’Uomo che ride’, Victor Hugo intinse la Sua penna nell’oro più sublime, quello della nobiltà di cuore e dei sentimenti. Il Libro costituisce un affresco universale di tutti gli archetipi dell’animo umano, di tutte le sfumature che i sentimenti e le psicologie possono assumere in questo mondo.
Ci sono la Luce e le Tenebre.
C’è la Verità, nel suo difficile affiorare in un mondo che sembra appartenere al Male.
C’è la frequente mancanza di scrupoli da parte dei Potenti, che desiderano soltanto rimanere tali.
C’è il fatto che gli animali siano spesso superiori a molti esseri umani.
Davvero, è il libro più importante che sia mai stato scritto.
Ne “L’uomo che ride”, ci sono tutte le forme possibili dell’Arte Letteraria: è un libro che racchiude in sé la Poesia nella forma scritta, la Filosofia dei contenuti, insita in ogni personaggio della storia, dall’artista di strada Ursus, al cane guida Homo…e infine, c’è il Teatro, pilastro assoluto del racconto. Il Teatro entra dalla porta principale del libro, vestendo i panni degli stessi protagonisti. Ma ogni cosa ne “L’uomo che ride” è Poesia, è Filosofia, è Musica, Danza, Pittura e Teatro…teatrale il finale apparentemente non lieto, perché non scontato…ho adorato ed adoro e mai smetterò di farlo questo immenso Capolavoro senza Tempo…chi ne ha, di Tempo, non ne aspetti e se lo legga. Anche più volte di seguito!. Alessandro.
Sicuramente! il finale, oltre che non scontato (quale buon romanzo finisce, d’altra parte, con “e vissero tutti felici e contenti”?) è un messaggio che Victor Hugo vuol dare in modo ben preciso, che alcune Verità, alcune grandezze difficilmente potranno essere capite da questo mondo, governato dal male e dalla materia.