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spicchi d’arte tra baffi di storia (52)

  • In trepidante attesa degli Oscar per il 2019, possiamo dare un’occhiata ai premi César, assegnati dall’Académie des arts et techniques du cinéma e corrispondenti francesi delle preziose statuette americane. La quarantaquattresima cerimonia di premiazione si è svolta ieri sera, venerdí 22 febbraio, alla Salle Pleyel di Parigi. Il film ‘Les frères Sisters’ (The Sisters Brothers) di Jacques Audiard, ha ottenuto quattro premi (Miglior Regia, Miglior Fotografia: Benoît Debie, Miglior Scenografia: Michel Barthélémy, Miglior Suono: Brigitte Taillandier, Valérie De Loof, Cyril Holtz), ex aequo con ‘Jusqu’à la garde’ (‘L’affido – Una storia di violenza’), scritto e diretto da Xavier Legrand, (Miglior Film, Miglior Attrice, Léa Drucker, Miglior Montaggio, Yorgos Lamprinos, Miglior Sceneggiatura Originale); il César per il Miglior Film Straniero è stato attributo a ‘Une Affaire De Famille’, di Irokazu Kore-Eda. L’elenco completo dei riconoscimenti è disponibile a fine post.
  • È previsto per il 1°marzo, alle ore 16, nel carcere di Rebibbia, già teatro delle avventure narrate in ‘Smetto quando voglio’, il debutto dello spettacolo ‘Dalle sbarre alle stelle’, promosso dal Teatro Stabile d’Abruzzo, per la regia di Ariele Vincenti, tratto dal libro di Attilio Frasca e Fabio Masi ‘Cento lettere: dalle sbarre alle stelle’ (Itaca Edizioni). È la storia vera di Attilio Frasca, condannato a trent’anni, di cui sedici ancora da scontare, sul palco nel ruolo di se stesso, narrata attraverso le lettere che ha scritto dal carcere ai suoi migliori amici. A recitare dieci detenuti, che lo scorso dicembre hanno dato vita all’anteprima organizzata nel teatro del carcere San Donato di Pescara. L’intento del libro e dello spettacolo è quello di testimoniare il percorso di recupero e la trasformazione, comunicando che la criminalità non paga ma distrugge. Il debutto sarà aperto alle autorità, alla stampa accreditata, agli studenti delle classi superiori e ai detenuti, mentre la tournée dello spettacolo, dopo l’esordio a Rebibbia, proseguirà nei teatri di Pescara, L’Aquila, Napoli e nella stessa Roma. Ad accompagnare l’evento una mostra fotografica di Antonello Nusca realizzata negli oltre sette mesi di laboratorio teatrale.
  • Ryan Murphy realizzerà, insieme con Ian Brennan, una terza serie per Netflix, intitolata ‘Hollywood’. Sarà una sorta di “lettera d’amore all’età d’oro di Tinseltown”, essendo Tinseltown il soprannome sottilmente spregiativo della Mecca del Cinema. Al momento si sa molto poco; i sopralluoghi cominceranno in estate. Ryan Murphy, che ha firmato con Netflix un contratto da 300 milioni, ha scritto su Instagram: “non potrei essere più entusiasta e orgoglioso del lavoro che stiamo facendo con Netflix”.
  • Il road show internazionale che presenterà l’edizione 2019 del Festival Verdi si muoverà dal 25 febbraio all’11 marzo e toccherà sei città dell’America Latina: Montevideo, Buenos Aires, Rio de Janeiro, Lima, Città del Messico e San Paolo. Il festival Verdi si terrà dal 26 settembre al 20 ottobre a Parma e a Busseto, con ventidue eventi e sessantasei appuntamenti, oltre agli spettacoli a ingresso libero nell’ambito di ‘Verdi Off’. Anna Maria Meo, direttore generale del Teatro Regio di Parma, si è lasciata anche scappare che si sta «lavorando a una serie di progetti volti a sviluppare le relazioni con le istituzioni culturali e musicali latinoamericane, per poter portare in quei Paesi il Festival Verdi»; presentare il Festival all’estero «è un impegno che in tre anni ci ha permesso di raggiungere 15 Paesi in Europa, Nord America e Asia, toccando oltre 25 città».
  • A poche ore dalla consegna dei premi Oscar, a due anni dalla polemica #Oscarssowhite, Spike Lee ha dichiarato: «Hollywood si accorge delle persone di colore ogni dieci anni. Poi ci sono nove anni di siccità, quindi non si sa cosa accadrà l’anno prossimo». Lee, peraltro, passibile di statuetta per la regia di ‘BlacKkKlansman’, di per sé candidato a sei Oscar, si è cosí espresso all’Icon Mann Gala, dove ha ricevuto il Legacy Award; ha anche auspicato, peraltro, che film come ‘BlacKkKlansman’ e ‘Black Panther’ non siano solo un trend passeggero ma che siano in pianta stabile nell’industria cinematografica in modo da portare avanti il lavoro.
  • Barbara Bouchet, con cui il vostro blogger preferito s’è pregiato di lavorare nel 2004, ha ricevuto un meritatissimo premio alla carriera nell’ambito della terza edizione dell’Aswan International Women Film Festival (AIWFF), rassegna cinematografica internazionale dedicata alle donne. Il comunicato stampa diramato dagli organizzatori del festival ha ricordato le partecipazioni dell’attrice “in oltre 80 film” e ha citato ‘Gangs of New York’ (M. Scorsese, 2002) e ‘Scarlatto e nero’, miniserie televisiva del 1983.
  • Il terzo capitolo della serie ‘Genius’, sarà dedicato ad Aretha Franklin. Dopo le prime due stagioni, rispettivamente dedicate ad Albert Einstein (Geoffrey Rush) e a Pablo Picasso (Antonio Banderas), la fortuna serie prodotta da Fox 21 Television Studios si dipanerà nelle pieghe biografiche della Regina del Soul, scomparsa la scorsa estate dopo una vita spesa, oltre che nello spettacolo, nell’impegno sociale.

Ecco, infine, l’elenco dei premi César, dal sito ufficiale:

CÉSAR ALLA MIGLIORE ATTRICE: LÉA DRUCKER in JUSQU’À LA GARDE
CÉSAR AL MIGLIORE ATTORE: ALEX LUTZ in GUY
CÉSAR ALLA MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA: KARIN VIARD in LES CHATOUILLES
CÉSAR AL MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA: PHILIPPE KATERINE in LE GRAND BAIN
CÉSAR ALLA MIGLIORE SPERANZA FEMMINILE: KENZA FORTAS in SHÉHÉRAZADE
CÉSAR ALLA MIGLIORE SPERANZA MASCHILE: DYLAN ROBERT in SHÉHÉRAZADE
CÉSAR ALLA MIGLIORE SCENOGRAFIA ORIGINALE: XAVIER LEGRAND per JUSQU’À LA GARDE
CÉSAR AL MIGLIOR ADATTAMENTO: ANDRÉA BESCOND, ERIC METAYER per LES CHATOUILLES
CÉSAR ALLA MIGLIOR MUSICA ORIGINALE: VINCENT BLANCHARD, ROMAIN GRAFFE per GUY
CÉSAR AL MIGLIOR SUONO: BRIGITTE TAILLANDIER, LOOF VALÉRIE, CYRIL HOLTZ per LES FRÈRES SISTERS
CÉSAR ALLA MIGLIORE FOTOGRAFIA: BENOÎT DEBIE per LES FRÈRES SISTERS
CÉSAR AL MIGLIOR MONTAGGIO: YORGOS LAMPRINOS per JUSQU’À LA GARDE
CÉSAR AI MIGLIORI COSTUMI: PIERRE-JEAN LARROQUE per MADEMOISELLE DE JONCQUIÈRES
CÉSAR AI MIGLIORI ARREDI DI SCENA: MICHEL BARTHÉLÉMY per LES FRÈRES SISTERS
CÉSAR ALLA MIGLIORE REALIZZAZIONE: JACQUES AUDIARD per LES FRÈRES SISTERS
CÉSAR AL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO: LES PETITES MAINS regia di RÉMI ALLIER prodotto da PAULINE SEIGLAND
CÉSAR ALL’ANIMAZIONE:
CORTOMETRAGGIO: VILAINE FILLE di AYCE KARTAL prodotto da DAMIEN MEGHERBI, JUSTIN PECHBERTY
LUNGOMETRAGGIO: DILILI IN PARIS di MICHEL OCELOT prodotto da CHRISTOPHE ROSSIGNON, PHILIP BOËFFARD
CÉSAR AL MIGLIOR DOCUMENTARIO: NI JUGE, NI SOUMISE realizzato da JEAN LIBON, YVES HINANT prodotto da BERTRAND FAIVRE
CÉSAR AL MIGLIOR FILM D’ESORDIO: SHÉHÉRAZADE diretto da JEAN-BERNARD MARLIN prodotto da GRÉGOIRE DEBAILLY
CÉSAR AL MIGLIOR FILM ESTERO: UNE AFFAIRE DE FAMILLE diretto dalla distribuzione HIROKAZU KORE-EDA Francia THE PACT
CÉSAR AL MIGLIOR FILM: JUSQU’À LA GARDE prodotto da ALEXANDRE GAVRAS diretto da XAVIER LEGRAND
CÉSAR D’ONORE: ROBERT REDFORD
CÉSAR ASSEGNATO DAL PUBBLICO: THE TUCHES 3, diretto da OLIVIER BAROUX, prodotto da RICHARD GRANDPIERRE, JÉRÔME SEYDOUX

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