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festival a confronto (19)

Aggiornamento 12 ottobre. I trailer sono i biglietti d’invito che i film usano per avvicinarci alla loro magia; si tiene dal 12 al 14 ottobre, presso l’Anteo Palazzo del Cinema di Milano, il Trailers FilmFest, l’unica rassegna dedicata, per l’appunto ai trailer: workshop, incontri, lezioni sui mestieri del cinema, concorsi di trailer cinematografici, di libri, di serie tv, di spettacoli teatrali, di videogiochi, film in anteprima nazionale dai listini delle principali case di distribuzione cinematografica, il concorso pitch trailer per idee di film da realizzare, test screening sugli spettatori, testing trailer, rassegne di trailer storici e inediti, premi, drop-in session per conoscere individualmente ed in modo informale i grandi professionisti della promozione nonché, soprattutto, incontri tra responsabili marketing e comunicazione delle principali case di produzione e distribuzione cinematografiche, le piú influenti agenzie creative italiane e i loro direttori creativi, chi sperimenta e progetta nuove forme di comunicazione.
Riferimenti: Reggi&Spizzichino Communication, tel. 06.97615933; Maya Reggi, cell. 347.6879999, Raffaella Spizzichino, cell. 338.8800199 E-mail: [email protected], SitoWeb: http://trailersfilmfest.ivid.it/

  • Ha avuto luogo questa mattina, 10 ottobre 2017, la conferenza stampa di presentazione della terza edizione della Festa del Cinema di Roma e se ne dà conto alla fine del post.
  • Si tiene a Forlí, dal 6 al 15 ottobre, il quattordicesimo ‘Sedicicorto Film Festival’, rassegna dedicata ai cortometraggi, promossa dall’omonima associazione romagnola no profit, sarà ospitata all’Auditorium CariRomagna, al Cinema San Luigi e alla Biblioteca Saffi. Tema: le migrazioni e l’integrazione tra i popoli. Tra le sezioni fuori concorso, anche due focus con corti incentrati sull’animazione e sulla fiction ma anche una sezione dedicata a “Charlot emigrante”, diretto e interpretato da Charlie Chaplin, proiettato per la prima volta nel 1917. Torna in anteprima la web serie ‘Preti’, ventiquattro microepisodi in cui un anziano parroco ritrova il suo collega di un tempo e cerca di convincerlo a lavorare di nuovo insieme; la serie, che vorrebbe “svecchiare il brand della Chiesa e fare un restyling del marchio”, ha ottenuto tre milioni di visualizzazioni su YouTube ed è stata premiata in numerosi festival.
  • Sarà a primavera, dal 20 al 24 aprile, non in autunno, il ‘Lovers Film Festival – Torino Lgbtqi Visions’, rassegna dedicata al cinema omosessuale. Irene Dionisio, direttrice della kermesse, ha dichiarato:
    “Stiamo lavorando con grande energia su un’edizione 2018 che a uno spirito cinefilo unisca una discussione sui diritti e un intrattenimento pop garantendo una continuità con il passato e il necessario sguardo innovativo verso il futuro”. Per posizionarsi in questo modo nuovo nella vita culturale della città, sono state allacciate collaborazioni con Artissima, Salone del Libro, Gay Village, Ucca e molti altri. La presidenza è di Giovanni Minerba.
  • Il festival dedicato ai non udenti è il ‘Cinedeaf’, l’unico Festival Internazionale di Cinema Sordo in Italia, tre giorni di proiezioni, dibattiti e incontri dal 17 al 19 novembre al MaXXI di Roma. Emanazione dell’Istituto Statale per Sordi di Roma, prima scuola pubblica per sordi in Italia e oggi centro di documentazione, consulenza, formazione e ricerca sulla sordità, il Festival ha come obiettivo principale l’inclusione delle persone sorde e la valorizzazione delle loro potenzialità e professionalità nel settore cinematografico; i film selezionati saranno accessibili al pubblico mediante la realizzazione di sottotitoli specifici per sordi, sia in lingua italiana sia in lingua inglese. La sezione ‘Registi’ quest’anno vedrà competere circa trenta opere, tra lungometraggi e cortometraggi di generi diversi, realizzati da filmaker sia sordi sia udenti. Nell’ambito della rassegna, è prevista l’anteprima europea del docufilm sulla musica dei e per i non udenti ‘Listen’, diretto da Eri Makihara (che sarà anche ospite) e ‘Dakei’ sarà fra gli eventi fuori concorso.
  • Il festival della fotografia etica si tiene a Lodi, dal 7 al 29 ottobre; consta di trentaquattro mostre di fotografi internazionali tra cui Mads Nissen, Oscar Castillo, Fabio Bucciarelli, Mark Peterson, Fausto Podavini, Gianluca Cecere, Thomas Cristofoletti, venti fotoreporter da tutto il mondo che interverranno e oltre cinquanta incontri che faranno diventare Lodi uno dei poli della fotografia. Alberto Prina, organizzatore assieme a Aldo Mendichi del Festival della Fotografia Etica, dichiara “Non è un evento solo per fotografi e appassionati di fotografia ma è un appuntamento per tutti quelli che vogliono conoscere il mondo. Chiariamo subito però che saranno quattro week end densissimi di appuntamenti ed eventi, possiamo dire quattro week end inaugurali. Si acquista un braccialetto e poi si può venire quando si vuole. Un All You Can Eat, ma della cultura“.
  • Vogliamo parlare, infine, di ‘Cinevasioni’, festival del cinema in carcere organizzato da D.E-R Associazione Documentaristi Emilia – Romagna in collaborazione con la Direzione della Casa Circondariale Dozza e il Ministero della Giustizia, con il sostegno della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Gruppo Hera, Coop Alleanza 3.0 e Legacoop Bologna ed il supporto di Rai Cinema; il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani gruppo Emilia Romagna/Marche curerà le presentazioni dei film in Concorso. La seconda edizione ha preso il via lunedí 9 ottobre a Bologna, nella Sala Cinema della casa circondariale Dozza; per la direzione artistica di Filippo Vendemmiati e quella scientifica di Angelita Fiore, all’interno di un cartellone che offre una panoramica del miglior cinema italiano contemporaneo a partire dal 2016 (dieci opere, fra finzione e documentari), ci si è posti quale obiettivo primario la possibilità da un lato di far entrare il linguaggio e la cultura cinematografica all’interno della realtà carceraria e dall’altro quella di aprire il carcere ad autori e studiosi del cinema, come testimoniato dallo slogan Il Cinema fa scuola: ecco allora una Giuria, presieduta da Paolo Billi, regista teatrale e drammaturgo, composta dai detenuti che hanno partecipato al corso/laboratorio CiakinCarcere e l’apertura al pubblico esterno (su prenotazione) attraverso le due proiezioni giornaliere (mattina e pomeriggio). Il film vincitore si aggiudicherà la Farfalla di ferro, una scultura disegnata dal pittore Mirko Finessi e costruita dalla F.I.D. – Fare Impresa in Dozza, l’officina metalmeccanica all’interno del carcere, nella quale lavorano insieme detenuti e lavoratori metalmeccanici in pensione. Identico premio, intitolato alla carriera ed assegnato dalla Direzione del Festival, sarà conferito all’attore Carlo Delle Piane. Tra i film in proiezione,

fuori Concorso, ‘Shalom! La musica viene da dentro – Viaggio nel Coro Papageno’, documentario diretto da Enza Negroni, che rientra nel progetto musicale del Coro Papageno, composto da una cinquantina di detenuti, nato da un’idea del Maestro Claudio Abbado; Titolo di chiusura, sabato 14 ottobre, alle ore 9.30 sempre Fuori Concorso e come Evento Speciale, ‘ Gatta Cenerentola’, film d’animazione diretto da Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri, Dario Sansone, presentato alla settantaquattresima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia;

tra i film in Concorso, ‘Varichina. La vera storia della finta vita di Lorenzo de Santis’, documentario di Mariangela Barbanente e Antonio Palumbo, ambedue ospiti del festival insieme al protagonista Totò Onnis;

‘Sicilian Ghost Story’, di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, presenti alla proiezione;

‘Easy, un viaggio facile facile’, esordio alla regia di Andrea Magnani;
‘Cronaca di una passione’, di Fabrizio Cattani;
‘Chi salverà le rose?’, dichiarato spin off di ‘Regalo di Natale’ (Pupi Avati, 1986) per la regia di Cesare Furesi, con Carlo Delle Piane e Lando Buzzanca;
‘La pelle dell’orso’, di Marco Segato;
Giovedí 12 ottobre, alle ore 9.30, il regista Mirko Pincelli presenterà la sua opera d’esordio nel lungometraggio di finzione ‘The Habit of Beauty’, con Francesca Neri e Vincenzo Amato; alle ore 14.30 Marco Danieli presenterà ‘La ragazza del mondo’, insieme a Michele Zanlari, esercente del cinema Edison di Parma, che da qualche anno ha messo su una vera e propria sala cinematografica nel reparto di massima sicurezza del carcere della città.
Ultimi film in Concorso venerdí 13, quando verranno proiettati il documentario ‘Piú libero di prima’ (Adriano Sforzi) e ‘Tutto quello che vuoi’ (Francesco Bruni).
Grazie alla collaborazione con gli studenti del corso di Laurea Magistrale in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale (CITEM) dell’Università di Bologna, coordinati dal giornalista Franz Giordano, sarà possibile seguire il festival attraverso una serie di resoconti che saranno pubblicati via Facebook e Twitter, oltre che sul blog del sito del CITEM. Fuori Concorso, è prevista la presentazione, a cura della vicepreside Maria Ghiddi e del dirigente scolastico Carlo Braga, di un video musicale girato dall’Istituto Salvemini di Bologna, ‘Mr Be Free’.

Adesso, come promesso in apertura, qualche informazione tratta dalla cartella stampa della conferenza per la Festa del cinema di Roma, che si svolgerà dal 26 ottobre al 5 novembre 2017 all’Auditorium Parco della Musica e in altri luoghi della Capitale:

La struttura firmata da Renzo Piano sarà il fulcro della manifestazione e ospiterà proiezioni, incontri, eventi, mostre, installazioni, convegni e dibattiti. I 1300 mq del viale che conduce alla Cavea saranno trasformati in uno dei piú grandi red carpet al mondo.  
Il pubblico avrà a disposizione numerose sale: da quelle presso il Parco della Musica (Sinopoli, Petrassi, Teatro Studio Gianni Borgna, Studio 2, Studio 3, AuditoriumArte, 3 e Google Cinema Hall) all’Auditorium del MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, dalla Casa del Cinema al Cinema Trevi, dal My Cityplex Europa a Rebibbia Nuovo Complesso e Rebibbia Femminile, dal Policlinico Universitario Agostino Gemelli al Teatro Palladium, da via Condotti a via Frezza fino al Teatro di Tor Bella Monaca. Accanto all’Auditorium Parco della Musica sorgerà il Villaggio del Cinema, costituito da padiglioni e stand in acciaio, vetro e legno, appositamente realizzati per la manifestazione e i suoi visitatori.

La Selezione Ufficiale della Festa del Cinema ospita 39 film, con l’obiettivo di offrire qualità ed eccellenza in tutte le espressioni cinematografiche: nel cinema indipendente, nella produzione di genere, nell’opera di autori affermati, in quella di registi emergenti, nella ricerca e nella sperimentazione, nel cinema di dichiarata vocazione spettacolare, nell’animazione, nella visual art e nei documentari. Un ruolo importante sarà anche quest’anno svolto dagli Incontri Ravvicinati con autori, attori e protagonisti della cultura italiana e internazionale, dalla Retrospettiva, dai Restauri e dagli Omaggi.

Accanto alla Festa, come sezione autonoma e parallela, Alice nella città organizzerà, secondo un proprio regolamento, una rassegna di film per ragazzi.

La dodicesima edizione della Festa del Cinema di Roma è prodotta dalla Fondazione Cinema per Roma.

La manifestazione è promossa da Roma Capitale, Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Roma, Regione Lazio, Fondazione Musica per Roma, Istituto Luce Cinecittà (in rappresentanza del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo).

Piera Detassis è il Presidente della Fondazione Cinema per Roma e del Consiglio di Amministrazione composto da Roberto Cicutto, Laura Delli Colli, José R. Dosal, Lorenzo Tagliavanti. Francesca Via è il Direttore Generale della Fondazione, Antonio Monda il Direttore Artistico della Festa del Cinema, affiancato da un comitato di selezione coordinato da Mario Sesti e composto da Richard Peña, Giovanna Fulvi, Alberto Crespi, Francesco Zippel, Valerio Carocci.

Il Main Partner è BNL Gruppo BNP Paribas. I Partner Istituzionali sono Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Ministero dello Sviluppo Economico, ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. La Festa del Cinema si svolge in collaborazione con Alice nella città, Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo. Lo Sponsor Ufficiale è 3 e Google. L’Auto Ufficiale è Mazda. Acea e Fendi sono i Partner. Rai, Rai Movie, Rainews24, Rai Radio2, Rai Radio3 sono i Main Media Partner. Il Media Partner è Getty Images. Pino Chiodo è il Partner Tecnico per le attrezzature di proiezione (pellicola e digitale). JTI è Sponsor.

L’IMPEGNO PER IL SOCIALE

Prosegue nel 2017 l’impegno per il sociale con Telethon, Amref, #everychildismychild.

Da diversi anni la Fondazione Cinema per Roma è impegnata per consentire a spettatori con disabilità sensoriali la fruizione delle proiezioni della Festa del Cinema di Roma. Già dal 2010 alcune delle repliche di film italiani hanno avuto audiodescrizione per le persone cieche e ipovedenti e specifici sottotitoli per le persone sorde e ipoudenti. A partire da questa edizione verranno offerte proiezioni con adattamento ambientale per le persone con disabilità cognitiva, in particolare nello spettro autistico. L’accessibilità alla Festa del Cinema di Roma è realizzata da Cinemanchío, progetto di accessibilità culturale sviluppato in rete grazie alla sinergia tra le Associazioni Consequenze, Torino + Cultura Accessibile Onlus, Blindsight Project Onlus e Red, che da anni lavorano a progetti per la resa accessibile del prodotto culturale alle persone con disabilità sensoriali e cognitive. Cinemanchío propone la resa accessibile grazie a tecnologie e sistemi di adattamento ambientale che consentono alle persone cieche, ipovedenti, sorde, ipoudenti e alle persone nello spettro autistico la visione dei film nelle sale cinematografiche.

Inoltre, si terranno proiezioni presso il Policlinico Universitario Agostino Gemelli, Rebibbia Nuovo Complesso e Rebibbia Femminile, un focus contro la violenza sulle donne e iniziative di sensibilizzazione sulla corretta alimentazione.

LA CAMPAGNA PROMOZIONALE DELLA DODICESIMA EDIZIONE DELLA FESTA DEL CINEMA

La dodicesima edizione della Festa del Cinema di Roma celebra la grazia e l’eleganza di una delle interpreti piú amate di tutti i tempi, Audrey Hepburn, con uno scatto realizzato dal fotografo David Seymour durante le riprese del film Funny Face (1957). La Festa del Cinema rende cosí omaggio alla pellicola firmata dal premio Oscar® onorario Stanley Donen, che festeggia nel 2017 il sessantesimo anniversario dall’uscita in sala, e a un genere, quello del musical, che attraverserà quest’anno l’intera manifestazione: i titoli che andranno a comporre il programma della rassegna “I film della nostra vita” saranno infatti scelti in quest’ambito. Inoltre, prima di ogni proiezione, gli spettatori potranno assistere a brevi pillole dei musical piú celebri ed evocativi.

IL PREMIO DEL PUBBLICO BNL

Gli spettatori saranno protagonisti della dodicesima edizione della Festa del Cinema assegnando il Premio del pubblico BNL, in collaborazione con il Main Partner della Festa, BNL Gruppo BNP Paribas. Utilizzando myCicero, con l’app ufficiale della Festa del Cinema, RomeFilmFest, realizzata da Pluservice, e attraverso il sito www.romacinemafest.org, sarà possibile esprimere il proprio voto sui film in programma.

NUMERI DELLA DODICESIMA EDIZIONE

39 film e documentari nella Selezione Ufficiale

di cui 3 in collaborazione con Alice nella città

6 Tutti ne parlano

4 Eventi Speciali

12 Incontri Ravvicinati

4 Preaperture

4 Restauri e Omaggi | 1 Retrospettiva

11 Riflessi

7 Film della nostra vita

17 altri eventi della Festa

31 Paesi partecipanti: Argentina, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Georgia, Giappone, India, Indonesia, Irlanda, Italia, Libano, Lussemburgo, Messico, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Repubblica Dominicana, Russia, Slovacchia, Spagna, Stati Uniti, Svezia.

SELEZIONE UFFICIALE

ABRACADABRA

di Pablo Berger, Spagna, Francia, Belgio, 2017, 96’

Cast: Maribel Verdú, Antonio de la Torre, José Mota, José María Pou, Quim Gutiérrez, Priscilla Delgado, Julián Villagrán, Javivi

Periferia di Madrid. Carmen è una casalinga frustrata sposata con Carlos, un marito insensibile, aggressivo, animalesco che, letteralmente, vive per il Real Madrid. Durante un ricevimento di matrimonio il cugino di Carmen cerca un volontario tra gli invitati per un numero di ipnotismo amatoriale e Carlos, sebbene scettico, accetta. Qualcosa però va storto e Carlos inizia ad avere dei comportamenti molto strani, non sembra piú lui, e gli eventi iniziano a prendere una piega esilarante e grottesca. Dal regista di Blancanieves, che ha incantato e spiazzato critica e pubblico nel 2012.

LOS ADIOSES | THE ETERNAL FEMININE

di Natalia Beristain, Messico, 2017, 85’

Cast: Karina Gidi, Daniel Giménez Cacho, Tessa Ia, Pedro de Tavira Egurrola

La biografia di Rosario Castellanos, una delle piú grandi scrittrici messicane del ventesimo secolo. Studentessa introversa che non sembra appartenere al suo tempo, la sua insofferenza nei confronti di una società dominata e gestita dagli uomini la porterà a diventare una figura chiave della letteratura messicana e del movimento femminista latinoamericano. La tumultuosa storia d’amore con Ricardo Guerra ne rivela il lato nascosto di donna fragile e piena di dubbi. All’apice della carriera e nel momento migliore della sua relazione, Rosario dà il via a un dibattito che segnerà una svolta decisiva nella sua vita.

IN BLUE

di Jaap van Heusden, Paesi Bassi, 2017, 102’

Cast: Maria Kraakman, Bogdan Iancu, Ellis van den Brink, Maria Rainea, Ada Gales, Patrick Vervueren

Durante una corsa in taxi per raggiungere l’aeroporto di Bucarest, l’auto sulla quale viaggia Lin, assistente di volo per una compagnia olandese, investe un ragazzino di quindici anni, Nicu. Lin lo accompagna in ospedale, perdendo cosí il volo, per la prima volta in vent’anni di lavoro. Nicu cerca di attrarre a sé Lin con scherzi e battute e si offre di farle da guida turistica. Lin, incuriosita dal ragazzo, accetta. Col tempo tra i due nasce un rapporto che va al di là di una semplice amicizia.

BORG MCENROE

di Janus Metz, Svezia, Danimarca, Finlandia, 2017, 100’

Cast: Sverrir Gudnason, Shia LaBeouf, Stellan Skarsgård, Tuva Novotny, Ian Blackman, Robert Emms, Scott Arthur

Per la prima volta al cinema una delle piú straordinarie rivalità sportive di tutti i tempi che ha cambiato in modo indelebile la storia dello sport mondiale. Da una parte l’algido e composto Bjorn Borg (Sverrir Gudnason), dall’altra l’irascibile e sanguigno John McEnroe (Shia LaBeouf). Il primo desideroso di confermarsi re incontrastato del tennis, il secondo determinato a spodestarlo. Svelando la loro vita fuori e dentro il campo, Borg McEnroe è il ritratto avvincente, intimo ed emozionante di due indiscussi protagonisti della storia del tennis e il racconto, epico, di una finale diventata leggenda: quella di Wimbledon 1980.

CABROS DE MIERDA | THE YOUNG SHEPHERD

di Gonzalo Justiniano, Cile, 2017, 118’

Cast: Nathalia Aragonese, Daniel Contesse, Elías Collado, Corina Posada de Gregorio, Luis Dubbó, Nicolás Rojas, Sara Becker Rodríguez

La Victoria, 1983. Gladys, 32 anni, conosciuta come “la francese”, è una giovane donna cilena, bella e attraente, che vive alla giornata in una baraccopoli di Santiago nel Cile di Pinochet. Gladys vive con sua madre e una figlia piccola, entrambe chiamate Gladys. Le tre Gladys ospitano un giovane e innocente missionario nordamericano chiamato Samuel Thompson giunto nel Terzo Mondo per predicare la parola di Dio e il valore del progresso. Con la sua videocamera, Samuel riprende le persone mentre lottano per riuscire a sbarcare il lunario tra cucine comuni, bambini senza genitori e le prime proteste di massa. Sede Operativa: via degli Scialoja 3, 00196 Roma | Sede legale V.le Pietro De Coubertin, 10 00196 Roma | ph. +39 06 40401900 | [email protected] | www.romacinemafest.org

 

C’EST LA VIE! (LE SENS DE LA FÊTE) | C’EST LA VIE! – PRENDILA COME VIENE di Eric Toledano, Olivier Nakache, Francia, 2017, 117’

Cast: Jean-Pierre Bacri, Gilles Lellouche, Jean-Paul Rouve, Vincent Macaigne, Alban Ivanov, Eye Haidara, Suzanne Clément, Hélène Vincent, Benjamin Lavernhe

Nulla è piú importante per due sposi del giorno del proprio matrimonio. Tutto deve essere magico, bellissimo e perfetto, in ogni momento. E per organizzare una festa perfetta, Max (responsabile del catering), Guy (fotografo), James (cantante/animatore/DJ) e il loro team sono i migliori in circolazione. Pierre ed Elena hanno deciso di sposarsi in un magnifico castello poco fuori Parigi e hanno scelto di affidarsi a loro per una serata meravigliosa. Inutile dire che sarà ricca di sorprese, colpi di scena e grandi risate. Seguiremo tutte le fasi, dall’organizzazione alla festa, tramite lo sguardo irriverente di Eric Toledano e Olivier Nakache, registi di Quasi amici.

CUERNAVACA

di Alejandro Andrade Pease, Messico, 2017, 90’

Cast: Carmen Maura, Emilio Puente, Moisés Arizmendi, Mariana Gajá, Diego Álvarez García, Dulce Domínguez, Aranza Beltrán

La vita di Andy cambia improvvisamente quando sua madre rimane vittima di un incidente. Ora non c’è nessuno che possa prendersi cura di lui ed è costretto a trasferirsi a Cuernavaca, nella casa della nonna paterna. Mentre la nonna (Carmen Maura) fa di tutto per tenerlo a distanza e sembra nascondere molti segreti, il ragazzo entra in contatto con il mondo tanto attraente quanto pericoloso del figlio del giardiniere. E decide di iniziare a cercare suo padre da solo.

DETROIT

di Kathryn Bigelow, Stati Uniti, 2017, 142’

Cast: John Boyega, Will Poulter, Anthony Mackie, Hannah Murray, Jack Reynor

La storia è ispirata alle sanguinose rivolte che sconvolsero Detroit nel 1967. Tra le strade della città si consumò un vero e proprio massacro ad opera della polizia, in cui persero la vita tre afroamericani e centinaia di persone restarono gravemente ferite. La rivolta successiva portò a disordini senza precedenti costringendo cosí ad una presa di coscienza su quanto accaduto durante quell’ignobile giorno di cinquant’anni fa. Il nuovo film della regista Premio Oscar® Kathryn Bigelow (Point Break, Strange Days, The Hurt Locker, Zero Dark Thirty) trascina lo spettatore in uno degli episodi piú sanguinosi della moderna storia americana che però riporta a un presente quantomai attuale.

FERRARI: RACE TO IMMORTALITY | FERRARI: UN MITO IMMORTALE

di Daryl Goodrich, Regno Unito, 2017, 91’ | Doc |

Anni Cinquanta. L’alba dell’iconica Scuderia Ferrari nel Campionato del Mondo di Formula Uno e la fatale decade nella storia delle corse automobilistiche. Mentre le auto rappresentavano i limiti dell’ingegno umano, i piloti vivevano al limite tra la vita e la morte. Al centro di tutto c’era Enzo Ferrari, imponente figura delle corse automobilistiche e patriarca della Ferrari, che si era spinto a sognare la velocità come nessun altro. Tra la rigida concorrenza all’interno della sua squadra, due delle sue stelle, Peter Collins e Mike Hawthorn, hanno deciso che la loro amicizia è importante quanto vincere la prossima gara. Ferrari: Race to Immortality racconta la storia degli amori e delle perdite, i trionfi e le tragedie dei piú coraggiosi piloti Ferrari in un’epoca in cui, durante la settimana, era tutto una Dolce Vita, mentre nel weekend un lancio di moneta era sufficiente per stabilire chi dovesse vivere o morire.

O FILME DA MINHA VIDA | THE MOVIE OF MY LIFE

di Selton Mello, Brasile, 2017, 113’

Cast: Johnny Massaro, Vincent Cassel, Bruna Linzmeyer, Selton Mello, Ondina Clais, Bia Arantes, Martha Nowill, Rolando Boldrin, João Pedro Prates

Sud del Brasile, 1963. Figlio di un francese e di una brasiliana, Tony Terranova è un giovane con una profonda passione per il cinema e la poesia. Quando torna a Remanso dalla scuola, deve fare i conti con alcuni riti di passaggio: il primo amore e l’assenza di un padre che lo ha abbandonato. Ora è il momento di tirare le somme e diventare il protagonista della sua storia. Dal romanzo “A Distant Father” di Antonio Skármeta. 

 

HIKARI | AND THEN THERE WAS LIGHT

di Tatsushi Omori, Giappone, 2017, 138’

Cast: Arata Iura, Eita, Kyoko Hasegawa, Manami Hashimoto, Kaho Minami, Mitsuru Hirata, Masayo Umezawa, Nayuta Fukuzaki, Ama Gu, Atsuya Okada, Hirara Hayasaka

Nobuyuki è un adolescente che vive a Mihama, un’isola al largo della costa di Tokyo. Il suo amico Tasuku, che lo adora come se fosse un fratello, è vittima dei continui abusi da parte del padre. L’unica compagna di classe di Nobuyuki è la bella Mika. Un giorno Nobuyuki commette un crimine per proteggere Mika, e poco dopo un violento tsunami colpisce l’isola, spazzando via la maggior parte degli abitanti. Venticinque anni dopo, Nobuyuki vive con moglie e figli, mentre Mika è diventata un’affascinante attrice. Il loro passato sembra essere sepolto per sempre fino al giorno in cui Tasuku, l’unico testimone del crimine, riappare minacciando vendetta.

FILM DI APERTURA

HOSTILES

di Scott Cooper, Stati Uniti, 2017, 127’

Cast: Christian Bale, Rosamund Pike, Wes Studi, Jesse Plemons, Adam Beach, Rory Cochrane, Ben Foster

Ambientato nel 1892, Hostiles racconta la storia di un leggendario capitano dell’esercito (Christian Bale) che accetta con riluttanza di scortare un capo guerriero Cheyenne in punto di morte (Wes Studi) e la sua famiglia fino alle loro terre natie. I due vecchi rivali affrontano un viaggio di proporzioni simili all’Odissea, mille miglia di cammino da Fort Berringer, un isolato accampamento nel Nuovo Messico, alle praterie del Montana. Durante il viaggio incontreranno una giovane vedova (Rosamund Pike), i cui cari sono stati assassinati in quelle pianure, e insieme dovranno sopravvivere a quel paesaggio spietato e alle ostili tribú Comanche.

THE HUNGRY

di Bornila Chatterjee, India, Regno Unito, 2017, 100’

Cast: Naseeruddin Shah, Tisca Chopra, Neeraj Kabi, Arjun Gupta, Sayani, Antonio Aakeel, Suraj Sharma

The Hungry, “Tito Andronico” di Shakespeare in chiave indiana, segue la storia di Tulsi, in procinto di sposare Sunny, figlio di un importante magnate aziendale. Durante la festa di Capodanno, quest’ultimo chiede ad Ankur, figlio minore di Tulsi, di entrare in un affare, ma durante l’incontro Ankur commette un grave errore: l’accordo salta e Ankur viene ucciso. Il delitto scatena un crescendo di violenze e omicidi, molti dei quali iniziati da Tulsi, in cerca di vendetta dopo l’efferato omicidio del figlio. Con l’avvicinarsi del suo matrimonio, la donna dovrà decidere quanto altro è disposta a perdere per vedere realizzati i suoi piani.

I, TONYA

di Craig Gillespie, Stati Uniti, 2017, 121’

Cast: Margot Robbie, Sebastian Stan, Julianne Nicholson, Paul Walter Hauser, Bobby Cannavale, Allison Janney

Un ritratto della pattinatrice Tonya Harding, protagonista di uno dei piú grandi scandali sportivi nella storia degli Stati Uniti. La celebre atleta finisce sulle pagine dei quotidiani con l’accusa di essere responsabile dell’aggressione della rivale Nancy Kerrigan. Il film racconta una delle figure piú controverse dello sport americano, facendo emergere i problemi personali, l’opprimente influenza della madre e il complesso rapporto con l’ex marito, Jeff Gillooly.

KANOJO GA SONO NA WO SHIRANAI TORITACHI | BIRDS WITHOUT NAMES

di Kazuya Shiraishi, Giappone, 2017, 123’

Cast: Yu Aoi, Sadawo Abe, Tori Matsuzaka, Eri Murakawa, Masaaki Akahori, Muck Akazawa, Shû Nakajima, Yutaka Takenouchi

Towako vive con Jinji, un uomo di quindici anni piú vecchio, ma non riesce a dimenticare Kurosaki, il suo ex, con cui ha rotto otto anni prima. Jinji è un uomo goffo e maleducato per cui lei non prova nulla, ma non sembra importarle molto, dato che lui provvede alle sue necessità con il suo pur basso stipendio. Towako un giorno incontra Mizushima, un uomo con moglie e figli che nei modi le ricorda un po’ Kurosaki, con il quale inizia una relazione. Towako però si accorge anche che Jinji inizia a perseguitarla, tanto da credere che l’uomo possa aver avuto a che fare con la scomparsa di Kurosaki e inizia a temere non solo per la sicurezza di Mizushima, il suo nuovo amante, ma anche per se stessa. 

 

KŘIŽÁČEK | LITTLE CRUSADER

di Václav Kadrnka, Repubblica Ceca, Slovacchia, Italia, 2017, 90’

Cast: Karel Roden, Aleš Bílík, Matouš John, Jana Semerádová, Jiří Soukup, Michal Legíň, Jana Ol’hová, Ivan Krúpa, Eliška Křenková, Jan Bednář, Tomáš Bambušek

Un giorno d’estate il piccolo Jan, unico discendente del cavaliere Bořek, indossa la sua armatura da bambino e scappa di casa in cerca della Terra Santa. La solitudine, il vacillare mentre inciampa sulle radici degli alberi e i suoi sforzi per superare la paura del buio, nonostante tutto, sono parte di un’avventura. Non sapendo dove andare, però, presto si perde. Il padre ansioso va in cerca di suo figlio ma ha scarsa fortuna. Incontra persone che hanno visto il bambino, ma arriva sempre troppo tardi.

LAST FLAG FLYING

di Richard Linklater, Stati Uniti, 2017, 125’

Cast: Steve Carell, Bryan Cranston, Laurence Fishburne

Trent’anni dopo aver servito insieme in Vietnam, l’ex medico della marina Larry “Doc” Shepherd incontra di nuovo i suoi compagni, l’ex Marine Sal Nealon e il Reverendo Richard Mueller, per dare degna sepoltura al figlio di Doc, un giovane marine rimasto ucciso nella guerra in Iraq. Con l’aiuto dei suoi vecchi amici, Doc intraprende un viaggio verso la East Coast per riportare il figlio a casa. Nel tragitto, i tre ricordano il loro passato componendo un mosaico di memorie comuni e riflessioni sul passare del tempo.

LOGAN LUCKY

di Steven Soderbergh, Stati Uniti, 2017, 119’

Cast: Channing Tatum, Adam Driver, Hilary Swank, Daniel Craig, Seth MacFarlane, Riley Keough, Katie Holmes, Katherine Waterston, Dwight Yoakam, Sebastian Stan, Brian Gleeson, Jack Quaid

Nel tentativo di risollevare le sorti della famiglia, i fratelli Jimmy (Channing Tatum) e Clyde Logan (Adam Driver) si organizzano per mettere a segno una rapina alla Charlotte Motor Speedway, durante la leggendaria gara di auto Coca-Cola 600 e per attuare l’ambizioso piano ricorrono all’aiuto dell’esperto in esplosioni Joe Bang (Daniel Craig). Proprio quando sembra che il colpo del secolo sia stato portato a termine, un’inarrestabile agente FBI, Sarah Grayson (Hilary Swank), inizia a ficcare il naso sulla scena del crimine, sospettando di tutto e di tutti coloro che incontra. Il Premio Oscar® Steven Soderbergh torna sul grande schermo dirigendo un cast stellare in una commedia ricca di colpi di scena e umorismo graffiante.

LOVE MEANS ZERO

di Jason Kohn, Stati Uniti, 2017, 90’ | Doc |

All’età di ottantasei anni, il famoso allenatore di tennis Nick Bollettieri è una leggenda vivente. Nella sua scuola in Florida ha cresciuto generazioni di campioni: Courier, Seles, Agassi e molti altri. Nessun altro coach ha raggiunto il suo successo, la sua influenza o la sua fama. Tanta grandezza, però, ha avuto un prezzo. Otto matrimoni, un dissesto finanziario e la drammatica rottura con il figlio putativo e amato studente Andre Agassi. Lo stesso Agassi, nel suo libro “Open”, parla ampiamente del loro rapporto problematico e complesso di amore e odio. Love Means Zero racconta la storia di questo coach cosí celebrato e controverso, ed esplora il prezzo della sua irrefrenabile corsa verso la grandezza.

MADEMOISELLE PARADIS

di Barbara Albert, Austria, Germania, 2017, 97’

Cast: Maria Dragus, Devid Striesow, Lukas Miko, Katja Kolm, Maresi Riegner, Johanna Orsini-Rosenberg, Stefanie Reinsperger, Susanne Wuest, Christoph Luser

Vienna, 1777. Maria Theresia “Resi” Paradis, diciotto anni, è una pianista non vedente dotata di un talento straordinario. Resi ha perso la vista, letteralmente da un giorno all’altro, quando aveva solo tre anni. Dopo innumerevoli esperimenti medici falliti, i suoi iperprotettivi genitori si rivolgono, come ultima spiaggia, a un discusso “medico dei miracoli”, Franz Anton Mesmer, per cui la possibilità di curare con successo la ragazza potrebbe rappresentare una fonte di fama e ricchezza. Il trattamento di Mesmer sembra avere un successo quasi immediato. Peccato che Resi si renda conto che mentre la vista sembra tornarle, il suo talento musicale svanisce. 

 

MARIA BY CALLAS, IN HER OWN WORDS

di Tom Volf, Francia, 2017, 95’ | Doc |

A quarant’anni dalla morte, in anteprima mondiale un film prezioso e unico che racconta la cantante d’opera piú famosa di tutti i tempi: Maria Callas. Un documentario ricco di immagini inedite, fotografie, Super8, registrazioni private, lettere e rari filmati d’archivio del dietro le quinte degli spettacoli, per la prima volta a colori. Il racconto di una vita memorabile ricostruito attraverso le parole della Callas e le storie intime dei protagonisti del suo tempo: Onassis, Marilyn Monroe, Alain Delon, Yves Saint-Laurent, J.F. Kennedy, Luchino Visconti, Winston Churchill, Grace Kelly, Liz Taylor e molti altri.

MON GARÇON | MY SON

di Christian Carion, Francia, 2017, 84’

Cast: Guillame Canet, Mélanie Laurent, Olivier De Benoist, Antoine Hamel, Mohamed Brikat, Lino Papa, Marc Robert, Pierre Langlois, Tristan Pagès, Christophe Rossignon, Pierre Desmaret

Appassionato del suo lavoro, Julien viaggia molto all’estero. Le sue continue assenze da casa hanno causato, già da qualche anno, la fine del suo matrimonio. Durante una sosta in Francia, l’uomo scopre un messaggio della sua ex moglie sulla segreteria telefonica: il loro bambino di sette anni è scomparso durante una gita in montagna con la scuola. Julien corre a cercarlo e nulla sembra poterlo fermare. Un crescendo di tensione inarrestabile che ruota intorno ad un mistero sempre piú minaccioso.

MUDBOUND

di Dee Rees, Stati Uniti, 2017, 134’

Cast: Carey Mulligan, Jason Clarke, Jason Mitchell, Mary J. Blige, Rob Morgan, Jonathan Banks, Garrett Hedlund

Ambientato nel sud degli Stati Uniti, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, il film racconta le vicende di Jamie McAllan e Ronsel Jackson, appena rientrati dai campi di battaglia. I due stringono amicizia, trovandosi a lavorare in una fattoria nel Mississippi. Tra il duro lavoro e le rigide barriere sociali, il loro legame sconvolgerà i piani delle rispettive famiglie, sfidando la brutale realtà in cui vivono.

NADIE NOS MIRA | NOBODY’S WATCHING

di Julia Solomonoff, Argentina, Colombia, Brasile, Stati Uniti, 2017, 102’

Cast: Guillermo Pfening, Elena Roger, Rafael Ferro, Cristina Morrison, Kerry Sohn, Pascal Yen-Pster, Paola Baldion, Marco Antonio Caponi, Mayte Montero, Petra Costa, Mirella Pascual, Moro Anghileri, Javana Mundi

Reduce da un fallimento sentimentale, Nico, attore trentenne, abbandona una promettente carriera in Argentina e decide di emigrare a New York, convinto che il proprio talento possa aiutarlo a trovare successo. Ma le cose non sembrano andare secondo i suoi piani. Troppo biondo per recitare la parte del latinoamericano e al contempo con un accento troppo marcato per interpretare qualsiasi altro ruolo, Nico passa regolarmente inosservato e per sopravvivere si arrangia facendo i lavori piú strani. La sua capacità di fingere gli permette di restare a galla. Theo, il bambino di cui si prende cura, diventa il suo unico vero legame. Quando il suo ex produttore, mentore e amante si rifà inaspettatamente vivo, Nico sente vacillare le sue fragili certezze.

ONE OF THESE DAYS

di Nadim Tabet, Libano, 2017, 80’

Cast: Manal Issa, Yumna Marwan, Reine Salameh, Panos Aprahamian, Nicolas Cardahi, Julien Farhat,

Walid Feghali

Un racconto di 24 ore su un gruppo di giovani a Beirut. Non hanno piú di vent’anni, sono intelligenti, belli e affamati di vita. Beirut sta vivendo un altro attacco terroristico con manifestazioni in strada e posti di blocco di polizia. Per questa generazione, che ha conosciuto la guerra fin dalla nascita, purtroppo è solo un giorno come un altro. Gli resta la musica, la giovinezza e i loro sogni. Giocano a sedursi, si innamorano e disinnamorano e, cosí facendo, passano le giornate.

THE ONLY LIVING BOY IN NEW YORK

di Marc Webb, Stati Uniti, 2017, 89’

Cast: Kate Beckinsale, Jeff Bridges, Pierce Brosnan, Kiersey Clemons, Tate Donovan, Cynthia Nixon, Callum Turner

Thomas Webb si è appena laureato ed è alla ricerca del suo posto nella società. Il ragazzo fa amicizia con il suo vicino, un eccentrico scrittore che, in poco tempo, diventa il suo mentore. Un giorno, Thomas scopre che il padre ha una liaison con una giovane amante. Nel tentativo di separarli, Thomas instaura una relazione con lei, scatenando una catena di eventi che cambierà completamente la sua vita e le sue convinzioni.

PRENDRE LE LARGE | CATCH THE WIND

di Gaël Morel, Francia, 2017, 103’

Cast: Sandrine Bonnaire, Mouna Fettou, Kamal El Amri, Ilian Bergala, Lubna Azabal

La vita di Edith, operaia tessile, cambia radicalmente quando l’azienda per cui ha sempre lavorato decide di delocalizzare in Marocco. Di fronte alla prospettiva della disoccupazione, con un figlio lontano e senza altri legami, Edith decide di accettare il trasferimento a Tangeri. La vita nella nuova fabbrica e l’adattamento in un paese sconosciuto non sono facili, ma Edith trova conforto nell’amicizia di Mina, la proprietaria della pensione in cui alloggia. Grazie a questo legame, la vita di Edith prende una nuova piega.

UNA QUESTIONE PRIVATA

di Paolo Taviani, Vittorio Taviani, Italia, Francia, 2017, 84’

Cast: Luca Marinelli, Valentina Bellè, Lorenzo Richelmy

“Over the rainbow” è il disco piú amato da tre ragazzi nell’estate del ‘43. S’incontrano nella villa estiva di Fulvia, adolescente e donna. I due ragazzi sono Milton e Giorgio, l’uno pensoso, riservato, l’altro bello ed estroverso. Amano Fulvia che gioca con i sentimenti di entrambi. Un anno dopo Milton, partigiano, si ritrova davanti alla villa ora chiusa. La custode lo riconosce e insinua un dubbio: Fulvia, forse, ha avuto una storia con Giorgio. Per Milton si ferma tutto, la lotta partigiana, le amicizie… Ossessionato dalla gelosia, vuole scoprire la verità. E corre attraverso le nebbie delle Langhe per trovare Giorgio, ma Giorgio è stato fatto prigioniero dai fascisti…

SCOTTY AND THE SECRET HISTORY OF HOLLYWOOD

di Matt Tyrnauer, Stati Uniti, 2017, 98’ | Doc |

Nel 1946, dopo essere entrato nel Corpo dei Marines durante la Seconda Guerra Mondiale, Scotty Bowers arriva a Hollywood. Incredibilmente bello e simpatico, viene immediatamente notato da molte star, con le quali si incontra presso la stazione di servizio nella quale lavora. Scotty inizia ad avere rapporti sessuali con molti personaggi influenti del mondo del cinema, e nel 2012 ha raccontato nel suo libro quali segreti nascondevano tra le lenzuola star del calibro di Cary Grant, Katharine Hepburn, Spencer Tracy, Lana Turner, Ava Gardner e molti altri ancora. Il documentario, in puro stile cinema-vérité, è una storia segreta di Hollywood in epoca pre-Stonewall raccontata da Matt Tyrnauer, regista di Valentino: l’ultimo imperatore.

SKYGGENES DAL | VALLEY OF SHADOWS

di Jonas Matzow Gulbrandsen, Norvegia, 2017, 91’

Cast: Adam Ekeli, Katherine Fagerland, John Olav Nilsen

In un piccolo villaggio perso tra il mare e le montagne norvegesi, il piccolo Aslak vive con la madre Astrid. Un giorno avviene un tragico evento che sfugge alla comprensione di Aslak e che Astrid non riesce a gestire. Un amico mostra ad Aslak una scena raccapricciante: il cadavere di tre pecore dilaniate in una notte di luna piena. In cerca di risposte, Aslak si avventura nella minacciosa foresta dietro la sua casa. 

STRONGER

di David Gordon Green, Stati Uniti, 2017, 119’

Cast: Jake Gyllenhaal, Tatiana Maslany, Miranda Richardson, Clancy Brown, Carlos Sanz, Frankie Shaw, Danny McCarthy, Lenny Clarke

La storia vera di Jeff Bauman, un uomo comune la cui vicenda ha appassionato il mondo intero e lo ha reso un simbolo di speranza dopo l’attentato del 2013 durante la maratona di Boston. Il percorso eroico e profondamente personale di Jeff – un vero e proprio tour de force attoriale di Jake Gyllenhaal – metterà alla prova i legami familiari, definirà l’orgoglio di una comunità e gli darà il coraggio per superare le straordinarie avversità, mentre tenterà di ricostruire la sua vita al fianco della compagna Erin, interpretata dall’attrice canadese Tatiana Maslany.

TORMENTERO

di Rubén Imaz, Messico, Colombia, Repubblica Dominicana, 2017, 80’

Cast: José Carlos Ruiz, Gabino Rodríguez, Mónica Jiménez, Rosa Márquez, Waldo Facco, Nelly Valencia, Ausencio Valencia, Leonardo Verdejo

Anni fa Romero, un pescatore ora in pensione, ha scoperto nel suo villaggio un giacimento di petrolio, cambiando cosí la vita ad amici e vicini, che però gli hanno voltato le spalle. Oggi, ossessionato dal suo passato, l’uomo cerca perdono e decide di riscattare l’onore perduto anni prima.

TOUT NOUS SÉPARE

di Thierry Klifa, Francia, 2017, 98’

Cast: Catherine Deneuve, Diane Kruger, Nekfeu, Nicolas Duvauchelle

In una cittadina della costa, tra Sete e Perpignan, una madre ed una figlia opposte da un legame tormentato da disabilità e tossicodipendenza, finiscono invischiate da un ricatto in un pericoloso sottobosco criminale: Catherine Deneuve, una borghese isolata e solitaria, dovrà prendere le armi per difendere la figlia Diane Kruger. Un noir dal passo secco e spietato che ha come sfondo un paesaggio magnifico e ostile e una luce glauca e lattiginosa, in cui la provincia di Chabrol e l’amore del noir di Melville rivivono sotto i nostri occhi.

TROUBLE NO MORE

di Jennifer Lebeau, Stati Uniti, 2017, 59’ | Doc |

Come ogni altro episodio nella vita di Bob Dylan, anche il periodo della sua “rinascita” cristiana, che presumibilmente iniziò con la pubblicazione del disco “Slow Train Coming” (1979) per finire con “Shot of Love” (1981), è stata analizzata all’infinito dalla stampa. Minore attenzione è stata data alla musica che Dylan realizzò in quel periodo. Questo film è composto da alcuni elettrizzanti filmati ripresi durante gli show della seconda parte del tour di Dylan del ’79-’80 (con una straordinaria band composta dal veterano dei Muscle Shoals Spooner Oldham alle tastiere, Fred Tackett dei Little Feat alla chitarra, Tim Drummond al basso e Jim Keltner alla batteria) intervallati da sermoni scritti da Luc Sante e declamati da Michael Shannon. Piú della semplice registrazione di alcuni concerti, Trouble No More è un’esperienza totale.

LA VIDA Y NADA MÁS | LIFE & NOTHING MORE

di Antonio Méndez Esparza, Spagna, Stati Uniti, 2017, 110’

Cast: Andrew Bleechington, Regina Williams, Robert Williams, Ry’nesia Chambers

Nel passaggio dall’adolescenza all’età adulta, il giovane afroamericano Andrew desidera trovare il proprio posto nell’America di oggi. Con sua madre intenzionata a trovare altri stimoli nella vita oltre a quello di essere genitore, Andrew è costretto a sostenere il peso della famiglia sulle proprie spalle. I suoi sforzi per entrare in contatto con un padre assente lo conducono a un bivio pericoloso. 

WHO WE ARE NOW

di Matthew Newton, Stati Uniti, 2017, 99’

Cast: Julianne Nicholson, Emma Roberts, Zachary Quinto, Jimmy Smits, Jess Weixler, Jason Biggs

Uscita da poco di prigione, Beth lavora con il suo difensore d’ufficio per ottenere la custodia del figlio dalla sorella Gabby, restia a farla rientrare nella vita del ragazzo. Mentre annega il suo dolore in un bar dopo una disastrosa negoziazione, Beth ha un’avventura con Peter, un marine traumatizzato e spaventato dalle relazioni umane. Poco dopo la donna stringe una strana alleanza con Jess, giovane praticante idealista e testardo, che decide di portare avanti la causa di Beth, che lei lo voglia o meno. Mentre Beth cerca di destreggiarsi nel mondo esterno, Peter e Jess forzano, e alla fine spezzano, la sua dura corazza, facendole capire che bisogna lasciare alle spalle il passato per essere padroni del proprio futuro.

IN COLLABORAZIONE CON ALICE NELLA CITTÀ

THE BREADWINNER

di Nora Twomey, Irlanda, Canada, Lussemburgo, 2017, 93’ | Animazione |

Parvana è una ragazza di undici anni che cresce sotto il regime dei talebani in Afghanistan nel 2011. Quando suo padre viene ingiustamente arrestato, la giovane si traveste da ragazzo pur di mantenere la famiglia. Con ostinata determinazione Parvana trae forza dalle storie che le raccontava suo padre e infine rischia la vita per scoprire se sia ancora vivo.

MAZINGER Z INFINITY | MAZINGA Z INFINITY

di Junji Shimizu, Giappone, 2017, 95’ | Animazione |

Sono trascorsi dieci anni, Koji Kabuto lavora come scienziato, e un giorno scopre delle misteriose rovine all’interno del Monte Fuji chiamate Infinity, opera del Dottor Inferno e delle sue forze malvagie. A causa dell’enorme potere distruttivo dell’Infinity, l’umanità rischia l’estinzione. Koji è quindi costretto a riprendere i comandi di Mazinga Z e dovrà prendere una delle decisioni piú importanti della sua vita. Oggi piú che mai il futuro dell’umanità è nelle sue mani.

SATURDAY CHURCH

di Damon Cardasis, Stati Uniti, 2017, 82’

Cast: Luka Kain, Margot Bingham, Regina Taylor, Marquis Rodriguez, MJ Rodriguez, Indya Moore, Alexia Garcia, Kate Bornstein, Jaylin Fletcher

Bronx, New York City. Il quattordicenne Ulysses ha appena perso il padre. Sua madre, Amara, è rimasta sola a dover crescere i due figli piú piccoli, con il solo aiuto di zia Rose, una donna severa e conservatrice. Ulysses è un ragazzo timido ed effeminato e non è a proprio agio con se stesso. L’esistenza del ragazzo cambia radicalmente quando entra in contatto con una neonata comunità transgender. Mentre la sua vita si sdoppia, aumentano i sospetti di sua zia, tanto che il ragazzo è costretto a rivelare la verità sul proprio conto. 

TUTTI NE PARLANO

Uno spazio dedicato ad alcuni titoli che arrivano alla Festa del Cinema dopo un sorprendente esordio internazionale.

BABYLON BERLIN

di Tom Tykwer, Henk Handloegten, Achim von Borries, Germania, Episodi 1 e 2, 2×45’ | Serie TV |

Cast: Liv Lisa Fries, Volker Bruch, Peter Kurth, Leonie Benesch, Severija Janušauskaitė, Matthias Brandt, Lars Eidinger, Fritzi Haberlandt, Mišel Matičević

La serie è ambientata nella Berlino del 1929, dove il commissario Gereon Rath segue il caso di un misterioso omicidio. Attraverso i suoi occhi si percorrono le orme del neonato Nazionalsocialismo, dei ruggenti anni Venti e della Grande Depressione. Ispirato ai bestseller di Volker Kutscher.

INSYRIATED

di Philippe Van Leeuw, Belgio, Francia, Libano, 2017, 85’

Cast: Hiam Abbass, Diamand Abou Abboud, Juliette Navis

L’energica Oum Yazan cerca disperatamente di tenere insieme la propria famiglia mentre fuori imperversa la guerra. La famiglia siede attorno a un largo tavolo per il pranzo, con ognuno che cerca di farsi ascoltare sovrastando il frastuono delle bombe e dei mitra. C’è acqua a malapena e uscire di casa rappresenta un pericolo costante a causa dei cecchini sui tetti. Nella casa accanto una giovane coppia pianifica una fuga. In superficie si sentono dei rumori minacciosi. Chi è che bussa alla porta? Potrebbe essere il marito che Oum Yazan sta aspettando con cosí tanta ansia, oppure è qualcuno che, fuori, cerca oggetti di valore? Pochi colpi bastano a calare lo spettatore nello stato di emergenza permanente che è la guerra. L’appartamento che una volta era il focolare domestico diventa una prigione.

MZEVLEBI | HOSTAGES

di Rezo Gigineishvili, Georgia, Polonia, Russia, 2017, 104’

Cast: Irakli Kvirikadze, Tina Dalakishvili, Merab Ninidze, Darejan Kharshiladze, Avtandil Makharadze

Georgia, 1983. Fumano sigarette occidentali, ascoltano i Beatles e il loro unico obiettivo è quello di volare oltre la cortina di ferro. La storia vera di un gruppo di giovani che nel 1983 dirotta un aereo civile con l’intento di fuggire in Turchia. Quando un imprevisto costringe l’aereo ad atterrare senza varcare i confini della Georgia, il loro piano fallisce sfociando nella violenza di una tragedia nazionale.

Un thriller implacabile i cui protagonisti, figli delle famiglie appartenenti all’élite georgiana, sono aspiranti artisti, attori e medici che sentono di appartenere al mondo libero occidentale delle opportunità.

THE PARTY

di Sally Potter, Regno Unito, 2017, 71’

Cast: Patricia Clarkson, Bruno Ganz, Cherry Jones, Emily Mortimer, Cillian Murphy, Kristin Scott Thomas, Timothy Spall

Janet è appena stata nominata Ministro del Governo ombra, il coronamento della sua carriera politica. Lei e suo marito Bill decidono quindi di festeggiare con gli amici piú stretti. Gli ospiti arrivano nella loro casa di Londra, ma la festa volge inaspettatamente al peggio quando Bill all’improvviso fa due rivelazioni esplosive che sconvolgono sia Janet che i presenti. Amore, amicizia, convinzioni politiche e un intero stile di vita vengono messi in discussione. Sotto la superficie elegantemente liberal degli ospiti freme la rabbia. Lo scontro li spinge a sfoderare l’artiglieria pesante, anche in senso letterale.

UNE PRIÈRE AVANT L’AUBE | A PRAYER BEFORE DAWN

di Jean-Stéphane Sauvaire, Francia, Regno Unito, 2017, 117’

Cast: Joe Cole, Vithaya Pansringarm, Nicolas Shake

La straordinaria storia vera di Billy Moore, un giovane pugile inglese rinchiuso per tre anni in una delle prigioni piú note della Thailandia. In un primo momento, il ragazzo sprofonda in un mondo fatto di droga e di violenza ma, quando le autorità del carcere gli consentono di prendere parte ai tornei di boxe thailandese, Billy comprende che questo potrebbe essere l’unico modo per sopravvivere.

PROMISED LAND

di Eugene Jarecki, Stati Uniti, Germania, 2017, 117’ | Doc |

Quarant’anni dopo la morte di Elvis Presley, Promised Land prende la sua Rolls Royce del 1963 per un viaggio musicale attraverso il Paese che il re del rock ha lasciato troppo presto. Girato durante il periodo delle elezioni del 2016, il film cattura un ritratto sfumato del sogno americano in un momento critico della storia della Nazione. Dal profondo Sud a New York, Las Vegas e, nel mezzo, tantissime altre località, ciò che emerge in questo viaggio lungo migliaia di chilometri è il ritratto parallelo di un uomo e del suo Paese. Entrambi si sono innalzati come un razzo sul palco del mondo. E come un ragazzo di provincia è diventato il Re e ha conosciuto una fine inattesa, cosí il suo Paese, una volta diventato repubblica, si è trasformato in un impero e ora si trova ad affrontare un futuro incerto con a capo un presidente che è quanto di piú simile ci sia a un monarca.

FILM DI CHIUSURA

THE PLACE

di Paolo Genovese, Italia, 2017, 105’

Cast: Valerio Mastandrea, Marco Giallini, Sabrina Ferilli, Vinicio Marchioni, Silvia D’Amico, Giulia Lazzarini, Vittoria Puccini, Alba Rohrwacher, Rocco Papaleo, Alessandro Borghi, Silvio Muccino

Un misterioso uomo siede sempre allo stesso tavolo di un ristorante, pronto a esaudire i piú grandi desideri di otto visitatori, in cambio di compiti da svolgere. Quanto saranno disposti a spingersi oltre i protagonisti per realizzare i loro desideri?

FRA CINEMA E MUSICA

NYSFERATU – SYMPHONY OF A CENTURY

di Andrea Mastrovito, Stati Uniti, 2017, 67’ | Animazione |

Andrea Mastrovito immagina, a novant’anni di distanza, un remake di Nosferatu, capolavoro di Friedrich Wilhelm Murnau, uscito nel 1922 e ispirato al Dracula letterario di Bram Stoker. Ambientato a New York, nel 2017: Hutter vive sereno e dimentico del mondo con la moglie Ellen, fin quando non viene inviato ad Aleppo dal suo capo, lo spietato broker immobiliare Knock, per vendere una proprietà al Conte Orlok. Giunto in Siria, Hutter conosce suo malgrado gli orrori della guerra mentre Orlok col suo carico viene imbarcato clandestinamente verso New York. Uno speciale evento fra cinema e musica, con accompagnamento musicale dal vivo.

SCELTO DA… BERNARDO BERTOLUCCI

DA’WAH

di Italo Spinelli, Indonesia, 2017, 64’

Cast: Wahyu Rafli, Muhammad Hasan Masduqi, Ahmad Yazid, Muhammad Shofi

Da’wah parla di un Pesantren, un collegio islamico nella reggenza di Pasuaran, Giava Orientale, in Indonesia, dove il concetto di educazione islamica è unico. Il film racconta una delle giornate che precedono la pausa del Ramadan, quando i ragazzi tornano a casa.

UN REGISTA SENZA TEMPO

SPIELBERG

di Susan Lacy, Stati Uniti, 2017, 147’ | Doc |

Steven Spielberg ha costruito un catalogo impareggiabile di film rivoluzionari nel corso di quasi cinquant’anni. In questo documentario, Spielberg si sposta davanti alla macchina da presa e si confida sulle sue principali influenze e motivazioni, mentre condivide storie inedite su alcuni dei suoi film piú importanti. Rivisitando una filmografia straordinariamente varia, il documentario rivela come le esperienze di Spielberg abbiano nutrito il suo lavoro e lo abbiano modificato nel tempo, mettendo in evidenza i temi ricorrenti delle sue opere: il distacco, la riconciliazione, il patriottismo, l’umanità, la meraviglia. 

 

INCONTRI RAVVICINATI

La dodicesima edizione della Festa del Cinema dedica ampio spazio agli incontri con registi, attori e grandi personalità del mondo della cultura e dello sport.

PREMIO ALLA CARRIERA 2017

DAVID LYNCH

A quarant’anni dall’uscita del suo primo lungometraggio, Eraserhead, la Festa del Cinema di Roma celebra il genio di David Lynch assegnandogli il Premio alla Carriera. Regista di opere straordinarie caratterizzate da atmosfere surreali, immagini ipnotiche e una quasi totale assenza di linearità, dopo essersi dedicato alla pittura si avvicina al cinema con un corto intitolato Six Men Getting Sick (Six Times), girato nel 1966 con un budget di soli 200 dollari. Nel 1971, mentre studia all’American Film Institute Conservatory, inizia a girare Eraserhead, che uscirà nel 1977; è uno dei debutti piú originali e inquietanti della storia del cinema. Nel 1980 Mel Brooks gli affida la regia di The Elephant Man, che riscuote un successo straordinario e guadagna otto nomination agli Oscar®, tra cui quelle per la Miglior regia e per la Miglior sceneggiatura non originale. Il cineasta, pittore, musicista, compositore, attore, montatore, scenografo e scrittore incontrerà il pubblico della Festa del Cinema e ripercorrerà la sua straordinaria opera (oltre ai titoli già citati ricordiamo Mulholland Drive, Velluto blu, Inland Empire e la serie cult I segreti di Twin Peaks). Con gli spettatori dell’Auditorium, Lynch parlerà anche dei tre film che hanno maggiormente influenzato la sua carriera, tra i quali di Federico Fellini.

XAVIER DOLAN

A soli ventotto anni ha già alle spalle una notevole filmografia, che testimonia un solido percorso evolutivo sia nello stile che nei contenuti. Con un Premio della Giuria al Festival di Cannes vinto nel 2014 per Mommy e un Grand Prix, nel 2016, per È solo la fine del mondo (titolo scelto per rappresentare il Canada agli Oscar® 2017 come Miglior film straniero), il giovane autore canadese è senza dubbio il piú originale e carismatico cineasta della sua generazione. Attore, sceneggiatore, produttore, doppiatore (ha prestato la voce al personaggio di Stan nella versione francese di South Park e a Rupert Grint nella saga di “Harry Potter”) e regista di sei lungometraggi di successo e di due videoclip – tra cui Hello di Adele – inizia a recitare da bambino, ma è nel 2008 che scopre l’amore per la regia. Il suo primo film J’ai tué ma mère, realizzato con una sceneggiatura scritta quando aveva sedici anni, si rivela un successo e arriva diritto al Festival di Cannes, consacrandolo come un enfant prodige della settima arte. Con un’idea di cinema estremamente intima e personale, riesce a esprimere il sentimento che nasce dalle piccole cose, reso vivido da storie di grandi passioni alle quali Dolan si approccia con una disinvoltura e una maturità incredibili per la sua età. Alla dodicesima edizione della Festa del Cinema di Roma, parlerà della sua già ricchissima carriera di interprete e autore a tutto tondo. 

ROSARIO FIORELLO

Reduce dal successo della terza edizione di Edicola Fiore e dopo aver annunciato il suo ritorno al varietà, Rosario Fiorello, considerato un peso massimo dello spettacolo italiano, incontrerà il pubblico della Festa del Cinema. Celebri i suoi inizi tra la gavetta nei villaggi vacanze e la leggendaria bocciatura al provino con Pippo Baudo, nonostante la quale Rosario riesce ad ottenere un enorme successo conducendo numerose edizioni di “Karaoke”, programma divenuto un vero e proprio fenomeno di costume. Nel 1993 è alla conduzione di “Festivalbar”, lavorando al fianco di Claudio Cecchetto. In quell’anno riceve un Telegatto come Personaggio rivelazione dell’anno e uno per la Trasmissione rivelazione dell’anno, mentre l’anno seguente viene eletto Personaggio maschile dell’anno. Dopo un quinto posto a Sanremo, nel 1995, per lui ha inizio un susseguirsi di conduzioni importanti, durante le quali riesce a imporre sempre piú il suo stile, fatto di leggerezza e perfetti tempi comici. Le ottime capacità canore e la straordinaria abilità di imitatore decretano un altro incredibile successo durato otto anni, ottenuto alla conduzione di Viva Radio2. La sua versatilità gli spalanca anche le porte del cinema – compare ne Il talento di Mr. Ripley di Anthony Minghella, nel quale interpreta Tu vuò fa’ l’americano di Carosone, accanto a Matt Damon e Jude Law – e del doppiaggio cinematografico: ha dato voce a personaggi animati come Dimitri in Anastasia, Johan Padan, dall’opera di Dario Fo, il gatto Garfield ed è stato la voce narrante del documentario La Marcia dei Pinguini.

JAKE GYLLENHAAL

Con un papà regista (Stephen Gyllenhaal) e una mamma sceneggiatrice (Naomi Foner), il destino di Jake Gyllenhaal è segnato sin dalla tenera età. A dieci anni debutta al cinema nel film di Ron Underwood Scappo dalla città – La vita, l’amore e le vacche. Dopo essersi diplomato alla Harvard-Westlake High School di Los Angeles nel 1998, Jake si iscrive alla Columbia University di New York per studiare religioni orientali e filosofia, ma dopo due anni abbandona gli studi per concentrarsi sulla sua carriera d’attore. La notorietà internazionale arriva nel 2001 grazie al film di Richard Kelly, Donnie Darko, nel cui cast figura anche la sorella Maggie. Seguono per lui una serie di pellicole di successo tra cui The Day After Tomorrow – L’alba del giorno dopo di Roland Emmerich e il pluripremiato I segreti di Brokeback Mountain, di Ang Lee, che gli è valso una nomination agli Oscar® e un Bafta Award. Nel 2007 è nel cast di Zodiac, il thriller di David Fincher in cui interpreta un vignettista appassionato di enigmistica accanto a Robert Downey Jr. e Mark Ruffalo e Rendition di Gavin Hood. Nel 2013 è protagonista di altri due thriller, entrambi diretti da Denis Villeneuve, Prisoners ed Enemy. Nel novembre del 2014 esce nelle sale italiane Lo sciacallo – Nightcrawler di Dan Gilroy, pellicola che vede Gyllenhaal nella doppia veste di protagonista e produttore. Impegnato in numerosi progetti in ambito sociale che promuovono la cultura, i diritti umani, la non-violenza e la difesa dell’ambiente, Jake Gyllenhaal è anche un grande appassionato di baseball – tifa i Boston Red Sox, e i Pittsburgh Steelers. Alla Festa di Roma sarà protagonista di un Incontro Ravvicinato con il pubblico. 

 

PHIL JACKSON

Con oltre mille vittorie al suo attivo, Phil Jackson è l’allenatore che ha avuto piú trionfi nella storia del basket professionistico americano. La sua leggenda inizia da giocatore, con due titoli vinti negli anni Settanta con i New York Knicks. Negli anni Ottanta esordisce come allenatore nell’ormai scomparsa CBA, vincendo il titolo nel 1982 con gli Albany Patroons. Nel 1987 arriva all’NBA, come vice della panchina dei Chicago Bulls. Qui ha il compito di catechizzare un giocatore straordinario ma avulso dal gioco di squadra, un certo Michael Jordan. Jackson assume il comando dei Bulls nel 1989 e, tra il 1991 e il 1998, vince sei campionati. Realizza poi tra il 2000 e il 2002 un’altra tripletta come allenatore dei Los Angeles Lakers, con cui trionfa anche nel 2009 e nel 2010. Phil Jackson ha reinventato il ruolo dell’allenatore, ricorrendo a pratiche come la meditazione e la psicologia motivazionale, sfruttando elementi come le tradizioni dei nativi americani o la filosofia per far emergere il meglio dai suoi giocatori, nell’ottica di costruire squadre compatte e orientate al risultato. Il “Maestro Zen”, come è stato soprannominato dai giornalisti, è uno dei piú iconici personaggi dello sport di tutti i tempi. Con il sostegno dell’Ambasciata U.S.A. a Roma.

IAN MCKELLEN

A tredici anni interpreta il suo primo ruolo shakespeariano, Malvolio ne La Dodicesima Notte. Dopo la laurea in letteratura inglese a Cambridge e un decennio di gavetta in varie compagnie regionali, Ian McKellen viene invitato nel 1964 da Sir Laurence Olivier in persona ad unirsi al National Theatre Company dell’Old Vic. Interpreta i grandi classici, ottenendo un successo straordinario sia in patria che all’estero. Anche per questo arriva al cinema piuttosto tardi, facendosi conoscere dal grande pubblico tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta con film come Sei Gradi di Separazione e Riccardo III. Con Demoni e Dei ottiene la sua prima nomination all’Oscar® come Miglior attore protagonista, poi lavora con Bryan Singer prima in L’Allievo e poi in X-Men nel ruolo di Magneto. Ma è vestendo i panni di Gandalf il Grigio ne Il Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello che ottiene la sua seconda nomination, stavolta come Attore non protagonista. Vincitore di un Golden Globe e di due Tony Award, nel 2006 la Berlinale gli conferisce l’Orso d’oro alla carriera. Protagonista di un Incontro Ravvicinato con il pubblico alla Festa del Cinema, Ian McKellen condividerà con gli spettatori il suo profondo amore per il cinema e per il genio comico di Jacques Tati.

Ian McKellen presenta

MCKELLEN: PLAYING THE PART

di Joe Stephenson, Regno Unito, 2017, 96’ | Doc |

Il documentario è basato sull’intervista esclusiva di quattordici ore realizzata da Joe Stephenson a Ian McKellen, durante la quale l’attore inglese parla della sua vita: dall’educazione in Wigan alla fama internazionale, passando all’attivismo gay. Nel documentario viene utilizzato raro materiale d’archivio: fotografie inedite, filmati esclusivi dei primi lavori a teatro e scene di vita riproposte sul grande schermo. Sede Operativa: via degli Scialoja 3, 00196 Roma | Sede legale V.le Pietro De Coubertin, 10 00196 Roma | ph. +39 06 40401900 | [email protected] | www.romacinemafest.org

 

NANNI MORETTI

Da quarant’anni lucido osservatore e intransigente critico della nostra società e delle sue derive culturali e politiche, Nanni Moretti sarà protagonista di un Incontro Ravvicinato con il pubblico della Festa durante il quale ripercorrerà insieme agli spettatori la sua lunga avventura sul grande schermo che lo ha visto incarnare numerosi ruoli: quello di regista-attore di tutti i suoi film, di interprete, ma anche di produttore, esercente, spettatore e giurato al Festival di Cannes. Tra gli autori piú significativi della generazione post-Sessantotto, Moretti ha posto al centro dei suoi film i conflitti generazionali, la difficoltà dei rapporti familiari, il disincanto politico, la denuncia dell’omologazione, le contraddizioni della società contemporanea, osservate attraverso un inconfondibile sguardo ironico e disincantato. È stato interprete/protagonista di tutti i suoi film, dal primo lungometraggio Io sono un autarchico del 1976 all’ultimo titolo Mia madre del 2015, passando per Ecce Bombo, Sogni d’oro, Bianca, La messa è finita, Palombella rossa, Caro diario, Aprile, La stanza del figlio, Il caimano, Habemus Papam. Nel 1987 fonda, con il produttore Angelo Barbagallo, la Sacher Film, casa di produzione che nel ‘91 acquista il cinema Nuovo Sacher, storica sala di Trastevere che ha fatto della programmazione di qualità il suo punto di forza. Con otto David di Donatello vinti nel corso della sua carriera, osannato dalla critica francese, in particolare dai “Cahiers du cinéma”, Moretti è stato premiato al Festival di Cannes nel 1994 per la Miglior regia per Caro diario e nel 2001 con la Palma d’oro al Miglior film per La stanza del figlio. Ha inoltre vinto il Premio speciale della giuria alla Mostra del Cinema di Venezia, conferitogli da Italo Calvino, per Sogni d’oro (1981) e l’Orso d’argento al Festival di Berlino per La messa è finita (1985).

MICHAEL NYMAN

Regista, compositore, pianista, direttore d’orchestra e musicologo di innegabile finezza, Michael Nyman incontrerà il pubblico della Festa per parlare dello stretto legame che unisce cinema e musica e della sua produzione artistica nel campo della visual art e della fotografia. I suoi film sono stati esposti in prestigiose istituzioni culturali internazionali, tra cui il Museum of Modern Art di New York, il Tate Modern di Londra, British Museum di Londra. Nato a Londra nel 1944, inizia il proprio percorso nel mondo della musica a partire dalla fine degli anni Sessanta, quando conia il termine Minimalismo (corrente a cui appartengono Philip Glass e Steve Reich) e si vede assegnata la stesura del libretto per l’opera di Harrison Birtwistle, “Down By The Greenwood Side”. Autore di alcune delle colonne sonore piú indimenticabili della storia del cinema, da L’ultima tempesta di Peter Greenaway – regista con il quale stringe un vero e proprio sodalizio, firmando per lui dodici colonne sonore, inclusa quella, splendida, per Il mistero del giardino di Compton House – a Lezioni di piano di Jane Campion, passando per Fine di una storia di Neil Jordan, Nyman combina nei suoi brani musica folk, elettronica, sacra e classica, in una miscela sonora inedita ed emozionante. Vincitore del prestigioso Ivors Classical Music Award, nel 2013 si è dedicato alla sonorizzazione de La Corazzata Potëmkin di Sergej Ėjzenštejn. Nel 2015 ha realizzato il film War Work con suggestive immagini di archivio della Prima Guerra Mondiale per commemorarne il centenario. 

 

CHUCK PALAHNIUK

Scrittore dallo stile surreale, anticonvenzionale e controverso che ha firmato numerosi best seller internazionali, Chuck Palahniuk è uno dei maggiori autori di culto dell’ultimo ventennio, in particolare per il successo riscosso tra le nuove generazioni, con il suo romanzo di debutto “Fight Club” (1996), portato poi alla ribalta internazionale dall’omonimo film del 1999 diretto da David Fincher. A vent’anni Palahniuk frequenta il corso di giornalismo all’Università dell’Oregon, e si laurea nel 1986. Poi si trasferisce a Portland dove lavora per un giornale locale per un breve periodo e, subito dopo, inizia a lavorare come meccanico. Durante questo periodo scrive manuali di meccanica e collabora saltuariamente con alcuni giornali. Nel 1996, dopo diversi rifiuti da parte delle case editrici, pubblica finalmente Fight Club”, al quale seguono “Invisible Monsters” e “Survivor” (1999), “Soffocare” (2001), “Ninna nanna” (2002), “Diary” (2003), “La scimmia pensa, la scimmia fa” (2004), “Cavie” (2005), “Rabbia” (2007), “Pigmeo” (2009), “Sventura” (2013) e altri romanzi e racconti. La sua è una scrittura che sfrutta un linguaggio semplice, fatto di frasi tanto brevi quanto incisive, spesso violento e scarno, che sottolinea l’aspetto piú avvilente e degradante di una realtà fortemente disagiata. Chuck Palahniuk sarà protagonista di un Incontro Ravvicinato con il pubblico della Festa, intitolato “American Gothic”, durante il quale parlerà dei film dell’orrore che lo hanno maggiormente entusiasmato e inquietato.

GIGI PROIETTI

Attore, regista e doppiatore, mattatore istrionico e cantore della romanità di cui continua a rappresentare le sfaccettature e la memoria, Gigi Proietti è la perfetta incarnazione della teatralità nel senso piú ampio del termine, perfettamente bilanciata tra il colto e il popolare. Nato a Roma nel 1940, dopo aver conseguito la maturità classica si iscrive a giurisprudenza, ma abbandona gli studi per dedicarsi alla sua vera passione: l’arte. Suona diversi strumenti, tra cui la chitarra e il pianoforte, che lo accompagnano durante le prime esibizioni nei night. Inizia a calcare i palcoscenici con il Gruppo Sperimentale 101 e, nel 1970, viene chiamato a sostituire Domenico Modugno nella commedia musicale Alleluja brava gente, siglando il suo primo successo. Nel 1976 inizia il sodalizio con Roberto Lerici, da cui hanno origine spettacoli come Leggero leggero e A me gli occhi, please. Nel 1978, insieme a Sandro Merli, diventa direttore artistico del Teatro Brancaccio di Roma (direzione che lascerà nel 2007 per assumere quella del Gran Teatro), impegno che gli permette di creare un proprio laboratorio per giovani talenti. Sin dagli anni Sessanta inizia poi a prestare la sua voce inconfondibile a star come Robert De Niro, Dustin Hoffman e Marlon Brando. Parallelamente alla carriera teatrale e di doppiatore, inizia per Proietti anche quella cinematografica: il primo ruolo da protagonista arriva nel 1968, con L’urlo di Tinto Brass, cui seguono una serie di successi come Brancaleone alle crociate, La proprietà non è piú un furto di Petri e Febbre da cavallo di Steno. Nel corso della sua carriera lavora anche per registi internazionali del calibro di Sydney Lumet e Robert Altman. 

 

VANESSA REDGRAVE

Con una carriera di oltre cinquant’anni alle spalle, Vanessa Redgrave è considerata una delle massime interpreti viventi. Nata a Londra nel gennaio del 1937, ha già il destino segnato con il padre, Sir Michael Redgrave, e la madre, Rachel Kempson, entrambi attori e membri dell’Old Vic Theatre. Appena ventenne, Vanessa inizia la sua carriera d’attrice teatrale entrando nella prestigiosa Royal Shakespeare Company di Stratford-upon-Avon, dopo aver esordito a teatro con il padre nella pièce “A Touch of the Sun” e nel celebre “Coriolano” di Laurence Olivier. Dal teatro al grande schermo il passo è breve e nella seconda metà degli anni Sessanta avviene la sua consacrazione cinematografica grazie a film come Morgan matto da legare di Karel Reisz, Un uomo per tutte le stagioni di Fred Zinnemann, e soprattutto Blow Up di Michelangelo Antonioni, I seicento di Balaklava di Tony Richardson e I diavoli di Ken Russell. Negli anni successivi continua a dividersi tra cinema, teatro e impegno civile, partecipando attivamente sin da giovanissima alla vita sociale e politica, battendosi anche per il disarmo nucleare. Per due volte vince la Palma d’oro a Cannes come Miglior attrice, colleziona sei nomination agli Oscar®, conquistando nel 1978 la statuetta come Miglior attrice non protagonista in Giulia di Fred Zinnemann, tredici nomination e due vittorie ai Golden Globe, cinque nomination e due vittorie agli Emmy e, in ambito teatrale, si vede assegnati i prestigiosi Tony Award e Olivier Award. L’attrice sarà protagonista di un incontro con il pubblico della Festa del Cinema durante il quale ripercorrerà la sua brillante e intensa carriera.

Vanessa Redgrave presenta

SEA SORROW

di Vanessa Redgrave, Regno Unito, 2016, 74’ | Doc |

Il debutto alla regia di Vanessa Redgrave avviene con un’opera dai contenuti umani e sociali esemplari. Documentario sui migranti che cercano asilo in Europa, Sea Sorrow è il frutto di una ricognizione ad opera della stessa attrice, effettuata in Italia e in Grecia, in Libano, a Calais e a Londra per mettersi sulle tracce di chi ha abbandonato la propria terra in cerca di un riparo dalle guerre, dalle dittature e dalla violenza.

CHRISTOPH WALTZ

Nato a Vienna nel 1956 Christoph Waltz respira sin da piccolo l’odore del palcoscenico, tra genitori scenografi e nonni attori. Dopo aver studiato recitazione al Max Reinhardt Seminar di Vienna e al Lee Strasberg Theatre and Film Institute di New York, negli anni Novanta inizia la sua carriera cinematografica lavorando con Krzysztof Zanussi in Vita per vita – Padre Kolbe e in Fratello del nostro Dio. Nel 2009, per la sua versatilità linguistica (parla fluentemente inglese, tedesco, francese e italiano), Tarantino lo preferisce a Leonardo DiCaprio per il ruolo di Hans Landa, il crudele e magnetico personaggio di Bastardi senza gloria. L’interpretazione dello spietato nazista gli vale una pioggia di premi: Miglior attore a Cannes, il Golden Globe, un BAFTA e l’Oscar® come Miglior attore non protagonista. Subito dopo questo straordinario successo Micheal Gondry lo vuole per il ruolo dello psicopatico russo in The Green Hornet e Polanski ne sfrutta le doti teatrali per il suo Carnage. Nel 2012 è di nuovo Oscar® con Tarantino che, in Django Unchained lo affianca a DiCaprio e Jamie Foxx per dar vita al personaggio del Dr. King Schultz, teutonico cacciatore di taglie dalla morale sbrigativa. In seguito, interpreta il disturbato Qohen nel distopico The Zero Theorem – Tutto è vanità di Terry Gilliam, l’impostore in Big Eyes di Tim Burton, fino al ruolo di Blofeld, l’acerrimo nemico di James Bond, nello Spectre di Sam Mendes. 

 

PREAPERTURE – OTTOBRE CON LA FESTA DEL CINEMA

22 ottobre ore 18 | Casa del Cinema

MORAVIA OFF

di Luca Lancise, Italia, 2017, 75’ | Doc |

Moravia Off utilizza la poetica di un grande scrittore italiano per generare racconti in giro per il mondo, attraverso persone qualunque e personaggi noti che trasformano la propria relazione con l’autore o la sua opera, nel pretesto per raccontare frammenti di un luogo o di un vissuto, sperimentando il senso del vedere e l’impulso umano a raccontare, come superamento dei confini e come antidoto all’indifferenza.

23 ottobre ore 20.30 | Casa del Cinema

TERAPIA DI COPPIA PER AMANTI

di Alessio Maria Federici, Italia, 2017, 97’

Cast: Pietro Sermonti, Ambra Angiolini, Sergio Rubini, Anita Kravos, Ambra Angiolini, Franco Branciaroli, Anna Ferzetti

Viviana e Modesto sono sposati ma non tra di loro. Incoscienti e innamorati, si ritrovano uniti da una passione incontrollabile. La loro relazione fatta di attrazione, schermaglie, risate e incontri clandestini, approda dall’analista che, seppur spiazzato nel trovarsi di fronte una coppia clandestina, accetterà l’incarico. Un’immersione nei sentimenti che nascono dal timore, che quasi tutti abbiamo provato almeno una volta, di affidarci all’amore e all’impulso di cambiare vita.

24 ottobre ore 20.30 | MAXXI

THE ITALIAN JOBS: PARAMOUNT PICTURES E L’ITALIA

di Marco Spagnoli, Italia, 2017, 72’ | Doc |

Il documentario analizza il legame che intercorre tra i film, la produzione Paramount e l’Italia, andando a esplorare la storia del cinema internazionale e indagando sulle scelte che hanno portato alcuni film ad essere realizzati nel nostro Paese. E non solo. Parte integrante della sua riflessione visiva è composta da materiali rari e inediti che raccontano, in maniera nuova e originale, lo straordinario rapporto tra questo Studio e il nostro Paese, esplorando, per la prima volta, come questo legame abbia poi influenzato in maniera significativa anche la vita e la carriera dei tanti talenti coinvolti nelle produzioni e nelle coproduzioni italiane.

25 ottobre ore 20.30 | Sala Petrassi – Auditorium Parco della Musica

LA RAGAZZA NELLA NEBBIA

di Donato Carrisi, Italia, 2017, 127’

Cast: Toni Servillo, Alessio Boni, Lorenzo Richelmy, Galatea Ranzi, Michela Cescon con la partecipazione di Jean Reno

Un piccolo paese di montagna, Avechot. Una notte di nebbia, uno strano incidente. L’uomo alla guida viaggiava da solo. È incolume. Allora perché i suoi abiti sono sporchi di sangue? L’uomo si chiama Vogel e fino a poco prima era un poliziotto famoso. E non dovrebbe essere lí. Un mite e paziente psichiatra cerca di fargli raccontare l’accaduto, ma sa di non avere molto tempo. Bisogna cominciare da alcuni mesi addietro. Quando, due giorni prima di Natale, proprio fra quelle montagne è scomparsa una ragazzina di sedici anni: Anna Lou aveva capelli rossi e lentiggini. Però il nulla che l’ha ingoiata per sempre nasconde un mistero piú grande di lei. Un groviglio di segreti che viene dal passato, perché ad Avechot nulla è ciò che sembra e nessuno dice tutta la verità. Questa non è una scomparsa come le altre, in questa storia ogni inganno ne nasconde un altro piú perverso. E forse Vogel ha finalmente trovato la soluzione del malvagio disegno: lui conosce il nome dell’ombra che si nasconde dentro la nebbia, perché “il peccato piú sciocco del diavolo è la vanità”. Ma forse ormai è troppo tardi per Anna Lou. E anche per lui. 

RETROSPETTIVA | “LA SCUOLA ITALIANA”

“La scuola italiana” – il primo a parlarne fu André Bazin – è il titolo della Retrospettiva, curata da Mario Sesti, che si svolgerà al Cinema Trevi nel corso della dodicesima edizione della Festa del Cinema, realizzata con Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale in collaborazione con Istituto Luce Cinecittà.

La Retrospettiva intende mettere in luce i generi rivisitati dalla nostra cinematografia (dal western al thriller) ma anche quelli inventati (come il Peplum), fino ad arrivare all’esplorazione del lavoro fondamentale, ma spesso meno noto, di alcune grandi figure, guidate da una tradizione millenaria di “gusto” e abilità estetiche: un viaggio fra le competenze di tecnici e artigiani, direttori della fotografia e montatori, scenografi e costumisti che hanno fatto la storia del cinema italiano.

Il percorso proposto al pubblico affronta la solitudine moderna e la città (Umberto D. e I giorni contati), l’invenzione fantastica del passato e della cultura (Arrivano i titani e L’armata Brancaleone), la natura sacra di uomini e cose vista da occhi laici (Il vangelo secondo Matteo e Francesco Giullare di Dio), il massimo di forma e concentrazione del gusto nelle immagini ad opera di artisti e artigiani del Paese con piú tradizione artistica al mondo (La caduta degli dei e Salò o le 120 giornate di Sodoma), lo spettacolo come pura energia e azione, velocità e scontro fisico (Aquila nera e Milano calibro 9), il cinema come accanimento nella ricerca della verità e accettazione del suo mistero (Salvatore Giuliano e ).

IL CINEMA COME ERRAMENTO URBANO E DERIVA QUOTIDIANA

  • UMBERTO D.

 

di Vittorio De Sica, Italia, 1952, 89’

Cast: Carlo Battisti, Maria Pia Casillo, Lina Gennari, Ileana Simova, Memmo Carotenuto

  • I GIORNI CONTATI

 

di Elio Petri, Italia, 1962, 106’

Cast: Salvo Randone, Franco Sportelli, Regina Bianchi, Lando Buzzanca, Paolo Ferrari, Vittorio Caprioli

LA GENTE DEVE SAPERE/IL MONDO È UNA FESTA: VIVIAMOLA ASSIEME

  • SALVATORE GIULIANO

 

di Francesco Rosi, Italia, 1962, 118’

Cast: Salvo Randone, Frank Wolff, Pietro Cammarata, Federico Zardi, Mario Lorito Fricano, Nando Cicero

 

di Federico Fellini, Italia, Francia, 1963, 138’

Cast: Marcello Mastroianni, Anouk Aimée, Sandra Milo, Claudia Cardinale, Rossella Falk, Barbara Steele, Guido Alberti, Mario Pisu, Caterina Boratto, Annibale Ninchi, Edra Gale, Giuditta Rissone

SCENE, COSTUMI, PATINE: LA GRANDE ARTE DELL’ARTIGIANATO DEL CINEMA

  • LA CADUTA DEGLI DEI

 

di Luchino Visconti, Italia, Repubblica Federale di Germania, 1969, 155’

Cast: Dirk Bogarde, Ingrid Thulin, Helmut Griem, Helmut Berger, Renaud Verley, Umberto Orsini 

 

 

  • SALÒ O LE 120 GIORNATE DI SODOMA

 

di Pier Paolo Pasolini, Italia, Francia, 1975, 116’

Cast: Paolo Bonacelli, Giorgio Cataldi, Uberto Paolo Quintavalle, Aldo Valletti, Caterina Boratto, Elsa De Giorgi

I NON PROFESSIONISTI, IL PAESAGGIO INESAURIBILE DEI CORPI, IL MONDO DEL SACRO

  • IL VANGELO SECONDO MATTEO

 

di Pier Paolo Pasolini, Italia, 1964, 137’

Cast: Enrique Irazoqui, Margherita Caruso, Susanna Pasolini, Marcello Morante, Mario Socrate, Settimio Di Porto, Alfonso Gatto

  • FRANCESCO GIULLARE DI DIO

 

di Roberto Rossellini, Italia, 1950, 91’

Cast: Aldo Fabrizi, Arabella Lemaître, fra’ Nazario Gerardi, padre Roberto Sorrentino

VELOCITÀ, MONTAGGIO, AZIONE

  • AQUILA NERA

 

di Riccardo Freda, Italia, 1946, 109’

Cast: Rossano Brazzi, Irasema Dilian, Gino Cervi, Rina Morelli, Paolo Stoppa, Harry Feist, Yvonne Sanson, Gina Lollobrigida

  • MILANO CALIBRO 9

 

di Fernando Di Leo, Italia, 1972, 92’

Cast: Gastone Moschin, Mario Adorf, Barbara Bouchet, Frank Wolff, Lionel Stander, Gigi Pistilli, Ivo Garrani, Mario Novelli

LA STORIA FANTASTICA: L’AVVENTURA INFINITA DELL’INVENZIONE DEL PASSATO

  • ARRIVANO I TITANI

 

di Duccio Tessari, Italia, Francia, 1962, 120’

Cast: Giuliano Gemma, Antonella Lualdi, Pedro Armendáriz, Jacqueline Sassard, Serge Nubret, Gérard Séty

  • L’ARMATA BRANCALEONE

 

di Mario Monicelli, Italia, 1966, 120’

Cast: Vittorio Gassman, Catherine Spaak, Gian Maria Volontè, Maria Grazia Buccella, Barbara Steele, Enrico Maria Salerno 

 

RESTAURI E OMAGGI

Il programma della dodicesima Festa del Cinema, in collaborazione con Istituto Luce Cinecittà, Centro Sperimentale di Cinematografia e Infinity, propone al pubblico quattro film, in versione restaurata, che hanno fatto la storia del nostro cinema: dallo straordinario connubio tra ricostruzione storica e narrazione operato da Giuliano Montaldo in Sacco e Vanzetti alle nevrosi dell’uomo borghese e tecnologico espresse da Marco Ferreri in Dillinger è morto; dall’inarrivabile comicità verbale e fisica di Totò in Miseria e nobiltà di Mario Mattoli all’irresistibile mix di umorismo e malinconia di Carlo Verdone in Borotalco.

BOROTALCO

di Carlo Verdone, Italia, 1982, 107’

Cast: Carlo Verdone, Eleonora Giorgi, Christian De Sica, Angelo Infanti, Enrico Papa, Roberta Manfredi, Mario Brega

La Festa del Cinema ripropone Borotalco, nella versione restaurata da Infinity per i trentacinque anni della sua uscita in sala. Oltre a essere uno dei suoi film piú famosi e citati, l’opera terza di Carlo Verdone rappresenta per lui un importante punto di svolta. In primis perché registra l’abbandono della struttura a episodi in favore di una sola linea di racconto in cui l’attore e regista recita, per la prima volta, nei panni di un solo personaggio. In Borotalco si delinea quell’irresistibile mix di comicità e malinconia, archetipo narrativo di tutto il Verdone che verrà. L’autore affida quindi l’elemento piú ridanciano dell’opera al parterre dei caratteristi (l’irresistibile guitto Manuel Fantoni interpretato dal compianto Angelo Infanti e il Mario Brega dell’immortale scena delle “olive greche”) per restituirci attraverso quest’uomo qualunque, che cerca nella fuga da sé una sorta di riscatto rispetto a una vita non voluta ma accettata in modo passivo, un’istantanea per nulla scontata dell’Italia dei primi anni ‘80, e, nel complesso, una ricostruzione realistica dei sentimenti dei giovani di allora e di una certa epoca poi detta, talvolta anche gratuitamente, del “riflusso”.

DILLINGER È MORTO

di Marco Ferreri, Italia, 1969, 95’

Cast: Michel Piccoli, Anita Pallenberg, Annie Girardot, Gino Lavagetto, Carlo Petrillo, Carole André, Adriano Aprà

Il rapporto tra uomo e donna, la presenza opprimente degli oggetti, il cibo e i rituali annessi alla sua preparazione, la fuga dal mondo fittizia e di conseguenza irrealizzabile, lo spazio claustrofobico, l’alienazione come male incurabile della società dei consumi, il sesso, la morte. In Dillinger è morto ritroviamo tutti i temi ricorrenti, le ossessioni, la poetica e l’estetica di Marco Ferreri, uno degli autori piú anomali, moderni e dissacranti del cinema italiano. Il tutto racchiuso in poco piú di un’ora e mezza di film, che pesa quasi interamente sulle spalle di uno straordinario Michel Piccoli, che con la sua gestualità sommessa, lo sguardo basso e la bocca semichiusa dà volto, mani e corpo alla nevrosi dell’uomo borghese e tecnologico. Scritto in una settimana insieme a Giorgio Bazzini e girato in un mese, prevalentemente all’interno delle abitazioni private del pittore e regista Mario Schifano e di Ugo Tognazzi (altro attore ferreriano), con una troupe ridotta ai minimi termini e il minimo essenziale di pellicola, Dillinger è morto è un prodigio di equilibrio tra realismo e sperimentalismo e forse il punto piú alto della filmografia del regista milanese.

La Festa del Cinema di Roma ripropone questo capolavoro del cinema italiano in versione restaurata a opera del Centro Sperimentale di Cinematografia. 

 

MISERIA E NOBILTÀ

di Mario Mattoli, Italia, 1954, 95’

Cast: Totò, Enzo Turco, Carlo Croccolo, Sophia Loren, Dolores Palumbo, Valeria Moriconi, Carlo Campanini, Liana Billi

A cinquant’anni dalla scomparsa di Totò, la Festa del Cinema di Roma ne celebra il genio comico con uno dei suoi film piú universalmente noti e – giustamente – celebrati, presentato in una versione restaurata in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia.

Miseria e nobiltà è il secondo film di una trilogia, iniziata l’anno prima con Un turco napoletano e conclusasi di lí a poco con Il medico dei pazzi, attraverso la quale Totò, insieme al regista Mario Mattoli, decise di celebrare la grandezza del commediografo Eduardo Scarpetta, riproponendo sul grande schermo tre delle sue commedie piú riuscite. È la storia dello squattrinato scrivano Felice Sciosciammocca che, nella Napoli di fine Ottocento, vive alla giornata condividendo la casa con il figlio Peppiniello, la compagna Luisella e l’amico Pasquale, di professione fotografo ambulante, con la rispettiva moglie Concetta e la figlia Pupella. Miseria e nobiltà è una fusione esemplare di commedia degli equivoci, comicità verbale e gag di natura fisica. Un’esilarante elegia della fame – concetto alla base di tutta la vis comica di Totò ma, in realtà, anche di buona parte della commedia all’italiana pre-boom (e qui basti pensare al Capannelle de I soliti ignoti) – che, a distanza di piú di sessant’anni dalla sua uscita in sala, non ha perso neanche un briciolo della sua comicità originaria.

Il restauro di Miseria e nobiltà è stato realizzato in collaborazione con Movietime srl, supervisionato da Giuseppe Lanci e Federico Savina ed eseguito presso il laboratorio Augustus Color di Roma.

In occasione del restauro di Miseria e nobiltà di Mario Mattoli, il Centro Sperimentale di Cinematografia ha estratto dalla sua fototeca alcune bellissime foto di Totò, tratte dai suoi film piú celebri ma anche da quelli meno noti al grande pubblico. L’attore napoletano, protagonista indiscusso della storia del cinema, del teatro e della comicità italiani, sarà nel cuore della Festa, presso il Foyer Sinopoli, per tutta la durata della manifestazione: un modo per ritrovare e riscoprire, con un sorriso, i molti volti dell’iconico Totò, in un omaggio al grande comico italiano.

SACCO E VANZETTI

di Giuliano Montaldo, Italia, Francia, 1971, 120’

Cast: Gian Maria Volonté, Riccardo Cucciolla, Cyril Cusack, Rosanna Fratello, Geoffrey Keen, Milo O’Shea

Esattamente novant’anni fa il calzolaio Nicola Sacco e il pescivendolo Bartolomeo Vanzetti, anarchici, italiani, emigrati negli Stati Uniti, divennero, loro malgrado, simbolo di ingiustizia sociale e persecuzione politica. Accusati di un duplice omicidio nel corso di una rapina, dopo un processo farsa, furono condannati alla sedia elettrica negli Stati Uniti in un clima antisindacale e xenofobo.

La Festa del Cinema ricorda questa triste pagina di storia grazie al restauro – per mano di Istituto Luce Cinecittà – del film con cui, nel 1971, Giuliano Montaldo ricostruí meticolosamente la loro vicenda. Sacco e Vanzetti rappresenta senza alcun dubbio uno degli esempi piú felici di integrazione tra ricostruzione storica e narrazione nel cinema italiano. Prova ne sia il fatto che la sua visione negli Stati Uniti contribuí in maniera determinante a favorire la revisione del processo e la riabilitazione ufficiale dei due italiani nel 1977. A distanza di anni la denuncia dell’intolleranza subita da Nick e Bart (interpretati nel film dagli straordinari Gian Maria Volonté e Riccardo Cucciolla) risulta ancora di grande attualità e ci ricorda un’altra realtà che, per diversi motivi, siamo spesso portati a dimenticare: quella della nostra emigrazione in altre parti del mondo. La proiezione sarà preceduta da un’esibizione musicale dal vivo, dal titolo “Sacco e Vanzetti unplugged”. Sede Operativa: via degli Scialoja 3, 00196 Roma | Sede legale V.le Pietro De Coubertin, 10 00196 Roma | ph. +39 06 40401900 | [email protected] | www.romacinemafest.org

 

RIFLESSI

BITTER FLOWERS

di Olivier Meys, Belgio, Francia, Svizzera, Cina, 2017, 95’

Cast: Le Geng, Xi Qi, Wang Xi, Meihuizi Zeng

La cinese Lina è una giovane madre e moglie devota e piena di sogni. Allo scopo di guadagnare qualche soldo extra, lascia la famiglia e vola a Parigi per una stagione di duro lavoro. Ma, per le strade di Belleville, i sogni si rivelano meno luminosi di quanto si aspettava, e Lina potrebbe doversi sacrificare in un modo che mai avrebbe sognato.

DIECI STORIE PROPRIO COSÍ

di Emanuela Giordano, Italia, 2017, 58’ | Doc |

Nel 2012, in occasione del ventesimo anniversario della strage di Capaci, nasceva “Dieci storie proprio cosí”, uno spettacolo teatrale che racconta i crimini commessi dalle mafie e l’impegno collettivo necessario a combatterle. Cinque anni dopo, l’omonimo documentario indaga cosa si sta facendo e quanto si possa ancora fare per rendere piú civile il nostro Paese.

IN UN GIORNO LA FINE

di Daniele Misischia, Italia, 2017, 100’

Cast: Alessandro Roja, Carolina Crescentini

In una Roma congestionata dal traffico e dal malumore, un potente speculatore, rimane imprigionato, da solo, nell’abitacolo di un ascensore, subito dopo averlo bloccato per molestare una impiegata nello stesso spazio. La disperazione per un importante appuntamento mancato si trasforma di minuto in minuto in un’angoscia piú letale e drammatica: dal cellulare con la moglie, e dalle news, gli arrivano i segni di qualcosa di mostruoso e assurdo che ha invaso la città – e anche i corridoi del suo ufficio.

JANE

di Brett Morgen, Stati Uniti, 2017, 90’ | Doc |

Basandosi su oltre cento ore di filmati in 16mm mai mostrati, provenienti dagli archivi del National Geographic e lí conservati e nascosti al mondo per oltre cinquant’anni, il pluripremiato regista Brett Morgen racconta la storia di Jane, una donna la cui ricerca sugli scimpanzé – tra i quali ha vissuto, in Tanzania, per studiarne il comportamento – ha rivoluzionato la nostra comprensione del mondo naturale.

LA LUZ Y LA FUERZA | THE LIGHT AND THE STRENGTH

di Alejandra Islas, Messico, 2017, 90’

Messico, 2009. In seguito a un decreto presidenziale che ha fatto chiudere l’impresa pubblica di energia elettrica Luz y Fuerza, 16599 lavoratori lottano per riavere il loro lavoro e mantenere intatta la loro leggendaria unione. Una battaglia senza tregua contro l’ingiustizia dando vita a un movimento di resistenza capace di raggiungere un risultato inaspettato.

IL MONDO IN SCENA. SPOLETO · 60 ANNI DI FESTIVAL

di Gérald Caillat, Benoît Jacquot, Italia, Francia, 2017, 75’ | Doc |

Il film si inquadra in una prospettiva storica, che conduce dal Festival di Gian Carlo Menotti a quello di Giorgio Ferrara. I registi hanno attinto a un ricco patrimonio d’archivio che attraversa 60 anni di cultura italiana e internazionale. Un’attenta selezione fra i diversi materiali ha avuto luogo alla fine dell’estate scorsa a Spoleto, dove il Festival dispone di una vasta documentazione, e a Roma, all’Istituto Luce. I materiali d’archivio rappresentano circa il 50% della durata del film. A questi si sono aggiunte immagini di oggi girate nel 2016 in città, nelle chiese, nei teatri, dietro le quinte degli spettacoli e delle mostre. Sede Operativa: via degli Scialoja 3, 00196 Roma | Sede legale V.le Pietro De Coubertin, 10 00196 Roma | ph. +39 06 40401900 | [email protected] | www.romacinemafest.org

 

DALLA QUERCIA ALLA PALMA – I 40 ANNI DI PADRE PADRONE

di Sergio Naitza, Italia, 2017, 94’

  1. Padre padrone di Paolo e Vittorio Taviani vince la Palma d’oro. Quarant’anni dopo, memorie e aneddoti sul film riemergono con la testimonianza dei registi e dei protagonisti Omero Antonutti e Saverio Marconi che tornano in Sardegna, ritrovano i luoghi del set e le comparse sarde che regalano inediti ricordi. A far da collante a queste voci – tra cui Nanni Moretti – lo scrittore Gavino Ledda, autore del libro al quale si ispirarono i Taviani.

SALVATRICE – SANDRA MILO SI RACCONTA

di Giorgia Wurth, Italia, 2017, 60’ | Doc |

Un documentario su Salvatrice Elena Greco, in arte Sandra Milo, diva del cinema italiano degli anni ‘60 e musa felliniana per eccellenza. Il film racconta attraverso gli occhi gioiosi di questa eterna ragazzina, con interviste e materiali di repertorio, il grande cinema a cavallo tra i ‘50 e i ‘60.

SIE NANNTEN IHN SPENCER | LO CHIAMAVANO BUD SPENCER

di Karl-Martin Pold, Germania, 2017, 122’ | Doc |

Dio perdona…io no! uscí, in una sola copia, il 31 ottobre del 1967. Cinquant’anni dopo, un documentario omaggia la straordinaria figura di Carlo Pedersoli, da tutti conosciuto come Bud Spencer. L’emozionante docu-film narra l’avventura di due fans sfegatati – uno biondo e con gli occhi azzurri, l’altro corpulento, con la barba, non vedente – che si mettono alla ricerca di Bud Spencer per portargli un regalo. Insieme ne ripercorrono la carriera, dai successi sportivi fino alla sua scomparsa. Con i contributi di Luciano De Crescenzo, Terence Hill, Enzo Barboni e di molti altri che hanno collaborato nel tempo con l’attore.

TRACCE DI BENE

di Giuseppe Sansonna, Italia, 2017, 56’ | Doc |

Cambiava voce, puntualmente. Tornava bambino, anche negli ultimi mesi di vita. Gli bastava sprofondare nei ricordi e Carmelo Bene riacquistava un timbro argentino, da Pinocchio fragile, eccitato da lampi lucignoleschi. Si spogliava cosí delle crudeltà amletiche e delle amplificazioni elettroniche. Accantonava il tono da belva reclusa delle ribalte televisive e cominciava a ridere teneramente di sé, e delle mignotterie della vita. L’idea fondativa del film consiste nel recuperare questo sussurro medianico, da scatola nera, per trasformarlo in voice over. Ricostruendo, senza didascalismi, il cinema che la voce evoca.

THE WAR IN BETWEEN | LA GUERRA SENZA FINE

di Riccardo Ferraris, Stati Uniti, 2017, 67’ | Doc |

Fondato da Matt Simmons, veterano dell’operazione Desert Storm, e dallo psicologo Lorin Lindner, il Lockwood Animal Rescue Centre (LARC) è un rifugio di 20 acri con sede a Frazier Park, in California. In questo splendido luogo, circondato da alberi e montagne, i veterani e i lupi combattono contro la paura e la depressione. Con questo documentario, Riccardo Ferraris va dritto al cuore di un legame sorprendente: si tratta del primo caso documentato di terapia simultanea transpecie. The War in Between documenta una lenta transizione: lavorando con gli animali e riconnettendosi con la natura, al LARC i veterani prendono coscienza di una comune appartenenza.

I FILM DELLA NOSTRA VITA

Per il terzo anno, il Direttore Artistico Antonio Monda e i membri del comitato di selezione – Mario Sesti (Coordinatore Artistico), Richard Peña, Giovanna Fulvi, Alberto Crespi, Francesco Zippel, Valerio Carocci – proporranno agli spettatori una breve ma suggestiva antologia di “film da amare”.

Nell’ambito del musical, ciascuno di loro ha individuato un film da vedere con curiosità e sorpresa o rileggere con consapevolezza per l’ennesima volta; ogni selezionatore condividerà con il pubblico il film che lo ha appassionato, discutendone con autori, attori e ospiti.

Francesco Zippel

42ND STREET | QUARANTADUESIMA STRADA

di Lloyd Bacon, Stati Uniti, 1942, 89’

Cast: Warner Baxter, Ruby Keeler, Bebe Powell, George Brent, Una Merkel, Guy Kibbee, Dick Powell, Ginger Rogers

Giovanna Fulvi

ACROSS THE UNIVERSE

di Julie Taymor, Stati Uniti, Regno Unito, 2007, 133’

Cast: Evan Rachel Wood, Jim Sturgess, Joe Anderson, Dana Fuchs, Martin Luther McCoy, T.V. Carpio, Bono, Eddie Izzard

Richard Peña

THE BAND WAGON

di Vincente Minnelli, Stati Uniti, 1953, 112’

Cast: Fred Astaire, Cyd Charisse, Oscar Levant, Nanette Fabray, Jack Buchanan, James Mitchell

Antonio Monda

HAIR di Milos Forman, Stati Uniti, 1979, 121’

Cast: John Savage, Treat Williams, Beverly D’Angelo, Annie Golden, Dorsey Wright, Don Dacus

Mario Sesti

SEVEN BRIDES FOR SEVEN BROTHERS | SETTE SPOSE PER SETTE FRATELLI

di Stanley Donen, Stati Uniti, 1954, 102’

Cast: Howard Keel, Jane Powell, Russ Tamblyn, Tommy Rall, Jacques D’Amboise, Jeff Richards, Julie Mewmeyer

Alberto Crespi

TOP HAT | CAPPELLO A CILINDRO

di Mark Sandrich, Stati Uniti, 1935, 101’

Cast: Fred Astaire, Ginger Rogers, Edward Everett Horton, Erik Rhodes, Eric Blore, Helen Broderick

Valerio Carocci

WEST SIDE STORY

di Jerome Robbins, Robert Wise, Stati Uniti, 1961, 152’

Cast: Natalie Wood, Richard Beymer, Russ Tamblyn, Rita Moreno, George Chakiris, Simon Oakland, Ned Glass.

ALTRI EVENTI DELLA FESTA

TRAME D’AUTORE | Sei video-opere tra arte e letteratura

Auditorium Parco della Musica – Studio 2 – Studio 3 | 26 ottobre – 5 novembre | Dal lunedí al venerdí 17 – 21 | Sabato, domenica e 1 novembre ore 17 – 22

L’arte contemporanea diventa protagonista alla Festa del Cinema. All’Auditorium Parco della Musica, è allestita la mostra “Trame d’autore”, un progetto promosso e ideato da Simona Marchini, in cui vengono presentate sei opere-video che nascono dall’interazione di sei artisti, sei scrittori e sei registi. Le opere di Pizzi Cannella, Hidetoshi Nagasawa, Roberto Pietrosanti, Marina Sagona, Giuseppe Salvatori e Jannis Kounellis (primo omaggio postumo al grande artista) dialogano con la scrittura di Emanuele Trevi, Claudio Damiani, Jhumpa Lahiri, Marco Lodoli, Aurelio Picca ed Elena Stancanelli. La narrazione che ne emerge si fa immagine attraverso sei cortometraggi che saranno proiettati negli spazi dello Studio 2 e Studio 3, dove inoltre saranno riunite le opere già utilizzate come elementi drammaturgici. Nella sua duplice veste di attrice e gallerista, Simona Marchini ha voluto mettere in comunicazione il linguaggio delle arti visive e quello della letteratura per dare forma a un linguaggio terzo e fusionale: quello del video d’autore. Le foto del backstage, realizzate da Dino Ignani, saranno proposte a La Nuova Pesa (via del Corso 530, Roma) per tutto il periodo della Festa del Cinema.

  • Monte Soratte, è sera | Testo di Claudio Damiani – Opera di Jannis Kounellis – Roberto Herlitzska, attore – Giorgio Marchesi, attore – Regia di Chiara Bondí

 

  • Sentirsi tigre | Testo di Emanuele Trevi “Opinioni di una zanzara” Opera di Hidetoshi Nagasawa – Lorenza Indovina, attrice – Sceneggiatura e regia di Francesco Ranieri Martinotti

 

  • Punto e a capo | Testo di Marco Lodoli – Opera di Roberto Pietrosanti – Gigi Proietti, attore – Luca Zingaretti, attore – Emanuele Propizio, attore – Regia di Manuela Tempesta

 

  • Ambulanza | Testo di Aurelio Picca – Opera di Pizzi Cannella – Alessandro Haber, attore – Pizzi Cannella, attore – Regia di Giuliana Gamba

 

  • 47 anni 1 mese e 3 giorni | Testo di Jhumpa Lahiri – Opere di Marina Sagoma – Simona Marchini, attrice – Regia di Isabel Achaval

 

  • E | Testo di Elena Stancanelli – Opera di Giuseppe Salvatori – Francesco D’Alesio, attore – Gloria Carovana, attrice – Regia di Rocco Mortelliti

 

Produzione: Associazione Palatina | Produttore esecutivo: AGS International | Sponsor tecnici: Agenzia Axa Assicurazioni Roma Flaminio Alessandra e Cesare D’Ippolito SAS; SPEDART SRL Servizi per l’Arte 1984 – 2017 33 Anni al servizio dell’Arte

I VOLTI DI TOTÒ

Auditorium Parco della Musica – Foyer Sinopoli | 26 ottobre – 5 novembre

In occasione del restauro di Miseria e nobiltà di Mario Mattoli, il Centro Sperimentale di Cinematografia ha estratto dalla sua fototeca alcune bellissime foto di Totò, tratte dai suoi film piú celebri ma anche da quelli meno noti al grande pubblico. L’attore napoletano, protagonista indiscusso della storia del cinema, del teatro e della comicità italiani, sarà nel cuore della Festa, presso il Foyer Sinopoli, per tutta la durata della manifestazione: un modo per ritrovare e riscoprire, con un sorriso, i molti volti dell’iconico Totò, in un omaggio al grande comico italiano a cinquant’anni dalla scomparsa. 

 

AFRICA, PER ME NON SEI ZERO

Mostre, eventi e un cortometraggio con Remo Girone, Paolo Briguglia e Lorenzo Lavia, per dire tutti insieme: “Africa, per me non SEI ZERO”. È questo il claim della campagna, curata da Sabina Leoni, che Amref ha lanciato in occasione del suo sessantennale e che ripropone alla dodicesima Festa del Cinema, in qualità di Partner per il sociale. Al centro del cortometraggio l’intreccio tra le fake news e il lavoro delle organizzazioni umanitarie, indagato dallo strano personaggio David Troll (Paolo Briguglia). Il cortometraggio, diretto da Antonio Costa e prodotto da 8Production, è presentato in anteprima da Amref presso il Teatro Studio Gianni Borgna, a seguire un documentario del maestro Werner Herzog, dedicato ai fondatori di Amref, I medici volanti dell’Africa Orientale. Amref porta in mostra presso il Foyer della Sala Petrassi anche ventuno volti per l’Africa, i testimonial che hanno accompagnato la storia di Amref, splendidamente ritratti da Francesco Cabras. A “dichiarare” il proprio amore per l’Africa sono: Fiorella Mannoia, Roberto Saviano, PIF, Giobbe Covatta, Erri De Luca, Neri Marcorè, Alex Braga, Lillo e Greg, Sergio Cammariere, Riccardo Iacona, Alessandro Preziosi, Claudia De Lillo, Cecile, Ludovico Fremont, Remo Girone, Paolo Briguglia, Corrado Augias, Marco Baliani, Lella Costa e Sveva Sagramola.

DIE FLIEGENDEN ÄRZTE VON OSTAFRIKA | THE FLYING DOCTORS OF EAST AFRICA | I MEDICI VOLANTI DELL’AFRICA ORIENTALE

di Werner Herzog, Repubblica Federale di Germania, 1969, 45’

FENDI STUDIOS | Un’esperienza digitale immersiva che fa rivivere il rapporto tra la Maison romana e il mondo del cinema

Palazzo della Civiltà Italiana, Roma | 27 ottobre 2017 – 25 marzo 2018 | Ingresso gratuito

FENDI celebra il suo profondo e duraturo legame con il mondo del cinema attraverso una mostra innovativa e sorprendente, intitolata FENDI STUDIOS, che esplora questo rapporto unico tra la storica Maison e la settima arte avvalendosi di tecnologie digitali e immersive. La mostra si svolge presso il Palazzo della Civiltà Italiana, sede della Maison romana, legata con filo diretto alla storia del cinema, poiché è stata negli anni teatro di film come Boccaccio 70, Titus e Zoolander II. La mostra è divisa in diversi spazi, gli studios, dove è possibile immergersi in alcuni set cinematografici interattivi tratti dai film per i quali FENDI ha realizzato negli anni abiti, accessori e capi in pelliccia, solo per citarne alcuni: Evita, Il diavolo veste Prada e Grand Budapest Hotel. Questa collezione di costumi è esposta e presentata nei diversi spazi della mostra, affiancati da una sala cinematografica dove ogni giorno vengono proiettati i film scelti dalla Maison secondo un programma specifico. FENDI STUDIOS è un invito a scoprire, in chiave moderna e contemporanea, la passione naturale tra FENDI e il cinema, fatta di glamour e di dinamiche altamente creative. La mostra consente ai visitatori di vivere un’esperienza digitale unica dove viene loro offerta la possibilità di interagire e reinventare il film, entrare ‘dentro le scene’ e esserne i protagonisti, fare dei selfie e condividere questa esperienza unica in tempo reale.

POLITEAMA – LETTURA CONCERTO

a cura di Gianni Amelio e Mario Sesti

Il romanzo di esordio di uno dei piú importanti autori del cinema contemporaneo verrà letto integralmente da una occasionale compagnia di attrici, attori, autori, intellettuali e compagni di strada: un reading, accompagnato da musica, che metterà in scena una biografia toccante, romanzesca, palpitante e tragica, proprio come in un film. Tra le adesioni quelle di Sonia Bergamasco, Francesco Bruni, Pino Calabrese, Renato Carpentieri, Serena Dandini, Piera Degli Esposti, Fabrizio Gifuni, Alessandro Haber, Raffaella Lebboroni, Luigi Locascio, Lina Sastri, Greta Scarano, Giulio Scarpati. 

 

REBIBBIA

Auditorium di Rebibbia N.C. – Sala Cinema “Melograno” di Rebibbia Femminile, Roma | 30 ottobre – 3 novembre

Anche quest’anno la Festa del Cinema di Roma abbatte simbolicamente la barriera fra Città e Carcere. Dal 30 ottobre al 3 novembre ospita a Rebibbia N.C. e Rebibbia Femminile cinque appuntamenti internazionali, aperti a liberi, detenuti e detenute: un esperimento di integrazione attraverso il Cinema e il Video-Teatro, con proiezioni pomeridiane e serali, grandi film.

Auditorium di Rebibbia Nuovo Complesso

Si parte il 30 ottobre con la prima di “Hamlet in Rebibbia”, spettacolo in live streaming full-HD dal carcere in collegamento diretto con l’Auditorium del MAXXI, col Teatro della Tosse di Genova, numerosi Teatri e Carceri italiani. Un nuovo cult dei detenuti-attori – già protagonisti di “Cesare deve morire” ora alle prese con la piú celebre opera di Shakespeare, per la regia di Fabio Cavalli. Al termine dell’evento saluti live fra i detenuti-attori e il pubblico del MAXXI (aperto con accreditamento in entrambe le sale). L’evento nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Cinema per Roma, il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e il Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università degli Studi Roma Tre, con l’impegno produttivo de La Ribalta – Centro Studi Enrico Maria Salerno. Da martedí 31 ottobre a giovedí 2 novembre proiezioni di film della Festa del Cinema aperte al pubblico esterno dell’Auditorium di Rebibbia. Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti. Per info e prenotazioni www.enricomariasalerno.it

Rebibbia Femminile – Sala Cinema “Melograno”

Il 3 novembre alle ore 11, la Festa del Cinema approda per la prima volta nella sala cinema “Melograno” della Casa Circondariale Femminile di Roma Rebibbia, inaugurata in collaborazione con Fondazione Cinema per Roma lo scorso 8 marzo. Con la partecipazione delle detenute e di studenti delle scuole e università romane, verrà proiettato uno dei film della Festa e il cortometraggio SalviAmo la faccia, realizzato dalle donne recluse all’interno dell’istituto di pena, con la regia di Giulia Merenda. L’evento fa parte del progetto contro la violenza di genere e per l’empowerment femminile “SalviAmo la faccia”, sostenuto dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio, destinato a circa sessanta detenute, inclusa la sezione delle transessuali, realizzato dal CPIA 1 di Roma (Centro Provinciale Istruzione Adulti) e da “Ossigeno per l’informazione”.

POLICLINICO UNIVERSITARIO AGOSTINO GEMELLI

L’edizione 2017 della Festa del Cinema avvia una nuova straordinaria collaborazione, proponendo ai pazienti del Policlinico Gemelli – in contemporanea con le sale dell’Auditorium Parco della Musica – due film selezionati nel Programma Ufficiale della Festa e scelti con attenzione per un pubblico molto speciale. Da aprile 2016 esiste, infatti, una vera sala cinema all’interno del Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma, entrata a regime a settembre dello stesso anno con un programma bisettimanale, il martedí per tutti i pazienti e il giovedí dedicata ai reparti pediatrici. La programmazione di film in contemporanea a quella delle “normali” sale cittadine – grazie alla grandissima collaborazione con tutte le aziende di produzione e distribuzione cinematografica – è rivolta ai malati e ai loro familiari e accompagnatori: un innovativo strumento di cura che accompagna le terapie tradizionali e si propone di offrire ai degenti un “effetto pausa” e il sollievo di una sensazione di normalità. Il metodo e la gestione del programma, su base nazionale e in fase di sviluppo, è in capo a MediCinema Italia Onlus, che ha promosso contemporaneamente un progetto di ricerca scientifica coordinato dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore in collaborazione con gli ospedali di altre città dove MediCinema è già presente. www.medicinema-italia.org | Comunicazione: Barbara Bargna [email protected] | Nicola Cerbino [email protected] Sede Operativa: via degli Scialoja 3, 00196 Roma | Sede legale V.le Pietro De Coubertin, 10 00196 Roma | ph. +39 06 40401900 | [email protected] | www.romacinemafest.org

 

CREATIVITÀ E CRESCITA CULTURALE IN EUROPA: QUALE RUOLO PER IL SERVIZIO PUBBLICO?

MAXXI | 28 ottobre ore 9.30

Sabato 28 ottobre, nell’ambito di Eurovisioni XXXI, la Festa del Cinema di Roma ospiterà – per iniziativa congiunta dell’Assessorato alla Crescita Culturale del Comune di Roma ed Eurovisioni – un seminario sul tema: “Creatività e crescita culturale in Europa: quale ruolo per il servizio pubblico?”. Una conversazione, condotta da Luca Bergamo, tra servizi pubblici radio-tv, industria, osservatori dell’audiovisivo e promotori di politiche culturali per stabilire quanto ancora il servizio pubblico radiotelevisivo alimenta oggi in Europa la creatività e impatta la vivacità culturale nazionale.

Nell’era digitale le modalità tradizionali di produzione, distribuzione, promozione e consumo dei prodotti culturali sono messe in discussione. In questo nuovo contesto c’è piú bisogno che mai di stimolare e alimentare la creatività culturale di un paese e garantire a tutti i suoi abitanti la possibilità di fruirne e/o di esserne partecipi. Ma come? Nel corso del seminario verranno anche presentate alcune delle esperienze piú significative in corso di collaborazione creativa fra TV ed istituzioni culturali e si cercherà di rispondere ad alcune di queste domande:

– Oggi con migliaia di canali a disposizione su internet, con le generazioni piú giovani che producono e fruiscono sul web pezzi di tv e dove ognuno si crea un proprio palinsesto, può ancora il servizio pubblico ed in che modo, essere il veicolo principale, garante di qualità e affidabilità, della produzione e diffusione di cultura, creatività, immaginario a livello nazionale?

– Il tradizionale modello del Servizio Pubblico che finanzia la produzione culturale è ancora adeguato o bisogna rimetterlo in discussione?

– Possono le nuove piattaforme di distribuzione sostituire le tv nazionali anche se si occupano quasi esclusivamente di distribuzione, trascurando completamente la produzione?

– E’ solo questione di aumentare i trasferimenti dal Servizio Pubblico multimediale ai produttori indipendenti (come propone il ministro della Cultura in Italia), o si tratta piuttosto di sviluppare nuovi modi di partecipazione diffusa e di incentivare la creatività dei singoli cittadini sfruttando le nuove opportunità del digitale?

– L’attuale sistema di regole per la sovvenzione della produzione culturale sopravviverà all’espansione dell’e-commerce e della globalizzazione?

– La lingua: lingua ed esperienza culturale fino ad oggi sono state intimamente legate. Domani sarà ancora cosí? O l’inglese sostituirà la separazione linguistica che oggi è alla base della diversità culturale?

CONDIZIONI CRITICHE: DALLA STAMPA ALLO SMARTPHONE: RECENSIONI, CRITICA CINEMATOGRAFICA E VIDEO-SAGGI

La critica cinematografica da riviste, giornali e mass media a libri e web: in che modo il mezzo cambia il messaggio? La forma scritta è la migliore per informare, recensire e comunicare il lavoro scientifico e accademico? I libri di critica cinematografica si rivolgono unicamente e sostanzialmente ad un pubblico di studiosi? Alla fine YouTube e il video editing potranno dare nuova forma alla tradizionale recensione cinematografica? Dopo l’esperienza positiva dello scorso anno, il panel Condizioni Critiche, intende trasformarsi in un appuntamento annuale per parlare dello stato delle cose nella critica e nel cinema, ritorna quest’anno con un incontro che vedrà la partecipazione di Annette Insdorf, docente di Film Studies alla Columbia University e autrice di “Cinematic Overtures: How to Read Opening Scenes” (Columbia University Press), A.O. Scott, critico cinematografico del The New York Times, autore di “Elogio alla critica. Imparare a comprendere l’arte, riconoscere la bellezza e sopravvivere al mondo contemporaneo” (Il Saggiatore) e Paolo Mereghetti, critico del Corriere della Sera e autore del celebre dizionario dei film “Il Mereghetti” (Baldini & Castoldi Dalai). Mario Sesti – Coordinatore Artistico del Comitato di Selezione e Responsabile delle Retrospettive – condurrà l’incontro coinvolgendo una platea di critici e appassionati di cinema e aprendo la discussione a domande e commenti dal pubblico. 

 

ROMA LAZIO FILM COMMISSION

AuditoriumArte – Auditorium Parco della Musica | 26 ottobre – 5 novembre

Roma Lazio Film Commission promuove il cinema, l’audiovisivo e le coproduzioni, proponendosi come punto di incontro tra le principali realtà produttive nazionali, internazionali e il Lazio, territorio di grande tradizione cinematografica.

RLFC rinnova la sua presenza alla Festa del Cinema di Roma, con numerose iniziative e attività, che si svolgono nello spazio AuditoriumArte, all’interno dell’Auditorium Parco della Musica:

  • Promozione delle risorse del territorio
  • Orientamento sugli strumenti finanziari che la Regione Lazio mette a disposizione del settore audiovisivo
  • Postazione per la visione immersiva 3D delle location della regione Lazio con l’app Location360
  • Incontri per la formazione:

 

– CineCampus Masterclass – Lezioni di Cinema (26 – 30 ottobre)

Opportunità formativa rivolta a giovani studenti e professionisti del settore cinematografico e audiovisivo con masterclass dedicate a produzione, recitazione, regia con maestri del settore.

– CineCampus Atelier – La tecnica del cinema (31 ottobre – 3 novembre)

Iniziativa dedicata alle professioni tecniche con lezioni specifiche sulle tecniche di ripresa, visione, suono, effetti speciali e sulle nuove metodologie di ripresa con i droni.

LAVORO, TALENTO E CREATIVITÀ

Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi | 27 ottobre

Il tema del futuro delle professioni nel cinema e nell’audiovisivo sarà al centro del convegno organizzato il 27 ottobre da Fondazione Cinema per Roma nell’ambito della Festa del Cinema di Roma, con il sostegno del MISE – Ministero per lo Sviluppo Economico e di ITA- ICE Italian Trade Agency, e con la partecipazione di istituzioni, associazioni, professionisti e protagonisti del settore. L’incontro verrà introdotto da una relazione di Bruno Zambardino, che presenterà la ricerca “Il Capitale Umano”, da lui coordinata, realizzata da A.S. For CINEMA con il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Direzione Generale per il Cinema. Il report presenta una ricognizione delle professionalità nel cinema e nell’audiovisivo, indagandone l’evoluzione nelle diverse componenti. L’industria audiovisiva si presenta oggi come un’attività integrata, non limitata al cinema e alla televisione, ma che coinvolge altri settori produttivi, dall’industria musicale all’editoria, dall’industria del gaming al merchandising. Questa complessità richiede, dunque, professionalità diverse e nuove competenze. Il Convegno si svilupperà attorno alle prospettive di sviluppo e di evoluzione professionale dell’industria cinematografica e audiovisiva, e alla necessaria articolazione di nuovi percorsi formativi, soprattutto rivolti ai giovani, e vedrà il contributo di ANICA, APT e Istituto Luce Cinecittà. Il nuovo assetto di Cinecittà, con il rilancio degli Studios, l’apertura del MIAC (Museo del Cinema e dell’Audiovisivo), e il progetto di laboratori e workshop specificatamente dedicati alla formazione di nuove professionalità è uno degli elementi significativi delle nuove prospettive dell’intero settore, che non a caso assegna proprio al Lazio, insieme alla Lombardia, il primato nell’occupazione. Il convegno si occuperà, inoltre, delle novità legate alla nuova legge per il cinema e delle sue possibili ricadute occupazionali e del ruolo strategico rappresentato dalle Film Commission per attrarre risorse e promuovere la straordinaria specificità territoriale italiana. Ad arricchire la giornata, infine, le testimonianze di grandi eccellenze italiane nel mondo e di protagonisti di prestigio del made in Italy nel cinema, riconosciuti a livello internazionale.

NUOVI LINGUAGGI TRA CINEMA E COMUNICAZIONE

AuditoriumArte – Auditorium Parco della Musica | 30 ottobre ore 15

FERPI – Federazione Italiana Relazioni Pubbliche organizza il workshop “Nuovi linguaggi tra Cinema e Comunicazione” per promuovere le attuali innovazioni nei linguaggi e nelle piattaforme della comunicazione. Giovani professionisti, esperti di comunicazione, del settore cinematografico e giornalisti si confrontano offrendo spunti di riflessione sui possibili scenari e nuove modalità di fruizione del cinema. A cura di Elisa Greco – Consiglio Direttivo Ferpi, Federica Carini e Susanna Zirizzotti – Delegazione Ferpi Lazio. 

 

IL LAVORO CHE VOGLIAMO

AuditoriumArte – Auditorium Parco della Musica | 27 ottobre ore 11

C’erano una volta le fabbriche. C’era una volta il posto fisso. Ci sono ancora, ma in Italia l’avvento della quarta rivoluzione industriale sta cambiando la nozione stessa del lavoro, tra precarietà e progressiva perdita di diritti e dignità. Il lavoro che vogliamo di Andrea Salvadore è un viaggio in otto realtà diverse per collocazione geografica, struttura dell’impresa, storia. In Lombardia la start up D-Orbit e la storica azienda tessile Lubiam; nelle Marche il pastificio di Campofilone e la Loccioni che realizza sfide tecnologiche per la cura, la salute, la casa; in Calabria la coop del biologico Goel; in Toscana la BB Holding, meccanica di precisione; nel Veneto l’impresa chimico-farmaceutica Zambon e il Centro Polifunzionale Civitas Vitae, che cambia il modo di affrontare la cura dell’anziano. Un docufilm che è una storia italiana di uomini e donne che provano a costruire una possibilità di lavoro “degno”. Come affermato dal Magistero sociale della Chiesa e dalla nostra Costituzione. Alla proiezione del documentario seguirà un dibattito con il Presidente della CEI Arcivescovo Gualtieri Bassetti, il direttore di TV 2000 Paolo Ruffini, il giornalista Filippo Gaudenzi e il regista Andrea Salvadore. L’evento è a cura di TV 2000.

CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

La Festa del Cinema testimonia il suo impegno contro la violenza sulle donne ospitando tre eventi in cui il cinema, attraverso la forza delle storie che racconta, è in prima fila nella mobilitazione per il rispetto delle donne.

SARA

di Stefano Pistolini e Massimo Salvucci, Italia, 2017, 62’ | Doc |

“Mai visto un delitto cosí efferato” dice Luigi Silipo, comandante della Squadra Mobile di Roma. Si riferisce all’omicidio di Sara Di Pietrantonio, la ragazza romana uccisa dall’ex fidanzato alle prime ore del 29 maggio 2016, ennesimo anello della catena di femminicidi che imprigiona la nostra società. Sara ricostruisce i fatti e individua le motivazioni, senza cedimenti scandalistici. Parlano i protagonisti: lo sforzo è descrivere e individuare le cause di questa epidemia di violenza al femminile. Il film verrà trasmesso il 26 novembre, in occasione della giornata di mobilitazione nazionale contro la violenza sulle donne, su Real Time, canale 31. Al termine della proiezione, incontro con Concetta Raccuia (mamma di Sara), Dacia Maraini, la senatrice Francesca Puglisi (Presidente Commissione Parlamentare di Inchiesta sul Femminicidio), Daniele Autieri (coautore del documentario). Sara è scritto da Daniele Autieri, Stefano Pistolini, Giuseppe Scarpa.

MA L’AMORE C’ENTRA? | IS IT ABOUT LOVE?

di Elisabetta Lodoli, Italia, 2017, 52’

Tre uomini si raccontano: la loro vita è scoppiata quando hanno compiuto violenza contro la compagna ma hanno avuto paura e hanno deciso di provare a cambiare. Tre storie quotidiane e sconvolgenti che indagano la nostra educazione sentimentale e si incrociano nel luogo in cui i protagonisti hanno cercato aiuto.

DOPPIA DIFESA – UCCISA IN ATTESA DI GIUDIZIO

di Andrea Costantini con Ambra Angiolini e Alessio Boni

La Fondazione Doppia Difesa, impegnata contro la violenza sulle donne, presenta alla Festa del Cinema di Roma il film, prodotto dalla Camaleo, Uccisa in attesa di giudizio, di Andrea Costantini, con protagonisti Ambra Angiolini e Alessio Boni, ispirato alla campagna lanciata da Doppia Difesa “Stop alle donne che muoiono in attesa di giudizio”. Per l’occasione, si svolgerà un incontro sui temi della giustizia e della violenza contro le donne. Fondazione Doppia Difesa è stata promossa nel 2007 da Michelle Hunziker e Giulia Bongiorno per aiutare le donne che hanno subito discriminazioni, violenze e abusi ma non hanno il coraggio, o le capacità, di intraprendere un percorso di denuncia. 

 

“ROMARCORD”. STORIA E MEMORIA DEI CINEMA ROMANI

La prima puntata del documentario realizzato dagli studenti di cinema dell’Università “La Sapienza” di Roma (Dipartimento di Storia dell’arte e Spettacolo). Diviso per quartieri e zone della città, Romarcord racconta la storia e la memoria delle sale cinematografiche romane lasciando parlare i ricordi degli spettatori. Un archivio di voci, memorie, immagini che non vuole essere un “de profundis” per la sala ma una riflessione capace di rilanciarne la vitalità. Una storia sociale dei cinema di un tempo vista con gli occhi dei giovani di oggi che intreccia la storia del tessuto urbano della città. Seguirà un incontro sul tema del documentario. Progetto a cura di Andrea Minuz e Damiano Garofalo.

65 VOLTE ANAC: GLI AUTORI CINEMATOGRAFICI DALLA FONDAZIONE A OGGI

Per i suoi 65 anni, l’Associazione Nazionale Autori Cinematografici ha avviato un progetto di film documentario strutturato in quattro parti di cui 65 volte Anac è una riduzione non ancora terminata, ma nella quale già è rappresentata in forma sintetica quale sarà “opus” definitiva. La narrazione parte dagli anni precedenti la fondazione per giungere sino ad oggi. Il nucleo centrale del documentario è formato dalle testimonianze e dalle interviste ad alcuni dei suoi soci e esponenti storici: Carlo Lizzani, Ettore Scola, Callisto Cosulich, Mino Argentieri Emidio Greco e poi Citto Maselli, Ugo Gregoretti, Nino Russo, Massimo Sani, Giovanni Arnone, Cecilia Mangini, Otello Angeli, Virgilio Tosi. L’ideazione, le riprese, la regia, il montaggio del film è il frutto di un lavoro collettivo coordinato da Francesco Ranieri Martinotti, Pierpaolo Andriani, Tino Franco, Giuliana Gamba, Alessandro Rossetti, Giacomo Scarpelli, Alessandro Trigona, coadiuvati da alcuni dei giovani che rappresentano le nuove leve dell’associazione, Francesco Abbonante, Carlo Barbalucca, Francesco Gallo, Valerio Principessa e da un gruppo di giovani di Cinemonitor diretto da Roberto Faenza.

A seguire un incontro, condotto da Mario Sesti, con Francesco Ranieri Martinotti, Giuliana Gamba, Alessandro Rossetti e Giacomo Scarpelli alla presenza dei protagonisti della storia di Anac tra i quali Citto Maselli, Ugo Gregoretti e Giuliano Montaldo. 

 

ROME CITY OF FILM UNESCO

Nel dicembre 2015 Roma è stata designata Rome City of Film – Città Creativa del network UNESCO, riconoscendo cosí la distintiva vocazione, identità creativa e realtà economico professionale della Capitale. Roma è andata cosí ad aggiungersi alle attuali 116 città creative UNESCO di 54 Paesi e condivide il cluster city of film, assieme a Bradford (Gran Bretagna), Sidney (Australia), Galway (Irlanda), Sofia (Bulgaria), Busan (Corea del Sud), Bitola (Macedonia) e Santos (Brasile), con le quali ha attivato iniziative e scambi.

Alla Fondazione Cinema per Roma è stato affidato da Roma Capitale il ruolo di ente gestore del progetto che prevede: la condivisione delle migliori modalità per la ricerca, la conservazione di film e la loro valorizzazione; il monitoraggio e la promozione delle competenze professionali nel settore audiovisivo; la promozione di piattaforme per gli archivi audiovisivi; la valorizzazione del patrimonio artistico e storico di Roma attraverso i diversi linguaggi dell’audiovisivo e della multimedialità, la generazione di comunità cine creative, che dialogano anche con altri ambiti dell’attività creativa.

Con l’importante operazione di riacquisizione di luglio 2017 del complesso di Cinecittà da parte di Istituto Luce Cinecittà, si avvia la realizzazione del MIAC – Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema, iniziativa pilastro di Rome City of Film, dedicato a rappresentare la storia d’Italia attraverso il patrimonio filmico e lo sviluppo tecnologico dei mestieri del cinema.

Durante la Festa del Cinema di Roma 2017, il 31 ottobre presso il MAXXI, si terrà un incontro, nell’ambito dei Cine Days, dedicato al tema degli impatti, delle politiche e delle forme di cooperazione tra città creative, con la presenza di esperti anche internazionali, di operatori delle realtà del settore audiovisivo e con le città italiane ed europee del network UNESCO.

http://www.romecityoffilm.com/ 

 

SULLE VIE DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA

Dal 12 al 15 ottobre 2017

Villa Mercede, Via Tiburtina 113

“Il cinema è un’esplosione del mio amore per la realtà”, con queste parole Pier Paolo Pasolini, uno dei piú grandi intellettuali e cineasti del nostro paese, definí il Cinema. Con questa premessa il Comitato promotore del Festival del Cinema di San Lorenzo ha creato l’evento gratuito “Sulle Vie della Festa del Cinema di Roma” con il patrocinio della Fondazione Cinema per Roma e del Municipio Roma II, che ripercorrerà e proporrà incontri con attori e registi, e la visione di film che sono stati presentati nelle precedenti edizioni della Festa del Cinema di Roma.

La Festa del Cinema di Roma rappresenta, infatti, da piú di un decennio la risposta romana alle croisettes cinematografiche di tutto il mondo, riportando il grande cinema internazionale nella Capitale. Con il Festival di San Lorenzo si vuole ricondurre il Cinema a quella dimensione popolare e “reale”, come Pasolini citava, facendo arrivare il red carpet dell’Auditorium anche nelle strade di San Lorenzo.

Il 12 ottobre la serata è dedicata a Paolo Villaggio: gli attori a lui vicini racconteranno come sia stato possibile leggere, con tanta pungente analisi, la vita dell’uomo medio italiano attraverso il personaggio di Fantozzi; verrà proiettato il primo Fantozzi con la regia di Luciano Salce.

Il 13 ottobre incontro con il produttore Bruno Restuccia, dedicato alla memoria di Renato Nicolini, creatore dell’Estate Romana, di cui, proprio questo anno, è stato celebrato il quarantennale, con proiezione del documentario Tanti futuri possibili di Gianfranco Rosi; sempre il 13 incontro con la regista Karen Di Porto e proiezione del suo film Maria per Roma.

Il 14 ottobre è previsto un incontro sul valore dell’ Estate Romana e del riavvicinamento popolare alla cultura con Silvio Di Francia, giornalista ed ex Assessore alla Cultura del Comune di Roma, e Umberto Croppi, Saggista ed ex Assessore alla Cultura del Comune di Roma. Segue l’incontro con l’attore e regista Sergio Rubini e la proiezione del suo film Dobbiamo parlare.

Il 15 ottobre incontro con l’attore Francesco Montanari e proiezione del film di Daniele Vicari Sole, cuore, amore.

Gli incontri sono condotti e moderati da Mario Sesti e Alberto Crespi. Sede Operativa: via degli Scialoja 3, 00196 Roma | Sede legale V.le Pietro De Coubertin, 10 00196 Roma | ph. +39 06 40401900 | [email protected] | www.romacinemafest.org

 

IL PROGRAMMA DI ALICE NELLA CITTÀ

Si svolgerà a Roma dal 26 ottobre al 5 novembre 2017, nell’ambito della Festa del Cinema, la XV edizione di Alice nella città, sezione autonoma e parallela diretta da Gianluca Giannelli e Fabia Bettini e organizzata dall’Associazione Culturale PlayTown Roma, con il sostegno della Direzione Generale Cinema del MIBACT, del Comune di Roma, che anche quest’anno garantirà il trasporto scolastico dei bambini del secondo ciclo elementare, della Camera di Commercio di Roma e grazie al contributo di Acea Spa, BNL Gruppo BNP Paribas e della Roma Lazio Film Commission.

Da sempre attenta ai temi legati alle giovani generazioni, Alice nella città presenterà un programma di anteprime assolute, esordi alla regia e sorprendenti conferme: 11 le opere in Concorso Young Adult, 3 i film Fuori Concorso, 3 le coproduzioni con la Festa del Cinema di Roma, 5 gli eventi speciali, 3 le serie e 2 le masterclass.

Una giuria composta da 20 ragazzi e ragazze provenienti da tutto il territorio nazionale giudicherà i film del concorso Young Adult e assegnerà il premio al miglior film.

Al Cinema Admiral di Piazza Verbano si svolgerà il programma Alice Panorama: 11 film che raccontano il mondo delle nuove generazioni e offrono un pretesto per dire agli adulti cose da e sui giovani.

Ad Alice Panorama si affiancherà Alice/Kino Panorama Italia, sezione curata da Alice nella città in collaborazione con i ragazzi del Kino che, con 9 lungometraggi e diversi programmi di cortometraggi, metterà l’accento sul cinema italiano con proiezioni di film, documentari e cortometraggi di giovani esordienti.

Il Premio Camera d’Oro Taodue 2017, assegnato dalla giuria composta da Trudie Styler, Camilla Nesbitt, Barbora Bobuľová, Andrea Delogu, Marco Danieli, Zoe Cassavetes, Nicola Guaglianone, premierà la migliore opera prima o seconda tra i film presentati in Concorso e Panorama.

Il programma prevede inoltre un omaggio al decennale del premio LUX: una rassegna di 12 film selezionati dagli studenti del Liceo Scientifico Linguistico Classico E. Amaldi di Roma, scelti tra 21 titoli preselezionati dalla direzione artistica di Alice nella città. I film verranno proiettati nella sala cinematografica della scuola durante il festival. Alice nella città sostiene la campagna EVERY CHILD IS MY CHILD per la realizzazione della Plaster School progetto di INSIEME SI PUÒ FARE ONLUS.

La sigla di Alice nella città 2017 è dedicata a Everychild Is My Child ed è diretta da Fabio Mollo.

CONCORSO YOUNG ADULT

DREAMS BY THE SEA

di Sakaris Stórá, Isole Faroe, Danimarca, 2017, 78’

Cast: Juliett Nattestad, Helena Heðinsdóttir

END OF SUMMER

di Quan Zhou, Cina, 2017, 102’

Cast: Songwen Zhang, Zhuo Tan, Pao-Ming Ku, Zishan Rong

MENINA

di Cristina Pinheiro, Francia, 2017, 97’

Cast: Naomi Biton, Nuno Lopes, Beatriz Batarda

THE CHANGEOVER

di Miranda Harcourt, Stuart McKenzie, Nuova Zelanda, 2017, 93’

Cast: Timothy Spall, Melanie Lynskey, Lucy Lawless, Nicholas Galitzine

AND THEN I GO

di Vincent Grashaw, Stati Uniti, 2017, 99’

Cast: Arman Darbo, Sawyer Barth, Melanie Lynskey, Justin Long, Tony Hale, Carrie Preston, Melonie Diaz 

 

In collaborazione con Festa del Cinema di Roma

THE BREADWINNER

di Nora Twomey, Irlanda, Canada, Lussemburgo, 2017, 93’ | Animazione |

PLEASE STAND BY

di Ben Lewin, Stati Uniti, 2017, 93’

Cast: Dakota Fanning, Toni Collette, Alice Eve

PORCUPINE LAKE

di Ingrid Veninger, Canada, 2017, 84’

Cast: Charlotte Salisbury, Lucinda Armstrong Hall, Christopher Bolton

TOMORROW AND THEREAFTER

di Noemie Lvosvsky, Francia, 2017, 96’

Cast: Noemie Lvovsky, Mathieu Almaric, Anais Demoustie, Luce Rodriguez, Micha Lescot, Elsa Amiel

THE BEST OF ALL WORLDS

di Adrian Goiginger, Germania, Austria, 2017, 103’

Cast: Verena Altenberger, Jeremy Miliker, Lukas Miko, Michael Pink

GIANTS DON’T EXIST

di Chema Rodríguez, Spagna, Guatemala, 2017, 82’

Cast: Patricia Orantes, Rafael Rojas, Josè Javier Martinez

FUORI CONCORSO

BEYOND THE SUN

di Graciela Rodriguez Gilio & Charlie Mainardi, Argentina, Città del Vaticano, 2017, 90’

Cast: Sua Santità Papa Francesco, Aiden Cumming-Teicher, Cory Gruter-Andrew, Emma Duke, Kyle Breitkopf

CAPITAN MUTANDA – IL FILM

di David Soren, Stati Uniti, 2017, 89’

Cast: Kevin Hart, Ed Helms, Thomas Middleditch, Jordan Peele

In collaborazione con Festa del Cinema di Roma

MAZINGER Z INFINITY | MAZINGA Z INFINITY

di Junji Schimizu, Giappone, 2017, 95’

SPECIAL EVENTS

ROMANS

di Ludwig e Paul Shammasian, Stati Uniti, 2017, 91’

Cast: Orlando Bloom, Janet Montgomery, Charlie Creed-Miles

FREAK SHOW

regia di Trudie Styler, Germania 2017, 91’

Cast: Abigail Breslin, AnnaSophia Robb, Bette Midler

LUCE PROPRIA

regia di Marco Danieli, Italia, 2017, 42’

Cast: Marta Lamesin Sede Operativa: via degli Scialoja 3, 00196 Roma | Sede legale V.le Pietro De Coubertin, 10 00196 Roma | ph. +39 06 40401900 | [email protected] | www.romacinemafest.org

 

PADDINGTON 2

di Paul King, Stati Uniti, 2017

Cast: Brendan Gleeson, Sally Hawkins, Hugh Grant, Hugh Bonneville, Jim Broadbent

ADDIO FOTTUTI MUSI VERDI

di Francesco Ebbasta, Italia, 2017, 93’

Cast: Ciro Priello, Beatrice Arnera, Simone Rizzo, Fabio Balsamo, Alfredo Felco, Roberto Zibetti

OLAF’S FROZEN ADVENTURE

di Kevin Deters, Stevie Wermers-Skelton, Stati Uniti, 2017, 21’

SERIES

JUNIOR

di Zoe Cassavetes, Francia, Stati Uniti, 2017, 10 episodi

Cast: Amy Seimetz, Eric Johnson, Samantha Logan, Kristine Froseth

SKAM

di Julie Andem, Norvegia, 2015-2017, 4 stagioni

Cast: Josefine Frida Pettersen, Iman Meskini, Ulrikke Falch, Lisa Teige

CAMORRISTE

di Paolo Colangeli, Italia, 2017, 48’

Cast: Federica Totaro

2 MASTERCLASS INTERNAZIONALI:

DAKOTA FANNING

ORLANDO BLOOM

ALICE PANORAMA

BRIGSBY BEAR

di Dave McCary, Stati Uniti, 2017, 97’

Cast: Kyle Mooney, Claire Danes, Mark Hamill, Greg Kinnear, Andy Samberg, Matt Walsh, Michaela Watkins

SCHOOL LIFE

di Neasa Ní Chianáin, David Rane, Irlanda, Spagna, 2017, 99’

Cast: Amanda Leyden, John Leyden, Headmaster Dermot Dix

BLUE MY MIND

di Lisa Bruhlmann, Svizzera, 2017, 97’

Cast: Luna Wedler, Zoë Pastelle Holthuizen, Regula Grauwiller, Georg Scharegg

RAVENS

di Jens Assur, Svezia, 2017, 107’

Cast: Reine Brynolfsson, Maria Heiskanen, Jacob Nordström, Roger Storm, Peter Dalle, Saga Samuelsson, Jens Jörn Spottag, Gösta Viklund, Max Vobora.

 

THE SWAN

di Ása Helga Hjörleifsdóttir, lslanda, Germania, Estonia, 2017, 92’

Cast: Gríma Valsdóttir, Þorvaldur Davíð Kristjánsson, Þuríður Blær Jóhannsdóttir, Kalta Margrét Þorgeirsdóttir, Ingvar E. Sigurðsson

WORST CASE, WE GET MARRIED

di Lèa Pool, Canada, Svizzera, 2017, 90’

Cast: Sophie Nélisse, Karine Vanasse, Jean-Simon Leduc, Gilles Tschudi, Mehdi Djaâdi, Mohcine Besri

THE LINE

di Tereza Nvotová, Slovacchia, 2017, 87’

Cast: Dominika Zeleníková, Anna Rakovska, Róbert Jakab, Patrik Holubàr, Juliana Ol’hovà

LA FAMILIA

di Gustavo Rondon, Venezuela, Cile, Norvegia, 2017, 82’

Cast: Giovanny Garcia, Reggie Reyes

COLD NOVEMBER

di Karl Jacob, Stati Uniti, 2017, 91’

Cast: Bijou Abas, Karl Jacob, Anna Klemp, Heidi Fellner

MY FRIEND DAHMER

di Marc Meyers, Stati Uniti, 2017, 107’

Cast: Ross Lynch, Anne Heche, Dallas Roberts, Alex Wolff, Tommy Nelson, Vincent Kartheise

BOOM FOR REAL: THE LATE TEENAGE YEARS OF JEAN-MICHEL BASQUIAT

di Sara Driver, Stati Uniti, 2017, 78’

Cast: Rachel Dengiz, Sara Driver

In collaborazione con la Festa del Cinema di Roma

SATURDAY CHURCH

di Damon Cardasis, Stati Uniti, 2017, 82’

Cast: Luka Kain, Margot Bingham, Regina Taylor, Marquis Rodriguez, MJ Rodriguez, Indya Moore, Alexia Garcia, Kate Bornstein, Jaylin Fletcher

ALICE/KINO PANORAMA ITALIA

METTI UNA NOTTE

di Cosimo Messeri, Italia, 2017, 87’

Cast: Cosimo Messeri, Amanda Lear, Cristiana Capotondi, Elena Radonicich, Massimiliano Gallo

L’ETÀ IMPERFETTA

di Ulisse Lendaro, Italia, 2017, 97’

Cast: Marina Occhionero, Paola Calliari, Anita Kravos, Anna Valle

CERCANDO CAMILLE

di Bindu De Stoppani, Italia, Svizzera, 2017, 92’

Cast: Anna Ferzetti, Luigi Di Berti, Nicola Mastroberardino

IO SONO QUI

di Gabriele Gravagna, Italia, 2017, 32’

Cast: Dine S., Magassouba G., Omar W. 

 

FUORI SEDE

di Mario Scandale, Raffaele Bartoli, Carmelo Alú, Lorenzo Collal – Supervisione alla regia: Sergio Rubini (Accademia Silvio D’Amico), Italia, 2017, 47’

LOLA + JEREMY

di Julie Hygreck, Francia, Italia, 2017, 85’

Cast: Syrus Shahidi, Charlotte Gabris, Tom Hygreck, Sylvain Quimène, Laura Boujenah, Foëd Amara, Lionel Abelanski, Amaury de Crayencour, Thomas Maurion, Charles Templon, Ivan Cori

FINCHÉ C’È PROSECCO C’È SPERANZA

di Antonio Padovan, Italia, 2017, 201’

Cast: Rade Serbedzija, Giuseppe Battiston, Liz Solari

GUARDA IN ALTO

di Fulvio Risuleo, Italia, 2017, 90’

Cast: Giacomo Ferrara, Aurélia Poirier, Ivan Franek, Lou Castel

SI MUORE TUTTI DEMOCRISTIANI

di ll terzo segreto di satira (Pietro Belfiore; Davide Bonacina; Andrea Fadenti; Andrea Mazzarella; Davide Rossi), Italia, 2017, 89’

Cast: Walter Leonardi, Massimiliano Loizzi, Marco Ripoldi, Valentina Lodovini, Francesco Mandelli

12 CORTOMETRAGGI:

STROLLICA di Peter Marcias, Italia, 2017, 10’

SWEET HEART di Marco Spagnoli, Italia, 2017, 8’

UNA SERATA SPECIALE di Federico Zampaglione, Italia, 2017, 7’

FINE D’ESTATE di Paolo Strippoli, Italia, 2017, 19’

4 SHORT FILMS MIGRARTI

LA RECITA di Guido Lombardi, Italia, 2017, 15’

JULULU di Michele Cinque, Italia, 2017, 15’

A MIO PADRE di Gabriel Laderas, Alessio Tamborini, Italia, 2017, 15’

FIGLI MAESTRI di Simone Bucri, Italia, 2017, 16’

4 SHORT FILMS RUFA

In occasione della rinnovata collaborazione con il RUFA, verranno proiettati quattro cortometraggi realizzati dagli studenti del corso di Cinema.

Per ulteriori informazioni: [email protected] | www.romacinemafest.org

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