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Crimi, CinemaDays e… altri demoni

  • Tornano da lunedí 1 a giovedí 4 aprile, con il biglietto a 3 euro in tutti i cinema aderenti, i Cinemadays, organizzati dagli esercenti di Anec e Anem e dai produttori dell’Anica con il sostegno del ministero per i Beni e le attività culturali. L’obiettivo è quello di “rilanciare l’intrattenimento in sala anche durante i mesi piú caldi, allineando il mercato italiano ai principali mercati mondiali, che hanno uscite di grande rilievo in tutti i mesi dell’anno, permettendo così una migliore distribuzione dei film durante tutto l’anno”. Al momento sono stati annunciati tanti blockbuster americani; a breve, si comunicheranno anche le prime visioni di Film Italiani e di Cinema d’Autore. L’operazione avrà il suo battesimo mediatico il prossimo 27 marzo, durante la Notte dei David di Donatello.
  • Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’editoria, Vito Crimi, intervenendo alla firma del protocollo d’intesa tra il Dipartimento per l’informazione e l’editoria del Consiglio dei ministri alla commissione della Regione Lazio per la vigilanza sul pluralismo dell’informazione, ha ribadito che gli Stati generali dell’informazione dovrebbero partire a metà marzo e che “non saranno dei finti Stati Generali”: “Sarà un confronto a 360 gradi, che coinvolgerà tutte le componenti del settore: dagli editori ai giornalisti, parlando del loro status ontologico e stipendiale. Fra i temi principali ci saranno i cittadini e il loro diritto di essere informati, la tutela dalle fake news, l’informazione primaria, il ruolo delle agenzie e come deve essere sviluppato”. Crimi ritiene che “la professione del giornalista debba essere liberata e non vada imbrigliata da un Ordine (ma) il tema sarà oggetto di discussione ampia negli Stati generali dell’informazione”. Quanto ai fondi erogati al settore, Crimi ha detto che “Tutti i sistemi hanno bisogno di soldi ma l’editoria deve recuperare anche proprie risorse per sopravvivere. In 15 anni sono stati stanziati quasi 4 miliardi di euro nel settore. E come sono stati utilizzati? Per ripianare bilanci e i prepensionamenti!”. Il governo, nella sua azione, “ha voluto spostare il target. Per passare da un sistema che sostiene l’editore in quanto impresa a un finanziamento all’intero sistema, con criteri che premino chi riesca a piazzarsi sul mercato. Un sistema che deve sostenere anche i cittadini, il loro diritto di informarsi e il sistema di vendita. Ricordiamoci che l’informazione cartacea per l’80% passa attraverso le edicole”. Tra i provvedimenti c’è stato “il credito d’imposta per l’incremento pubblicitario, con 50 milioni di euro stanziati per la stampa. Sono arrivate seimila domande”. Tra le altre cose, il sottosegretario ha detto di ritenere che la stampa cartacea “continuerà ad esistere, si piazzerà in una nicchia di mercato e forse ne aumenterà il costo ma anche la qualità, dedicandosi all’approfondimento” e ha ribadito l’importanza dell’informazione locale, che “stiamo riscoprendo” e su cui bisogna puntare. Proprio alla stampa locale, ha ricordato, è stato indirizzato il provvedimento sul credito d’imposta per l’incremento pubblicitario, che ha stanziato per il settore 50 milioni di euro. Con riguardo al protocollo firmato con Davide Barillari, presidente della Terza Commissione Consiliare della Regione Lazio, Crimi ha spiegato che tra gli obiettivi c’è quello di “promuovere il pluralismo dell’informazione, favorire lo scambio informativo, evitando di accavallare i provvedimenti legati al settore, creare iniziative in sinergia, tra due organismi e istituzioni che mantengono le loro indipendenze”. Il citato Barillari ha peraltro precisato: Nessuno ha intenzione di limitare la libertà di stampa o censurare nulla. Vorremmo premiare il giornalismo vero e puro che possa aiutare i cittadini a scegliere liberamente la propria strada”. Fra i sostegni elargiti in passato dalla Regione Lazio all’editoria c’è stato “il bando da un milione e 300 mila dell’anno scorso, andato quasi deserto, probabilmente anche perché era stato scritto male da qualche burocrate. Ora ce ne sarà un altro da 600 mila euro sul digitale”. 
  • Il 25, 26, 27 febbraio prossimi, in occasione dei cinquecento anni dalla nascita, arriva in anteprima nelle sale cinematografiche italiane, in 360 copie, ‘Tintoretto. Un Ribelle a Venezia’. Si tratta di un film documentario, firmato Sky Arte, ideato e scritto da Melania G. Mazzucco con la partecipazione straordinaria del regista Peter Greenaway, narrato dalla voce di Stefano Accorsi, distribuito da Nexo Digital nell’ambito del progetto della Grande Arte al Cinema. È un tuffo nella Venezia del Rinascimento, in alcuni dei luoghi che piú conservano la memoria di Jacopo Robusti, in arte Tintoretto, da Palazzo Ducale alla Scuola di San Rocco, dai primi anni della sua formazione artistica fino alla morte. Un artista spregiudicato e inquieto,  un pittore mutevole e cangiante, istintivo e appassionato, caratterizzato da un’infinita voglia di indipendenza e un amore assoluto per la libertà. L’elenco delle sale è su nexodigital.it
  • Sempre grazie a Nexo Digital, arriverà nei cinema, l’11, il 12 ed il 13 marzo, Diabolik, il ladro mascherato nato dalla fantasia di Angela e Luciana Giussani. È un film documentario, prodotto da Anthos Produzioni con Rai Cinema, in collaborazione con la casa editrice Astorina; oltre a mostrare rari materiali d’archivio della casa editrice, il documentario, scritto da Mario Gomboli assieme a Giancarlo Soldi, che ne firma anche la regia, si rivelerà anche un’avvincente indagine che cercherà una possibile spiegazione del mistero legato ad Angelo Zarcone (interpretato da Luciano Scarpa), il disegnatore del Numero Uno di Diabolik, scomparso in modo inspiegabile, senza lasciare tracce, dopo aver completato le tavole del primo albo. Si narra che, nel 1982, per cercarlo in occasione del ventennale della testata, Angela e Luciana abbiano addirittura assoldato il famoso investigatore Tom Ponzi. E nemmeno questi riuscí a trovarlo.

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